Ci ho messo dodici secondi a leggere tutto. Seduto comodo, davanti a un pc, senza stress né adrenalina in circolo. Ne ho impiegati altri 10 per rileggere e capire bene il significato di quello che dicevi. E sul quale non si può non concordare, ovviamente.
Però...
Quanto ci avrà messo l'auto a mostrare le sue intenzioni, tentare di investire i militari e scappare?
Quanto ci avrà messo il carabiniere a analizzare quello che stava succedendo, individuare ed evitare il pericolo iniziale, decidere di reagire all'attacco, vagliare le alternative a sua disposizione, selezionare quella che giudicava più adatta (ovviamente in ciò condizionato, anche solo inconsciamente, dal rischio di morire appena corso) predisporsi alla sua esecuzione e infine fare fuoco? Più o meno degli stessi 20/25 secondi che ho impiegato io?
Quante probabilità c'erano che un'operazione che ha sempre provato in poligono, in condizioni di calma e sicurezza, riuscisse senza intoppi anche in quella situazione di stress, fretta e pericolo?
Quante probabilità ci sono che chi dovrà giudicare l'operato di quel carabiniere si sforzi un momento di fare un ragionamento come quello qui sopra e lo includa nella sua decisione?
Domande che rimarranno senza risposta.