<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Enel green power come il folletto? | Il Forum di Quattroruote

Enel green power come il folletto?

Per una volta ho detto OK alla proposta di passare a casa per informare sulle proposte commerciali sul solare termico + fotovoltaico di Enel Gren Power.

Non dico nulla sulla qualità tecnica della proposta, appunto perché non mi hanno dato modo di valutare accuratamente.

Avrei molto da dire sul calcolo di convenienza economica di 25 anni senza alcuna attualizzazione del denaro.

Comunque, quello che mi ha fatto incavolare, alla fine "Se firmi stasera di facciamo 2200 ? di sconto, tanto poi hai il diritto di recesso, altrimenti quei 2200 ? di sconto li perdi".
Lo ho mandato a cagare, sempre con i modi soft che mi contraddistinguono, ma con fermezza.

Gli ho detto che mi doveva lasciare il dettaglio dei prodotti e servizi che mi vendevano, poi, avrei valutato con calma ed eventualmente richiamato, che quel modo di mettere pressione con uno sconto ulteriore, mi lasciava molto perplesso.

Ma che modo è? Devo decidere su un investimento di 15.000 in 2 minuti senza alcuna specifica del materiale che mi vendi, con un conto economico fatto alla cavolo?

Veramente! Degno dei venditori di Folletto!
 
renatom ha scritto:
Per una volta ho detto OK alla proposta di passare a casa per informare sulle proposte commerciali sul solare termico + fotovoltaico di Enel Gren Power.

Non dico nulla sulla qualità tecnica della proposta, appunto perché non mi hanno dato modo di valutare accuratamente.

Avrei molto da dire sul calcolo di convenienza economica di 25 anni senza alcuna attualizzazione del denaro.

Comunque, quello che mi ha fatto incavolare, alla fine "Se firmi stasera di facciamo 2200 ? di sconto, tanto poi hai il diritto di recesso".
Lo ho mandato a cagare, sempre con i modi soft che mi contraddistinguono, ma con fermezza.

Gli ho detto che mi doveva lasciare il dettaglio dei prodotti e servizi che mi vendevano, poi, avrei valutato con calma ed eventualmente richiamato, che quel modo di mettere pressione con uno sconto ulteriore, mi lasciava molto perplesso.

Ma che modo è? Devo decidere su un investimento di 15.000 in 2 minuti senza alcuna specifica del materiale che mi vendi, con un conto economico fatto alla cavolo?

Veramente! Degno dei venditori di Folletto!

mica male il Folletto :D
un po' carettino ma niente male ;)
 
Che peccato. La "vendita" viene gestita tramite ENEL direttamente oppure dei terzi? Hai qualcuno con cui commentare/protestare per il (dis)servizio?
 
Stesso modo in cui han cercato di vendere a me un impianto ad osmosi inversa. L'ho mandato a quel paese anche io. Non tanto per la cifra (comunque completamente fuori mercato), ma più che altro per i trucchi (rasenti la truffa) utilizzati, come la macchinetta per l'elettrolisi con elettrodo in ferro e i due bicchieri di the e per una questione di principio. Poi si lamentano di non vendere, ma che modi sono?
 
leolito ha scritto:
Che peccato. La "vendita" viene gestita tramite ENEL direttamente oppure dei terzi? Hai qualcuno con cui commentare/protestare per il (dis)servizio?

Scherzi leo?

Questo venditore è vittima e carnefice. Le scale gerarchiche partono con i migliori propositi perché ci si proponga seri e rispettosi dell'etica (-consulenza alla clientela, rappresentate la nostra società, siate cordiali e produttivi-), e via scendendo le cose si fanno sempre più amare e spigolose (-vendi perché non produci, non solo non guadagni, ma perdi il posto di lavoro...-).

Chi dovresti chiamare per denunciare il comportamento -aggressivo- del venditore? Il suo capo è certamente al corrente del suo -stile-, ci sono quadri che impongono la produzione mediante l'ausilio di sconti -limitati nel tempo-... e se venisse informato il più alto di grado (che rende conto agli azionisti) non darebbe nemmeno mandato alla sua assistente di rispondere alle lamentele. Forse esisteranno lettere standard con la firma digitale (-grazie della sua segnalazione, sarà nostra premura verificare quanto ci ha comunicato. La nostra missione consiste nell'offrire al cliente il miglior servizio e la sua missiva è molto importante per noi-).
 
leolito ha scritto:
Che peccato. La "vendita" viene gestita tramite ENEL direttamente oppure dei terzi? Hai qualcuno con cui commentare/protestare per il (dis)servizio?
bisona scordarsi l'Enel che c'era prima, la cosiddetta Enl Distribuzione, dove c'erano delle regole ed una carta dei servizi. Enel Energia, Enel green power sono l'Enel "libera" , che opera sul mercato come qualsiai societá " da 4 soldi" ed il personale guadagna se vende perché spesso nn é personale loro.
 
il_chicco_show ha scritto:
leolito ha scritto:
Che peccato. La "vendita" viene gestita tramite ENEL direttamente oppure dei terzi? Hai qualcuno con cui commentare/protestare per il (dis)servizio?

Scherzi leo?

Questo venditore è vittima e carnefice. Le scale gerarchiche partono con i migliori propositi perché ci si proponga seri e rispettosi dell'etica (-consulenza alla clientela, rappresentate la nostra società, siate cordiali e produttivi-), e via scendendo le cose si fanno sempre più amare e spigolose (-vendi perché non produci, non solo non guadagni, ma perdi il posto di lavoro...-).

Chi dovresti chiamare per denunciare il comportamento -aggressivo- del venditore? Il suo capo è certamente al corrente del suo -stile-, ci sono quadri che impongono la produzione mediante l'ausilio di sconti -limitati nel tempo-... e se venisse informato il più alto di grado (che rende conto agli azionisti) non darebbe nemmeno mandato alla sua assistente di rispondere alle lamentele. Forse esisteranno lettere standard con la firma digitale (-grazie della sua segnalazione, sarà nostra premura verificare quanto ci ha comunicato. La nostra missione consiste nell'offrire al cliente il miglior servizio e la sua missiva è molto importante per noi-).

Infatti me la sono presa con Enel Green Power.

Il venditore ha sicuramente fatto quello che gli hanno detto di fare.

Non che fosse particolarmente preparato, comunque...
Ad esempio, non mi ha saputo dire quale era la potenza nominale di picco dei fotovoltaici, ma solo la produzione annua che garantivano.

Poi, quando gli ho detto che non era quello il modo di fare un calcolo di convenienza economica oltre turro conteggiando i presunti aumenti del costo dell'energia, dato che i soldi li caccio subito e il rientro è nel corso degli anni, ha iniziato a tergiversare, non so se per impreparazione, o per le istruzioni che aveva ricevuto.

Ripeto, non entro nella valutazione della qualità della proposta tecnica ed economica; non ho avuto modo di valutare seriamente.
 
bumper morgan ha scritto:
leolito ha scritto:
Che peccato. La "vendita" viene gestita tramite ENEL direttamente oppure dei terzi? Hai qualcuno con cui commentare/protestare per il (dis)servizio?
bisona scordarsi l'Enel che c'era prima, la cosiddetta Enl Distribuzione, dove c'erano delle regole ed una carta dei servizi. Enel Energia, Enel green power sono l'Enel "libera" , che opera sul mercato come qualsiai societá " da 4 soldi" ed il personale guadagna se vende perché spesso nn é personale loro.

Mi ha detto di avere un contratto a progetto.
 
La realtà è che non c'è più rispetto per chi lavora. E' questo il problema. Ovviamente, non parlo di Renatom, ma dei datori di lavoro. Contratti a termine, continue minacce, imposizione di una "linea" e azzeramento assoluto delle capacià professionali, siamo ritornati alla schiavitù, al lavoratore come instrumentum vocalis. Io mi metto nei panni di questo venditore, costretto a bussare alla porta di chi non conosce, parlare di un prodotto che non conosce, e fare queste figure per conto di un padrone che se non vende lo paga alla fame (se lo paga), che gli impone delle "linee di comportamento", tanto la faccia la mette il dipendente, e che, dopo tutto questo, magari non gli rinnova nemmeno il contratto perchè "non produce". Da tempo, salvo poche raltà, iprenditoria e etica sono due cose all'opposto.
 
EdoMC ha scritto:
La realtà è che non c'è più rispetto per chi lavora. E' questo il problema. Ovviamente, non parlo di Renatom, ma dei datori di lavoro. Contratti a termine, continue minacce, imposizione di una "linea" e azzeramento assoluto delle capacià professionali, siamo ritornati alla schiavitù, al lavoratore come instrumentum vocalis. Io mi metto nei panni di questo venditore, costretto a bussare alla porta di chi non conosce, parlare di un prodotto che non conosce, e fare queste figure per conto di un padrone che se non vende lo paga alla fame (se lo paga), che gli impone delle "linee di comportamento", tanto la faccia la mette il dipendente, e che, dopo tutto questo, magari non gli rinnova nemmeno il contratto perchè "non produce". Da tempo, salvo poche raltà, iprenditoria e etica sono due cose all'opposto.
imprenditori veri ormai ce nesono pochi; le ditte che vanno male vengono acquistare da ditte grosse, magari multinazionali che guardano solo ( non anche) al profitto chevdevono raggiungere ad ogni costo. Al psto del 'imprenditore ci mettono un manager se va bene, altrimenti ci mettono un commercialista/ avvocato che capisce un cazzo di imprenditoria e che deve fare il tagliatore di teste. Per il quale non ci vuole poi molto.....
 
bumper morgan ha scritto:
EdoMC ha scritto:
La realtà è che non c'è più rispetto per chi lavora. E' questo il problema. Ovviamente, non parlo di Renatom, ma dei datori di lavoro. Contratti a termine, continue minacce, imposizione di una "linea" e azzeramento assoluto delle capacià professionali, siamo ritornati alla schiavitù, al lavoratore come instrumentum vocalis. Io mi metto nei panni di questo venditore, costretto a bussare alla porta di chi non conosce, parlare di un prodotto che non conosce, e fare queste figure per conto di un padrone che se non vende lo paga alla fame (se lo paga), che gli impone delle "linee di comportamento", tanto la faccia la mette il dipendente, e che, dopo tutto questo, magari non gli rinnova nemmeno il contratto perchè "non produce". Da tempo, salvo poche raltà, iprenditoria e etica sono due cose all'opposto.
imprenditori veri ormai ce nesono pochi; le ditte che vanno male vengono acquistare da ditte grosse, magari multinazionali che guardano solo ( non anche) al profitto chevdevono raggiungere ad ogni costo. Al psto del 'imprenditore ci mettono un manager se va bene, altrimenti ci mettono un commercialista/ avvocato che capisce un cazzo di imprenditoria e che deve fare il tagliatore di teste. Per il quale non ci vuole poi molto.....

Sì, scusa, ho sbagliato il termine. Conosco imprenditori che non guadagano un quattrino pur di non licenziare. Parlavo, ovviamente, di grosse realtà.
 
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