<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fianziamenti Europei, avete qualche esperienza? | Il Forum di Quattroruote

Fianziamenti Europei, avete qualche esperienza?

Ex Batri

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Qualcuno ha esperienze in merito?
Sto cercando di capire se ci sono opportunità di accesso ai fondi europei per lavori di restauro legati alla cultura.
Premesso che sono solo agli inizi della ricerca ma per ora, mi è stato detto che bisogna rivolgersi a Roma (ministero?)
 
Ex Batri ha scritto:
Qualcuno ha esperienze in merito?
Sto cercando di capire se ci sono opportunità di accesso ai fondi europei per lavori di restauro legati alla cultura.
Premesso che sono solo agli inizi della ricerca ma per ora, mi è stato detto che bisogna rivolgersi a Roma (ministero?)

L'unica cosa che ti posso dire è che negli ultimi anni è diventato molto più difficile averne.

Conosco solo l'ambito della scuola, ma ti posso dire che in questo settore, mentre fino a qualche anno fa anche l'iniziativa di una scuola tramite progetti redatti dai sui insegnanti riusciva ad ottenere fondi, adesso solo progetti fatti da professionisti del settore e, magari, dotati di qualche appoggio istituzionale, riescono ad andare a buon fine.
Ciò anche a causa di una politica comunitaria che preferisce privilegiare pochi grossi progetti rispetto a quelli piccoli.
Praticamente solo i primi della lista di valutazione beccano tutto e so di progetti giudicati con punteggio di 95/100 dalle commissioni di valutazione non finanziati per esaurimento dei fondi.

In pratica, da quello che ho visto, per avere qualcosa devi coinvolgere enti locali, istituzioni varie e fare preparre il progetto da qualche agenzia specializzata, altrimenti le speranze sono quasi nulle.
 
Grazie, come al solito è un pasticcio, in più mi hanno detto che bisogna anche contattare un'agenzia di Lubiana.
Ora capisco perchè molti fondi Europei destinati all'Italia non vengono utilizzati!! Tutta burocrazia arrugginita....
 
Ex Batri ha scritto:
Grazie, come al solito è un pasticcio, in più mi hanno detto che bisogna anche contattare un'agenzia di Lubiana.
Ora capisco perchè molti fondi Europei destinati all'Italia non vengono utilizzati!! Tutta burocrazia arrugginita....

Le normative sono le stesse in tutta Europa.
Nell'ambito scuola, hanno reso tutto enormemente più complicato a partire dall'anno passato.

Pensa che nel 2007 ho fatto il mio progettino e mi hanno finanziato il corso di inglese estivo di due settimane per addestramento al CLIL. Ho preso un rimborso di 1700-1800 ?.
Mia moglie ha fatto diversi progetti riuscendo a far partire gli studenti prendendo finanziamenti di circa 20.000 ? a botta e facendo ogni volta una trentina di mobilità tra ragazzi e insegnanti.

Adesso è diventato difficilissimo. ci sono questi progetti fatti da professionisti del settore con intrallazzi che beccano centinai di migliaia di Euro e, per gli altri, non rimane niente.
 
Quando lavorava (mia moglie) all'IPSIA di San Benedetto del Tronto, hanno fatto due progetti assieme ad un professionale di Essen.

Nel primo hanno fatto una struttura che hanno messo in mare e doveva servire per favorire il ripopolamento di pesce.
Nel secondo hanno fatto una macchina per selezionare le cozze secondo dimensione.
 
renatom ha scritto:
Quando lavorava (mia moglie) all'IPSIA di San Benedetto del Tronto, hanno fatto due progetti assieme ad un professionale di Essen.

Nel primo hanno fatto una struttura che hanno messo in mare e doveva servire per favorire il ripopolamento di pesce.
Nel secondo hanno fatto una macchina per selezionare le cozze secondo dimensione.
Be dai sono contento che sono riusciti a fare qualcosa con i fondi Europei
 
renatom ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Grazie, come al solito è un pasticcio, in più mi hanno detto che bisogna anche contattare un'agenzia di Lubiana.
Ora capisco perchè molti fondi Europei destinati all'Italia non vengono utilizzati!! Tutta burocrazia arrugginita....

Le normative sono le stesse in tutta Europa.
Nell'ambito scuola, hanno reso tutto enormemente più complicato a partire dall'anno passato.

Pensa che nel 2007 ho fatto il mio progettino e mi hanno finanziato il corso di inglese estivo di due settimane per addestramento al CLIL. Ho preso un rimborso di 1700-1800 ?.
Mia moglie ha fatto diversi progetti riuscendo a far partire gli studenti prendendo finanziamenti di circa 20.000 ? a botta e facendo ogni volta una trentina di mobilità tra ragazzi e insegnanti.

Adesso è diventato difficilissimo. ci sono questi progetti fatti da professionisti del settore con intrallazzi che beccano centinai di migliaia di Euro e, per gli altri, non rimane niente
.

Con l'attuale crisi, a costo zero potrebbero semplificare la burocrazia invece che renderla più complessa e macchinosa. Che alla fine questa burocrazia "premia" solo chi si reca dagli "ESPERTI" a pagamento :?
 
Fondi per progetti reali e meritevoli non ce ne sono.
Invece pullulano progetti della supercazzola prematurata agli amici degli amici, specie nel filone associazioni.

Lavora di fantasia e cerca di incalanare il tuo progetto d'arte che sò nella protezione dei piccioni viaggiatori ...
 
economyrunner ha scritto:
Fondi per progetti reali e meritevoli non ce ne sono.
Invece pullulano progetti della supercazzola prematurata agli amici degli amici, specie nel filone associazioni.

Lavora di fantasia e cerca di incalanare il tuo progetto d'arte che sò nella protezione dei piccioni viaggiatori
...
Buona idea :lol:
 
Ecco se non si riesce con i fondi Europei per i soliti "carteggi", c'è l'alternativa degli "ZII D'AMERICA" per la tutela e il restauro del nostro patrimonio storico architettonico.
http://www.corriere.it/cultura/14_dicembre_05/i-tanti-zii-d-america-che-ci-aiutano-e73f08ea-7c79-11e4-813c-f943a4c58546.shtml

anche se potrei farmi finanziare dall'europa un'allevamento di piccioni sul tetto di una chiesa e così restaurare anche la chiesa :hunf:
 
Ex Batri ha scritto:
Ecco se non si riesce con i fondi Europei per i soliti "carteggi", c'è l'alternativa degli "ZII D'AMERICA" per la tutela e il restauro del nostro patrimonio storico architettonico.
http://www.corriere.it/cultura/14_dicembre_05/i-tanti-zii-d-america-che-ci-aiutano-e73f08ea-7c79-11e4-813c-f943a4c58546.shtml

anche se potrei farmi finanziare dall'europa un'allevamento di piccioni sul tetto di una chiesa e così restaurare anche la chiesa :hunf:

A parte gli scherzi gli americani hanno infinita stima (e voglia di metterci le mani sopra) del nostro patrimonio artistico-storico-architettonico. Nei progetti di università americane, ad esempio, l'Italia conta molti più studenti americani della Francia e della Germania.
 
A quanto ne so, ci vuole il "project manager" che si ciuccia il 10% del cofinanziamento, anche se non fa un caxxo, ma serve a "mandare avanti" la pratica. Poi, una volta che te li hanno dati, ti fanno diventare idrofobo con time sheet, rendiconti e mille altre rogne. Auguri.....
 
Argomento complicato. Vi sono due forme di finanziamento Europeo: sovvenzioni dirette della Commissione Europea e finanziamenti da intermediari nazionali. Nei post precedenti mi sembra si parli del secondo tipo di finanziamento: i progetti (ed i soldi) sono filtrati da agenzie italiane, con tutte le prevedibili conseguenze.
Diverso è il caso delle sovvenzioni dirette: vengono erogate direttamente dalla UE per progetti di interesse transnazionale, consistenti con ?bandi di concorso? pubblicati periodicamente. Questi bandi non si rivolgono a singoli individui, ma a imprese, associazioni o gruppi di ricercatori. Attenzione: le organizzazioni che presentano le richieste devono essere ?tracciabili?: devono cioè essere in grado di documentare la propria attività pregressa nel campo del progetto.
Un esempio pratico: se vuoi un finanziamento per il restauro conservativo degli organi barocchi devi formare un gruppo di persone in grado di dimostrare con precedenti esperienze le proprie conoscenze nella chimica della corrosione, nella storia dell?arte, nella prassi esecutiva del periodo barocco e così via. Meglio se il tuo gruppo collabora con altri gruppi all?estero. Il tuo progetto sarà valutato dai membri di una commissione europea (esperti poco sensibili a ?raccomandazioni? di zii, amici o compagni di partito)e, se approvato, riceverà (in cofinanziamento) una cifra effettivamente commisurata all?importanza del lavoro.
Concludendo, quanto descritto è relativamente facile per uno ?spin-off? universitario: ti unisci ad un chimico, uno storico dell?arte, un musicologo con una lunga serie di pubblicazioni su riviste internazionali. Per un privato è diverso: Guglielmo Marconi non avrebbe avuto una lira, non potendo documentare le proprie esperienze pregresse nel campo delle telecomunicazioni.
 
bzyx ha scritto:
Argomento complicato. Vi sono due forme di finanziamento Europeo: sovvenzioni dirette della Commissione Europea e finanziamenti da intermediari nazionali. Nei post precedenti mi sembra si parli del secondo tipo di finanziamento: i progetti (ed i soldi) sono filtrati da agenzie italiane, con tutte le prevedibili conseguenze.
Diverso è il caso delle sovvenzioni dirette: vengono erogate direttamente dalla UE per progetti di interesse transnazionale, consistenti con ?bandi di concorso? pubblicati periodicamente. Questi bandi non si rivolgono a singoli individui, ma a imprese, associazioni o gruppi di ricercatori. Attenzione: le organizzazioni che presentano le richieste devono essere ?tracciabili?: devono cioè essere in grado di documentare la propria attività pregressa nel campo del progetto.
Un esempio pratico: se vuoi un finanziamento per il restauro conservativo degli organi barocchi devi formare un gruppo di persone in grado di dimostrare con precedenti esperienze le proprie conoscenze nella chimica della corrosione, nella storia dell?arte, nella prassi esecutiva del periodo barocco e così via. Meglio se il tuo gruppo collabora con altri gruppi all?estero. Il tuo progetto sarà valutato dai membri di una commissione europea (esperti poco sensibili a ?raccomandazioni? di zii, amici o compagni di partito)e, se approvato, riceverà (in cofinanziamento) una cifra effettivamente commisurata all?importanza del lavoro.
Concludendo, quanto descritto è relativamente facile per uno ?spin-off? universitario: ti unisci ad un chimico, uno storico dell?arte, un musicologo con una lunga serie di pubblicazioni su riviste internazionali. Per un privato è diverso: Guglielmo Marconi non avrebbe avuto una lira, non potendo documentare le proprie esperienze pregresse nel campo delle telecomunicazioni.
Grazie, interessante panoramica ;)
 
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