<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ecco le lingue più difficli al mondo.. | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ecco le lingue più difficli al mondo..

belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Non esistono lingue facili o difficili, esistono lingue più o meno diverse dalla propria.
la classifica (che pare essere un "poll" e non uno studio) è oggettivamente una boiata.

però esistono lingue più o meno facili; o meglio esistono lingue che, per essere padroneggiate, richiedono un maggiore o minore apprendimento.
il mandarino, per esempio, è veramente difficile anche per loro e la scrittura viene padroneggiata solo dalla parte più "acculturata" della popolazione; mentre l'inglese viene letto e scritto dalla generalità degli inglesi

Anche questo è relativo.
Il mandarino è diffcile per l'analfabeta della campagna rurale che parla il dialetto da quando è nato. La varietà linguistica in cina è molto alta pertanto è ovvio che il mandarino sia difficile per la maggioranza della popolazione semplicemente perchè non è la lingua madre della maggior parte dei cinesi. Questo vale per qualsiasi lingua.
La stessa padronanza della lingua non è mai assoluta ma certo il livello di istruzione medio aiuta certamente e nei paesi dove questa è diffusa è normale che la popolazione conosca bene la variante ufficiale della lingua. Nel regno unito dell'800, un aristocratico londinese non era in grado di intendere nemmeno mezza parola di uno scaricatore di porto della cornovaglia, tanto per fare un esempio...
Quanto alla scrittura, gli ideogrammi (quantomeno quelli puri) sono una cosa completamente diversa dal nostro alfabeto. Sono oggettivamente più difficili da imparare ma sono molto più versatili. Innanzi tutto con gli ideogrammi non rappresentiamo una catena fonetica come con il nostro alfabeto: i simboli non rappresentano suoni ma idee, concetti, oggetti ecc. E' ovvio che se ad ogni idea/cosa appartiene un simbolo o un abbinamento di simboli, i simboli stessi sono una enormità (per riuscire a leggere ad un livello elementare servono almeno 1500 ideogrammi). Dato che vanno imparati a memoria, è ovvio che sia più difficile. Oltre a ciò è di fondamentale importanza l'ordine con cui vengono scritti che può far variare il significato, così come tante altre discriminanti L'altra faccia della medaglia (e l'enorme vantaggio che questa scrittura ha in un paese vasto e linguisticamente vario come la cina) è il fatto che si può scrivere con gli ideogrammi indipendentemente dalla lingua. Il cinese di pechino che parla il mandarino penserà in mandarino e trasmetterà le "idee" sotto forma di simboli che saranno letti dal cinese dello xinjiang (o come cavolo si scrive), tradotti in idee ed infine nella sua lingua madre, a prescindere da quale essa sia.
Questo significa che un editto dell'imperatotre veniva scritto una sola volta e trasmesso in tutto l'impero dove chiunque, indipendentemente dalla lingua, lo capiva (se sapeva leggere).
Gli alfabeti occidentali sono invece fonetici, cioè non rappresentano l'idea bensì i suoni che vengono pronunciati. Solo che la rappresentazione grafica non è 1 a 1, cioè per ogni suono corrisponde una letttera. Avremo quindi che la "gn" di gnomo è composta dalla G e dalla N che insieme vengono letti con quel suono. Questo non perfetto allineamento (che esiste invece nell'IPA, l'alfabeto fonetico internazionale) fa si che si creino tutte quelle difficoltà di scrittura tra una lingua e l'altra.
In ogni caso, l'alfabeto è un mezzo mentre la scrittura è una manifestazione della lingua, è sbagliato confondere le due cose... ;)
 
jaccos ha scritto:
Nel regno unito dell'800, un aristocratico londinese non era in grado di intendere nemmeno mezza parola di uno scaricatore di porto della cornovaglia, tanto per fare un esempio...

Più o meno come oggi un abitante di Costa Volpino e uno di Perdas de fogu per capirsi devono passare per Google Translator....
 
Féline72 ha scritto:
The hardest languages to learn overall

1.Mandarin
2.Polish
3.Arabic
4.Hungarian
5.Japanese
6.English
7.Finnish
8.Basque
9.Lithuanian
10.Icelandic

The hardest languages to learn to pronounce correctly

1.Mandarin
2.Polish
3.French
4.Arabic
5.English
6.Japanese
7.Hindi
8.Korean
9.Hungarian
10.Basque

The hardest languages to learn to write correctly

1.Mandarin
2.Japanese
3.Arabic
4.Korean
5.Polish
6.Hindi
7.Greek
8.English
9.French
10.Hungarian

http://www.lexiophiles.com/featured-article/results-of-the-hardest-languages-to-learn-poll

il polacco è tra le lingu più difficili..e ci credo .ci sono ben 17 forme (modi) di dire e scrivere nr due :shock:

17 grammatical forms for the number 2
1.dwa
2.dwie
3.dwoje
4.dwóch (or dwu)
5.dwaj
6.dwiema
7.dwom (or dwóm)
8.dwoma
9.dwojga
10.dwojgu
11.dwojgiem
12.dwójka
13.dwójki
14.dwójk&#281;
15.dwójk&#261;
16.dwójce
17.dwójko

Per fortuna che so l'italiano, se io dovrei imparare le altre lingue a squola... ...ciao! :D
 
99octane ha scritto:
La classifica e' vera solo per gli anglofoni.
Il giapponese e' difficile da pronunciare per un inglese.
Per un italiano e' facilissimo. ;)
E la sua grammatica e' elementare e alla portata di chiunque.
Dove diventa difficile e' nella scrittura e nella lettura delle parole: due alfabeti (hiragana e katakana) piu' gli ideogrammi, ciascuno dei quali ha due letture (giapponese e cinese).

per gli inglesi è difficile pure il latino..... :D
circa il giapponese, lo sapevate che noi italiani saremmo avvantaggiati nell'apprenderlo, perchè useremmo lo stesso emisfero del cervello che usiamo per la nostra lingua? invece, per l'inglese, siamo "costretti" ad usare l'altro emisfero......incredibile :D :D :D
 
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Non esistono lingue facili o difficili, esistono lingue più o meno diverse dalla propria.
la classifica (che pare essere un "poll" e non uno studio) è oggettivamente una boiata.

però esistono lingue più o meno facili; o meglio esistono lingue che, per essere padroneggiate, richiedono un maggiore o minore apprendimento.
il mandarino, per esempio, è veramente difficile anche per loro e la scrittura viene padroneggiata solo dalla parte più "acculturata" della popolazione; mentre l'inglese viene letto e scritto dalla generalità degli inglesi

Anche questo è relativo.

Il mandarino è diffcile per l'analfabeta della campagna rurale che parla il dialetto da quando è nato.

Nel regno unito dell'800, un aristocratico londinese non era in grado di intendere nemmeno mezza parola di uno scaricatore di porto della cornovaglia, tanto per fare un esempio...

tutto, è relativo.
resta che i ragazzi cinesi (che a scuola sono tutti delle cime) al liceo fanno ancora riconoscimento di ideogrammi, mentre gli studenti occidentali almeno la "a con l'acca e la a senza acca" dovrebbero saperla.

per lo scaricatore della cornovaglia, è vero che nell'800 il cornico era già estinto e si suppone che si parlasse inglese, però quello non è un problema di difficoltà della lingua ma di coesistenza di diversi dialetti.
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Nel regno unito dell'800, un aristocratico londinese non era in grado di intendere nemmeno mezza parola di uno scaricatore di porto della cornovaglia, tanto per fare un esempio...

Più o meno come oggi un abitante di Costa Volpino e uno di Perdas de fogu per capirsi devono passare per Google Translator....

chicca:
quando i Piemontesi dopo il 1.860 arrivarono in forza a Palermo per capirsi con i nobili e l' intellighenzia locali....si parlavano in Francese.
Ciao
 
"Les deux à gauche" ordinavano i soldati napoleonici quando si facevano cucire le calzamaglie... ...ovviamente les deux sono i due testicoli.

Beh, nel Bolognese furono soprannominati: "Il due di agosto" per assonanza dialettale. ;)
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Non esistono lingue facili o difficili, esistono lingue più o meno diverse dalla propria.
la classifica (che pare essere un "poll" e non uno studio) è oggettivamente una boiata.

però esistono lingue più o meno facili; o meglio esistono lingue che, per essere padroneggiate, richiedono un maggiore o minore apprendimento.
il mandarino, per esempio, è veramente difficile anche per loro e la scrittura viene padroneggiata solo dalla parte più "acculturata" della popolazione; mentre l'inglese viene letto e scritto dalla generalità degli inglesi

Anche questo è relativo.

Il mandarino è diffcile per l'analfabeta della campagna rurale che parla il dialetto da quando è nato.

Nel regno unito dell'800, un aristocratico londinese non era in grado di intendere nemmeno mezza parola di uno scaricatore di porto della cornovaglia, tanto per fare un esempio...

tutto, è relativo.
resta che i ragazzi cinesi (che a scuola sono tutti delle cime) al liceo fanno ancora riconoscimento di ideogrammi, mentre gli studenti occidentali almeno la "a con l'acca e la a senza acca" dovrebbero saperla.

per lo scaricatore della cornovaglia, è vero che nell'800 il cornico era già estinto e si suppone che si parlasse inglese, però quello non è un problema di difficoltà della lingua ma di coesistenza di diversi dialetti.
Fanno riconoscimento ideogrammi per le ragioni esposte sopra... ;)
i cinesi ed in genere gli asiatici sono avvantaggiati nella matematica proprio dalla loro lingua e dalla loro scrittura. Non chiedermi come, l'avevo letto in una ricerca ma siccome non so il cinese non te lo saprei dire. :D

Quanto ai dialetti, li si chiama così perchè non sono lingue ma varianti. Tanto per fare un esempio, quando venne unificata l'italia si dovette delineare quale dialetto italiano sarebbe diventato la variante ufficiale. Fu scelto il toscano per ovvi motivi (e la gorgia ne rimase fuori perchè non la si scrive). Ma se andavi in sicilia a quel tempo, non trovavi una sola persona che lo capisse.
Quanto alla cornovaglia, era proprio perchè non volevo tirare in ballo il gaelico che è ben altro ma volevo fare il paragone con un "dialetto" dell'inglese. Vabbè, l'esempio è infelice, ma spero abbia reso l'idea. ;)
 
migliazziblu ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Nel regno unito dell'800, un aristocratico londinese non era in grado di intendere nemmeno mezza parola di uno scaricatore di porto della cornovaglia, tanto per fare un esempio...

Più o meno come oggi un abitante di Costa Volpino e uno di Perdas de fogu per capirsi devono passare per Google Translator....

chicca:
quando i Piemontesi dopo il 1.860 arrivarono in forza a Palermo per capirsi con i nobili e l' intellighenzia locali....si parlavano in Francese.
Ciao

cvd
 
elancia75 ha scritto:
"Les deux à gauche" ordinavano i soldati napoleonici quando si facevano cucire le calzamaglie... ...ovviamente les deux sono i due testicoli.

Beh, nel Bolognese furono soprannominati: "Il due di agosto" per assonanza dialettale. ;)

E Mingardi quando ando' a Parigi....il cameriere gli diceva sempre per ogni piatto richiesto " tresbien "....
" ma quale Trebien? a vlen dal Lambrosc ".... ;)
Ciao
 
jaccos ha scritto:
Questa classifica è una boiata pazzesca, nessun linguista che si rispetti può scrivere una cosa del genere.
Non esistono lingue facili o difficili, esistono lingue più o meno diverse dalla propria.
Non vi sono criteri oggettivi per giudicare la difficoltà di una lingua. Oltre a ciò, una lingua è più variegata in quegli usi in cui l'ambiente dove nasce richiede maggior precisione pertanto il parlante difficilmente percepisce che questa precisione possa essere una complicazione per il parlante di un'altra lingua. Non so se ho reso l'idea, ma il concetto è che la lingua è strettamente correlata all'ambiente (e per ambiente intendo anche cultura e storia oltre a vero e proprio "habitat" geografico) e scindere le due cose o comunque fare delle grossolane e rozze semplificazioni per arrivare ad una classifica è un pò come mangiare la minestra con la forchetta... :rolleyes:

Bella analisi, meriti 5 stelle
 
migliazziblu ha scritto:
elancia75 ha scritto:
"Les deux à gauche" ordinavano i soldati napoleonici quando si facevano cucire le calzamaglie... ...ovviamente les deux sono i due testicoli.

Beh, nel Bolognese furono soprannominati: "Il due di agosto" per assonanza dialettale. ;)

E Mingardi quando ando' a Parigi....il cameriere gli diceva sempre per ogni piatto richiesto " tresbien "....
" ma quale Trebien? a vlen dal Lambrosc ".... ;)
Ciao

Ripropongo questa, che avevo postato qualche tempo fa:

The Italian who went to Malta

One day ima gonna Malta to bigga hotel. Ina morning I go down to eat breakfast. I tella waitress I wanna two pissis toast. She brings me only one piss. I tella her I want two piss. She say go to the toilet. I say, you no understand, I wanna piss onna my plate. She say you better no piss onna plate, you sonna ma bitch. I don't even know the lady and she call me sonna ma bitch !!

Later I go to eat at a bigga restaurant. The waitress brings me a spoon and a knife, but no fock. I tella her I wanna fock. She tell me everyone wanna fock. I tell her you no understand, I wanna fock on the table. She say you better not fock on the table, you sonna ma bitch.

So, I go back to my room inna hotel and there is no shits onna my bed. I call the manager and tella him I wanna shit. He tell me to go to toilet. I say you no understand. I wanna shit on my bed. He say you better not shit onna bed, you sonna ma bitch.

I go to the checkout and the man at the desk say: "Peace on you". I say piss on you too, you sonna ma bitch, I gonna back to Italy!!!

...a proposito di imparare le lingue.... :D
 
Anche Lapo sostiene che l'italiano è difficile, troppo difficile...(""""Eppure io venissi da genitore italiano...ma non capissi un tubo""""" )
 
Back
Alto