<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E' un mondo sempre più BRUTALE. | Il Forum di Quattroruote

E' un mondo sempre più BRUTALE.

E' un Mondo sempre più Brutale, che ha perso Creanza e Coscienza di se come Umanità.

Le Ribellioni nel mondo Arabo sembrano derivare sempre più verso la Guerra Civile non solo in Libia et Siria, ma anche in altri paesi dell'area.

Nel Mondo Occidentale sta montando un forte sentimento anti-istituzionale, che colpisce sia da Destra che da Sinistra l'ordinamenti costituiti.
Questo provoca danni soprattutto nelle classi più deboli, quelle che in teoria alcuni vorrebbero difendere. Il disordine Sociale è il principale nemico dei poveri, che non hanno i mezzi per pagarsi la Difesa dei propri interessi personali e collettivi.
In passato si è distrutto il Sentimento di SOLIDARIETA' reciproca, che è base e fondamento di un sistema tendente ad un'etica di Giustizia Sociale basato sul Welfare. Per fare questo si sono usati tutti i mezzi generando in contemporanea un diffuso sentimento individualista ed egoista, questo fatto porta oggi un forte disagio sociale tra i cittadini, che spesso non sanno a che santo votarsi.

Sbaglia chi ritiene che gli INDIGNADOS, così come amano farsi chiamare, siano costituiti solo dalla Sinistra.
 
Testo:Zai zai zai saman
Ialla nuzur al ahel
Schufi addii
Keber d weld
Schufi el nas mahneia 'a zara'
E di domenica tutto si fa quieto
Usciamo insieme come una volta
A fare visita ai parenti
"guarda com'è diventato grande!"
Ho visto gente curva sopra i campi
Mietere il grano
Famiglie intere unirsi
I giorni di vendemmia
Per la raccolta delle olive
Zai zai zai ecc
E una domenica ti incontrai per caso
E mi scoppiò un indescrivibile
Piacere di conoscerti
Guarda cos'è il Destino!
Vuoto di senso crolla l'Occidente
Soffocherà per ingordigia
E assurda sete di potere
E dall'Oriente orde di fanatici

Il testo della canzone Zai Saman (traduzione
 
Quale Oriente?

Si fa presto a dire Oriente ...

L'Europa è una piccola Penisola dell'Asia ed il Fanatismo colpisce indifferentemente ogni regione geografica.

Poi c'è da considerare che sempre troppi aspiranti stregoni provano a cavalcare la tigre cieca del fanatismo. Il fanatismo non è singolare, ma un conglomerato di solitudini che si uniscono in una lega distruttiva.
 
birillo21 ha scritto:
Quale Oriente?

Si fa presto a dire Oriente ...

L'Europa è una piccola Penisola dell'Asia ed il Fanatismo colpisce indifferentemente ogni regione geografica.

Poi c'è da considerare che sempre troppi aspiranti stregoni provano a cavalcare la tigre cieca del fanatismo. Il fanatismo non è singolare, ma un conglomerato di solitudini che si uniscono in una lega distruttiva.

La canzone di Battiato è del 1985 , quindi profetica e ben anteriore all' 11 settembre.
Allora essendo il mondo ancora (per poco) centrato su Usa ed Europa , l'Oriente era l'Oriente , anzi in questo caso soprattutto il medio-oriente. Oggi effettivamente il concetto si è , come tutto , relativizzato.
Il fanatismo effettivamente anche secondo me, si presenta come un conglomerato di solitudini , guidate però da qualche cattivo maestro .
 
Proliferano guerre e guerriglie, l'individualismo e l'egoismo, pubblicizzati come cosa buona per anni, hanno partorito solo violenza.
Una violenza che nasce dall'individualismo spinto dei modelli proposti attraverso i media globali.
Queste guerre, guerriglie, ribellioni, sono fuori da ogni controllo, nel senso che non si rifanno a nessun ideale, o corrente di pensiero, o politica, pre-esistente.
Sono ribellioni contro tutto ed a favore di niente, se non ad un richiamo a libertà e democrazia, al momento piuttosto generico, che non ha profondità.
Sono mille democrazie diverse e una libertà che è molto più simile ad un'anarchia totalitaria, piuttosto che ad una unione di persone che perseguono uno stesso ideale di giustizia democratica, che rende tutti più liberi nel reciproco rispetto di persone eguali in dignità e diritti.
 
birillo21 ha scritto:
Proliferano guerre e guerriglie, l'individualismo e l'egoismo, pubblicizzati come cosa buona per anni, hanno partorito solo violenza.
Una violenza che nasce dall'individualism spinto dei modelli proposti attraverso i media globali.
Queste guerre, guerriglie, ribellioni, sono fuori da ogni controllo, nel senso che non si rifanno a nessun ideale, o corrente di pensiero, o politica, pre-esistente.
Sono ribellioni contro tutto ed a favore di niente, se non ad un richiamo a libertà e democrazia al momento piuttosto generico, che non ha profondità.
Sono mille democrazie diverse e una libertà che è molto più simile ad un'anarchia che ad una unione di persone, che perseguono uno stesso ideale di giustizia democratica che rende tutti più liberi, nel reciproco rispetto di persone eguali in dignità e diritti.

Effettivamente mala tempora currunt.
Concordo : l'eccessiva spinta alla autorealizzazione dell'individuo , intesa non come lo sviluppo armonioso delle sue possibilità umane di costruttore (homo faber) , artista e amante,riproduttore del bello e della natura , ma unicamente ridotta -quella pulsione egoica- alla dimensione dell'accumulazione del potere fine a se stesso che è il denaro per il denaro , inteso non come mezzo ma come fine, può aver contribuito a determinare l'attuale caos , anche considerando che non solo più una minoranza , ma tutto il mondo globalizzato persegue gli stessi fini , non possibili per tutti.
Di qui il conflitto , ben illustrato da proposizioni dalla lunghezza intollerabile!
Dovremmo forse riprendere ( ma impararne e pararne pure i successivi effetti collaterali) "L'uomo a una dimensione" che i nostri padri ricordiamo leggere in poltrona?

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Anarchia Totalitaria

Per Anarchia Totalitaria potremmo intendere un sistema in cui vige solo la legge del più forte, del più prepotente.
In cui il povero esiste solo per subire le prepotenze di chi si sente Più Forte delle altre componenti, sia come singolo che come associazione.
Lo Stato non esiste più come soggetto attivo, ma è solo una componente contro cui si scaricono tutte le tensioni collettive e personali, una specie di punching ball contro cui tutti si scagliano con violenza.

Uso il termine Povero perchè la maggior parte dei giovani, sotto i 40/45 anni, non possono neanche più essere definiti Proletari, persone che hanno tutta la loro ricchezza nella Prole (Figli).
Non riesco a chiamarli Sub-Proletari, cioè persone al di sotto del livello dei Proletari, perchè di solito sono ancora parte, o presenze interne, a famiglie di Proletari.
Sono persone che non hanno prospettive di sicurezza sociale e non hanno neanche in previsione di comporre una famiglia, che possa andare oltre il figlio unico.
Oppure si limitano ad una convivenza che ha anche come scopo il mutuo soccorso reciproco in una condizione di continua precarietà.
Limite invalicabile il figlio singolo, data la precarietà a cui sono soggetti, ma molto spesso anche questa prospettiva e ricchezza è forzatamente accantonata e negata.
Il Proletario del passato lontano e recente aveva, in prospettiva, maggiori certezze rispetto ai poveri di oggi.

Le ribellioni nei paesi arabo-islamici hanno anch'esse connotazioni simili.
 
birillo21 ha scritto:
Anarchia Totalitaria

Per Anarchia Totalitaria potremmo intendere un sistema in cui vige solo la legge del più forte, del più prepotente.
In cui il povero esiste solo per subire le prepotenze di chi si sente Più Forte delle altre componenti, sia come singolo che come associazione.
Lo Stato non esiste più come soggetto attivo, ma è solo una componente contro cui si scaricono tutte le tensioni collettive e personali, una specie di punching ball contro cui tutti si scagliano con violenza.

Uso il termine Povero perchè la maggior parte dei giovani, sotto i 40/45 anni, non possono neanche più essere definiti Proletari, persone che hanno tutta la loro ricchezza nella Prole (Figli).
Non riesco a chiamarli Sub-Proletari, cioè persone al di sotto del livello dei Proletari, perchè di solito sono ancora parte, o presenze interne, a famiglie di Proletari.
Sono persone che non hanno prospettive di sicurezza sociale e non hanno neanche in previsione di comporre una famiglia, che possa andare oltre il figlio unico.
Oppure si limitano ad una convivenza che ha anche come scopo il mutuo soccorso reciproco in una condizione di continua precarietà.
Limite invalicabile il figlio singolo, data la precarietà a cui sono soggetti, ma molto spesso anche questa prospettiva e ricchezza è forzatamente accantonata e negata.
Il Proletario del passato lontano e recente aveva, in prospettiva, maggiori certezze rispetto ai poveri di oggi.

Le ribellioni nei paesi arabo-islamici hanno anch'esse connotazioni simili.

I precari , da te ben descritti nella loro mancanza di progettualità vitale , purtroppo non sono solo giovani , ma di ogni età , vedi cassaintegrati , disoccupati di aziende chiuse e o delocalizzate o anche partite iva costrette alla chiusura o al fallimento o all'auto-sfruttamento , e non hanno più nemmeno il sostegno della famiglia di origine.
 
birillo21 ha scritto:
E' un Mondo sempre più Brutale, che ha perso Creanza e Coscienza di se come Umanità.

Le Ribellioni nel mondo Arabo sembrano derivare sempre più verso la Guerra Civile non solo in Libia et Siria, ma anche in altri paesi dell'area.

Nel Mondo Occidentale sta montando un forte sentimento anti-istituzionale, che colpisce sia da Destra che da Sinistra l'ordinamenti costituiti.
Questo provoca danni soprattutto nelle classi più deboli, quelle che in teoria alcuni vorrebbero difendere. Il disordine Sociale è il principale nemico dei poveri, che non hanno i mezzi per pagarsi la Difesa dei propri interessi personali e collettivi.
In passato si è distrutto il Sentimento di SOLIDARIETA' reciproca, che è base e fondamento di un sistema tendente ad un'etica di Giustizia Sociale basato sul Welfare. Per fare questo si sono usati tutti i mezzi generando in contemporanea un diffuso sentimento individualista ed egoista, questo fatto porta oggi un forte disagio sociale tra i cittadini, che spesso non sanno a che santo votarsi.

Sbaglia chi ritiene che gli INDIGNADOS, così come amano farsi chiamare, siano costituiti solo dalla Sinistra.

In linea di massima può sembrare realmente solo così, ma credo che vi siano dei micromondi che agiscono fuori dai riflettori, fatti di solidarietà, senso civico, volontariato, valori veri, frammenti sparsi privi di un'ideologia di riferimento ma non per questo poco importanti. Oggi c'è molto caos, ma il caos non sempre è sinonimo di smarrimento e depauperamento delle coscienze.
Invece in Cina tutto sembra filare liscio, certi sorrisi... :(
Il fatto è che fino a qualche decennio fa la politica poteva rappresentare per la gente una guida... ...ora rappresenta solo l'antagonista che ruba, il corrotto affarista, il populista che mentre dice di salvare i tuoi interessi si arricchisce ingannandoti...
Se vogliamo il 1968 ha rappresentato l'implosione di quella cultura che da ideale non è mai riuscita a divenire realtà.
Oggi ci sono elementi sparsi che possono rappresentare una destabilizzazione prodromica a una nuova era... ...ma chi deve raccoglierne il messaggio è assente. Ed il grande assente è la politica.
 
La "brutalità" si nota anche in (e nasce anche da) tante piccole ma pericolose abitudini di tutti i giorni, come ad esempio la sempre più vistosa tendenza ad affrontare OGNI questione piccola o grande (i limiti di velocità, il debito pubblico, l'evasione fiscale, la pressione fiscale, la carenza del lavoro, gli sprechi e gli intrallazzi, le speculazioni di ogni tipo ecc.) con atteggiamento estremista e regolarmente auto-assolutorio, in totale assenza di senso della misura:

"noi siamo immacolati,
loro sono delinquenti"
.

Avendo cura di cercare con meticoloso impegno, sempre, dei ben precisi "loro" (i politici, i giovani, i non giovani, i dipendenti, gli artigiani, i commercianti, i professionisti, gli operai, gli imprenditori, i ciclisti, i possessori di certi tipi di veicolo e via dicendo) contro cui scagliarsi a testa bassa e a suon di slogan, senza guardare in faccia ad alcuno.

A quanto mi risulta, la gestazione delle dittature (che sempre si traducono in supposte di grosso calibro sia per i noi che per i loro di turno) funziona proprio così. O sbaglio?
 
marimasse ha scritto:
La "brutalità" si nota anche in (e nasce anche da) tante piccole ma pericolose abitudini di tutti i giorni, come ad esempio la sempre più vistosa tendenza ad affrontare OGNI questione piccola o grande (i limiti di velocità, il debito pubblico, l'evasione fiscale, la pressione fiscale, la carenza del lavoro, gli sprechi e gli intrallazzi, le speculazioni di ogni tipo ecc.) con atteggiamento estremista e regolarmente auto-assolutorio, in totale assenza di senso della misura:

"noi siamo immacolati,
loro sono delinquenti"
.

Avendo cura di cercare con meticoloso impegno, sempre, dei ben precisi "loro" (i politici, i giovani, i non giovani, i dipendenti, gli artigiani, i commercianti, i professionisti, gli operai, gli imprenditori, i ciclisti, i possessori di certi tipi di veicolo e via dicendo) contro cui scagliarsi a testa bassa e a suon di slogan, senza guardare in faccia ad alcuno.

A quanto mi risulta, la gestazione delle dittature (che sempre si traducono in supposte di grosso calibro sia per i noi che per i loro di turno) funziona proprio così. O sbaglio?

dittature....
noi....
loro...
:?: :?: :?: :?: :?:
 
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