<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Farmacie di domenica | Il Forum di Quattroruote

Farmacie di domenica

Scrivo questo topic in un momento di pesante stanchezza e forte giramento di ammenicoli.

La domenica come sappiamo dovrebbe essere la giornata dedicata al riposo,io avevo in programma di andare a vedere una moto quindi proprio riposo non sarebbe stato ma diletto diciamo.

Il programma è andato a farsi benedire quando c'è stata la solita emergenza medica.

Non è mai bello vedere qualcuno a cui tieni che sta male,come non è bello dover chiamare la guardia medica e aspettare qualche ora l'arrivo di un medico,non gliene faccio una colpa,d'altra parte i medici sono pochi e i pazienti sono molti.

Comunque dopo mezza giornata di trepidazione il medico arriva e poco dopo le 19 mi metto in macchina con la mia ricetta in direzione della farmacia di turno aperta.

Quella diurna ormai aveva chiuso così sono andato in una farmacia comunale che sta aperta tutte le domeniche.

Arrivo e........40 persone davanti a me!

Prendo il numero e aspetto,c'è l'aria condizionata quindi non si sta neanche male.

Ho un minimo di apprensione perchè un altro cliente in coda racconta che deve acquistare uno shampoo contro i pidocchi,immediatamente mi viene da grattarmi la testa e decido di fingere di curiosare tra gli scaffali per allontanarmi dal pericolo.

La fila scorre lenta,delle tre farmaciste dietro il bancone una stacca e se ne va a casa.
Ne restano due.

Passa più di un'ora e mi rendo conto che molte delle persone in coda non hanno una ricetta in mano.

Origlio,cosa inevitabile visto l'affollamento,e noto che i clienti che hanno sottratto più tempo alle farmaciste non dovevano acquistare dei farmaci.

Uno doveva acquistare uno shampoo,un quarto d'ora buono di indecisione.

Una coppia ha speso circa 100 euro in integratori per avere la pancia piatta,la moglie continuava a lamentarsi che anche facendo palestra era in pensiero per la prova costume.

Un ragazzo ha comprato delle creme solari,che immagino non fossero un'emergenza visto che il sole stava tramontando e fino a domani non servivano.

La frustrazione sale,anche altri clienti in coda non erano contenti,comunque non ci sono state scenate.

Quello che mi chiedo è :

possibile che le persone non si rendano conto che di domenica una sola farmacia deve servire una città di 100000 abitanti e che forse gli acquisti di prodotti che non sono farmaci ne parafarmaci sarebbero più indicati in un altro momento?

E poi,assodato che la gente se ne frega se in coda oltre a chi cerca la crema solare migliore ci sono persone con delle piccole emergenze mediche in atto,possibile che alle farmaciste non sia venuta in mente l'idea di fare due code?
Una per i pazienti con ricetta medica,che hanno assoluto bisogno di un farmaco,e una per i clienti in cerca di prodotti non di prima necessità,dando ovviamente la precedenza alla prima.

Invece le farmaciste,molto gentili,parevano dilungarsi ancora di più in spiegazioni e consigli coi clienti che acquistavano prodotti non sanitari.
Probabilmente saranno i clienti migliori dal punto di vista economico,però io penso che,come al pronto soccorso esistono i codici di vari colori,anche in farmacia ci dovrebbero essere delle priorità per le persone che stanno male o devono portare dei farmaci importanti a qualcuno che sta male.

Alla fine dopo quasi due ore di attesa ho potuto acquistare l'antidolorifico e portarlo a chi ne aveva bisogno,e nel frattempo stava male,mentre persone che stavano benissimo alimentavano la coda nell'unica farmacia aperta di domenica sera.
C'erano anche dei clienti anziani che dopo un po' hanno desistito,una signora in particolare sembrava piuttosto provata dal fatto di dover stare in piedi e probabilmente avrà fatto a meno del farmaco per cui aveva una regolare ricetta.
Una mamma stoicamente resisteva con in braccio la propria bambina piccola che fortunatamente dormiva.

E tutto questo anche grazie al ragazzo giovane che comprava la crema solare,magari in vista delle ferie.
Come minimo gli auguro di beccare pioggia e vento e di non potersi abbronzare minimamente.
Se la stanchezza mi ha incattivito pazienza,mi sento abbastanza giustificato dalla situazione di emergenza che ha caratterizzato questa mia domenica...
 
Quello che mi chiedo è :

possibile che le persone non si rendano conto che di domenica una sola farmacia deve servire una città di 100000 abitanti e che forse gli acquisti di prodotti che non sono farmaci ne parafarmaci sarebbero più indicati in un altro momento?

E poi,assodato che la gente se ne frega se in coda oltre a chi cerca la crema solare migliore ci sono persone con delle piccole emergenze mediche in atto,possibile che alle farmaciste non sia venuta in mente l'idea di fare due code?
Una per i pazienti con ricetta medica,che hanno assoluto bisogno di un farmaco,e una per i clienti in cerca di prodotti non di prima necessità,dando ovviamente la precedenza alla prima.

Oltre a questo, mi chiedo quale sia la logica di acquistare in farmacia prodotti da supermercato pagandoli almeno una volta e mezza....
 
la farmacia dove vado io ha diverse casse , molte dedicate ai farmaci mentre altre sono dedicate a prodotti differenti che non necessitano di urgenza di acquisto, comunque anche se non c'è questa differenziazione se c'è un urgenza uno ci si rivolge ai farmacisti che dovrebbero dare priorità a chi si trova in quelle condizioni.
 
Oltre a questo, mi chiedo quale sia la logica di acquistare in farmacia prodotti da supermercato pagandoli almeno una volta e mezza....

Quello credo che dipenda dal fatto che molti acquirenti vogliono essere rassicurati dal farmacista.
La frase più usata,che ho sentito anche ieri,è "questo prodotto vedrà che funziona,si fidi".
Forse perchè il farmacista non viene concepito come un venditore ma siccome porta un camice viene considerato uno scienziato.
Anche se in realtà probabilmente quando si tratta di prodotti cosmetici non sa bene cosa sta vendendo,sa solo che in quel momento il prodotto da spingere è quello li.
Un'altra cosa che ho notato è che le persone più propense a spendere cifre importanti in prodotti cosmetici dall'efficacia dubbia sono le signore oltre i 50.
Un'età in cui io pensavo che la vanità lasciasse il posto a una maggiore consapevolezza del ciclo naturale della vita.
La signora che ha speso 100 euro perchè nonostante la palestra non riusciva a ottenere la pancia piatta aveva probabilmente l'età di mia madre,nonchè un naso aquilino decisamente importante.
Onestamente io ci vedrei più senso se fosse una ragazza giovane a spendere molto per migliorare il fisico,certo essere in forma è appagante a qualsiasi età,però se sei sposata e hai figli e a momenti anche dei nipoti io non penso che avere la pancia piatta faccia poi tutta questa differenza.
E' un po' come se un uomo di 70 anni comprasse dei prodotti per arginare la caduta dei capelli,non è che coi capelli torni giovane.
In ogni caso se le persone per sentirsi più sicure o assecondare la propria vanità vogliono spendere mezzo stipendio al mese in integratori,creme e quant'altro che si accomodino.
Basta che queste loro esigenze non vengano equiparate a delle esigenze mediche e che chi ha un problema di salute non sia costretto a soffrire a causa delle lunghe code che sono formate per una buona metà da persone in piena salute che vogliono soddisfare più dei capricci che delle effettive necessità.
 
Il problema è che quando ti serve una farmacia d'urgenza di domenica, di solito non hai la fortuna di poter usufruire di quella abituale, grande e multicassa...
bisogna vedere come ti capita quella di turno!

guarda da me ormai anche le farmacie sono spesso sempre aperte, però concordo con quello che dici, resta il fatto che per un caso di urgenza il farmacista a prescindere dalla coda dovrebbe far passare avanti la persona, poi va da se che con il grado di educazione che abbiamo ora c'è chi in coda si lamenta , io quando mia moglie era in attesa ho trovato il 95% delle persone che neanche c'era bisogno di chiedere che ti facevano passare, poi è capitata ad esempio un signore che invece li per li non voleva farla passare e allora sono intervenuto io e ho fatto gentilmente presente che la legge prevede che si abbia diritto di precedenza in alcune situazione e se non me la dai ti potrei far passare guai giudiziari e allora si è tolto
 
la farmacia dove vado io ha diverse casse , molte dedicate ai farmaci mentre altre sono dedicate a prodotti differenti che non necessitano di urgenza di acquisto, comunque anche se non c'è questa differenziazione se c'è un urgenza uno ci si rivolge ai farmacisti che dovrebbero dare priorità a chi si trova in quelle condizioni.

Ieri una coppia ha provato a chiedere di passare avanti perchè la moglie sembrava che non stesse bene,la reazione della gente non è stata molto positiva.
Magari anche qualcuno di quelli che doveva comprare la crema solare avrebbe detto di no.
E poi comunque non mi sembra corretto costringere chi sta male a chiedere un piacere quando invece la precedenza dovrebbe essere concessa direttamente da chi gestisce la farmacia.
Una persona potrebbe anche,per timidezza o per paura di essere considerata furba,non osarsi a chiedere di saltare la fila.
Secondo me le due casse dovrebbero essere obbligatorie,visto che le farmacie ormai sono diventate dei supermercati in cui vende di tutto,anche articoli utili ma non medicinali che non rispondono a un'esigenza dettata da una necessità medica.
 
Il problema è che quando ti serve una farmacia d'urgenza di domenica, di solito non hai la fortuna di poter usufruire di quella abituale, grande e multicassa...
bisogna vedere come ti capita quella di turno!

E di domenica di solito il personale è ridotto all'osso.
Quindi se in settimana ci sono 4 o 5 farmacisti di domenica ce ne saranno 2 o 3.
 
Ma parli in generale, non solo per il fatto della farmacia?

Parlo di abitudini al volante,di inciviltà diffusa anche tra le mura domestiche,di scarsa considerazione e rispetto per il lavoro degli altri...Poi magari è così dappertutto ma io considero la città in cui vivo un luogo piuttosto inospitale in cui la gente spesso del prossimo se ne frega altamente.
 
Anzi che non ha chiesto un integratore per il problema del naso aquilino! :emoji_joy:

Io poi di naso non dovrei parlare perchè l'ho ereditato da mio padre.
Però io dal mio punto di vista fatico a comprendere la fissazione per l'estetica da parte di persone che per età e costituzione fisica anche se usassero l'acqua di Lourdes non otterrebbero risultati tali da far voltare la gente per strada ad ammirarle.
 
Ieri una coppia ha provato a chiedere di passare avanti perchè la moglie sembrava che non stesse bene,la reazione della gente non è stata molto positiva.
Magari anche qualcuno di quelli che doveva comprare la crema solare avrebbe detto di no.
E poi comunque non mi sembra corretto costringere chi sta male a chiedere un piacere quando invece la precedenza dovrebbe essere concessa direttamente da chi gestisce la farmacia.
Una persona potrebbe anche,per timidezza o per paura di essere considerata furba,non osarsi a chiedere di saltare la fila.
Secondo me le due casse dovrebbero essere obbligatorie,visto che le farmacie ormai sono diventate dei supermercati in cui vende di tutto,anche articoli utili ma non medicinali che non rispondono a un'esigenza dettata da una necessità medica.

guarda, ti posso dire che pur non essendoci una legge che da diritto a passare avanti c'è il fatto che se poi per causa della fila ho un problema mi posso rivalere sia sul titolare dell'esercizio e su chi non mi ha fatto passare.
Io sono una persona abbastanza tranquilla ma in queste storie tendo invece ad andare certe volte oltre, quindi se sto in attesa dal dottore e ho un urgenza me ne frego un poco e pretendo di passare avanti a chi invece sta dal dottore a fare 4 chiacchiere , mi è capitato quando soffrivo con l'ernia del disco e andando dal dottore mi sono trovato davanti delle persone che erano li senza urgenza, io con il nervo sciatico infiammato non riuscivo a stare neanche in piedi , ho chiesto gentilmente se potevo entrare , mi hanno detto no e allora mi sono incaz... e mi hanno fatto passare
 
Nella mia città, almeno senza andare fuori, ce ne sta una sola aperta la domenica.
E può capitare, come l'altra domenica, che sia pure piccolina e con un unico addetto.

Posso chiederti quanti abitanti ha la tua città?
Perchè un solo addetto per una città come la mia,da 100000 abitanti,sarebbe una vera follia.
Io poi non voglio dare addosso ai farmacisti che spesso fanno turni molto lunghi,però mi pare evidente che in certi momenti il servizio non è adeguato al numero di potenziali clienti/pazienti.
 
guarda, ti posso dire che pur non essendoci una legge che da diritto a passare avanti c'è il fatto che se poi per causa della fila ho un problema mi posso rivalere sia sul titolare dell'esercizio e su chi non mi ha fatto passare.
Io sono una persona abbastanza tranquilla ma in queste storie tendo invece ad andare certe volte oltre, quindi se sto in attesa dal dottore e ho un urgenza me ne frego un poco e pretendo di passare avanti a chi invece sta dal dottore a fare 4 chiacchiere , mi è capitato quando soffrivo con l'ernia del disco e andando dal dottore mi sono trovato davanti delle persone che erano li senza urgenza, io con il nervo sciatico infiammato non riuscivo a stare neanche in piedi , ho chiesto gentilmente se potevo entrare , mi hanno detto no e allora mi sono incaz... e mi hanno fatto passare

Pensa che per risolvere questo tipo di conflitti il mio medico ha diviso l'orario di ambulatorio in due fasce,la prima per le ricette e le chiacchiere,e la seconda per le visite.
Ma la situazione secondo me è pure peggiorata perchè se una persona ha bisogno sia della ricetta che di farsi visitare deve fare due volte la coda.
Purtroppo io penso che alla base ci sia un fondo di scortesia e inciviltà da parte dei pazienti,e una buona dose di menefreghismo da parte dei medici,non tutti,ma alcuni come il mio che dedica poco tempo ai pazienti e si incazza pure se talvolta qualcuno si lamenta delle lunghe attese,magari dovute anche a pazienti che si dilungano raccontando la storia della loro vita al medico.
Io so che le poche volte che sono stato dal medico,godo di buona salute e spero di continuare così,ho quasi sempre aspettato 30 minuti per una visita di 2 minuti,addirittura mentre il medico stampa le ricette io di solito mi alzo in modo da uscire in fretta,anche perchè lo studio medico è un ambiente in cui mi sento molto a disagio,sono un po' fobico.
 
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