<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fenomeno Adele | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Fenomeno Adele

blackshirt ha scritto:
Senza scomodare i mostri sacri del passato, (altrimenti come in alfa continuiamo a parlare della 75) credo che Adele sia una delle voci più emozionanti del panorama musicale mondiale attuale.

Vado a memoria ma credo fossero quasi 10 anni che non compravo un cd, ma una volta ascoltato 21, su 11 brani, mi sento di "scartarne" solo un paio.

La canzone che secondo me ti porta ad acquistare il cd e' certamente someone like you.

Poi ascoltandolo ancora e ancora, le mie preferite son diventate:

Turn in table
Set the Fire to Rain
He Won?t Go
Take it all
Lovesong
secondo me il panorama musicale attuale propone molti gruppi validi, il problema è che oggi la rilevanza mediatica di chi propone musica che non sia pop o commerciale è molto molto bassa.. di conseguenza per trovarla bisogna sbattersi parecchio, cercare in rete, frequentare club musicali..
La stessa Adele che molti conoscono solo adesso, sono anni che canta, l'ultimo suo album è uscito più di un anno fa.. se si cerca bene e si fa attenzione si trova chi fa della buona musica.
Personalmente negli ultimi anni apprezzo molto Sigur Ros e Arcade Fire :D
 
moogpsycho ha scritto:
...oggi la rilevanza mediatica di chi propone musica che non sia pop o commerciale è molto molto bassa...
Giusto, ma forse non molto diverso da quanto accadeva "una volta", quando era "commerciale" molta musica che oggi non lo è.

Direi che oggi è molto molto alta la tendenza ad estremizzare, esasperare, commercializzare e "consumare" (in senso, appunto, esasperato) qualunque cosa, in qualunque ambito. Mentre si abbassa sempre più la tendenza ad ascoltare con attenzione, valutare con logica e coerenza, cercare di capire, pazientare, assimilare ecc.; tutte cose "lente", stantie, nemiche del marketing e della politica (ammesso che tra le due cose esista ancora una differenza).
Mi pare che, per restare in tema, gli ultimi anni di "evoluzione" delle strade e del relativo codice siano più che esemplari.

Ecco allora, tornando alla musica, che il tale... artista "diventa" in un baleno famosissimo, superlativamente geniale, fenomeno assoluto e inarrivabile mentre il tale altro è un niente, nemmeno esiste. Non ci sono vie di mezzo. Non a caso accade sempre più spesso che lo stesso... artista che nell'anno X "era" fenomeno, geniale ecc. ecc. "diventi" inesistente nullità nell'anno X+1.

La grande rete, che secondo la visione più nobile e confortante dovrebbe fungere proprio da democraticissimo e inespugnabile antidoto contro le falsità e le manipolazioni e le esasperazioni e via dicendo, sembra invece in molti casi assumere un ruolo esattamente contrario, con le varie piazze virtuali che molto spesso amplificano a dismisura gli aspetti MENO nobili della natura umana, come il pettegolezzo, la maldicenza, l'aggressività, l'invidia "vendicativa", la partigianeria estrema e immune al più piccolo dubbio.
 
marimasse ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
...oggi la rilevanza mediatica di chi propone musica che non sia pop o commerciale è molto molto bassa...
Giusto, ma forse non molto diverso da quanto accadeva "una volta", quando era "commerciale" molta musica che oggi non lo è.

Direi che oggi è molto molto alta la tendenza ad estremizzare, esasperare, commercializzare e "consumare" (in senso, appunto, esasperato) qualunque cosa, in qualunque ambito. Mentre si abbassa sempre più la tendenza ad ascoltare con attenzione, valutare con logica e coerenza, cercare di capire, pazientare, assimilare ecc.; tutte cose "lente", stantie, nemiche del marketing e della politica (ammesso che tra le due cose esista ancora una differenza).
Mi pare che, per restare in tema, gli ultimi anni di "evoluzione" delle strade e del relativo codice siano più che esemplari.

Ecco allora, tornando alla musica, che il tale... artista "diventa" in un baleno famosissimo, superlativamente geniale, fenomeno assoluto e inarrivabile mentre il tale altro è un niente, nemmeno esiste. Non ci sono vie di mezzo. Non a caso accade sempre più spesso che lo stesso... artista che nell'anno X "era" fenomeno, geniale ecc. ecc. "diventi" inesistente nullità nell'anno X+1.

La grande rete, che secondo la visione più nobile e confortante dovrebbe fungere proprio da democraticissimo e inespugnabile antidoto contro le falsità e le manipolazioni e le esasperazioni e via dicendo, sembra invece in molti casi assumere un ruolo esattamente contrario, con le varie piazze virtuali che molto spesso amplificano a dismisura gli aspetti MENO nobili della natura umana, come il pettegolezzo, la maldicenza, l'aggressività, l'invidia "vendicativa", la partigianeria estrema e immune al più piccolo dubbio.
vero, la rete, internet, le comunicazioni di massa, tutte le diavolerie elettroniche ci martellano di input senza lasciaci il tempo di approfondire le cose. Di conseguenza anche la musica di successo non è obbligatoriamente quella realmente valida, ma quella che ti prende subito, il pezzo orecchiabile che entra subito nella mente della gente. Un genere di musica che sotto alcuni aspetti mi piace anche molto, ma che stanca presto e facilmente.
Oggi ascolti un pezzo di David Guetta e ti metti subito a ballarlo, un tempo alcuni grandi album ho impiegato settimane per comprenderli e progressivamente me ne sono innamorato.
è chiaro che in questo panorama un pezzo che non colpisce subito ha scarsa visibilità ed è più faticoso trovare.. inoltre si investe anche meno in questi gruppi e spesso se trovi qualcosa di valido non sono certo curate come le produzioni faraoniche di chi lavorava negli anni 70 od 80
 
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