Mi arrischio, sperando di non destare troppo scandalo, ad una iperbolica considerazione.
Mi sembra che i social network hanno creato un tremendo "effetto democrazia".
E' inammissibile che gli imbecilli ed i cretini ( quelli come me, insomma ) abbiano lo stesso diritto di sparlare e scrivere imbecillità e cretinerie, allo stesso modo di uno scienziato attento e còlto, o perlomeno di una persona avveduta, la quale persona, purtroppo, ha molto meno peso ed influenza rispetto alla massa ( di noialtri imbecilli, appunto ).
E' eticamente ingiusto che sia ( democraticamente ) consentito a chiunque di pubblicare imbecillità. Purtroppo invece i social network hanno innescato questo orrendo fenomeno.
Una volta, fino a non molti anni fa, per pubblicare idiozie era per lo meno necessario trovare un editore che fosse disposto a farlo.
So che questa mia iperbolica considerazione potrebbe essere definita dispotica, anarchica forse, ma non credo di essere proprio completamente in torto. Manca un filtro che possa limitare la proliferazione di convinzioni stupide.