<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> e adesso? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

e adesso?

ilopan ha scritto:
La FERRERRO è una delle eccellenze italiane.
Una azienda a conduzione familiare che si vantava d non aver mai licenziato o messo in cassa integrazione un suo lavoratore.
Dolce nei fatti...dolce nel cuore.

Ricordo un episodio che quando uno stabilimento del grupo (anni fa) fu devastato da un'alluvione, i dipendenti si recarono tutti a dare una mano per far risorgere e ripulire questo stabilmento.
Segno di ricambiata gratitudine.

Siamo cresciuti a pane e nutella...e altro della Ferrero.

Ma un inesorabile e progressivo diabete...mi ha fatto allontanare (e pure l'età) da questi prodotti unici.
In compenso, mio figlio ci pensa lui a tenere la famiglia collegata al prodotto Ferrero ;)
Mia moglie idem...ogni tanto la vedo scartare qualche barretta di qualcosa della Ferrero o degli ottimi Rocher.

Io...guardo e penso al diabete....ma una spuntatina ogni tanto a qualche prodotto...ancora gliela ammollo.
:)

E poi c'è l'inimitabile Pocket Coffe...una cosa sublime.
Non è pubblicità questa ma un riconscimento ed un vanto che è giusto fare.

Sarà pure una delle eccellenze italiane, ma fa parte di quelle aziende che hanno la sede principale in un paradiso fiscale come il Lussemburgo, con denominazione Ferrero Luxembourg.
 
deffma ha scritto:
Sarà pure una delle eccellenze italiane, ma fa parte di quelle aziende che hanno la sede principale in un paradiso fiscale come il Lussemburgo, con denominazione Ferrero Luxembourg.
no, la sede principale è a Alba.
in Lussemburgo, come per molte altre società, c'è la holding di partecipazione che controlla l'azionariato.
tra l'altro il Lussemburgo non è un paradiso fiscale ma un Paese UE.
 
Quella sede in Lussemburgo

Si contano forse soltanto sulle dita di due mani le grandi società internazionali che hanno la sede principale in un paradiso fiscale. Accanto agli indubbi vantaggi societari di una tale possibile collocazione, sta però il fatto che, in generale, le grandi imprese hanno bisogno degli stati di appartenenza per molti ed ovvi motivi e quindi non ricorrono in genere a tale espediente. Evidentemente la famiglia Ferrero ha giudicato altrimenti. Oggi il gruppo Ferrero fa capo alla holding Ferrero International, che è domiciliata nel Lussemburgo ed è nata nel 1997 come Ferrero Luxembourg. Come ha affermato qualcuno già diversi anni fa, chi ha delle società nel Lussemburgo ha in genere qualcosa da nascondere. E?, tra l?altro, sembrato, nel pieno della crisi in atto, che le grandi potenze del mondo volessero finalmente e seriamente combattere i paradisi fiscali del pianeta ma, dopo qualche mossa che è apparsa andare in quella direzione, tutto ora tace e il Lussemburgo tira un sospiro di sollievo.

Di recente è stata costituita, sempre nel granducato e sempre all?interno del gruppo, anche un?altra società, controllata dalla prima, che dovrebbe svolgere la funzione di banca interna, raccogliendo tra l?altro denaro dalle società in surplus e prestandolo invece a quelle in deficit finanziario, nonché effettuando, quando necessario, un ruolo di provvista anche all?esterno, per le imprese del sistema, come del resto avviene nella gran parte dei grandi gruppi.

Invece il patriarca, Michele Ferrero, cui fa capo sostanzialmente l?intero pacchetto azionario di controllo e che ormai supera gli 85 anni di età, vive a Monaco, da dove dirige gli affari del gruppo, concentrandosi in particolare, con una attenzione persino maniacale, come riportano le cronache, sulla messa a punto dei nuovi prodotti, di frequente irripetibili e molto difficili da copiare da parte della concorrenza; così tale attività appare una chiave di volta strategica del successo della società. A Monaco è anche collocata la Fedesa, una misteriosa cassaforte di famiglia. Altri siti sociali sono domiciliati in altri paesi paradisi fiscali, ma è difficile distinguere quanto essi vi svolgano delle funzioni per così dire fiscal-societarie e quanto invece delle normali attività operative legate alla distribuzione dei prodotti.
da: http://www.sbilanciamoci.info/Archivio/Inchieste/Le-grandi-imprese-italiane/Il-segreto-della-Nutella-6351
 
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