<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> eppure é istigazione a delinquere | Il Forum di Quattroruote

eppure é istigazione a delinquere

http://www.corriere.it/cronache/15_ottobre_19/processo-no-tav-erri-de-luca-confermo-che-linea-ad-alta-velocita-va-impedita-sabotata-ef885598-7637-11e5-9086-b57baad6b3f4.shtml

ma si sa, tra compagni....
 
bumper morgan ha scritto:
http://www.corriere.it/cronache/15_ottobre_19/processo-no-tav-erri-de-luca-confermo-che-linea-ad-alta-velocita-va-impedita-sabotata-ef885598-7637-11e5-9086-b57baad6b3f4.shtml

ma si sa, tra compagni....

Forse, ma di istigazioni di questo livello ne vedo di continuo.
Se andassimo con questo metro, ci sarebbero alcuni personaggi che dovrebbero fare un processo al giorno. ]
 
renatom ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
http://www.corriere.it/cronache/15_ottobre_19/processo-no-tav-erri-de-luca-confermo-che-linea-ad-alta-velocita-va-impedita-sabotata-ef885598-7637-11e5-9086-b57baad6b3f4.shtml

ma si sa, tra compagni....

Forse, ma di istigazioni di questo livello ne vedo di continuo.
Se andassimo con questo metro, ci sarebbero alcuni personaggi che dovrebbero fare un processo al giorno. ]

una magistratura seria e non politicizzata li farebbe
 
bumper morgan ha scritto:
renatom ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
http://www.corriere.it/cronache/15_ottobre_19/processo-no-tav-erri-de-luca-confermo-che-linea-ad-alta-velocita-va-impedita-sabotata-ef885598-7637-11e5-9086-b57baad6b3f4.shtml

ma si sa, tra compagni....

Forse, ma di istigazioni di questo livello ne vedo di continuo.
Se andassimo con questo metro, ci sarebbero alcuni personaggi che dovrebbero fare un processo al giorno. ]

una magistratura seria e non politicizzata li farebbe

Comunque credo che sia più grave quando lo fa un leader politico, come avviene di frequente piuttosto che uno scrittore.
]
 
Mio malgrado....
Contro decisioni inutili ( e inutilmente ) Fascistoidi si ha il diritto naturale di sabotare, visto che,
ed e' piu' che dimostrato,
le buone maniere non servono a nulla.
Di contro, riconosco ai Fascistoidi il diritto all' ingabbiamento
dei propugnatori
 
Pare che in aula abbia spiegato con dovizia di particolari e in modo poco oppugnabile l'etimologia del vocabolo "sabotare" e il suo diritto a poterlo usare quando necessario. I giudici gli hanno dato ragione, secondo loro il fatto contestatogli non sussiste. Avrebbero fatto meglio Rinaudo e Padalino ad appropinquarsi prima ai portoni dell'accademia della crusca per chiarire il significato del termine sul quale hanno poi fondato la farsa. Anche a livello di conoscenza personale, eh... torna sempre utile.
 
Tralascio volutamente i commenti fuori luogo circa la magistratura "politicizzata" ed "i compagni" degni di un signore settantanovenne che tanto ha fatto per discreditare l'istituto giudiziario per concentrarmi su quanto scritto da Grattaballe.
Sono andato a leggermi la definizione che da del vocabolo il dizionario Treccani.

"sabotare v. tr. [dal fr. saboter (der. di sabot «zoccolo»), propr. «urtare con gli zoccoli», e fig. «fare un lavoro in fretta e male»] (io sabòto, ecc.). ?

1. Compiere atti di sabotaggio; distruggere o deteriorare gravemente edifici e impianti, opere e servizî militari, intralciare gli spostamenti e i rifornimenti di truppe nemiche, impedire o limitare il funzionamento di servizî pubblici, come azione di lotta o di rappresaglia economica, politica o militare: s. un macchinario; s. la produzione di un?azienda; i partigiani hanno sabotato la linea ferroviaria e le installazioni aeroportuali della zona; gli ambientalisti sono accusati di aver sabotato gli impianti di risalita per gli sport invernali.

2. fig. Intralciare la realizzazione di qualche cosa, o fare in modo che un disegno, un progetto altrui non abbia successo: s. un?iniziativa; s. un negoziato; il vasto programma di riforme del direttore è stato sabotato dal consiglio di amministrazione. Anche, svalutare, denigrare lavorando male e con scarso impegno o non facendo quanto si dovrebbe fare: il comportamento di molti funzionarî aveva lo scopo di s. l?immagine dell?azienda."

Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento
Io, che scrittore non sono, avrei scelto boicottare o, al limite, intralciare, ostacolare, bloccare o fare ostruzionismo.
Sono tanti i termini che non implicano azioni delittuose e non credo che uno scrittore non ne fosse a conoscenza.
Mi pare pertanto meschino lanciare il sasso e nascondere la mano ed al contempo ammiccare ai NO-TAV che in realtà avevano capito bene la sua volontà e la sua è solo un artificio linguistico.
Quando poi penso al suo appellarsi al diritto di parola ed alla Costituzione che lo sancisce vorrei ricordare che tale diritto non è assoluto e ciò per espresso volere dei nostri padri costituenti che previdero il reato di apologia del fascismo.
Una volta si diceva che ne uccide più la penna della spada, solo apparentemente una esagerazione come i reclutatori dell'ISIS stanno dimostrando giorno per giorno.
Chi per il suo ruolo può influenzare con le proprie parole animi suggestionabili non dovrebbe sfuggire alle proprie responsabilità con sofismi letterari senza ergersi peraltro a martire e tacciare di viltà l'assenza dei suoi colleghi letterati.
Non si è nemmeno posto il problema che tanti suoi colleghi non hanno solidarizzato con lui non perchè pavidi o timorosi di improbabili boicottaggi (non sabotaggi), ma solo perché in disaccordo con lui.
Non voglio né posso esprimermi sulla sentenza che paradossalmente potrebbe essere stata assolutoria per non alimentare l'aura ascetica da martire del soggetto, l'unico da più di 2000 anni con il Verbo ( letterale), ma di sicuro l'impressione che ho dell'uomo è quella di un quaqquaraquà e non certo di uno coerente deciso a difendere il vero significato del suo parlare.
 
arizona77 ha scritto:
Mio malgrado....
Contro decisioni inutili ( e inutilmente ) Fascistoidi si ha il diritto naturale di sabotare, visto che,
ed e' piu' che dimostrato,
le buone maniere non servono a nulla.
Di contro, riconosco ai Fascistoidi il diritto all' ingabbiamento
dei propugnatori

E' come essere in guerra contro un subdolo nemico, se il buonsenso e la democrazia vengono allegramente negati ribellarsi è un dovere.
 
ch4 ha scritto:
Tralascio volutamente i commenti fuori luogo circa la magistratura "politicizzata" ed "i compagni" degni di un signore settantanovenne che tanto ha fatto per discreditare l'istituto giudiziario per concentrarmi su quanto scritto da Grattaballe.
Sono andato a leggermi la definizione che da del vocabolo il dizionario Treccani.

"sabotare v. tr. [dal fr. saboter (der. di sabot «zoccolo»), propr. «urtare con gli zoccoli», e fig. «fare un lavoro in fretta e male»] (io sabòto, ecc.). ?

1. Compiere atti di sabotaggio; distruggere o deteriorare gravemente edifici e impianti, opere e servizî militari, intralciare gli spostamenti e i rifornimenti di truppe nemiche, impedire o limitare il funzionamento di servizî pubblici, come azione di lotta o di rappresaglia economica, politica o militare: s. un macchinario; s. la produzione di un?azienda; i partigiani hanno sabotato la linea ferroviaria e le installazioni aeroportuali della zona; gli ambientalisti sono accusati di aver sabotato gli impianti di risalita per gli sport invernali.

2. fig. Intralciare la realizzazione di qualche cosa, o fare in modo che un disegno, un progetto altrui non abbia successo: s. un?iniziativa; s. un negoziato; il vasto programma di riforme del direttore è stato sabotato dal consiglio di amministrazione. Anche, svalutare, denigrare lavorando male e con scarso impegno o non facendo quanto si dovrebbe fare: il comportamento di molti funzionarî aveva lo scopo di s. l?immagine dell?azienda."

Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento
Io, che scrittore non sono, avrei scelto boicottare o, al limite, intralciare, ostacolare, bloccare o fare ostruzionismo.
Sono tanti i termini che non implicano azioni delittuose e non credo che uno scrittore non ne fosse a conoscenza.
Mi pare pertanto meschino lanciare il sasso e nascondere la mano ed al contempo ammiccare ai NO-TAV che in realtà avevano capito bene la sua volontà e la sua è solo un artificio linguistico.
Quando poi penso al suo appellarsi al diritto di parola ed alla Costituzione che lo sancisce vorrei ricordare che tale diritto non è assoluto e ciò per espresso volere dei nostri padri costituenti che previdero il reato di apologia del fascismo.
Una volta si diceva che ne uccide più la penna della spada, solo apparentemente una esagerazione come i reclutatori dell'ISIS stanno dimostrando giorno per giorno.
Chi per il suo ruolo può influenzare con le proprie parole animi suggestionabili non dovrebbe sfuggire alle proprie responsabilità con sofismi letterari senza ergersi peraltro a martire e tacciare di viltà l'assenza dei suoi colleghi letterati.
Non si è nemmeno posto il problema che tanti suoi colleghi non hanno solidarizzato con lui non perchè pavidi o timorosi di improbabili boicottaggi (non sabotaggi), ma solo perché in disaccordo con lui.
Non voglio né posso esprimermi sulla sentenza che paradossalmente potrebbe essere stata assolutoria per non alimentare l'aura ascetica da martire del soggetto, l'unico da più di 2000 anni con il Verbo ( letterale), ma di sicuro l'impressione che ho dell'uomo è quella di un quaqquaraquà e non certo di uno coerente deciso a difendere il vero significato del suo parlare.

Eh si una penna può fare tanti danni, lo sfascio del nostro paese infatti è responsabilità principale della classe intelletuale e giornalistica collusa con i delinquenti. Gente con la schiena dritta come Erri De Luca e Montanelli in Italia sono eccezioni.
 
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Tralascio volutamente i commenti fuori luogo circa la magistratura "politicizzata" ed "i compagni" degni di un signore settantanovenne che tanto ha fatto per discreditare l'istituto giudiziario per concentrarmi su quanto scritto da Grattaballe.
Sono andato a leggermi la definizione che da del vocabolo il dizionario Treccani.

"sabotare v. tr. [dal fr. saboter (der. di sabot «zoccolo»), propr. «urtare con gli zoccoli», e fig. «fare un lavoro in fretta e male»] (io sabòto, ecc.). ?

1. Compiere atti di sabotaggio; distruggere o deteriorare gravemente edifici e impianti, opere e servizî militari, intralciare gli spostamenti e i rifornimenti di truppe nemiche, impedire o limitare il funzionamento di servizî pubblici, come azione di lotta o di rappresaglia economica, politica o militare: s. un macchinario; s. la produzione di un?azienda; i partigiani hanno sabotato la linea ferroviaria e le installazioni aeroportuali della zona; gli ambientalisti sono accusati di aver sabotato gli impianti di risalita per gli sport invernali.

2. fig. Intralciare la realizzazione di qualche cosa, o fare in modo che un disegno, un progetto altrui non abbia successo: s. un?iniziativa; s. un negoziato; il vasto programma di riforme del direttore è stato sabotato dal consiglio di amministrazione. Anche, svalutare, denigrare lavorando male e con scarso impegno o non facendo quanto si dovrebbe fare: il comportamento di molti funzionarî aveva lo scopo di s. l?immagine dell?azienda."

Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento
Io, che scrittore non sono, avrei scelto boicottare o, al limite, intralciare, ostacolare, bloccare o fare ostruzionismo.
Sono tanti i termini che non implicano azioni delittuose e non credo che uno scrittore non ne fosse a conoscenza.
Mi pare pertanto meschino lanciare il sasso e nascondere la mano ed al contempo ammiccare ai NO-TAV che in realtà avevano capito bene la sua volontà e la sua è solo un artificio linguistico.
Quando poi penso al suo appellarsi al diritto di parola ed alla Costituzione che lo sancisce vorrei ricordare che tale diritto non è assoluto e ciò per espresso volere dei nostri padri costituenti che previdero il reato di apologia del fascismo.
Una volta si diceva che ne uccide più la penna della spada, solo apparentemente una esagerazione come i reclutatori dell'ISIS stanno dimostrando giorno per giorno.
Chi per il suo ruolo può influenzare con le proprie parole animi suggestionabili non dovrebbe sfuggire alle proprie responsabilità con sofismi letterari senza ergersi peraltro a martire e tacciare di viltà l'assenza dei suoi colleghi letterati.
Non si è nemmeno posto il problema che tanti suoi colleghi non hanno solidarizzato con lui non perchè pavidi o timorosi di improbabili boicottaggi (non sabotaggi), ma solo perché in disaccordo con lui.
Non voglio né posso esprimermi sulla sentenza che paradossalmente potrebbe essere stata assolutoria per non alimentare l'aura ascetica da martire del soggetto, l'unico da più di 2000 anni con il Verbo ( letterale), ma di sicuro l'impressione che ho dell'uomo è quella di un quaqquaraquà e non certo di uno coerente deciso a difendere il vero significato del suo parlare.

Eh si una penna può fare tanti danni, lo sfascio del nostro paese infatti è responsabilità principale della classe intelletuale e giornalistica collusa con i delinquenti. Gente con la schiena dritta come Erri De Luca e Montanelli in Italia sono eccezioni.
secondo te quindi lanciare il sasso e nascondere la mano significa avere la schiena dritta?
L'accostamento è improponibile con il buon Indro.
 
ch4 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
ch4 ha scritto:
Tralascio volutamente i commenti fuori luogo circa la magistratura "politicizzata" ed "i compagni" degni di un signore settantanovenne che tanto ha fatto per discreditare l'istituto giudiziario per concentrarmi su quanto scritto da Grattaballe.
Sono andato a leggermi la definizione che da del vocabolo il dizionario Treccani.

"sabotare v. tr. [dal fr. saboter (der. di sabot «zoccolo»), propr. «urtare con gli zoccoli», e fig. «fare un lavoro in fretta e male»] (io sabòto, ecc.). ?

1. Compiere atti di sabotaggio; distruggere o deteriorare gravemente edifici e impianti, opere e servizî militari, intralciare gli spostamenti e i rifornimenti di truppe nemiche, impedire o limitare il funzionamento di servizî pubblici, come azione di lotta o di rappresaglia economica, politica o militare: s. un macchinario; s. la produzione di un?azienda; i partigiani hanno sabotato la linea ferroviaria e le installazioni aeroportuali della zona; gli ambientalisti sono accusati di aver sabotato gli impianti di risalita per gli sport invernali.

2. fig. Intralciare la realizzazione di qualche cosa, o fare in modo che un disegno, un progetto altrui non abbia successo: s. un?iniziativa; s. un negoziato; il vasto programma di riforme del direttore è stato sabotato dal consiglio di amministrazione. Anche, svalutare, denigrare lavorando male e con scarso impegno o non facendo quanto si dovrebbe fare: il comportamento di molti funzionarî aveva lo scopo di s. l?immagine dell?azienda."

Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento
Io, che scrittore non sono, avrei scelto boicottare o, al limite, intralciare, ostacolare, bloccare o fare ostruzionismo.
Sono tanti i termini che non implicano azioni delittuose e non credo che uno scrittore non ne fosse a conoscenza.
Mi pare pertanto meschino lanciare il sasso e nascondere la mano ed al contempo ammiccare ai NO-TAV che in realtà avevano capito bene la sua volontà e la sua è solo un artificio linguistico.
Quando poi penso al suo appellarsi al diritto di parola ed alla Costituzione che lo sancisce vorrei ricordare che tale diritto non è assoluto e ciò per espresso volere dei nostri padri costituenti che previdero il reato di apologia del fascismo.
Una volta si diceva che ne uccide più la penna della spada, solo apparentemente una esagerazione come i reclutatori dell'ISIS stanno dimostrando giorno per giorno.
Chi per il suo ruolo può influenzare con le proprie parole animi suggestionabili non dovrebbe sfuggire alle proprie responsabilità con sofismi letterari senza ergersi peraltro a martire e tacciare di viltà l'assenza dei suoi colleghi letterati.
Non si è nemmeno posto il problema che tanti suoi colleghi non hanno solidarizzato con lui non perchè pavidi o timorosi di improbabili boicottaggi (non sabotaggi), ma solo perché in disaccordo con lui.
Non voglio né posso esprimermi sulla sentenza che paradossalmente potrebbe essere stata assolutoria per non alimentare l'aura ascetica da martire del soggetto, l'unico da più di 2000 anni con il Verbo ( letterale), ma di sicuro l'impressione che ho dell'uomo è quella di un quaqquaraquà e non certo di uno coerente deciso a difendere il vero significato del suo parlare.

Eh si una penna può fare tanti danni, lo sfascio del nostro paese infatti è responsabilità principale della classe intelletuale e giornalistica collusa con i delinquenti. Gente con la schiena dritta come Erri De Luca e Montanelli in Italia sono eccezioni.
secondo te quindi lanciare il sasso e nascondere la mano significa avere la schiena dritta?
L'accostamento è improponibile con il buon Indro.

Non mi pare abbia nascosto nessauna mano, ha detto quello che pensava, senza nascondersi come tanti altri vigliacchi intelletualoidi, e quando è stato chiamato per render conto ha confermato il suo pensiero.
Direi che quando ha confermato il suo pensiero il sasso è diventato un macigno, per chi vuol capire.
 
ch4 ha scritto:
Mi pare chiaro che l'accezione più comune, dato anche la materia trattata ed il contesto di guerriglia già in atto in valle fosse la prima e non quella figurata riportata al punto 2.
Uno scrittore, uno per cui le parole rappresentano i ferri del mestiere avrebbe potuto scegliere altri termini se tale fosse stato il suo vero intendimento

A me invece, che come te non sono scrittore, pare che l'accezione comune possa non essere la migliore o la più precisa, comunque non può essere sempre e comunque la più calzante ma fondamentalmente è solo la più usata dal comune uomo della strada. E pare anche che quando uno scrittore sceglie un vocabolo lo fa a ragion più veduta di un qualsiasi casalingo di Voghera. Nell'accezione comune il vocabolo "ignorante" è un'offesa. Già passando al mondo motociclistico prende una valenza più selvaggia e pregna di un certo valore, se poi andiamo al vocabolario troveremo che significa solamente "che ignora". Quindi? Ai giudici spetta decidere quale accezione sia prevalente sull'altra e l'hanno fatto. Non ci vedo molto su cui discutere. Boicottaggio deriva dalle vicende di Mr Boycott, inglese che indusse gli operai a sabotare le catene di montaggio durante la rivoluzione industriale. Il significato fondamentalmente non cambia, mi pare una questione di lana caprina. Questo processo mi sembra equivalente a una causa intentata da un -solo per fare un esempio- non vedente :rolleyes: per essere stato apostrofato "cieco". Con l'aggravante che nel caso di De Luca l'hanno fatto due magistrati, che il loro mestiere dovrebbero saperlo. Lo scrittore evidentemente sapeva il suo molto meglio... e ha smontato il loro. Una lezioncina non da poco, fossi io in uno dei due PM inizierei a pormi alcune domande sul mio operato passato, presente e futuro.
 
economyrunner ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Mio malgrado....
Contro decisioni inutili ( e inutilmente ) Fascistoidi si ha il diritto naturale di sabotare, visto che,
ed e' piu' che dimostrato,
le buone maniere non servono a nulla.
Di contro, riconosco ai Fascistoidi il diritto all' ingabbiamento
dei propugnatori

E' come essere in guerra contro un subdolo nemico, se il buonsenso e la democrazia vengono allegramente negati ribellarsi è un dovere.

Purtroppo esiste anche la seconda parte:
Chi ha il potere ha il diritto di difendersi....
Specie nelle, seppur offuscate, Democrazie.
 
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