Di questo fatto ne parlo' anche la TV francese
http://www.sanfrancescopatronoditalia.it/16116_Turismo_Trovato_il_gondoliere_che_ha_imbrogliato_una_famiglia_russa.php
400 euro per un giro in gondola
Soldi restituiti al cliente, una settimana di sospensione dall'attività. È la punizione inflitta al gondoliere che ha preteso per un giro in gondola 400 euro da una famiglia russa. Il «colpevole» è stato identificato ieri dopo lunghe indagini interne dal presidente della categoria Aldo Reato. È un giovane di 30 anni del traghetto Carbon, con regolare licenza. «Ha capito di aver fatto una sciocchezza, ha restituito i soldi e chiesto scusa», racconta Reato, «adesso si riunirà il Consiglio di disciplina e non potremo non infliggergli una punizione esemplare. Queste azioni gettano discredito sulla categoria e sulla città».
Gondolieri al contrattacco, dunque. Proprio nei giorni in cui si moltiplicano le denunce e le segnalazioni. Ieri Striscia la Notizia ha mandato in onda altre accuse di «prezzi salati» per un giro in gondola. Finti turisti si sono imbarcati per il tradizionale giro e si sono visti richiedere prezzi eccessivi, anche 2-300 euro, ben al di sopra della tariffa di 80 euro per un giro di mezz'ora prevista dal regolamento comunale. «Vogliamo che si sappia che intendiamo fare pulizia», dice il presidente della categoria, «che questi comportamenti che rappresentano comunque l'eccezione rispetto alla maggioranza dei colleghi onesti, non saranno più tollerati». Così in ogni traghetto i «bancali», cioè i responsabili dello stazio, intensificheranno la vigilanza e dovranno affiggere le tariffe ben visibili per evitare abusi. Non è facile, perché la normativa regionale dispensa ad esempio i gondolieri dall'obbligo di rilasciare lo scontrino fiscale. Come fare a provare dunque eventuali prezzi «fuorilegge»? Il caso dei turisti russi era scoppiato qualche settimana fa.
Visitatori benestanti, che certo non badano a spese. Erano alloggiati in un grand hotel a San Marco, erano appena usciti dal ristorante Do Forni. Quando si sono imbarcati sulla gondola per il tradizionale giro. «Alla fine sono rimasti molto contenti, non sono stati loro a protestare ma la loro guida», racconta il presidente, «forse c'è stato anche un equivoco sul cambio da rubli a euro». Fatto sta che dopo la denuncia che ha fatto il giro del mondo i gondolieri sono corsi ai ripari. E alla fine hanno identificato il «colpevole». «Ha ammesso di avere sbagliato, ma la sospensione è inevitabile», dice ancora Reato. Sanzione che potrebbe arrivare fino a sette giorni. Danno di immagine ma soprattutto economico. In alta stagione il gondoliere può guadagnare con tre o quattro giri centinaia di euro al giorno. Tenerlo fermo per una settimana significa anche un mancato introito piuttosto consistente.
Ma è una strada obbligata, dicono i gondolieri, per mantenere alto il decoro di una categoria famosa in tutto il mondo. Proprio in questi giorni i gondolieri sono impegnati in una nuova battaglia contro il moto ondoso. Situazione di emergenza contro cui chiedono provvedimenti e nuove regole, ma soprattutto controlli. «La gondola è un simbolo di Venezia nel mondo«, dice Reato, «e noi vogliamo che chi viene a Venezia possa salire in gondola senza paura. Di cadere in acqua per le onde o di essere truffato da qualche gondoliere poco onesto. Per questo saremo severissimi.(La Nuova)