La Guzzi Stelvio ha la tecnologia di un disonauro, evidentemente non la hai mai provata . Con tutta la simpatia e la comprensione che si può avere per il marchio il prodotto è deficitario tecnicamente rispetto alla concorrenza, il cardano ha inneschi bruschi, il cambio è duro, motore corto,sensazione di peso indescrivibile, e le solite storiche finiture Guzzi, usato non vale niente, se esistono motivi per comprarla mi sfuggono davvero. Il multistrada è una bella moto, sicuramente cattiva e con tanta apparente tecnologia, ma per essere una viaggiatrice vibra troppo e le manca l'affidabilità della GS, taanta elettronica su una moto finiscono per confonderne l'utilizzo, mappata sport 150 cv viene su in accelerazione di terza ,divertente per il giretto di prova , meno se magari hai il passeggero a bordo ed un po' di chili nelle valigie. A mio parere il prodotto italiano più valido del momento è la Brutale, bella sotto ogni aspetto, la regina delle naked .[/quote]
La Stelvio non è certamente più antiquata della gs; lo schema del doppio cardano con quadrilatero progressivo della Guzzi è tecnicamente più evoluto del parallelogramma cantilever del gs.
La storia delle finiture tipo Stornello è uno di quei luoghi comuni che per certe persone non moriranno mai nemmeno di fronte all'evidenza più palese. Potrei citare diversi esempi di amici delusi dalla bmw, con consumi d'olio ridicoli (dovevano letteralmente portarsi dietro la lattina da 1 l nei lunghi viaggi, ma "lo deve fare"), batterie KO ("si deve comprare il caricabatterie bmw"), elettronica impazzita ("può succedere"), motorini di avviamento da buttare via (ovviamente con moto bloccata durante le vacanze).
La realtà è che la bmw spinge molto i propri modelli ed ha una assistenza di buon livello, mentre Guzzi, pur avendo una potenzialità enorme e facendo ottime moto (raffrontatele con le Triumph bicilindriche che circolano numerose), li mette sul mercato e aspetta.
Dire poi che la DUCATI Multistrada ha una "apparente" tecnologia che va bene per fare il giretto dell'isolato è una offesa al buon senso; la realtà è che DUCATI, UNICA casa a vendere la derivata della motGP con tagliandi ogni 12000 km meno frequenti del bmw, è risucita a produrre un nuovo gioiello che, oltre ad essere molto più piacevole da guidare del gs, è anche una grande viaggiatrice, e dopo aver fatto scendere il passeggero e tolto le borse, si può andare a vincere il Pike's Pick.
Ma si sa, i luoghi comuni restano, specie se riguardano prodotti di casa nostra.
Saluti
La Stelvio non è certamente più antiquata della gs; lo schema del doppio cardano con quadrilatero progressivo della Guzzi è tecnicamente più evoluto del parallelogramma cantilever del gs.
La storia delle finiture tipo Stornello è uno di quei luoghi comuni che per certe persone non moriranno mai nemmeno di fronte all'evidenza più palese. Potrei citare diversi esempi di amici delusi dalla bmw, con consumi d'olio ridicoli (dovevano letteralmente portarsi dietro la lattina da 1 l nei lunghi viaggi, ma "lo deve fare"), batterie KO ("si deve comprare il caricabatterie bmw"), elettronica impazzita ("può succedere"), motorini di avviamento da buttare via (ovviamente con moto bloccata durante le vacanze).
La realtà è che la bmw spinge molto i propri modelli ed ha una assistenza di buon livello, mentre Guzzi, pur avendo una potenzialità enorme e facendo ottime moto (raffrontatele con le Triumph bicilindriche che circolano numerose), li mette sul mercato e aspetta.
Dire poi che la DUCATI Multistrada ha una "apparente" tecnologia che va bene per fare il giretto dell'isolato è una offesa al buon senso; la realtà è che DUCATI, UNICA casa a vendere la derivata della motGP con tagliandi ogni 12000 km meno frequenti del bmw, è risucita a produrre un nuovo gioiello che, oltre ad essere molto più piacevole da guidare del gs, è anche una grande viaggiatrice, e dopo aver fatto scendere il passeggero e tolto le borse, si può andare a vincere il Pike's Pick.
Ma si sa, i luoghi comuni restano, specie se riguardano prodotti di casa nostra.
Saluti