<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Felicità e Libertà. | Il Forum di Quattroruote

Felicità e Libertà.

All'inizio della Storia degli Umani vi erano Esseri Liberi. La sofisticazione dei rapporti tra gli umani e la costruzione di strutture sociali complesse ha di fatto generato la perdita delle Libertà primigenie, né consegue che la Libertà tende a non esistere all'interno delle complesse e sofisticate società moderne. La Società Moderna e le persone che la compongono non hanno come obbiettivo la Libertà se non come espressione di sopraffazione dell'uno sull'altro. Perchè oggi come nel passato Storico, e non protostorico, la Libertà vera implica isolamento e solitudine, un romitaggio che è generalmente fuggito da quasi tutti gli umani. Perchè implica solitudine ed isolamento, perchè si rifuggono regole e convenzioni che stanno alla base di società complesse e sofisticate, in cui i rapporti sono stabiliti sulla base della forza del proprio censo e della propria forza materiale o fisica, come anche tra le bestie che vivono in branco.

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L'essere umano è un essere sociale, ma accade spesso che nel corso degli umani eventi alcune persone decidano di abbandonare la corsa dei Lemmings verso il nulla, verso la morte. La soggettività non può essere sostituita dalla oggettività. Ogni persona è un soggetto differente da tutte le altre persone. Ne deriva che ogniuno ha un percorso di fatto autonomo rispetto a tutti gli altri. Quando l'invadenza dei singoli o del gruppo è eccessiva la persona tende ad isolarsi volontariamente cioè cerca di riappropriarsi di spazi di Libertà e di un percorso che porti alla Felicità.

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Non esiste la Libertà ove domina la Tristezza, o la Miseria.

E per Miseria non si intende solo la materialità della Fortuna.
 
La solitudine può portare a forme straordinarie di libertà.

Un Politico solitario è un politico fottuto per lapalissiana ragione.

Fabrizio De Andrè.

Né consegue che i politici sono prigionieri del loro ruolo e di conseguenza 'nu pocu stressati ed infelici, non essendo liberi.

Perchè le necessità del loro ruolo sottintendono la completa subordinazione alle regole ed alle convenzioni del vivere sociale, quindi di annichilire la propria libertà subordinandola. Di conseguenza non esistono politici felici.

Forse è per questo che esistono politici corrotti, che surrogano con la ricerca della ricchezza materiale la propria miseria e mancanza di libertà e felicità.
 
Il politico felice è colui che non dipende la propria sopravvivenza dalla politica, ma possiede possibilità alternative di lavoro.
 
a_gricolo ha scritto:
Sei sicuro che non ci sia troppo metanolo nella grappa che usi per il caffè corretto? ;)

Vorrei conoscerli, 'sti baristi che riescono a sbaglire pure un caffè.
Devono essere imbranati forte, eh!

Un pò a sproposito....

dice - "Gradisci un caffé ? "
fa - "Si, grazie"
dice - "Lo vuoi prendere corretto ?"
fa- "Ma che sei scemo ? Lo prendo colla bocca, nò col retto!" :shock:
 
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