<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ducati - Alfa Romeo | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Ducati - Alfa Romeo

La Guzzi Stelvio ha la tecnologia di un disonauro, evidentemente non la hai mai provata . Con tutta la simpatia e la comprensione che si può avere per il marchio il prodotto è deficitario tecnicamente rispetto alla concorrenza, il cardano ha inneschi bruschi, il cambio è duro, motore corto,sensazione di peso indescrivibile, e le solite storiche finiture Guzzi, usato non vale niente, se esistono motivi per comprarla mi sfuggono davvero. Il multistrada è una bella moto, sicuramente cattiva e con tanta apparente tecnologia, ma per essere una viaggiatrice vibra troppo e le manca l'affidabilità della GS, taanta elettronica su una moto finiscono per confonderne l'utilizzo, mappata sport 150 cv viene su in accelerazione di terza ,divertente per il giretto di prova , meno se magari hai il passeggero a bordo ed un po' di chili nelle valigie. A mio parere il prodotto italiano più valido del momento è la Brutale, bella sotto ogni aspetto, la regina delle naked .[/quote]

La Stelvio non è certamente più antiquata della gs; lo schema del doppio cardano con quadrilatero progressivo della Guzzi è tecnicamente più evoluto del parallelogramma cantilever del gs.
La storia delle finiture tipo Stornello è uno di quei luoghi comuni che per certe persone non moriranno mai nemmeno di fronte all'evidenza più palese. Potrei citare diversi esempi di amici delusi dalla bmw, con consumi d'olio ridicoli (dovevano letteralmente portarsi dietro la lattina da 1 l nei lunghi viaggi, ma "lo deve fare"), batterie KO ("si deve comprare il caricabatterie bmw"), elettronica impazzita ("può succedere"), motorini di avviamento da buttare via (ovviamente con moto bloccata durante le vacanze).
La realtà è che la bmw spinge molto i propri modelli ed ha una assistenza di buon livello, mentre Guzzi, pur avendo una potenzialità enorme e facendo ottime moto (raffrontatele con le Triumph bicilindriche che circolano numerose), li mette sul mercato e aspetta.

Dire poi che la DUCATI Multistrada ha una "apparente" tecnologia che va bene per fare il giretto dell'isolato è una offesa al buon senso; la realtà è che DUCATI, UNICA casa a vendere la derivata della motGP con tagliandi ogni 12000 km meno frequenti del bmw, è risucita a produrre un nuovo gioiello che, oltre ad essere molto più piacevole da guidare del gs, è anche una grande viaggiatrice, e dopo aver fatto scendere il passeggero e tolto le borse, si può andare a vincere il Pike's Pick.
Ma si sa, i luoghi comuni restano, specie se riguardano prodotti di casa nostra.
Saluti
 
rgs1000 ha scritto:
La Guzzi Stelvio ha la tecnologia di un disonauro, evidentemente non la hai mai provata . Con tutta la simpatia e la comprensione che si può avere per il marchio il prodotto è deficitario tecnicamente rispetto alla concorrenza, il cardano ha inneschi bruschi, il cambio è duro, motore corto,sensazione di peso indescrivibile, e le solite storiche finiture Guzzi, usato non vale niente, se esistono motivi per comprarla mi sfuggono davvero. Il multistrada è una bella moto, sicuramente cattiva e con tanta apparente tecnologia, ma per essere una viaggiatrice vibra troppo e le manca l'affidabilità della GS, taanta elettronica su una moto finiscono per confonderne l'utilizzo, mappata sport 150 cv viene su in accelerazione di terza ,divertente per il giretto di prova , meno se magari hai il passeggero a bordo ed un po' di chili nelle valigie. A mio parere il prodotto italiano più valido del momento è la Brutale, bella sotto ogni aspetto, la regina delle naked .

La Stelvio non è certamente più antiquata della gs; lo schema del doppio cardano con quadrilatero progressivo della Guzzi è tecnicamente più evoluto del parallelogramma cantilever del gs.
La storia delle finiture tipo Stornello è uno di quei luoghi comuni che per certe persone non moriranno mai nemmeno di fronte all'evidenza più palese. Potrei citare diversi esempi di amici delusi dalla bmw, con consumi d'olio ridicoli (dovevano letteralmente portarsi dietro la lattina da 1 l nei lunghi viaggi, ma "lo deve fare"), batterie KO ("si deve comprare il caricabatterie bmw"), elettronica impazzita ("può succedere"), motorini di avviamento da buttare via (ovviamente con moto bloccata durante le vacanze).
La realtà è che la bmw spinge molto i propri modelli ed ha una assistenza di buon livello, mentre Guzzi, pur avendo una potenzialità enorme e facendo ottime moto (raffrontatele con le Triumph bicilindriche che circolano numerose), li mette sul mercato e aspetta.

Dire poi che la DUCATI Multistrada ha una "apparente" tecnologia che va bene per fare il giretto dell'isolato è una offesa al buon senso; la realtà è che DUCATI, UNICA casa a vendere la derivata della motGP con tagliandi ogni 12000 km meno frequenti del bmw, è risucita a produrre un nuovo gioiello che, oltre ad essere molto più piacevole da guidare del gs, è anche una grande viaggiatrice, e dopo aver fatto scendere il passeggero e tolto le borse, si può andare a vincere il Pike's Pick.
Ma si sa, i luoghi comuni restano, specie se riguardano prodotti di casa nostra.
Saluti
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La tecnologia della Guzzi Stelvio è antiquata lo riscrivo e ti invito a leggere l'ultima comparativa pubblicata su In Moto di luglio, dove la Stelvio risulta all'ultimo posto , con un motore che , a detta dei tester , è troppo indietro alla concorrenza. Magari in moto Guzzi fossero riusciti a sviluppare moto innovative e prestazionali come ha fatto Triumph rilanciando un marchio storico con contenuti e sostanza applicandosi in ricerca e non a riverniciare serbatoi sfruttando progetti obsoleti ed esauriti.
 
Non mi pare che ci sia molto casino coi motori Guzzi.
La gamma e' stata razionalizzata, eliminati gli 850 e il vecchio 1100 2V.
Come potenza in assoluto non c'e' tanto, ma a me sfugge a cosa servono +100cv su una moto :rolleyes:
Sul discorso qualitativo i passi avanti sono stati notevoli, alla pari delle migliori marche sul mercato. Andate a vedere bene da vicino saldature e cablaggi di altre moto blasonate e c'e' da inorridire ....

PS x rgs1000: che Stelvio hai provato? Che anno era? Ci sono state delle modifiche introdotte a livello elettronica (erogazione motore) .... e se il cardano e' brusco dipende dal gas! Il CARC a confronto col vecchio cardano (specie il serie piccola coll'abero nel forcellone) e' un altro mondo ;)
 
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La tecnologia della Guzzi Stelvio è antiquata lo riscrivo e ti invito a leggere l'ultima comparativa pubblicata su In Moto di luglio, dove la Stelvio risulta all'ultimo posto , con un motore che , a detta dei tester , è troppo indietro alla concorrenza. Magari in moto Guzzi fossero riusciti a sviluppare moto innovative e prestazionali come ha fatto Triumph rilanciando un marchio storico con contenuti e sostanza applicandosi in ricerca e non a riverniciare serbatoi sfruttando progetti obsoleti ed esauriti. [/quote]

Consiglierei di non prendere per oro colato tutto quello che scrivono le riviste, che evidentemente vivono di pubblicità e MAI stroncherebbero un modello di case importanti che finanziano la loro esistenza. Il potere contrattuale della Guzzi non è certamente quello della bmw o della honda.
Le moto vanno esaminate tecnicamente, provate, vanno ascoltati i proprietari e, permettetemi, vanno "comprese" anche per ciò che rappresentano e per le sensazioni visive, dinamiche ed evocative che emanano.
Non si spiegherebbero altrimenti le motivazioni che inducono all'acquisto di una HD, certamente antiquata, che peraltro a me non piace ma che pure rappresenta un qualcosa che non sa di scopiazzato.

Che le piaccia o no, il CARC della Guzzi è concettualmente e costruttivamente superiore allo schema bmw; garantisce una trasmissione omocinetica, con una articolazione progressiva dell'ammortizzatore ed un minor numero di snodi che riduce la possibilità di giochi e lascia al braccio superiore la sola funzione di elemento di reazione della coppia conica.

Non mi sembra inoltre che le vendutissime triumph bicilindriche parallele con monodisco, sospensioni anni 60 e frizione a cavo siano degli esempi viventi di ricerca applicata. Credo che con poco sforzo, più convinzione commerciale e migliore risultato Guzzi potrebbe tranquillamente rilanciare le proprie classic con soddisfazione degli utenti.

Saluti
 
Dietro Triumph c'e' Triumph.
Dietro Guzzi c'e' Piaggio.
Appena presa, la prima cosa che dissero in quel di Pontedera fu' "non la volevamo, ma era nel pacchetto ... il primo che arriva con 50 milioni se la porta via".
Povera aquila.
Povera Italia.

Come hai scritto, manca visione, sforzo e sopratutto voglia di lavorare duro e a lungo per un prodotto longevo e leggendario.

Facciamo una estrapolazione "pour parler" ... :D
La ricchezza della Piaggio e' fare scooter: semplici, economici, improntati al guadagno inmediato, presto obsoleti, poco longevi, caratterizzazione poco e zero, standardizzazione massima con una produzione stile lavatrici oppure aspirapolveri. Soldi molti, e subito, e chi s'e' visto s'e' visto (cambiare apostrofi a piacere, grazie)

La ricchezza della Guzzi e' nel fare motociclette: veicoli longevi, eclettici e sofisticati, ricchi di dettaglio e frutto di una lavorazione quasi artigianale dove si vede la mano di chi ha fatto del marchio un qualcosa di unico nel mondo. Mezzi caratterizzati in modo notevole, unici nella gamma, poco standardizzati in un gruppone industriale, durevoli, con un alto valore di rivendita e di affidabilita' nel tempo. Soldi pochi, ma con gloria e onore a lungo nel tempo, finche' diventano molti (vedasi BMW).

Pensa che mondi diversi, che realta' diverse, che filosofie di prodotto e di produzione diverse ... :rolleyes:

:(
 
Leo,
proprietà commutativa: se sostituissimo Alfa e Fiat a Guzzi e Piaggio, la storia non cambierebbe!
 
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