L'eliminazione del debito pubblico produrrebbe immediatamente i seguenti effetti:
- i titoli pubblici detenuti dalle famiglie italiane diventerebbero carta straccia, con un primo effetto di impoverimento della popolazione;
- il sistema bancario italiano, che ha in pancia centinaia di miliardi di titoli del debito pubblico, collasserebbe. Quasi sicuramente diventerebbero inesigibili perfino i depositi a vista della clientela;
- banche straniere e investitori istituzionali, per la felicità di molti immagino, la prenderebbero in quel posto. Peccato che poi non sarebbero disposti a prestare alla Repubblica Italiana manco un centesimo per i successivi vent'anni(se va bene).
Inutile provare ad immaginare gli effetti sul PIL e sulla disoccupazione di una mossa geniale di questo tipo.
Senza considerare il fatto che dal debito pubblico e dalle spese eccessive dello Stato hanno tratto beneficio, seppur in misura diversa, tutti gli italiani. Non solo i baby pensionati, non solo i cittadini delle regioni meridionali assistite dallo Stato, non solo impiegati e funzionari pubblici romani, ma anche tantissimi imprenditori e operai del nord, che hanno beneficiato della domanda di beni delle prime tre categorie che ha contribuito a far prosperare le imprese settentrionali.
Saluti