<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> ecco fatto, l'Octaviona non c'è più...... | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

ecco fatto, l'Octaviona non c'è più......

gasato70 ha scritto:
sco ha scritto:
ivanpg ha scritto:
miranda453 ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Solo che se ci si abbandona nel labirinto dei perchè non se ne esce più...

Ma ancora la via per uscire dal labirinto nessuno me l'ha saputa indicare.
Sai che ci ho provato e molto ancora vorrei raccontarti ma nulla mi ha " illuminato ", credo a mio modo ma non basta.

Chi ti ha detto che non basta :?:
Se te l'ha detto qualcuno, perchè credi a lui e non a a chi crede?
Oppure è una tua idea?
Se è una tua idea su cosa misuri il fatto di dire che non basta?
Le risposte non devi chederle a noi, ma devi guardare dentro te stesso.
La Fede (ho scritto Fede e non religione) non è una materia scolastica dove c'è l'insegnante che te la spiega.
Qui tanti hanno cercato di spiegarti, ma tu trovi sempre qualche cosa da ribattere e credimi se qualcuno accende la candela ma tu ci soffi sempre sopra sarà difficile che tu venga illuminato.
Prova a lasciarti guidare dall'istinto senza farti domande, vuoi vedere che magari arrivi da qualche parte ;)
Tutto quello che ho scritto, l'ho scritto in totale e sincera amicizia

gasato70 ha scritto:
Hai perfettamente ragione Ivan... :thumbup:

Purtroppo NON convincete neanche me; a mio avviso, si deve provare quello che sto provando io (E NON LO AUGURO A NESSUNO!!!!) e poi FORSE potrete capire le mie NON convinzioni.
Noemi ha pregato anche nel cuore della notte con la febbre altissima, diceva che quando vedeva la madonnina provava strane sensazioni...
Il risultato lo conosciamo tutti, Noemi compresa!!!!!!

Caro Stefano... Quello che state provando Voi è incommensurabile, ma ti posso solo dire che ho ancora davanti agli occhi l'immagine di mia figlia e di mia moglie stese su un letto d'acciaio nella camera mortuaria dell'Ospedale Niguarda di Milano... Sei anni fà sono uscito la mattina per andare al lavoro e alle 12.45 la mia vita è cambiata... PER SEMPRE... Riguardo alla Fede religiosa non è un obbligo, ma nel mio caso è servita moltissimo...
"Anche al buio si può camminare"....

Ora ho una splendida moglie e una stupenda bambina che a gennaio compirà due anni... La vita "deve" continuare... Nonostante tutto e tutti....

Tutto ciò col massimo rispetto per il Vostro dolore, ma scritto col cuore e con la speranza che un giorno possiate ritrovare la vita....

In sincerità...

sergio

"Si sbatte in continuazione e ci si fa male; non riesco a trovare una via di uscita"....
 
sco ha scritto:
gasato70 ha scritto:
sco ha scritto:
ivanpg ha scritto:
miranda453 ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Solo che se ci si abbandona nel labirinto dei perchè non se ne esce più...

Ma ancora la via per uscire dal labirinto nessuno me l'ha saputa indicare.
Sai che ci ho provato e molto ancora vorrei raccontarti ma nulla mi ha " illuminato ", credo a mio modo ma non basta.

Chi ti ha detto che non basta :?:
Se te l'ha detto qualcuno, perchè credi a lui e non a a chi crede?
Oppure è una tua idea?
Se è una tua idea su cosa misuri il fatto di dire che non basta?
Le risposte non devi chederle a noi, ma devi guardare dentro te stesso.
La Fede (ho scritto Fede e non religione) non è una materia scolastica dove c'è l'insegnante che te la spiega.
Qui tanti hanno cercato di spiegarti, ma tu trovi sempre qualche cosa da ribattere e credimi se qualcuno accende la candela ma tu ci soffi sempre sopra sarà difficile che tu venga illuminato.
Prova a lasciarti guidare dall'istinto senza farti domande, vuoi vedere che magari arrivi da qualche parte ;)
Tutto quello che ho scritto, l'ho scritto in totale e sincera amicizia

gasato70 ha scritto:
Hai perfettamente ragione Ivan... :thumbup:

Purtroppo NON convincete neanche me; a mio avviso, si deve provare quello che sto provando io (E NON LO AUGURO A NESSUNO!!!!) e poi FORSE potrete capire le mie NON convinzioni.
Noemi ha pregato anche nel cuore della notte con la febbre altissima, diceva che quando vedeva la madonnina provava strane sensazioni...
Il risultato lo conosciamo tutti, Noemi compresa!!!!!!

Caro Stefano... Quello che state provando Voi è incommensurabile, ma ti posso solo dire che ho ancora davanti agli occhi l'immagine di mia figlia e di mia moglie stese su un letto d'acciaio nella camera mortuaria dell'Ospedale Niguarda di Milano... Sei anni fà sono uscito la mattina per andare al lavoro e alle 12.45 la mia vita è cambiata... PER SEMPRE... Riguardo alla Fede religiosa non è un obbligo, ma nel mio caso è servita moltissimo...
"Anche al buio si può camminare"....

Ora ho una splendida moglie e una stupenda bambina che a gennaio compirà due anni... La vita "deve" continuare... Nonostante tutto e tutti....
Tutto ciò col massimo rispetto per il Vostro dolore, ma scritto col cuore e con la speranza che un giorno possiate ritrovare la vita....

In sincerità...

sergio

"Si sbatte in continuazione e ci si fa male; non riesco a trovare una via di uscita"....

Lo so Stefano, anch'io ho sbattuto tante di quelle volte che ormai ero tutto un livido... L'unica cosa che posso dirti è che sicuramente ce la potete fare... Soprattutto grazie all'amore che Noemi vi ha lasciato... Non tenetelo chiuso nel dolore... Lasciatelo uscire e sicuramente vi aiuterà...
 
gasato70 ha scritto:
Lo so Stefano, anch'io ho sbattuto tante di quelle volte che ormai ero tutto un livido... L'unica cosa che posso dirti è che sicuramente ce la potete fare... Soprattutto grazie all'amore che Noemi vi ha lasciato... Non tenetelo chiuso nel dolore... Lasciatelo uscire e sicuramente vi aiuterà...

Spero che sia così, ma stiamo andando decisamente off-topic e me ne scuso profondamente :oops:
Eventualmente ne possiamo parlare in privato...
Grazie comunque a tutti.
 
sco ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Lo so Stefano, anch'io ho sbattuto tante di quelle volte che ormai ero tutto un livido... L'unica cosa che posso dirti è che sicuramente ce la potete fare... Soprattutto grazie all'amore che Noemi vi ha lasciato... Non tenetelo chiuso nel dolore... Lasciatelo uscire e sicuramente vi aiuterà...

Spero che sia così, ma stiamo andando decisamente off-topic e me ne scuso profondamente :oops:
Eventualmente ne possiamo parlare in privato...
Grazie comunque a tutti.

Quando vuoi... ;)
 
ivanpg ha scritto:
miranda453 ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Solo che se ci si abbandona nel labirinto dei perchè non se ne esce più...

Ma ancora la via per uscire dal labirinto nessuno me l'ha saputa indicare.
Sai che ci ho provato e molto ancora vorrei raccontarti ma nulla mi ha " illuminato ", credo a mio modo ma non basta.

Chi ti ha detto che non basta :?:
Se te l'ha detto qualcuno, perchè credi a lui e non a a chi crede?
Oppure è una tua idea?
Se è una tua idea su cosa misuri il fatto di dire che non basta?
Le risposte non devi chederle a noi, ma devi guardare dentro te stesso.
La Fede (ho scritto Fede e non religione) non è una materia scolastica dove c'è l'insegnante che te la spiega.
Qui tanti hanno cercato di spiegarti, ma tu trovi sempre qualche cosa da ribattere e credimi se qualcuno accende la candela ma tu ci soffi sempre sopra sarà difficile che tu venga illuminato.
Prova a lasciarti guidare dall'istinto senza farti domande, vuoi vedere che magari arrivi da qualche parte ;)
Tutto quello che ho scritto, l'ho scritto in totale e sincera amicizia

Da quando avevo 18 anni guardo dentro me stesso e non vedo un bel niente ed e' per questo che non capisco cosa vi dia questa fedeconsiderando che voi avete una storia iniziata dalla famiglia e dall'infanzia in oratorio, chiesa ecc, io assolutamente no per cui continuo a non capire e se non lo sapete spiegare voi e' difficile che io mi inventi qualcosa che non conosco.
Il mio istinto mi pone domande caro Ivan, proprio lui ;)
 
sco ha scritto:
gasato70 ha scritto:
sco ha scritto:
ivanpg ha scritto:
miranda453 ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Solo che se ci si abbandona nel labirinto dei perchè non se ne esce più...

Ma ancora la via per uscire dal labirinto nessuno me l'ha saputa indicare.
Sai che ci ho provato e molto ancora vorrei raccontarti ma nulla mi ha " illuminato ", credo a mio modo ma non basta.

Chi ti ha detto che non basta :?:
Se te l'ha detto qualcuno, perchè credi a lui e non a a chi crede?
Oppure è una tua idea?
Se è una tua idea su cosa misuri il fatto di dire che non basta?
Le risposte non devi chederle a noi, ma devi guardare dentro te stesso.
La Fede (ho scritto Fede e non religione) non è una materia scolastica dove c'è l'insegnante che te la spiega.
Qui tanti hanno cercato di spiegarti, ma tu trovi sempre qualche cosa da ribattere e credimi se qualcuno accende la candela ma tu ci soffi sempre sopra sarà difficile che tu venga illuminato.
Prova a lasciarti guidare dall'istinto senza farti domande, vuoi vedere che magari arrivi da qualche parte ;)
Tutto quello che ho scritto, l'ho scritto in totale e sincera amicizia

gasato70 ha scritto:
Hai perfettamente ragione Ivan... :thumbup:

Purtroppo NON convincete neanche me; a mio avviso, si deve provare quello che sto provando io (E NON LO AUGURO A NESSUNO!!!!) e poi FORSE potrete capire le mie NON convinzioni.
Noemi ha pregato anche nel cuore della notte con la febbre altissima, diceva che quando vedeva la madonnina provava strane sensazioni...
Il risultato lo conosciamo tutti, Noemi compresa!!!!!!

Caro Stefano... Quello che state provando Voi è incommensurabile, ma ti posso solo dire che ho ancora davanti agli occhi l'immagine di mia figlia e di mia moglie stese su un letto d'acciaio nella camera mortuaria dell'Ospedale Niguarda di Milano... Sei anni fà sono uscito la mattina per andare al lavoro e alle 12.45 la mia vita è cambiata... PER SEMPRE... Riguardo alla Fede religiosa non è un obbligo, ma nel mio caso è servita moltissimo...
"Anche al buio si può camminare"....

Ora ho una splendida moglie e una stupenda bambina che a gennaio compirà due anni... La vita "deve" continuare... Nonostante tutto e tutti....

Tutto ciò col massimo rispetto per il Vostro dolore, ma scritto col cuore e con la speranza che un giorno possiate ritrovare la vita....

In sincerità...

sergio

"Si sbatte in continuazione e ci si fa male; non riesco a trovare una via di uscita"....

E ci credo !
Siamo vicini a Stefano e consorte ma non abbiamo la minima idea di come ci si senta al loro posto, le frasi scritte possono far piacere ma sono una goccia in un oceano di dolore.

ps : da questa mia considerazione escludo Sergio
 
rosberg ha scritto:
Caro Sco, il fatto che provasse certe sensazioni significa che qualcosa c'era e forse te lo diceva proprio perchè tu possa avere questa convinzione.
Qui nessuno deve convincere nessuno: si parla, si scrive, si discute, si portano le esperienze personali.
Quello che ti posso dire che che forse il problema è proprio quello: una bambina ammalata ch ha pregato e provato qualcosa di "strano" fino alla fine, lottando contro la morte fino all'ultimo e con amore e dolcezza dava testimonianza di questa sua preghiera proprio con quello che ti diceva e che tu ora hai qui riportato. Il messaggio lei lo ha dato, lo ha trasmesso e vale sicuramente più di tutte queste notre parole messe insieme.

P.S.: se vogliamo parlare di religione, fede, domande della vita, ecc...apriamo magari una discussione a parte...


Lo abbiamo gia' fatto ma e' bello non avere confini e lasciare che la spontaneita' ci conduca dove meglio riusciamo ad esprimerci, siamo gia' fin troppo legati da schemi :(
 
sco ha scritto:
gasato70 ha scritto:
Lo so Stefano, anch'io ho sbattuto tante di quelle volte che ormai ero tutto un livido... L'unica cosa che posso dirti è che sicuramente ce la potete fare... Soprattutto grazie all'amore che Noemi vi ha lasciato... Non tenetelo chiuso nel dolore... Lasciatelo uscire e sicuramente vi aiuterà...

Spero che sia così, ma stiamo andando decisamente off-topic e me ne scuso profondamente :oops: Eventualmente ne possiamo parlare in privato...
Grazie comunque a tutti.

Ma di cosa Stefano ?
Sinceramente me ne frego se siamo in un messaggio che non tratta un certo argomento, delle macchine mi sto interessando sempre meno e preferisco che tu possa/voglia scrivere quello che ti senti e in qualunque messaggio.
Se poi consideriamo che questo post e' di Paolo, mi sento ancora piu' convinto che al suo interno ci sia qualcosa di speciale.
 
NEWsuper5 ha scritto:
agusmag ha scritto:
Io ho votato il 2o perchè ho avuto da discutere con lui sull'ecologia.
:D :D :D (scherzo ovviamente)....

scusate ragazzi...PICCOLO OT.

chiedo a voi perchè mi pare di ricordare che fosse parte attiva del forum skoda....ma....
agusmag che fine ha fatto? :(
si è "reincarnato" in un nuovo nickname?

mi spiace non leggere (o riconoscere) i suoi interessanti interventi :(

No, non si e' reiscritto con un nuovo nickname che mi risulti, e' semplicemente assente dal forum ma non so il motivo ;)
 
In questa ed altre discussioni ho letto esperienze agghiaccianti.
La malattia di Paolo e quella di Noemi... ora si è aggiunto il breve racconto di Sergio, che con lucidità ci ha brevemente dato uno scorcio di quello che ha vissuto (non ricordavo, o non sapevo).

Ho sempre cercato di immaginare come, chi resta, possa continuare a vivere traendone emozioni positive.

Soprattutto, come si può avere fiducia in un "mondo" che si porta via innocenti, in un destino che fa scelte apparentemente in spregio di affetti ed ogni possibile umanità?

La fiducia è l'antidoto dell'angoscia. Il terrore, il panico, il senso di smarrimento, di inutilità, fino al chiedersi quali motivi esistano, oggi, per alzarsi dal letto, non si combattono con la sicurezza, ma con la fiducia. Non con il Lexotan.

Che fiducia posso avere in quelle forze oscure che muovono i nostri destini di uomini? Ed esiste, un destino, o si tratta solo di un banale errore di trascrizione del DNA, di un automobilista distratto, di una serie di bicchieri di troppo?

È una domanda che mi pongo spesso, e vedo che non sono l'unico. Me lo aspettavo, ma stupisce sempre vedere cosa si nasconde dietro ogni esistenza, dietro allo schermo.

Forse, un senso c'è. Gli avvenimenti che si succedono in modo apparentemente casuale e spesso drammatico, forse non sono così casuali. Ma restano drammatici.

Il dolore è terribile, ma non è mai fatale, né infinito... quello che ci fa stare peggio è la perdita di fiducia "nel mondo", nel cominciare a nostro malgrado a convincersi che non ci sia nessun fottutissimo senso, che siamo in balia di forze che non comprenderemo mai e che non c'è pace, riposo, soddisfazione che tengano... su di noi incomberà sempre l'inquietante consapevolezza che non solo gli oggetti, ma anche le passioni e persino gli amori possono essere o lentamente spenti o improvvisamente spazzati via.

C'è chi crede che il senso sia dato da Dio, c'è chi crede in altri 'sensi' e chi crede che non ci sia, semplicemente un senso.

Io la risposta non la so, ma so che c'è. Altrimenti, l'umanità sarebbe già finita molto tempo fa, tutti depressi e suicidi, nessuno avrebbe avuto l'energia per credere che valesse la pena impegnarsi per qualcosa, fare dei figli, crescerli, lavorare su idee e progetti...

Non credo di aver dato un grande contributo, ho solo tentato di analizzare in modo generale quando ho letto fino ad ora su queste ed altre pagine del forum...
È questo senso di sfiducia totale che traspare dai messaggi di Giorgio. Magari mi sbaglio, ma lo interpreto così.
 
DreamingOctavia ha scritto:
In questa ed altre discussioni ho letto esperienze agghiaccianti.
La malattia di Paolo e quella di Noemi... ora si è aggiunto il breve racconto di Sergio, che con lucidità ci ha brevemente dato uno scorcio di quello che ha vissuto (non ricordavo, o non sapevo).

Ho sempre cercato di immaginare come, chi resta, possa continuare a vivere traendone emozioni positive.

Soprattutto, come si può avere fiducia in un "mondo" che si porta via innocenti, in un destino che fa scelte apparentemente in spregio di affetti ed ogni possibile umanità?

La fiducia è l'antidoto dell'angoscia. Il terrore, il panico, il senso di smarrimento, di inutilità, fino al chiedersi quali motivi esistano, oggi, per alzarsi dal letto, non si combattono con la sicurezza, ma con la fiducia. Non con il Lexotan.

Che fiducia posso avere in quelle forze oscure che muovono i nostri destini di uomini? Ed esiste, un destino, o si tratta solo di un banale errore di trascrizione del DNA, di un automobilista distratto, di una serie di bicchieri di troppo?

È una domanda che mi pongo spesso, e vedo che non sono l'unico. Me lo aspettavo, ma stupisce sempre vedere cosa si nasconde dietro ogni esistenza, dietro allo schermo.

Forse, un senso c'è. Gli avvenimenti che si succedono in modo apparentemente casuale e spesso drammatico, forse non sono così casuali. Ma restano drammatici.

Il dolore è terribile, ma non è mai fatale, né infinito... quello che ci fa stare peggio è la perdita di fiducia "nel mondo", nel cominciare a nostro malgrado a convincersi che non ci sia nessun fottutissimo senso, che siamo in balia di forze che non comprenderemo mai e che non c'è pace, riposo, soddisfazione che tengano... su di noi incomberà sempre l'inquietante consapevolezza che non solo gli oggetti, ma anche le passioni e persino gli amori possono essere o lentamente spenti o improvvisamente spazzati via.

C'è chi crede che il senso sia dato da Dio, c'è chi crede in altri 'sensi' e chi crede che non ci sia, semplicemente un senso.

Io la risposta non la so, ma so che c'è. Altrimenti, l'umanità sarebbe già finita molto tempo fa, tutti depressi e suicidi, nessuno avrebbe avuto l'energia per credere che valesse la pena impegnarsi per qualcosa, fare dei figli, crescerli, lavorare su idee e progetti...

Non credo di aver dato un grande contributo, ho solo tentato di analizzare in modo generale quando ho letto fino ad ora su queste ed altre pagine del forum...
È questo senso di sfiducia totale che traspare dai messaggi di Giorgio. Magari mi sbaglio, ma lo interpreto così.

Ciao Isacco... Hai dato un'ottimo contributo...

Hai saputo cogliere quello che effettivamente io ritengo essere il cardine principale della questione... "la fiducia"...

Come tu scrivi, in casi come il mio, di Stefano con Noemi, di Paolo, e di altri che non sappiamo ma che si sono provati, ciò che più attanaglia è proprio l'angoscia ed il dolore che giustamente si provano in questi frangenti, ma come ho scritto a Stefano, e a Giorgio in altre occasioni, l'angoscia ed il dolore non devono arrivare a sopraffare la nostra vita... Insieme a questi sentimenti bisogna riuscire a trovare anche lo spazio per ricordarsi quanto di buono abbiamo avuto fino a quel momento, prenderlo tutto e trascinarlo avanti... Io stesso ho provato un senso d'inutilità che è arrivato ad un punto molto brutto, ma poi mi sono accorto che altre persone ancora avrebbero sofferto, ma soprattutto, nel mio caso avevo un bambino di tre anni e mezzo, mi sono reso conto che non era giusto... Avevo 35 anni e desideravo poter continuare a vivere...

In questo, ciò che mi ha aiutato moltissimo, è stata la conoscenza di un giovane prete (abbiamo la stessa età) che mi ha aiutato, ed insieme abbiamo iniziato un cammino, che tutt'ora continua, fatto di confronto, di ascolto, di preghiera...

E questo riconduce alla "fiducia" di cui tu parlavi...
Ora... Assolutamente non voglio dire che la "fede religiosa" sia l'unico e valido antidoto, ma con me ha funzionato....
La cosa più importante, comunque, è proprio quella di sapere che si può e si deve continuare a vivere...

Soprattutto per l'amore che avevamo per i cari che ci hanno lasciati...

sergio
 
Bravo Isacco, 5 stelle, ma sei proprio sicuro di avere solo 18 anni? Comunque leggendo quello che scrivete tu e Sergio è più facile aver fiducia
 
...leggo e rifletto e mi sento a disagio sul fatto di come voi, cari amici, riuscite ad esprimere con le parole certi sentimenti che io (personalmente) riesco solo a provare...........ma non riuscirei mai a metterli per iscritto!
Ciao e un abbraccio a tutti!
 
@ Sergio: l'esperienza religiosa, che non ho mai intrapreso (ma non la escludo in alcun modo), è sicuramente un aspetto fondamentale che permette di dare un senso ai trascorsi e soprattutto di sperare nel futuro. Una volta pensavo si trattasse di un modo per consolarsi della drammaticità della vita attribuendole una responsabilità ad un essere ultraterreno, poi mi sono reso conto che si tratta di qualcosa di molto diverso e molto più profondo...

@ Serpinik: grazie per i complimenti :) ho 18 anni, e per alcune cose... li dimostro tutti :D

@ Gio: non esprimerli non vuol dire non poterli capire e non poterli vivere con profonda intensità... Va anche evidenziato che esprimendo un sentimento, che è qualcosa di "infinito" (non nel senso temporale né spaziale, ma nella "profondità" e "complessità"), con delle parole, che sono un'entità finita, si deve per forza approssimare: è sufficiente, anzi, quasi "più autentico" provarli. Chiaro che la discussione giova molto e porta l'innegabile vantaggio dello scambio, ma non vedo perché rammaricarsi del non riuscire ad esprimere certi sentimenti (posto che ci si può sempre provare, non siamo un circolo filosofico, letterario o psicologico: non giudichiamo).
 
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