Scrivo questo topic in un momento di pesante stanchezza e forte giramento di ammenicoli.
La domenica come sappiamo dovrebbe essere la giornata dedicata al riposo,io avevo in programma di andare a vedere una moto quindi proprio riposo non sarebbe stato ma diletto diciamo.
Il programma è andato a farsi benedire quando c'è stata la solita emergenza medica.
Non è mai bello vedere qualcuno a cui tieni che sta male,come non è bello dover chiamare la guardia medica e aspettare qualche ora l'arrivo di un medico,non gliene faccio una colpa,d'altra parte i medici sono pochi e i pazienti sono molti.
Comunque dopo mezza giornata di trepidazione il medico arriva e poco dopo le 19 mi metto in macchina con la mia ricetta in direzione della farmacia di turno aperta.
Quella diurna ormai aveva chiuso così sono andato in una farmacia comunale che sta aperta tutte le domeniche.
Arrivo e........40 persone davanti a me!
Prendo il numero e aspetto,c'è l'aria condizionata quindi non si sta neanche male.
Ho un minimo di apprensione perchè un altro cliente in coda racconta che deve acquistare uno shampoo contro i pidocchi,immediatamente mi viene da grattarmi la testa e decido di fingere di curiosare tra gli scaffali per allontanarmi dal pericolo.
La fila scorre lenta,delle tre farmaciste dietro il bancone una stacca e se ne va a casa.
Ne restano due.
Passa più di un'ora e mi rendo conto che molte delle persone in coda non hanno una ricetta in mano.
Origlio,cosa inevitabile visto l'affollamento,e noto che i clienti che hanno sottratto più tempo alle farmaciste non dovevano acquistare dei farmaci.
Uno doveva acquistare uno shampoo,un quarto d'ora buono di indecisione.
Una coppia ha speso circa 100 euro in integratori per avere la pancia piatta,la moglie continuava a lamentarsi che anche facendo palestra era in pensiero per la prova costume.
Un ragazzo ha comprato delle creme solari,che immagino non fossero un'emergenza visto che il sole stava tramontando e fino a domani non servivano.
La frustrazione sale,anche altri clienti in coda non erano contenti,comunque non ci sono state scenate.
Quello che mi chiedo è :
possibile che le persone non si rendano conto che di domenica una sola farmacia deve servire una città di 100000 abitanti e che forse gli acquisti di prodotti che non sono farmaci ne parafarmaci sarebbero più indicati in un altro momento?
E poi,assodato che la gente se ne frega se in coda oltre a chi cerca la crema solare migliore ci sono persone con delle piccole emergenze mediche in atto,possibile che alle farmaciste non sia venuta in mente l'idea di fare due code?
Una per i pazienti con ricetta medica,che hanno assoluto bisogno di un farmaco,e una per i clienti in cerca di prodotti non di prima necessità,dando ovviamente la precedenza alla prima.
Invece le farmaciste,molto gentili,parevano dilungarsi ancora di più in spiegazioni e consigli coi clienti che acquistavano prodotti non sanitari.
Probabilmente saranno i clienti migliori dal punto di vista economico,però io penso che,come al pronto soccorso esistono i codici di vari colori,anche in farmacia ci dovrebbero essere delle priorità per le persone che stanno male o devono portare dei farmaci importanti a qualcuno che sta male.
Alla fine dopo quasi due ore di attesa ho potuto acquistare l'antidolorifico e portarlo a chi ne aveva bisogno,e nel frattempo stava male,mentre persone che stavano benissimo alimentavano la coda nell'unica farmacia aperta di domenica sera.
C'erano anche dei clienti anziani che dopo un po' hanno desistito,una signora in particolare sembrava piuttosto provata dal fatto di dover stare in piedi e probabilmente avrà fatto a meno del farmaco per cui aveva una regolare ricetta.
Una mamma stoicamente resisteva con in braccio la propria bambina piccola che fortunatamente dormiva.
E tutto questo anche grazie al ragazzo giovane che comprava la crema solare,magari in vista delle ferie.
Come minimo gli auguro di beccare pioggia e vento e di non potersi abbronzare minimamente.
Se la stanchezza mi ha incattivito pazienza,mi sento abbastanza giustificato dalla situazione di emergenza che ha caratterizzato questa mia domenica...
La domenica come sappiamo dovrebbe essere la giornata dedicata al riposo,io avevo in programma di andare a vedere una moto quindi proprio riposo non sarebbe stato ma diletto diciamo.
Il programma è andato a farsi benedire quando c'è stata la solita emergenza medica.
Non è mai bello vedere qualcuno a cui tieni che sta male,come non è bello dover chiamare la guardia medica e aspettare qualche ora l'arrivo di un medico,non gliene faccio una colpa,d'altra parte i medici sono pochi e i pazienti sono molti.
Comunque dopo mezza giornata di trepidazione il medico arriva e poco dopo le 19 mi metto in macchina con la mia ricetta in direzione della farmacia di turno aperta.
Quella diurna ormai aveva chiuso così sono andato in una farmacia comunale che sta aperta tutte le domeniche.
Arrivo e........40 persone davanti a me!
Prendo il numero e aspetto,c'è l'aria condizionata quindi non si sta neanche male.
Ho un minimo di apprensione perchè un altro cliente in coda racconta che deve acquistare uno shampoo contro i pidocchi,immediatamente mi viene da grattarmi la testa e decido di fingere di curiosare tra gli scaffali per allontanarmi dal pericolo.
La fila scorre lenta,delle tre farmaciste dietro il bancone una stacca e se ne va a casa.
Ne restano due.
Passa più di un'ora e mi rendo conto che molte delle persone in coda non hanno una ricetta in mano.
Origlio,cosa inevitabile visto l'affollamento,e noto che i clienti che hanno sottratto più tempo alle farmaciste non dovevano acquistare dei farmaci.
Uno doveva acquistare uno shampoo,un quarto d'ora buono di indecisione.
Una coppia ha speso circa 100 euro in integratori per avere la pancia piatta,la moglie continuava a lamentarsi che anche facendo palestra era in pensiero per la prova costume.
Un ragazzo ha comprato delle creme solari,che immagino non fossero un'emergenza visto che il sole stava tramontando e fino a domani non servivano.
La frustrazione sale,anche altri clienti in coda non erano contenti,comunque non ci sono state scenate.
Quello che mi chiedo è :
possibile che le persone non si rendano conto che di domenica una sola farmacia deve servire una città di 100000 abitanti e che forse gli acquisti di prodotti che non sono farmaci ne parafarmaci sarebbero più indicati in un altro momento?
E poi,assodato che la gente se ne frega se in coda oltre a chi cerca la crema solare migliore ci sono persone con delle piccole emergenze mediche in atto,possibile che alle farmaciste non sia venuta in mente l'idea di fare due code?
Una per i pazienti con ricetta medica,che hanno assoluto bisogno di un farmaco,e una per i clienti in cerca di prodotti non di prima necessità,dando ovviamente la precedenza alla prima.
Invece le farmaciste,molto gentili,parevano dilungarsi ancora di più in spiegazioni e consigli coi clienti che acquistavano prodotti non sanitari.
Probabilmente saranno i clienti migliori dal punto di vista economico,però io penso che,come al pronto soccorso esistono i codici di vari colori,anche in farmacia ci dovrebbero essere delle priorità per le persone che stanno male o devono portare dei farmaci importanti a qualcuno che sta male.
Alla fine dopo quasi due ore di attesa ho potuto acquistare l'antidolorifico e portarlo a chi ne aveva bisogno,e nel frattempo stava male,mentre persone che stavano benissimo alimentavano la coda nell'unica farmacia aperta di domenica sera.
C'erano anche dei clienti anziani che dopo un po' hanno desistito,una signora in particolare sembrava piuttosto provata dal fatto di dover stare in piedi e probabilmente avrà fatto a meno del farmaco per cui aveva una regolare ricetta.
Una mamma stoicamente resisteva con in braccio la propria bambina piccola che fortunatamente dormiva.
E tutto questo anche grazie al ragazzo giovane che comprava la crema solare,magari in vista delle ferie.
Come minimo gli auguro di beccare pioggia e vento e di non potersi abbronzare minimamente.
Se la stanchezza mi ha incattivito pazienza,mi sento abbastanza giustificato dalla situazione di emergenza che ha caratterizzato questa mia domenica...