<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> egr dott Marchionne....... | Il Forum di Quattroruote

egr dott Marchionne.......

Marchionne (Emblema)Gentile dottor Marchionne,
l'Italia è messa male, la Fiat peggio. Ci rivolgiamo a lei, perché le sorti del Paese si sono sempre intrecciate, nel bene e nel male, con quelle del suo principale gruppo manifatturiero. Oggi la Fiat conta meno di ieri, ma conta sempre tanto. Dopo il tracollo del 2002, ha fatto molto sotto la sua guida. Ma ora questo Paese si attende un cambio di passo. Necessario per il futuro dell'azienda, sarebbe d'esempio anche per l'azione di governo.
I titoli di Stato italiani, benché conservino un rating discreto, devono trovare un acquirente amico nella Banca centrale europea per reggere i colpi di maglio dei mercati. Le obbligazioni Fiat riscuotono un giudizio nettamente inferiore. Rimangono junk bond , titoli spazzatura. Pareva un dettaglio quando i corsi azionari impennavano, drogati dallo scorporo di Fiat Industrial dalla Fiat. Ma ora le quotazioni stanno tornando al punto di partenza. E non hanno una Bce alle spalle. Al di là della speculazione contro la moneta unica senza governo unico, l'Italia viene bocciata prima degli altri grandi dell'euro perché non sa fare luce sul suo futuro: se sarà capace di aumentare il Prodotto interno lordo tanto da ridurre il peso relativo del debito pubblico a livelli ragionevoli, o se invece, in un quadro di crescita fatalmente rallentata, riuscirà ad aggredire l'esposizione dello Stato. Lei ha criticato il governo Berlusconi. Non a torto. Ma la Fiat? Negli ultimi due o tre anni non le abbiamo risparmiato le nostre riserve sulla sua strategia, pur coraggiosa e affascinante per un analista finanziario. L'abbiamo esortata a chiarire il piano Fabbrica Italia, al quale ha connesso un cambiamento dei rapporti sindacali. Alcuni nostri argomenti sono stati usati dalla Fiom e dalla Cgil, ma questo non ci ha impedito di sostenere il sì al referendum di Mirafiori. Nell'ora critica ci sono ragioni più forti di altre. E la sopravvivenza della Fiat, che lei ha guidato fuori dall'emergenza nel 2005, viene prima di alcuni diritti sindacali.

La sua gestione e il suo personaggio sono stati usati prima dai comunisti in servizio ed ex contro i berlusconiani e la cosiddetta destra confindustriale e poi dai berlusconiani e dagli ex socialisti per schiacciare il Pd sul sindacalismo radicale. E lei ha dato l'impressione di partecipare al gioco, talvolta di sponda e talaltra spingendo. Ma adesso? Come farà la Fiat a far crescere il suo Pil, e come gestirà il suo stato patrimoniale, così pieno di avviamenti e di debiti?

Negli anni scorsi, la Fiat ha strizzato i conti, e ha guadagnato un po' grazie al buon momento dell'economia. È durata fino al 2008. Poi il declino, accentuato dalla mancanza di nuovi modelli. Lei ha spiegato la cosa come un'astuzia: avrebbe scoperto le carte a ripresa consolidata. Molti - anche alcuni ministri - le hanno creduto. A noi sembrava e sembra una tattica, come dire?, singolare. Tutte le altre case fanno diversamente. E adesso che Usa ed Europa rischiano di ricadere nella recessione, la Fiat rinvierà ancora? L'operazione Chrysler è stata il grande paravento. Ma a noi pare che gli investimenti netti di Chrysler siano bassi, e troppo alti i debiti finanziari e pensionistici. Con un patrimonio netto tangibile negativo. Sappiamo che negli Usa considerano quest'ultima un'ubbìa da ragionieri. Ma l'Ufficio studi di Mediobanca no. La quadratura del cerchio sarebbe venuta con un proficuo collocamento di Chrysler in Borsa tramite anche un aumento di capitale. Ma ora, con Wall Street in ginocchio e la domanda mondiale di auto in calo, la quotazione è rinviata sine die.

A differenza di tanti politici, lei è un uomo che sa decidere e rischiare. Non potendo far investire i suoi azionisti sull'auto, si è inventato una strategia che ha incantato le banche d'affari. Magari ha incantato meno chi guarda al Paese e non crede alla debt economy , ma oggi non conta. La Fiat, che deve correggere la rotta, ha di nuovo bisogno dell'Italia e dell'Europa. Ma dovrebbe anche sentire il bisogno di dire la verità per intero, di confrontarsi con l'opinione pubblica, più esigente di tanti ministri e sindacalisti. Un confronto conti alla mano, e senza rete, che potrebbe essere introdotto dalla promessa di restare al Lingotto fino a quando il consiglio di amministrazione lo riterrà necessario e dall'annuncio che, pur avendo il diritto di mantenerla a Zug, il leader della Fiat sente il dovere di spostare la residenza fiscale a Torino.

Massimo Mucchetti
mmucchetti@corriere.it
21 agosto 2011 09:24
 
Marchionne non è un politico ma appunto una persona di fatti.
Se da solo è riuscito con la crisi usa ad ottenere fiducia dal governo obama e poi ha dato i riscontri positivi che conosciamo tanto di cappello.
la Fiat??????cos'è......una palla al piede oggi.......per gli Italiani e pure per gli Americani.....destinata a non esistere piu'.
e Marchionne lo sa' bene......specie se ha deciso di lasciare nel 2015-2016.
Una provocazione?diamo lo scettro ad un parolaio.... a Montezemolo e vediamo cosa fa' non cosa dice perche' di parole ne riempiamo sacchi ma di fatti per ora zero.
 
Che piaccia o no per Marchionne è iniziata la parabola discendente.
Modelli non ce ne sono investimenti nemmeno debiti tantissimi.
A comprare la Chrysler facendo debiti son capaci tutti.
Il bluff apparirà con tutta la sua catastrofica violenza.
 
provocantibus ha scritto:
Che piaccia o no per Marchionne è iniziata la parabola discendente.
Modelli non ce ne sono investimenti nemmeno debiti tantissimi.
A comprare la Chrysler facendo debiti son capaci tutti.
Il bluff apparirà con tutta la sua catastrofica violenza.

se riesci a prevedere giò la fine della fiat e di marchionne perchè non ti candidi alla guida della BCE?In questa crisi le tue capacità sarebbero fondamentali per uscirne ;)
 
dukeiiktm ha scritto:
provocantibus ha scritto:
Che piaccia o no per Marchionne è iniziata la parabola discendente.
Modelli non ce ne sono investimenti nemmeno debiti tantissimi.
A comprare la Chrysler facendo debiti son capaci tutti.
Il bluff apparirà con tutta la sua catastrofica violenza.

se riesci a prevedere giò la fine della fiat e di marchionne perchè non ti candidi alla guida della BCE?In questa crisi le tue capacità sarebbero fondamentali per uscirne ;)
l
il guaio che è che potrebbe accadere; mica si si può stare a galla con 3o 4 modelli; e importare qualche modello americano, cambiate la calandra e buttarla sul mercato col logo Lancia non è il massimo.
 
dukeiiktm ha scritto:
provocantibus ha scritto:
Che piaccia o no per Marchionne è iniziata la parabola discendente.
Modelli non ce ne sono investimenti nemmeno debiti tantissimi.
A comprare la Chrysler facendo debiti son capaci tutti.
Il bluff apparirà con tutta la sua catastrofica violenza.

se riesci a prevedere giò la fine della fiat e di marchionne perchè non ti candidi alla guida della BCE?In questa crisi le tue capacità sarebbero fondamentali per uscirne ;)
Francamente non capisco la battuta. Ho espresso un parere basandomi su dati di fatto. Se la pensi diversamente buon per te ma dimmi cosa ho scritto che non corrisponde a verità? Ti risultano modelli nuovi all'orizzonte tali da risollevare il Marchio? Ti risultano investimenti in tal senso. Ti risulta che non abbia 6,2 miliardi di debiti?
Fammi sapere
 
provocantibus [/quote ha scritto:
Francamente non capisco la battuta. Ho espresso un parere basandomi su dati di fatto. Se la pensi diversamente buon per te ma dimmi cosa ho scritto che non corrisponde a verità? Ti risultano modelli nuovi all'orizzonte tali da risollevare il Marchio? Ti risultano investimenti in tal senso. Ti risulta che non abbia 6,2 miliardi di debiti?
Fammi sapere
Che scadranno fra qualche mese! Scommetto 1 caffè contro 1 milione di euro che marchionne, prima della fine dell'anno, si dimetterà.
 
53AR ha scritto:
provocantibus [/quote ha scritto:
Francamente non capisco la battuta. Ho espresso un parere basandomi su dati di fatto. Se la pensi diversamente buon per te ma dimmi cosa ho scritto che non corrisponde a verità? Ti risultano modelli nuovi all'orizzonte tali da risollevare il Marchio? Ti risultano investimenti in tal senso. Ti risulta che non abbia 6,2 miliardi di debiti?
Fammi sapere
Che scadranno fra qualche mese! Scommetto 1 caffè contro 1 milione di euro che marchionne, prima della fine dell'anno, si dimetterà.

ci sto,
vale decisamente il rischio :D
 
Non ho capito perchè Marchionne abbia dovuto controllare Crysler adesso, non poteva aspettare ? Oppure erano nelle cluasole del contratto ?
Quei soldi potevano servire ad altro.
Certo che la crisi internazionale sta dando una bella mano a Marchionne.
 
53AR ha scritto:
provocantibus [/quote ha scritto:
Francamente non capisco la battuta. Ho espresso un parere basandomi su dati di fatto. Se la pensi diversamente buon per te ma dimmi cosa ho scritto che non corrisponde a verità? Ti risultano modelli nuovi all'orizzonte tali da risollevare il Marchio? Ti risultano investimenti in tal senso. Ti risulta che non abbia 6,2 miliardi di debiti?
Fammi sapere
Che scadranno fra qualche mese! Scommetto 1 caffè contro 1 milione di euro che marchionne, prima della fine dell'anno, si dimetterà.
pregherò perchè ciò avvenga
 
Back
Alto