<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> E i petrolieri continuano a far finta di niente | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

E i petrolieri continuano a far finta di niente

I petrolieri continuano a far finta di niente e contemporaneamente gli automobilisti continuano imperterriti a comprare il carburante anche nei distributori dove esso è più caro, vanificando totalmente l'esistenza delle differenze di prezzo tra distributori, in molti casi considerevoli e comunque sempre significative, anche se piccole, da un punto di vista di protesta (sempre che davvero si voglia protestare non limitandosi alle chiacchiere).

Sarebbe bene che smettessimo di nasconderci dietro un dito.
La regola è tanto chiara quanto semplice ed infallibile: ogni merce viene venduta al prezzo più alto che i compratori dimostrano di essere disposti a pagare.
 
|Mauro65| ha scritto:
Ora vi faccio schiattare :D

In Slovenia:

Benzina 98 - 100 ottani:
30/06 = 1,129 (1,107 la 95 ottani)
14/07 = 1,121 (1,100 la 95 ottani)
28/07 = 1,117 (1,099 la 95 ottani)

Gasolio (c'è un tipo solo, ma equivale a quelli venduti a prezzo maggiorato in Italia, in inverno è un -21 °C)
16/06 = 1,059
30/06 = 1,050
28/07 = 1,012

Ci sarebbe poi il gasolio da riscaldamento a 0,570 (venduto alla pompa) ... non si potrebbe ma d'estate non ci sono problemi di paraffina ;)
beh, senza andare in slovenia, pur senza la stessa convenienza:

benzina 1.22?7l
gasolio 1.04?/l

a 3/5 km (a seconda se passo per la città o per tangenziale) da casa mia

P.S. cercando di guidare bene (non piano) in meno di una settimana ho fatto:

150km di montagna (appennino)

100 di collina (monferrato)

550 di autostrada a velocità codice

totale 800km e l'indicatore segna ancora oltre 3/8 di serbatoio

rsiparmiare sui costi significa anche consumare meno!
 
marimasse ha scritto:
Sarebbe bene che smettessimo di nasconderci dietro un dito.
La regola è tanto chiara quanto semplice ed infallibile: ogni merce viene venduta al prezzo più alto che i compratori dimostrano di essere disposti a pagare.

stupisce che molti scrivano senza tenerne conto.
 
A me vien da sorridere (per non dire di peggio) quando sento dire che LUI non aumenta le tasse, non mette le mani nelle tasche degli italiani.

Il Governo ieri ha convocato i petrolieri per discutere degli ultimi aumenti, a suo dire ingiustificati, mentre incassa anch'esso la sua quota.

E badate bene che questa situazione fa comoda anche all'opposizione che non si oppone più di tanto (a parte qualche strillo).

PS: Quando il governo convoca i petrolieri in genere l'effetto sono altri aumenti (gratta)
 
|Mauro65| ha scritto:
pi_greco ha scritto:
[beh, senza andare in slovenia, pur senza la stessa convenienza:
benzina 1.22?7l
gasolio 1.04?/l
Cavolo, dalle mie parti siamo a 10/12 centesimi in più :(

stessi prezzi da me!

solo questo self e un altro shell presso centro commerciale che fa però 4c?/l in più

spero di non restare a secco, devo fare ancora ben più di 200 km e sabato mattina rifaccio il pieno.

poi vedo di farlo durare tutta la settimana di vacanza e spero che dopo ferragosto si calmino i prezzi.

8)
 
Ma avete fatto bene i conti , il nostro "caro" stato applica l'iva dopo le "accise" che altro non sono che tasse , quindi tasse su tasse , come gli usurai che tanto sono criticati da tutti , se applicassero l'iva sul costo puro dei carburanti e poi aggiungessero le accise, il prezzo alla pompa sarebbe circa di 1? per la verde e di 0,90 per il gasolio .
I petrolieri poi le trovano tutte per non diminuire il prezzo quando il petrolio cala , ma sono molto rapidi a crescere quando aumenta, se lo scorso anno con il petrolio a 140$ a barile pegavano il gasolio a 1,6 ? non c'e' motivo con il barile a 70$ di pagarlo 1,1? come lo paghiamo ora, fatta le debite proporzioni se dovesse tornare adesso a 140$ andremo oltre i 2? , allora costava meno il gasolio quando il petrolio era piu' caro? Se qualcuno di Voi mi sa'dare spiegazioni logiche, non il solito" tanto e' cosi "da pecoroni , gli sarei molto grato, saluti.
 
Da Repubblica on.line:

Schiaffo dei petrolieri al governo
"Non ridurremo prezzo benzina"

ROMA - Nulla da fare. I prezzo dei carburanti non si tocca. Governo e consumatori se ne facciano una ragione. Per le compagnie petrolifere non ci sono margini per alcuna riduzione. Neanche di quei 2 centesimi di euro al litro che aveva chiesto il ministero dello sviluppo economico. Il responsabile delle relazioni esterne dell'Unione petrolifera, Marco D'Aloisi, al termine dell'incontro con il sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, non lascia spazio alla speranza: "Le compagnie nella loro piena autonomia ritengono non ci sia spazio per una riduzione dei prezzi". Poi l'attacco contro le associazioni dei consumatori e "l'ingiustificato" rilievo mediatico che avrebbero innescato le loro proteste contro la crescita dei prezzi dei carburanti.

Bocciata anche l'ipotesi di una previsione trimestrale dei prezzi (così come già avviene per il gas e l'elettricità) che è allo studio del ministro Scajola: "Sarebbe un ritorno all'indietro, sarebbero prezzi amministrati e, negli anni '70, quando c'erano i prezzi amministrati molte compagnie hanno lasciato il paese". Piuttosto "il governo potrebbe sterilizzare l'Iva", aggiunge D'Aloisi.

Secca la replica di Scaglia che difenda la proposta di Scajola: "E' molto forte perchè contraddice il principio della libera concorrenza e della libera fissazione dei prezzi. Ma è chiaro che in certe circostanze il governo può anche perdere la pazienza". Al tavolo i rappresentanti del governo chiedono ai petrolieri di evitare campagne al rialzo nei prossimi giorni contraddistinti dall'esodo estivo. "Se venisse meno l'impegno delle compagnie in questo senso, valuteremo la possibilità di sanzioni amministrative" dice Saglia. Che però ammette: "Noi abbiamo chiesto di ridurre i prezzi ma non siamo in un regime sovietico, al massimo possiamo operare una moral suation nei confronti delle compagnie".

Ma i petrolieri non si muovono di un centimetro: "I rincari sono ampiamente giustificati e crediamo che non ci sia spazio per ridurre il costo alla pompa. Finchè siamo in un regime di libero mercato, il costo della benzina segue l'andamento del mercato" chiude D'Aloisi.

(6 agosto 2009)

Cordiali Saluti
Fulcrum
 
La cosa divertente, si fa per dire, è che la farsa di ieri (il governo pomposamente convoca i petrolieri, il governo fa rispettosamente notare che fooorse i prezzi dei carburanti sono un pochino alti, i petrolieri rispondono "non è vero", il governo dice "ah, va bene, scusate il disturbo") è stata messa in scena tale e quale, se non erro, due anni fa in questo stesso periodo, quando il governo era, almeno stando agli slogan e alle bandiere, totalmente diverso da quello di oggi.

Ribadisco quindi ciò che a dire il vero dovrebbe essere ovvio; è perfettamente inutile che perdiamo tempo a lamentarci a voce e per iscritto, perché questo tipo di protesta è del tutto insignificante dal punto di vista di chi specula; non a caso le lamentele durano da decenni e nel frattempo le speculazioni sono diventate sempre più evidenti e spudorate.
Se vogliamo davvero protestare dobbiamo cominciare a farlo con il portafoglio, senza bisogno di partiti o adunanze o manifestazioni o raccolte di firme o chissà che, ma semplicemente e sistematicamente smettendo di comprare il carburante dove esso costa anche poco di più, ovvero sfruttando al massimo e con metodo la piccola ma pur sempre esistente crepa che si è venuta a creare nel sistema speculativo con la formale liberalizzazione dei prezzi, grazie alla quale oggi, a differenza di anni fa, esistono dei distributori che vendono i carburanti a prezzi più bassi, anche se di poco.

Se non siamo disposti a fare ciò, allora per coerenza dovremmo anche smettere di brontolare e bofonchiare nella vana e forse anche infantile attesa che arrivi qualcuno dall'alto (la mamma, la maestra, il parroco, il sindaco, il governo, il papa, il padre eterno) a castigare i cattivi e ad accarezzarci la testa.
 
Ma i petrolieri non si muovono di un centimetro: "I rincari sono ampiamente giustificati e crediamo che non ci sia spazio per ridurre il costo alla pompa. Finchè siamo in un regime di libero mercato, il costo della benzina segue l'andamento del mercato" chiude D'Aloisi.

Come ha detto fantoni stamattina su radio2: "Si, i rincari sono ampiamente giustificati....dai guadagni! " :evil:
 
... "in un regime di libero mercato, il costo della benzina segue l'andamento del mercato" ...
Il che, tradotto in italiano, significa appunto che se alzando i prezzi si continua a vendere come e più di prima, allora non solo non esiste alcuna ragione per abbassare i prezzi, ma ci sono tutte le premesse per poterli alzare ancora.
 
marimasse ha scritto:
... "in un regime di libero mercato, il costo della benzina segue l'andamento del mercato" ...
Il che, tradotto in italiano, significa appunto che se alzando i prezzi si continua a vendere come e più di prima, allora non solo non esiste alcuna ragione per abbassare i prezzi, ma ci sono tutte le premesse per poterli alzare ancora.
C.V.D.
 
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