Jambana ha scritto:
Beata innocenza...la pubblicità non sarà certo una telefonata rivolta al guidatore, ma per esempio sarà sulla casella di e-mail sicuramente necessaria per l'iscrizione al servizio, o nei social network associati, o in altri mille modi possibili...
Più che la pubblicità, trovo inquietante il fatto che sempre di più si vada verso un mondo in cui ogni nostro movimento e azione saranno tracciabili: ovviamente ciò viene accettato dagli utenti in cambio di un servizio utile, come in questo caso: proprio qui però sta l'aspetto orwellianno della faccenda.
certo, ma nel momento in cui acquistiamo uno smartphone, ci installiamo delle applicazioni, abbiamo una connessione GSM e Internet (non necessariamente attivata, quest'ultima), siamo rintracciabili, e per nostra scelta (con tanto di accettazione del servizio).
il fatto che ci preoccupa lo sia anche l'auto, è quantomeno curioso, visto che lo siamo già da passeggeri.
se non volessi farmi rintracciare, prenderei una Uno, lascerei a casa i telefoni, e percorrerei solamente strade prive di telecamere di sicurezza.
ma eravamo rintracciabili anche nel 1300, perchè alla fine qualcuno ci avrebbe notato camminare per i sentieri dell'epoca...
che tutto questo non sia giusto e moralmente corretto, non posso negarlo, e mi guardo bene dal farlo (sostanzialmente sono d'accordo col tuo pensiero).
per quanto riguarda il marketing, ad esempio nella mia casella mail quando arrivano email pubblicitarie o mi cancello da quel servizio, se sono di buon umore, o finisce in spam.
idem per le poche chiamate che ricevo dai call center.
e quando installo qualcosa o mi iscrivo a un concorso premi o a qualsiasi altro servizio, sto ben attento ad evitare il consenso al trattamento dei dati personali per fini pubblicitari, ecc... (cosa quest'ultima, che fanno pochissime persone che conosco, che poi si lamentano a posteriori....

)