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eccoli i delinquenti ...

E ora bisogna essere ottimisti, la giustizia trionfa, il benessere, la salute la genuinità è così assicurata.
Ci faremo delle belle insalate di olio di palma e mozzarelle di latte in polvere e chissà quali altre bontà.
E intanto nutriamo il pianeta ... di parassiti. Bravi Bene. Complimenti!

http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/homepage/imprenditore-pianta-alberelli-di-ulivo-multato-dalla-forestale-no830218
 
Si,ma anche lui....pianta canapa indiana,pianta papavero da oppio,pianta piantine di coca....cosa vai a piantare ulivi? :rolleyes:
 
peró, mi chiedo, se il problema della xilella non é stato risolto e c'é un divieto, cosa li pianta a fare? aspetta che si risolva il problema no?
o no?
 
In Puglia non so, ma a nord est l'Agriculus communis ha due caratteristiche tipiche: la prima è che si fa prima a metterglielo in c**o che in testa, e la seconda, che deriva direttamente dalla prima, è che tende a fare il contrario di ciò che gli si dice, a meno che a dirlo non sia qualcuno di cui egli si fida ciecamente, e che puntualmente applica la prima caratteristica. Nel caso Xylella sono almeno tre anni che si conosce il problema, andava circoscritto subito. Invece.....
 
riguardo la vicenda xylella i pugliesi hanno preso sotto gamba il problema facendo espandere il contagio a tutta la regione, tre anni fa se la sarebbero cavata eliminando poche piante infette ora il contagio è senza controllo, nel resto d'italia in simili casi si fa quello che si deve fare senza perdere tempo, vedasi la flavescenza dorata della vite.
 
a_gricolo ha scritto:
In Puglia non so, ma a nord est l'Agriculus communis ha due caratteristiche tipiche: la prima è che si fa prima a metterglielo in c**o che in testa, e la seconda, che deriva direttamente dalla prima, è che tende a fare il contrario di ciò che gli si dice, a meno che a dirlo non sia qualcuno di cui egli si fida ciecamente, e che puntualmente applica la prima caratteristica. Nel caso Xylella sono almeno tre anni che si conosce il problema, andava circoscritto subito. Invece.....

Si c'è anche la componente sfiducia che quelli dello iaam e tutti i digerenti pugliesi si sono meritati a cominciare dal convegno zozzone per finire alle pagliacciate lucrose ed autoreferenziali di expo.

In mezzo soldi rubati per anni per chicchiere e distintivi per diversi anni, e mai un cent investito direttamente sulle persone interessate tipo quello che è accaduto con l'amianto.
 
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