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e le aziende se ne vanno .... più altre &#34;chicche&#34;

Ex Batri

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Ho appena finito la telefonata con un mio amico/fornitore di materiali edili... Bene mi ha detto che il suo commercialista gli ha consigliato di chiudere l'attività in Italia e mantere solo quella che ha all'estero vista l'esigutà del fatturato degli ultimi due anni e la tassazione esagerata.
Questo principalemte per evitare che il fisco italico gli vada a chiedere conto dell'attività all'estero...

Chicca 1 - ieri l'asilo privato di mia figlia ci ha comunicato che chiuderà in considerazione dell'eccessiva tassazione ... :thumbdown:

Chicca 2 - ho appena ricevuto una richiesta per un bel lavoro che però non potrò fare, pur essendo fattibile, solo perchè il mio bel comune, ha lo strumento urbanistico non ancora operativo per almeno 10 mesi... :thumbdown:
 
Ex Batri ha scritto:
Ho appena finito la telefonata con un mio amico/fornitore di materiali edili... Bene mi ha detto che il suo commercialista gli ha consigliato di chiudere l'attività in Italia e mantere solo quella che ha all'estero vista l'esigutà del fatturato degli ultimi due anni e la tassazione esagerata.
Questo principalemte per evitare che il fisco italico gli vada a chiedere conto dell'attività all'estero...

Chicca 1 - ieri l'asilo privato di mia figlia ci ha comunicato che chiuderà in considerazione dell'eccessiva tassazione ... :thumbdown:

Chicca 2 - ho appena ricevuto una richiesta per un bel lavoro che però però non potrò fare, pur essendo fattibile, solo perchè il mio bel comune, ha lo strumento urbanistico non ancora operativo per almeno 10 mesi... :thumbdown:

Chicca 1:
un mio amico aveva un bel magazzino all' ingrosso ....
e' venuto uno da fuori citta'
( questo ne ha altri 4 nei capoluoghi vicini )
che gli ha detto:
" me lo vendi o dovro aprirne uno qua vicino e ...."
Il mio amico ha tenuto botta per un po', poi glielo ha venduto.
Adesso non fa un hazzo, e si gode i milioni che ha preso :D

Chicca 2:
Mal comune in 3/4 di Italia...minimo
 
Chicca 1:
per forza non si fa' neanche l'aceto.

Chicca 2:
l'idea di rinnovare la propria storia personale non è poi così malvagia.
 
Ex Batri ha scritto:
Ho appena finito la telefonata con un mio amico/fornitore di materiali edili... Bene mi ha detto che il suo commercialista gli ha consigliato di chiudere l'attività in Italia e mantere solo quella che ha all'estero vista l'esigutà del fatturato degli ultimi due anni e la tassazione esagerata.
da me per la prima volta uno mi ha chiesto di aprire direttamente fuori ... fin'ora pensavano di spostarsi ma per mia fortuna sone mediamente di dimensioni insufficienti nonché parecchio radicati sul territorio per migrare ... invece ora pensano direttamente "fuori"
mi sa che dovrò fare un corso di lingua intensivo ... :?
 
Chicca 1: Ho progettato un ristorante in centro a Pisa. Sono stati realizzati tutti gli impianti ecc su mio disegno. Prima di dare il via alla gara d'appalto per la fornitura delle attrezzature, l' architetto (dipendente comunale) che mi aveva commissionato la progettazione va in pensione e sparisce di circolazione.
Viene fatta la gara d'appalto ma io nono sono stato chiamato a partecipare.
Vado a reclamare i miei diritti e ricevo una risposta molto semplice: vada a chiedere i soldi all' architetto!!!

Personaggi:
Architetto: comune di Pisa
Proprietari: Fondazione cassa di risparmio di pisa
Direziona lavori: studio tecnico .............pinco pallino

Risultato: becco e bastonato.
 
biasci ha scritto:
Chicca 1: Ho progettato un ristorante in centro a Pisa. Sono stati realizzati tutti gli impianti ecc su mio disegno. Prima di dare il via alla gara d'appalto per la fornitura delle attrezzature, l' architetto (dipendente comunale) che mi aveva commissionato la progettazione va in pensione e sparisce di circolazione.
Viene fatta la gara d'appalto ma io nono sono stato chiamato a partecipare.
Vado a reclamare i miei diritti e ricevo una risposta molto semplice: vada a chiedere i soldi all' architetto!!!

Personaggi:
Architetto: comune di Pisa
Proprietari: Fondazione cassa di risparmio di pisa
Direziona lavori: studio tecnico .............pinco pallino

Risultato: becco e bastonato.
.
Mi spiace, ma non avevi nessun "contratto" con sto architetto comunale?
In ogni caso ti consiglio di rivolgerti a un professionista che recupera i crediti in modo legale.
 
Mauro 65 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Ho appena finito la telefonata con un mio amico/fornitore di materiali edili... Bene mi ha detto che il suo commercialista gli ha consigliato di chiudere l'attività in Italia e mantere solo quella che ha all'estero vista l'esigutà del fatturato degli ultimi due anni e la tassazione esagerata.
da me per la prima volta uno mi ha chiesto di aprire direttamente fuori ... fin'ora pensavano di spostarsi ma per mia fortuna sone mediamente di dimensioni insufficienti nonché parecchio radicati sul territorio per migrare ... invece ora pensano direttamente "fuori"
mi sa che dovrò fare un corso di lingua intensivo ... :?
C'è anche un'altra tecnica da proporre alle tue aziende. Cioè quella di proporsi all'estero via web ma senza spostare la sede e la produzione.
Mi spiego meglio basta fare un sito sullo stato estero che mi interessa, fare l'indicizzazione del sito (cioè far apparire il sito delll'azienda nella prima pagina di Google) quindi gestire le spedizioni dall'Italia e non fare altri investimenti, nella speranza che la tassazione da noi diminuisca
 
a_gricolo ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
In ogni caso ti consiglio di rivolgerti a un professionista che recupera i crediti in modo legale.
:lol: :lol:
Scherzi a parte, in Italia ci sono i mezzi legali per far pagare o non far pagare le persone, basta rivolgersi al professionista giusto e nei tempi giusti.... l'importante è l'incertezza del dirittto
 
Ex Batri ha scritto:
C'è anche un'altra tecnica da proporre alle tue aziende. Cioè quella di proporsi all'estero via web ma senza spostare la sede e la produzione.
Mi spiego meglio basta fare un sito sullo stato estero che mi interessa, fare l'indicizzazione del sito (cioè far apparire il sito delll'azienda nella prima pagina di Google) quindi gestire le spedizioni dall'Italia e non fare altri investimenti, nella speranza che la tassazione da noi diminuisca
Escluso nel modo più assoluto, è la via maestra per beccarsi (giustamente) un mega accertamento. Chi propaganda queste panzane (non te, ma che te le ha dette) o è un totale incompetente o è molto (ma tanto tanto) in malafede
 
Ex Batri ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
Ho appena finito la telefonata con un mio amico/fornitore di materiali edili... Bene mi ha detto che il suo commercialista gli ha consigliato di chiudere l'attività in Italia e mantere solo quella che ha all'estero vista l'esigutà del fatturato degli ultimi due anni e la tassazione esagerata.
da me per la prima volta uno mi ha chiesto di aprire direttamente fuori ... fin'ora pensavano di spostarsi ma per mia fortuna sone mediamente di dimensioni insufficienti nonché parecchio radicati sul territorio per migrare ... invece ora pensano direttamente "fuori"
mi sa che dovrò fare un corso di lingua intensivo ... :?
C'è anche un'altra tecnica da proporre alle tue aziende. Cioè quella di proporsi all'estero via web ma senza spostare la sede e la produzione.
Mi spiego meglio basta fare un sito sullo stato estero che mi interessa, fare l'indicizzazione del sito (cioè far apparire il sito delll'azienda nella prima pagina di Google) quindi gestire le spedizioni dall'Italia e non fare altri investimenti, nella speranza che la tassazione da noi diminuisca
scusa ma cosa centra la tassazione con un web site e la sua indicizzazione?
 
Mauro 65 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
C'è anche un'altra tecnica da proporre alle tue aziende. Cioè quella di proporsi all'estero via web ma senza spostare la sede e la produzione.
Mi spiego meglio basta fare un sito sullo stato estero che mi interessa, fare l'indicizzazione del sito (cioè far apparire il sito delll'azienda nella prima pagina di Google) quindi gestire le spedizioni dall'Italia e non fare altri investimenti, nella speranza che la tassazione da noi diminuisca
Escluso nel modo più assoluto, è la via maestra per beccarsi (giustamente) un mega accertamento. Chi propaganda queste panzane (non te, ma che te le ha dette) o è un totale incompetente o è molto (ma tanto tanto) in malafede

Ho avuto notizia di una società che ha messo il proprio magazzino all'estero ma la sede e la vendita sono italiane.
MI han detto che in questo modo si evita il peso del magazzino e le giacenze. Può essere?
 
nafnlaus ha scritto:
Ho avuto notizia di una società che ha messo il proprio magazzino all'estero ma la sede e la vendita sono italiane.
MI han detto che in questo modo si evita il peso del magazzino e le giacenze. Può essere?
il magazzino fisico rimane in ogni caso, probabilmente non gli appesantisce lo studio di settore e poi avrà un altro paio di (importanti) vantaggi che non sto a dire qua (ma in ogni caso c'è una sede fisicamente estera, non è solo un'operazione di facciata)
 
Mauro 65 ha scritto:
Ex Batri ha scritto:
C'è anche un'altra tecnica da proporre alle tue aziende. Cioè quella di proporsi all'estero via web ma senza spostare la sede e la produzione.
Mi spiego meglio basta fare un sito sullo stato estero che mi interessa, fare l'indicizzazione del sito (cioè far apparire il sito delll'azienda nella prima pagina di Google) quindi gestire le spedizioni dall'Italia e non fare altri investimenti, nella speranza che la tassazione da noi diminuisca
Escluso nel modo più assoluto, è la via maestra per beccarsi (giustamente) un mega accertamento. Chi propaganda queste panzane (non te, ma che te le ha dette) o è un totale incompetente o è molto (ma tanto tanto) in malafede

Forse mi sono spiegato male.
Questa non è un modo per evadere le tasse italiane ma una strategia per vendere all'estero senza eccessivi investimenti al di fuori della realizzazione di un sito "locale" (es in Germania) e la sua pubblicizzazione attraverso la sua indicizzazione. Fatto questo, per es l'utente teutonico che cerca un manufatto o prodotto che produce la nostra azienda cerca su Google e in prima pagina c'è la ns azienda.
E' un dato di fatto che le aziende italiane, specie le piccole, non esportano e sono limitate al mercato italiano, quindi oggi in crisi.
 

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