Argomento complicato. Vi sono due forme di finanziamento Europeo: sovvenzioni dirette della Commissione Europea e finanziamenti da intermediari nazionali. Nei post precedenti mi sembra si parli del secondo tipo di finanziamento: i progetti (ed i soldi) sono filtrati da agenzie italiane, con tutte le prevedibili conseguenze.
Diverso è il caso delle sovvenzioni dirette: vengono erogate direttamente dalla UE per progetti di interesse transnazionale, consistenti con ?bandi di concorso? pubblicati periodicamente. Questi bandi non si rivolgono a singoli individui, ma a imprese, associazioni o gruppi di ricercatori. Attenzione: le organizzazioni che presentano le richieste devono essere ?tracciabili?: devono cioè essere in grado di documentare la propria attività pregressa nel campo del progetto.
Un esempio pratico: se vuoi un finanziamento per il restauro conservativo degli organi barocchi devi formare un gruppo di persone in grado di dimostrare con precedenti esperienze le proprie conoscenze nella chimica della corrosione, nella storia dell?arte, nella prassi esecutiva del periodo barocco e così via. Meglio se il tuo gruppo collabora con altri gruppi all?estero. Il tuo progetto sarà valutato dai membri di una commissione europea (esperti poco sensibili a ?raccomandazioni? di zii, amici o compagni di partito)e, se approvato, riceverà (in cofinanziamento) una cifra effettivamente commisurata all?importanza del lavoro.
Concludendo, quanto descritto è relativamente facile per uno ?spin-off? universitario: ti unisci ad un chimico, uno storico dell?arte, un musicologo con una lunga serie di pubblicazioni su riviste internazionali. Per un privato è diverso: Guglielmo Marconi non avrebbe avuto una lira, non potendo documentare le proprie esperienze pregresse nel campo delle telecomunicazioni.