<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> electrolux | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

electrolux

bumper morgan ha scritto:
il canadese diceva il costo del lavoro incide circa il 7%
il problema é il solito...prodittivitá, complicazione burocratica, processi senza fine ecc ecc; tutte cose che non si risolveranno con politici miserabili come questi. Ma ti pare logico impiegare 10 mesi per modificare l 'imu ( e acronimi vari)? e renzi si preoccupa di abolire il reato di clandestinitá, di ius soli. ed altre amenitá varie.
Roba da matti

oramai ne parliamo giornalmente del NON volere affrontare i problemi da parte sia della classe politica che di quella economica....

cosi' continuando il nostro paese diventera' un dormitorio per disperati....
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
E' un articolo incompleto. Qui da me Whirpool chiude, 500 persone a casa e tanti saluti, per spostare la produzione a Varese. In pratica per non chiudere anche Varese spostano li produzione anche dall'estero.

Ho letto che parlavano di possibile mobilità per 480 posti da Trento verso Varese. Come se fosse facile per un operaio spostarsi armi e bagagli per mille euro al mese..... Per me queste manovre non sono altro che i prodromi della servitù della gleba versione 2.0

Si, è stato proposto, magari qualcuno avrà accettato. Molti penso di no. Il problema è che le multinazionali non sono onlus, vanno dove conviene
 
Cometa Rossa ha scritto:
Si, è stato proposto, magari qualcuno avrà accettato. Molti penso di no. Il problema è che le multinazionali non sono onlus, vanno dove conviene

Però così facendo prima o poi si taglieranno le gambe da sole, perchè come il buon Henry Ford aveva capito, se metti i tuoi operai in condizioni di potersi permettere di comprare quello che produci (ovviamente non parliamo dei dipendenti Lamborghini o Rolex, ma di roba di largo consumo) ci guadagni anche tu. Continuando a schiavizzare i lavoratori, prima o poi le lavatrici se le attaccheranno ai pendagli. Il problema è che per allora saremo tutti complessivamente poveri.
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Si, è stato proposto, magari qualcuno avrà accettato. Molti penso di no. Il problema è che le multinazionali non sono onlus, vanno dove conviene

Però così facendo prima o poi si taglieranno le gambe da sole, perchè come il buon Henry Ford aveva capito, se metti i tuoi operai in condizioni di potersi permettere di comprare quello che produci (ovviamente non parliamo dei dipendenti Lamborghini o Rolex, ma di roba di largo consumo) ci guadagni anche tu. Continuando a schiavizzare i lavoratori, prima o poi le lavatrici se le attaccheranno ai pendagli. Il problema è che per allora saremo tutti complessivamente poveri.

Assolutamente d'accordo. se però io pago i miei operai 3000 ed a loro in tasca arriva 1500 ed in più ho costi energetici elevati, burocrazia asfissiante, infrastrutture carenti e tassazione elevata, va da sè che mi guardo attorno
 
Cometa Rossa ha scritto:
Assolutamente d'accordo. se però io pago i miei operai 3000 ed a loro in tasca arriva 1500 ed in più ho costi energetici elevati, burocrazia asfissiante, infrastrutture carenti e tassazione elevata, va da sè che mi guardo attorno

Verissimo. Resta il punto che il costo del lavoro è una delle voci meno pesanti sul totale, almeno nelle produzioni di massa dove non è richiesta una forte specializzazione (se non un addestramento iniziale) come gli elettrodomestici. Sacrosanto tutto il resto, compresa la tassazione ladresca sul lavoro in Italia
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
E' un articolo incompleto. Qui da me Whirpool chiude, 500 persone a casa e tanti saluti, per spostare la produzione a Varese. In pratica per non chiudere anche Varese spostano li produzione anche dall'estero.

Ho letto che parlavano di possibile mobilità per 480 posti da Trento verso Varese. Come se fosse facile per un operaio spostarsi armi e bagagli per mille euro al mese..... Per me queste manovre non sono altro che i prodromi della servitù della gleba versione 2.0

Si, è stato proposto, magari qualcuno avrà accettato. Molti penso di no. Il problema è che le multinazionali non sono onlus, vanno dove conviene
mica solo le multinazionali...a pochi km da me dei tizi hanno inventato il Quadro che é uno scooter a 3 ruote; poco tempo fa, con armi e bagagli, si é tradferiti nel Canton Ticino
 
a_gricolo ha scritto:
Sacrosanto tutto il resto, compresa la tassazione ladresca sul lavoro in Italia

resta acquisito il fatto che questa priorita' di ridurre le tasse per tutti sia imprenditori che operai non trova alcun disegno di legge disponibile.....
:D :D
 
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Assolutamente d'accordo. se però io pago i miei operai 3000 ed a loro in tasca arriva 1500 ed in più ho costi energetici elevati, burocrazia asfissiante, infrastrutture carenti e tassazione elevata, va da sè che mi guardo attorno
Verissimo. Resta il punto che il costo del lavoro è una delle voci meno pesanti sul totale, almeno nelle produzioni di massa dove non è richiesta una forte specializzazione (se non un addestramento iniziale) come gli elettrodomestici. Sacrosanto tutto il resto, compresa la tassazione ladresca sul lavoro in Italia
Se avete letto nei vari articoli, ad un certo punto da qualche parte usciva (da fonti Electrolux) una differenza di circa 25 euro a pezzo prodotto rispetto all'impianto polacco di Olawa, e si precisava che tale differenza era sufficiente per mettere fuori mercato la produzione a Porcia. Ora so perfettamente che le analisi ad uso esterno non valgono la carta sui cui sono scritte, però so anche che quelle produzioni basano il profitto su una piccola marginalità unitaria moltiplicata per grandi volumi (un po' come il benzinaio, per capirci).
Su una lavatrice che verrà al pubblico franco negozio 300-500 euro, togliamoci l'Iva, il margine del rivenditore finale, il trasporto, gli oneri di garanzia ... 30 euro sono davvero molti. Aggiungiamo che il mercato retail è oramai in mano ai grossi operatori, centri commerciali o negozi on line, in concorrenza selvaggia tra di loro. Anzi, a volte la catena fisica offre pure il canale on line e mette in concorrenza le due filiere tra di loro (mi capitò con MW di trovare un determinato oggetto con un forte sconto sul loro sito di vendite a distanza rispetto al negozio, fatto presente la cosa me lo scontarono come con l'acquisto on line). In tali condizioni, chi decide il prezzo è la distribuzione, non la produzione. In pratica la catena "X" decide di fare un lancio commerciale, contatta i soliti fornitori, chiede "mi servono tot lavatrici con circa queste caratteristiche, toto con queste altre e così via" e quindi lascia che si scannino tra di loro. A questo punto è chiaro che si tratta di giocare sulle banconote da 5 euro.

Poi, ne dettaglio, la tesi e gli obiettivi Electrolux sarebbero questi:
Il ?pacchetto? si sostanzia in una sospensione di fatto della contrattazione di secondo livello: quindi, orario lavorativo imperniato sulle 6 ore, stop ai premi di risultato, stop al pagamento delle festività al sabato e alle domeniche, assemblee e pause calibrate sulle 6 ore, riduzione del 50% dei permessi sindacali. E anche il contratto nazionale non si salva, perchè gli scatti di anzianità vengono congelati.
Electrolux ha calcolato quanto inciderà tutto questo sulla paga media di un operaio basata - ripetiamo - sulle 6 ore: 136 euro, un taglio pari all?8,69%. Dunque, ipotizzando che dal ?vecchio? salario di 1350 euro stimato sulle 8 ore giornaliere siano espunte una decina di ore settimanali cui s?aggiunga l?ulteriore ?sforbiciata? dell?8,69%, ecco che si delinea una bastonata non inferiore al 30%, parzialmente mitigata dal sostegno della contrattazione di solidarietà (finchè reggerà).
Cosa vuole Electrolux dalle fabbriche italiane? Vuole che il costo medio dell?ora lavorata scenda di 3,01 euro, dagli attuali 24,43 euro agli auspicati 21,42. Non basta, perchè Stoccolma stima nel quadriennio 2014-2017 - sulla base di 6 ore lavorative - di dover gestire 163 esuberi: 57 in capo alla fabbrica di lavastoviglie situata a Solaro (Milano), 30 nello stabilimento ?forni e piani cottura? di Forlì, 76 nella produzione ?freddo? di Susegana (Treviso).
 
Aerei Italiani ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Sacrosanto tutto il resto, compresa la tassazione ladresca sul lavoro in Italia

resta acquisito il fatto che questa priorita' di ridurre le tasse per tutti sia imprenditori che operai non trova alcun disegno di legge disponibile.....
:D :D
..........perchè per fare ciò occorre tagliare le spese improduttive e di questo se ne parla e se ne parla ma se ne parla ebbasta.
 
U2511 ha scritto:
Cosa vuole Electrolux dalle fabbriche italiane? Vuole che il costo medio dell?ora lavorata scenda di 3,01 euro, dagli attuali 24,43 euro agli auspicati 21,42. Non basta, perchè Stoccolma stima nel quadriennio 2014-2017 - sulla base di 6 ore lavorative - di dover gestire 163 esuberi: 57 in capo alla fabbrica di lavastoviglie situata a Solaro (Milano), 30 nello stabilimento ?forni e piani cottura? di Forlì, 76 nella produzione ?freddo? di Susegana (Treviso).[/color]

a parte che ai 30 euro di manodopera a pezzo credo poco, converrai che messa così ha un altro sound rispetto a un taglio di 400 euro.....
 
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Si, è stato proposto, magari qualcuno avrà accettato. Molti penso di no. Il problema è che le multinazionali non sono onlus, vanno dove conviene

Però così facendo prima o poi si taglieranno le gambe da sole, perchè come il buon Henry Ford aveva capito, se metti i tuoi operai in condizioni di potersi permettere di comprare quello che produci (ovviamente non parliamo dei dipendenti Lamborghini o Rolex, ma di roba di largo consumo) ci guadagni anche tu. Continuando a schiavizzare i lavoratori, prima o poi le lavatrici se le attaccheranno ai pendagli. Il problema è che per allora saremo tutti complessivamente poveri.

Assolutamente d'accordo. se però io pago i miei operai 3000 ed a loro in tasca arriva 1500 ed in più ho costi energetici elevati, burocrazia asfissiante, infrastrutture carenti e tassazione elevata, va da sè che mi guardo attorno

Quella che il lavoro in Italia costa di piu' che dalle altre parti
e' una emerita panzana distribuita a larghe mani dagli
imprenditori per scaricarsi dalle loro azioni/colpe

http://www.assolombarda.it/proposte-di-lettura/analisi-periodiche/confronto-del-cuneo-fiscale-tra-i-principali-paesi-ocse-2011
 
a_gricolo ha scritto:
U2511 ha scritto:
Cosa vuole Electrolux dalle fabbriche italiane? Vuole che il costo medio dell?ora lavorata scenda di 3,01 euro, dagli attuali 24,43 euro agli auspicati 21,42. Non basta, perchè Stoccolma stima nel quadriennio 2014-2017 - sulla base di 6 ore lavorative - di dover gestire 163 esuberi: 57 in capo alla fabbrica di lavastoviglie situata a Solaro (Milano), 30 nello stabilimento ?forni e piani cottura? di Forlì, 76 nella produzione ?freddo? di Susegana (Treviso).[/color]
a parte che ai 30 euro di manodopera a pezzo credo poco, converrai che messa così ha un altro sound rispetto a un taglio di 400 euro.....
no si riferivano al costo totale unitario di produzione.
Il taglio della busta paga è composto da una componente "taglio ore" (che suggerisce una domanda quantitativamente bassa) e dal "taglio retribuzione oraria" vera e propria..
 
nello stesso giorno leggo articoli come quello sull'electrolux (ho pure l'aspirapolvere) e questo:
http://goo.gl/tkyuTi

e mi rovino la giornata....

un saluto a tutti!
 
arizona77 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Si, è stato proposto, magari qualcuno avrà accettato. Molti penso di no. Il problema è che le multinazionali non sono onlus, vanno dove conviene

Però così facendo prima o poi si taglieranno le gambe da sole, perchè come il buon Henry Ford aveva capito, se metti i tuoi operai in condizioni di potersi permettere di comprare quello che produci (ovviamente non parliamo dei dipendenti Lamborghini o Rolex, ma di roba di largo consumo) ci guadagni anche tu. Continuando a schiavizzare i lavoratori, prima o poi le lavatrici se le attaccheranno ai pendagli. Il problema è che per allora saremo tutti complessivamente poveri.

Assolutamente d'accordo. se però io pago i miei operai 3000 ed a loro in tasca arriva 1500 ed in più ho costi energetici elevati, burocrazia asfissiante, infrastrutture carenti e tassazione elevata, va da sè che mi guardo attorno

Quella che il lavoro in Italia costa di piu' che dalle altre parti
e' una emerita panzana distribuita a larghe mani dagli
imprenditori per scaricarsi dalle loro azioni/colpe

http://www.assolombarda.it/proposte-di-lettura/analisi-periodiche/confronto-del-cuneo-fiscale-tra-i-principali-paesi-ocse-2011

Infatti il costo del lavoro non è un problema grosso, lo è tutto il resto che ho elencato ( sempre dovuto alle colpe degli imprenditori :rolleyes: )
 

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