<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> EVASIONE CAUSA DELLA MACELLERIA SOCIALE. | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

EVASIONE CAUSA DELLA MACELLERIA SOCIALE.

|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Se chi esegue la prestazione non proponesse sconti in cambio della mancata emissione della fattura o respingesse richieste in tal senso della controparte(come dovrebbe essere) il problema non si porrebbe. Chiaramente è criticabile anche chi accetta di pagare un bene o un servizio in nero senza richiedere la fattura. Io la pretendo sempre e regolo il maggior numero possibile di transazioni con carte di pagamento o assegni bancari.
Uno dei tanti problemi di base è che anche il committente (privato) molto spesso chiede, anzi esige di "non pagare l'Iva", e se non trova "soddisfazione" da una ditta va dall'altra: ed in questo modus operandi un'aliquota abnorme come quella attuale facilita di molto chi, tra i prestatori d'opera, si prefigge di fare più nero possibile.
Questo non è un vizio esclusivamente italico, lo è nelle sue dimensioni.

in effetti è questo il problema finchè non consentono di detrarre qualcosa dalle tasse (oltre a mettere in galera gli evasori), le cose non cambieranno mai. Se spendi 2000 euro per qualcosa e chiedi la fattura (ammesso che te la faccia) vieni a spendere 2400 euro: siamo tutti disposti?
 
|Mauro65| ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
Lo dicono in tutte le trasmissioni di approfondimento, basta incrociare i dati, auto di lusso, panfili, ville, scuole private, megaviaggi e poi ogni tanto anche a qualche fonte governativa, scappa detto....
Ricordi il programma della Gabanelli.....in quel di Norcia:
c' erano X persone con dichiarazioni oltre i 100.000 Euri e
18X di auto da 80.000 Euri in su.....
Basta decidersi a cominciare e da li' si parte in discesa
Ciao
La Gabanelli, se le dessimo retta, potrebbe essere Ministro delle Finanze, della Salute, dell'istruzione, anzi no Prs del Cons, anzi no Segretario delle N.U. ... penso si capisce che non mi piace, ma vabbeh non c'entra ...

Mi limito a dirti che la strada non sarebbe così tanto in discesa come ce la fanno vedere ... ciao

guarda ( oggi mi butto fuori ) il ministro delle finanze, in questo contesto posso farlo anch' io ;) ;)
Che poi la Gabanelli fosse anche segretaria della Nettezza Urbana :?: :!:
Ma da quando?
:D :D
Ciao
P.s vero, io calco sempre un po' la mano, ma l' esempio di Norcia non me lo puoi bocciare ;-)
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non male... Dobbiamo tenere conto però del fatto che l'Italia è un Paese di 60 milioni di persone. Inoltre abbiamo metà del nostro territorio che versa in condizioni di sottosviluppo e povertà, problema che costringe per forza di cose a dirottare vreso il meridione flussi aggiuntivi di spesa assistenziale.
Vero, e questo è un nodo da risolvere quanto prima.
Non ci sono più i mezzi per continuare a "dirottare" risorse verso il Mezzogiorno, a meno di non avere un significativo ritorno.
Sono perfettamente d'accordo che le colpe non stanno da una parte sola, ma, al punto in cui siamo, non possiamo più fare considerazioni storiche.
C'è bisogno di una cesura netta e chiara
O il Mezzogiorno si mette in moto, o si "taglia" ora, fin che si è in tempo di farlo in modo civile (con buona pace degli ideali risorgimentali), o si può anche decidere di non tagliare, ma la metastasi si diffonderà e si arriverà in ogni caso al "taglio", ma in forme meno civili e ben più dolorose.

Edit: idem con la P.A.: abbiamo ottime risorse mal utilizzate e "splendidi" esempi di pessime risorse fin troppo foraggiate.
Il mezzogiorno, senza interventi coraggiosi(e dolorosi) di contrasto alla criminalità, non ripartirà mai.
Chiudere i rubinetti significherebbe arrendersi senza aver risolto il problema, e comporterebbe conseguenze pesanti anche per i meridionali onesti.
Considera che parli con uno che quando passa in macchina davanti all'Altare della Patria, magari nervoso dopo aver lavorato 12 ore, e vede il tricolore doppiamente issato sul quel maestoso monumento, gli torna il sorriso... Quindi, in merito all'archiviazione degli ideali risorgimentali, non potrò mai concordare ;)
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non male... Dobbiamo tenere conto però del fatto che l'Italia è un Paese di 60 milioni di persone. Inoltre abbiamo metà del nostro territorio che versa in condizioni di sottosviluppo e povertà, problema che costringe per forza di cose a dirottare vreso il meridione flussi aggiuntivi di spesa assistenziale.
Vero, e questo è un nodo da risolvere quanto prima.
Non ci sono più i mezzi per continuare a "dirottare" risorse verso il Mezzogiorno, a meno di non avere un significativo ritorno.
Sono perfettamente d'accordo che le colpe non stanno da una parte sola, ma, al punto in cui siamo, non possiamo più fare considerazioni storiche.
C'è bisogno di una cesura netta e chiara
O il Mezzogiorno si mette in moto, o si "taglia" ora, fin che si è in tempo di farlo in modo civile (con buona pace degli ideali risorgimentali), o si può anche decidere di non tagliare, ma la metastasi si diffonderà e si arriverà in ogni caso al "taglio", ma in forme meno civili e ben più dolorose.

Edit: idem con la P.A.: abbiamo ottime risorse mal utilizzate e "splendidi" esempi di pessime risorse fin troppo foraggiate.
Il mezzogiorno, senza interventi coraggiosi(e dolorosi) di contrasto alla criminalità, non ripartirà mai.
Chiudere i rubinetti significherebbe arrendersi senza aver risolto il problema, e comporterebbe conseguenze pesanti anche per i meridionali onesti.
Considera che parli con uno che quando passa in macchina davanti all'Altare della Patria, magari nervoso dopo aver lavorato 12 ore, e vede il tricolore doppiamente issato sul quel maestoso monumento, gli torna il sorriso... Quindi, in merito all'archiviazione degli ideali risorgimentali, non potrò mai concordare ;)

Mi fa molto piacere:
pensavo di essere l' unico patacca che quando sente l' Inno di Mameli si alza, e quando sente la Canzone del Piave ( almeno una volta al mese ) gli vengono i lucciconi.
Bravo
Ciao
 
migliazziblu ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non male... Dobbiamo tenere conto però del fatto che l'Italia è un Paese di 60 milioni di persone. Inoltre abbiamo metà del nostro territorio che versa in condizioni di sottosviluppo e povertà, problema che costringe per forza di cose a dirottare vreso il meridione flussi aggiuntivi di spesa assistenziale.
Vero, e questo è un nodo da risolvere quanto prima.
Non ci sono più i mezzi per continuare a "dirottare" risorse verso il Mezzogiorno, a meno di non avere un significativo ritorno.
Sono perfettamente d'accordo che le colpe non stanno da una parte sola, ma, al punto in cui siamo, non possiamo più fare considerazioni storiche.
C'è bisogno di una cesura netta e chiara
O il Mezzogiorno si mette in moto, o si "taglia" ora, fin che si è in tempo di farlo in modo civile (con buona pace degli ideali risorgimentali), o si può anche decidere di non tagliare, ma la metastasi si diffonderà e si arriverà in ogni caso al "taglio", ma in forme meno civili e ben più dolorose.

Edit: idem con la P.A.: abbiamo ottime risorse mal utilizzate e "splendidi" esempi di pessime risorse fin troppo foraggiate.
Il mezzogiorno, senza interventi coraggiosi(e dolorosi) di contrasto alla criminalità, non ripartirà mai.
Chiudere i rubinetti significherebbe arrendersi senza aver risolto il problema, e comporterebbe conseguenze pesanti anche per i meridionali onesti.
Considera che parli con uno che quando passa in macchina davanti all'Altare della Patria, magari nervoso dopo aver lavorato 12 ore, e vede il tricolore doppiamente issato sul quel maestoso monumento, gli torna il sorriso... Quindi, in merito all'archiviazione degli ideali risorgimentali, non potrò mai concordare ;)

Mi fa molto piacere:
pensavo di essere l' unico patacca che quando sente l' Inno di Mameli si alza, e quando sente la Canzone del Piave ( almeno una volta al mese ) gli vengono i lucciconi.
Bravo
Ciao
;)
 
Penso che anche in questo contesto, come in tanti altri (vedi ad esempio la questione strade-sicurezza-multe), ci sia davvero parecchia ipocrisia.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non male... Dobbiamo tenere conto però del fatto che l'Italia è un Paese di 60 milioni di persone. Inoltre abbiamo metà del nostro territorio che versa in condizioni di sottosviluppo e povertà, problema che costringe per forza di cose a dirottare vreso il meridione flussi aggiuntivi di spesa assistenziale.
Vero, e questo è un nodo da risolvere quanto prima.
Non ci sono più i mezzi per continuare a "dirottare" risorse verso il Mezzogiorno, a meno di non avere un significativo ritorno.
Sono perfettamente d'accordo che le colpe non stanno da una parte sola, ma, al punto in cui siamo, non possiamo più fare considerazioni storiche.
C'è bisogno di una cesura netta e chiara
O il Mezzogiorno si mette in moto, o si "taglia" ora, fin che si è in tempo di farlo in modo civile (con buona pace degli ideali risorgimentali), o si può anche decidere di non tagliare, ma la metastasi si diffonderà e si arriverà in ogni caso al "taglio", ma in forme meno civili e ben più dolorose.

Edit: idem con la P.A.: abbiamo ottime risorse mal utilizzate e "splendidi" esempi di pessime risorse fin troppo foraggiate.
Il mezzogiorno, senza interventi coraggiosi(e dolorosi) di contrasto alla criminalità, non ripartirà mai.
Chiudere i rubinetti significherebbe arrendersi senza aver risolto il problema, e comporterebbe conseguenze pesanti anche per i meridionali onesti.
Considera che parli con uno che quando passa in macchina davanti all'Altare della Patria, magari nervoso dopo aver lavorato 12 ore, e vede il tricolore doppiamente issato sul quel maestoso monumento, gli torna il sorriso... Quindi, in merito all'archiviazione degli ideali risorgimentali, non potrò mai concordare ;)

Mi fa molto piacere:
pensavo di essere l' unico patacca che quando sente l' Inno di Mameli si alza, e quando sente la Canzone del Piave ( almeno una volta al mese ) gli vengono i lucciconi.
Bravo
Ciao
;)

con tutto il rispetto
credevo che persone come voi si fossero estinte, buona giornata
 
keko01 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Non male... Dobbiamo tenere conto però del fatto che l'Italia è un Paese di 60 milioni di persone. Inoltre abbiamo metà del nostro territorio che versa in condizioni di sottosviluppo e povertà, problema che costringe per forza di cose a dirottare vreso il meridione flussi aggiuntivi di spesa assistenziale.
Vero, e questo è un nodo da risolvere quanto prima.
Non ci sono più i mezzi per continuare a "dirottare" risorse verso il Mezzogiorno, a meno di non avere un significativo ritorno.
Sono perfettamente d'accordo che le colpe non stanno da una parte sola, ma, al punto in cui siamo, non possiamo più fare considerazioni storiche.
C'è bisogno di una cesura netta e chiara
O il Mezzogiorno si mette in moto, o si "taglia" ora, fin che si è in tempo di farlo in modo civile (con buona pace degli ideali risorgimentali), o si può anche decidere di non tagliare, ma la metastasi si diffonderà e si arriverà in ogni caso al "taglio", ma in forme meno civili e ben più dolorose.

Edit: idem con la P.A.: abbiamo ottime risorse mal utilizzate e "splendidi" esempi di pessime risorse fin troppo foraggiate.
Il mezzogiorno, senza interventi coraggiosi(e dolorosi) di contrasto alla criminalità, non ripartirà mai.
Chiudere i rubinetti significherebbe arrendersi senza aver risolto il problema, e comporterebbe conseguenze pesanti anche per i meridionali onesti.
Considera che parli con uno che quando passa in macchina davanti all'Altare della Patria, magari nervoso dopo aver lavorato 12 ore, e vede il tricolore doppiamente issato sul quel maestoso monumento, gli torna il sorriso... Quindi, in merito all'archiviazione degli ideali risorgimentali, non potrò mai concordare ;)

Mi fa molto piacere:
pensavo di essere l' unico patacca che quando sente l' Inno di Mameli si alza, e quando sente la Canzone del Piave ( almeno una volta al mese ) gli vengono i lucciconi.
Bravo
Ciao
;)

con tutto il rispetto
credevo che persone come voi si fossero estinte, buona giornata
Evidentemente, per fortuna, qualcuno che ama ancora questo Paese resiste...
Saluti
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Evidentemente, per fortuna, qualcuno che ama ancora questo Paese resiste...Saluti
Ero in imbarazzo se intervenire o meno ... dunque, l'articolo non è disponibile on line (e non era nemmeno impaginato con particolare evidenza, anzi ...), ma riassumo.
Ieri, 2 giugno 2010, si è tenuta a Redipuglia l'usuale e solenne cerimonia per festeggiare la ricorrenza della nascita della R.I.
Come accade da alcuni anni, l'affluenza del pubblico è stata estremamente limitata, forse nemmeno un centinaio di persone.
Parliamo di un luogo - simbolo come Redipuglia.
Questo fatto, forse, senza voler assolutamente sollevare flame pro o contro, dovrebbe costringerci ad una profonda riflessione sul senso di appartenenza, e su come (e sul perché) esso sembri scemare proprio là dove un tempo era più forte. Non va sottaciuto, per altro, che altri eventi - simbolo, quali ad esempio le adunate degli Alpini, vengano vissuti con fortissima e pressoché totalitaria partecipazione popolare.
Saluti
 
|Mauro65| ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Evidentemente, per fortuna, qualcuno che ama ancora questo Paese resiste...Saluti
Ero in imbarazzo se intervenire o meno ... dunque, l'articolo non è disponibile on line (e non era nemmeno impaginato con particolare evidenza, anzi ...), ma riassumo.
Ieri, 2 giugno 2010, si è tenuta a Redipuglia l'usuale e solenne cerimonia per festeggiare la ricorrenza della nascita della R.I.
Come accade da alcuni anni, l'affluenza del pubblico è stata estremamente limitata, forse nemmeno un centinaio di persone.
Parliamo di un luogo - simbolo come Redipuglia.
Questo fatto, forse, senza voler assolutamente sollevare flame pro o contro, dovrebbe costringerci ad una profonda riflessione sul senso di appartenenza, e su come (e sul perché) esso sembri scemare proprio là dove un tempo era più forte. Non va sottaciuto, per altro, che altri eventi - simbolo, quali ad esempio le adunate degli Alpini, vengano vissuti con fortissima e pressoché totalitaria partecipazione popolare.
Saluti
Io un'idea me la sono anche fatta sul perché (meglio sui perché). Ma non è questo il luogo per discuterne, se non violando il regolamento di chi ci ospita.
 
Kren ha scritto:
Io un'idea me la sono anche fatta sul perché (meglio sui perché). Ma non è questo il luogo per discuterne, se non violando il regolamento di chi ci ospita.
Forse (anzi, leva pure il forse) hai ragione, siamo troppo borderline oltre che o.t. nell'o.t, per cui mi autostoppo.
Magari, alla prossima volta in cui riusciremo a rivederci, se ne riparlerà
 
|Mauro65| ha scritto:
Kren ha scritto:
Io un'idea me la sono anche fatta sul perché (meglio sui perché). Ma non è questo il luogo per discuterne, se non violando il regolamento di chi ci ospita.
Forse (anzi, leva pure il forse) hai ragione, siamo troppo borderline oltre che o.t. nell'o.t, per cui mi autostoppo.
Magari, alla prossima volta in cui riusciremo a rivederci, se ne riparlerà
Speriamo presto ;)
Magari non appena mi accorgo della presenza di Teo gli chiedo se si può organizzare una rimpatriata.
 
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