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....E ci va di mezzo il passante

Maurizio Merli?


I poliziotteschi all'italiana sono pieni di scene simili,in cui il poliziotto sbaglia mira ma comunque non ferisce nessun altro e poi si lancia all'inseguimento.
Spero che non sia di cattivo gusto,però fortunatamente non è morto nessuno anche se ci sono due passanti ferite,ma secondo me è tragicamente più realistica la sparatoria all'inizio di scuola di ladri.
In cui la guardia giurata Villaggio in netto ritardo e su insistenza del direttore della banca decide di sparare verso l'auto dei rapinatori in fuga e becca prima un vigile e poi un prete nel confessionale.
Dal minuto 1.15
 
Ci ho messo dodici secondi a leggere tutto. Seduto comodo, davanti a un pc, senza stress né adrenalina in circolo. Ne ho impiegati altri 10 per rileggere e capire bene il significato di quello che dicevi. E sul quale non si può non concordare, ovviamente.

Però...

Quanto ci avrà messo l'auto a mostrare le sue intenzioni, tentare di investire i militari e scappare?

Quanto ci avrà messo il carabiniere a analizzare quello che stava succedendo, individuare ed evitare il pericolo iniziale, decidere di reagire all'attacco, vagliare le alternative a sua disposizione, selezionare quella che giudicava più adatta (ovviamente in ciò condizionato, anche solo inconsciamente, dal rischio di morire appena corso) predisporsi alla sua esecuzione e infine fare fuoco? Più o meno degli stessi 20/25 secondi che ho impiegato io?

Quante probabilità c'erano che un'operazione che ha sempre provato in poligono, in condizioni di calma e sicurezza, riuscisse senza intoppi anche in quella situazione di stress, fretta e pericolo?

Quante probabilità ci sono che chi dovrà giudicare l'operato di quel carabiniere si sforzi un momento di fare un ragionamento come quello qui sopra e lo includa nella sua decisione?

Domande che rimarranno senza risposta.


Le tue prime considerazioni le avevo espresse in un primo messaggio che avevo postato ma che era andato in errore,quello che indicavo io secondo me è la best practice che deve essere applicata in una situazione reale in cui però entrano in gioco mille altre variabili che in una esercitazione non possono essere replicate.
Per il secondo punto in queste circostanze le indagini,sia interne che esterne,sono sempre approfondite e si tiene conto di tutto ,vedremo in questo caso cosa uscirà fuori
 
Ci ho messo dodici secondi a leggere tutto. Seduto comodo, davanti a un pc, senza stress né adrenalina in circolo. Ne ho impiegati altri 10 per rileggere e capire bene il significato di quello che dicevi. E sul quale non si può non concordare, ovviamente.

Però...

Quanto ci avrà messo l'auto a mostrare le sue intenzioni, tentare di investire i militari e scappare?


Quanto ci avrà messo il carabiniere a analizzare quello che stava succedendo, individuare ed evitare il pericolo iniziale, decidere di reagire all'attacco, vagliare le alternative a sua disposizione, selezionare quella che giudicava più adatta (ovviamente in ciò condizionato, anche solo inconsciamente, dal rischio di morire appena corso) predisporsi alla sua esecuzione e infine fare fuoco? Più o meno degli stessi 20/25 secondi che ho impiegato io?

Quante probabilità c'erano che un'operazione che ha sempre provato in poligono, in condizioni di calma e sicurezza, riuscisse senza intoppi anche in quella situazione di stress, fretta e pericolo?

Quante probabilità ci sono che chi dovrà giudicare l'operato di quel carabiniere si sforzi un momento di fare un ragionamento come quello qui sopra e lo includa nella sua decisione?

Domande che rimarranno senza risposta.


Per dire....
Ha fatto bene a sparare comunque?
 
Per dire....
Ha fatto bene a sparare comunque?
Non lo so.
La ragione mi dice di no.
Il cuore mi dice "tu che avresti fatto al suo posto"?

Di certo non era lì per giocare a tirassegno sui passanti, e ragionevolmente non era sua intenzione far del male a degli innocenti.

Ha sbagliato, ma imho l'ha fatto per eccesso di buona volontà e fretta, non certo per ignavia, menefreghismo, lassismo o dolo.

Se io fossi il giudice lo metterei tra i "danni collaterali" ammissibili quando mandi qualcuno armato a presidiare le strade. Più che a punire il carabiniere penserei a rivedere l'iter addestrativo, per migliorarlo e minimizzare la possibilità che eventi simili accadano di nuovo.

Non so se è la risposta che ti aspettavi, ma è l'unica che riesco a darti, almeno per ora.
 
Non lo so.
La ragione mi dice di no.
Il cuore mi dice "tu che avresti fatto al suo posto"?

Di certo non era lì per giocare a tirassegno sui passanti, e ragionevolmente non era sua intenzione far del male a degli innocenti.

Ha sbagliato, ma imho l'ha fatto per eccesso di buona volontà e fretta, non certo per ignavia, menefreghismo, lassismo o dolo.

Se io fossi il giudice lo metterei tra i "danni collaterali" ammissibili quando mandi qualcuno armato a presidiare le strade. Più che a punire il carabiniere penserei a rivedere l'iter addestrativo, per migliorarlo e minimizzare la possibilità che eventi simili accadano di nuovo.

Non so se è la risposta che ti aspettavi, ma è l'unica che riesco a darti, almeno per ora.


Premesso che quando non capisco una cosa chiedo spiegazioni e non parto per la tangente....ma questo e' il mio modo di rapportarmi....
Detto questo, ho pensato, specie dal mi piace che hai ricevuto che fossi d' accordo a sparare comunque....
Mi fa piacere invece che Tu sia in dubbio....

Io non avrei sparato, ma la sicurezza al 100% come posso averla?: Bisogna trovarcisi dentro.
Penso che comunque faccia parte del loro bagaglio istruttivo quello, se sparare o meno in un ambiente aperto alla gente, specie se nessuno corre pericolo imminente.
 
Detto questo, ho pensato, specie dal mi piace che hai ricevuto che fossi d' accordo a sparare comunque....
Mi fa piacere invece che Tu sia in dubbio....

Dal momento che il like cui ti riferisci era mio, mi permetto di intervenire, e forse ti stupirà scoprire che anche secondo me sparare è stato un errore, ma dal momento che quel che deve venire nessuno se lo ricorda, certe cose le puoi valutare solo dopo. Però sai, solo chi fa può sbagliare, mentre anche chi non fa può giudicare.....

Io non avrei sparato, ma la sicurezza al 100% come posso averla?: Bisogna trovarcisi dentro.

Ecco........ e nessuno di noi ci si è trovato.

Penso che comunque faccia parte del loro bagaglio istruttivo quello, se sparare o meno in un ambiente aperto alla gente, specie se nessuno corre pericolo imminente.

Vedi sopra..... non è proprio così immediato stabilire se nessuno correva un pericolo imminente, stando a casa nostra....
 
-L' istruzione allo sparare che hanno loro dovrebbe :
1) sicurezza comportamentale: SI o NO
2) dubbio comportamentale: MAI

-Per fortuna io mi intendo di vendite, di cucina e di storia

-Non mi pare, da quel che si legge, che ci fossero civili in immediato pericolo di vita
 
-L' istruzione allo sparare che hanno loro dovrebbe :
1) sicurezza comportamentale: SI o NO
2) dubbio comportamentale: MAI

-Per fortuna io mi intendo di vendite, di cucina e di storia

-Non mi pare, da quel che si legge, che ci fossero civili in immediato pericolo di vita

Nell'ordine:
  • Non capisco molto bene cosa intendi per sicurezza / dubbio comportamentale, ma carabinieri e poliziotti sono prima di tutto uomini, e gli unici uomini che hanno delle certezze sono i matematici. Che però non hanno incarichi di ordine pubblico.
  • Io mi intendo di meccanica e meccanizzazione agricola....
  • Da quel che si legge, non possiamo dire niente.


Ah, a proposito: li hanno presi, pare si tratti di due esponenti della ben nota comunità diversamente stanziale nonchè dispensatrice di "cultura".........
 
Nell'ordine:
  • Non capisco molto bene cosa intendi per sicurezza / dubbio comportamentale, ma carabinieri e poliziotti sono prima di tutto uomini, e gli unici uomini che hanno delle certezze sono i matematici. Che però non hanno incarichi di ordine pubblico.

  • Io mi intendo di meccanica e meccanizzazione agricola....

  • Da quel che si legge, non possiamo dire niente.


Ah, a proposito: li hanno presi, pare si tratti di due esponenti della ben nota comunità dispensatrice di "cultura".........


Intendo dire che dovrebbero
( altrimenti facevano gli agenti di commercio, i cuochi, gli storici )
essere un po' piu' allenati a decidere in fretta e saggiamente....
Se hanno un dubbio....vantaggi/svantaggi:
non sparare MAI,
meglio un delinquente in fuga che civili coinvolti

Come vedi, trattandosi di rubagalline....:)
 
ho pensato (...) che fossi d' accordo a sparare comunque....
Io? Io ho il sacro terrore delle armi. L'unico posto dove mi piace sparare è al poligono, e anche lì ho visto (e fatto) troppe bestialità (tutte commesse con le migliori intenzioni, sia chiaro) per ritenermi completamente al sicuro...
Io non avrei sparato, ma la sicurezza al 100% come posso averla?: Bisogna trovarcisi dentro.
Non solo. Ogni volta è diverso. Ogni episodio fa storia a sé. Puoi comportarti in un modo perfetto mille volte e poi, alla milleunesima, fare lo sbaglio che stravolge le vite di tutti. Senza dolo o colpa. L'uomo non è una macchina, e non esiste taratura di sicurezza.

Penso che comunque faccia parte del loro bagaglio istruttivo quello, se sparare o meno in un ambiente aperto alla gente, specie se nessuno corre pericolo imminente.
Assolutamente sì. Ma, ripeto, una cosa è la spiegazione in aula, un'altra la sessione di tiro al poligono, un'altra ancora la messa in pratica di tutto questo in strada. Ogni giorno. Ogni notte. Ogni volta che piove o tira vento. Ogni volta che pensi alla tua ragazza incinta o alle rate del mutuo da pagare. Ogni volta che leggi "ACAB" su un muro. Ogni volta che ti rispondono "io? andavo pianissimo, e comunque non avete nessuno da arrestare invece di tormentare la gente per bene?".

E tutto questo dalla scrivania del giudice si vede male.
 
Io? Io ho il sacro terrore delle armi. L'unico posto dove mi piace sparare è al poligono, e anche lì ho visto (e fatto) troppe bestialità (tutte commesse con le migliori intenzioni, sia chiaro) per ritenermi completamente al sicuro...

Non solo. Ogni volta è diverso. Ogni episodio fa storia a sé. Puoi comportarti in un modo perfetto mille volte e poi, alla milleunesima, fare lo sbaglio che stravolge le vite di tutti. Senza dolo o colpa. L'uomo non è una macchina, e non esiste taratura di sicurezza.


Assolutamente sì. Ma, ripeto, una cosa è la spiegazione in aula, un'altra la sessione di tiro al poligono, un'altra ancora la messa in pratica di tutto questo in strada. Ogni giorno. Ogni notte. Ogni volta che piove o tira vento. Ogni volta che pensi alla tua ragazza incinta o alle rate del mutuo da pagare. Ogni volta che leggi "ACAB" su un muro. Ogni volta che ti rispondono "io? andavo pianissimo, e comunque non avete nessuno da arrestare invece di tormentare la gente per bene?".

E tutto questo dalla scrivania del giudice si vede male.



Per quello:
se solo hai lo 0,1% di incertezza:
MAI sparare
 
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