Non parti? Applichi sovrapprezzi? No problem.
Prendo il n° del taxi (o la targa se non vedo contrassegni) e segnalo al comune di Fiumicino (email, call center, whatsapp, facebook... i canali, anche in tempo reale, non mancano, e ormai anche i bambini girano con lo smartphone in tasca).
Prima segnalazione confermata: ammonizione.
Seconda segnalazione confermata: sospensione della licenza per una settimana.
Terza segnalazione confermata: sospensione della licenza per un mese.
Quarta segnalazione confermata: licenza in coriandoli, che viene riassegnata ad altro richiedente invece di diventare il tfr del tassinaro "furbetto".
Dopo i primi due che restano a piedi scommetto che calano le tariffe e partono anche vuoti.
Devono capire che sono lì per fornire un servizio, non per arricchirsi alle spalle dei viaggiatori che hanno fretta o non hanno alternative.
E prima di loro deve capirlo il Comune, che dovrebbe controllare e sanzionare e invece evidentemente non fa nulla di tutto ciò. Magari con la scusa che "non ci sono risorse", o che "si è sempre fatto così".
Sono stanco del modello "Italia del Menga: chi l'ha in qlo se lo tenga".
Sono stanco di sentirmi lo zimbello del mondo perché noi italiani "dobbiamo metterla in qlo a tutti, sempre".
Sono stanco dell'equazione: onesto=stupido e disonesto=furbo.
E soprattutto sono stanco di vedere che tutti sanno, tutti si indignano e nessuno (nemmeno io, tranquilli) riesce mai a fare niente di concreto per mettere a posto le cose, quando basterebbe che ognuno facesse semplicemente la sua parte, per bene, per fare andare tutto benissimo o anche meglio.
Scusate lo sfogo, ma ogni tanto il sacco del veleno si riempie (troppi sono, i "piccoli soprusi quotidiani", ovviamente non solo da parte dei tassinari) e qualche goccia tracima fuori, sporcando.
Vado a dormirci su.
Notte.