<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dubbio Religioso | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Dubbio Religioso

pilota54 ha scritto:
Se i cristiani nel mondo diminuiscono (cosa tutta da dimostrare) non è certo tramite "concessioni" che possono essere recuperate le pecorelle smarrite.

Giàggià... altrimenti sarebbe come innalzare il limite dell'arsenico ammesso per rendere di nuovo potabile l'acqua inquinata... :twisted:

E Francesco non è proprio il tipo. ;) Lo ammiro parecchiotto anch'io.
Peraltro per decenni si è detto che la chiesa doveva aggiornarsi per venire incontro alle nuove "esigenze" :rolleyes: della platea cristiana e oggi che qualcuno ha cominciato a farlo ci si meraviglia?
 
Grattaballe ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Se i cristiani nel mondo diminuiscono (cosa tutta da dimostrare) non è certo tramite "concessioni" che possono essere recuperate le pecorelle smarrite.

Giàggià... altrimenti sarebbe come innalzare il limite dell'arsenico ammesso per rendere di nuovo potabile l'acqua inquinata... :twisted:

E Francesco non è proprio il tipo. ;) Lo ammiro parecchiotto anch'io.
Peraltro per decenni si è detto che la chiesa doveva aggiornarsi per venire incontro alle nuove "esigenze" :rolleyes: della platea cristiana e oggi che qualcuno ha cominciato a farlo ci si meraviglia?

Del resto, sai... l'ho scritto poco sopra, scusa se ripeto, ma per la verità papa Francesco ha solo ribadito un concetto che non é cambiato da un bel pezzo.
Non ha introdotto un emendamento, non ha abrogato una legge, no.
Ha solo voluto ricordare - a chi fa confusione - che il divorziato risposato non é mai stato scomunicato.

E aggiungo: a chi si fa i propri comodi e le proprie regole, dubito alquanto che interessino davvero i precetti generali della chiesa cristiana cattolica apostolica.
 
ALGEPA ha scritto:
voglio specificare che il mio è un vero dubbio e non una critica negativa all'operato dell'attuale Papa.
Oggi ho letto che in merito ai divorziati si è espresso con parole di conciliazione e ha dichiarato nello specifico :

&lt&lt La Chiesa sa bene che una tale situazione contraddice il Sacramento cristiano. Tuttavia il suo sguardo di maestra attinge sempre da un cuore di madre; un cuore che, animato dallo Spirito Santo, cerca sempre il bene e la salvezza delle persone&gt&gt

Il mio dubbio nasce sul fatto che una religione oltre ad essere conciliatoria e fraterna credo abbia anche lo scopo per fedeli di essere rassicurante perchè basata su dei concetti saldi, ora , scardinare un poco questi concetti se da una parte sicuramente la rende più attuale dall'altra non può invece mirarne quello scopo di rassicurazione di cui prima dicevo lasciando un poco confusi i fedeli?

Ma come prima si rema a favore del matrimonio tra omosessuali e altre aperture libertine del vivere quotidiano e poi si va a giudicare una minore chiusura della chiesa verso i divorziati?

Non capisco il tuo topic, men che meno se lo posti tu che ti mostri come una persona estremamente aperta.

C'è la religione islamica, ad esempio, che ha contraddizioni ben più palesi ma stranamente non fa testo...
 
pilota54 ha scritto:
maddeche! ha scritto:
E' opportuno un chiarimento: papa Francesco non ha modificato nessun canone, né ha corretto insegnamenti o disposizioni tradizionali.
Ha semplicemente chiarito un concetto che generava qualche confusione: i divorziati risposati NON SONO SCOMUNICATI.

E' fatto divieto di ricevere la S.Comunione a chi abbia intrapreso una convivenza &quot;more uxorio&quot; in assenza di matrimonio religioso o dopo aver divorziato dal legittimo coniuge.

Ben altra cosa, invece, é la scomunica.
A chi avesse piacere od interesse di raccogliere notizie, suggerisco anche il seguente link -&gt http://www.maranatha.it/rituale/23page.htm

Si, non si possono ricevere i sacramenti (per esempio fare la comunione, ma si può fare quella "spirituale", senza prendere l'ostia), però si può rimanere benissimo cristiani, frequentare la chiesa e tutto il resto.
La scomunica è tutta un'altra cosa, ben più grave.

Vietare la comunione ad un cristiano è , di fatto , una scomunica. Anche a me questo Papa sta simpatico perché sta cercando di ammodernare una chiesa troppo anacronistica che sta perdendo fedeli. Però, mi piacerebbe che andasse un po più in fondo alle cose: dopo una dichiarazione del genere (sui divorziati), mi aspetterei che togliesse i dogmi e riconcedesse ufficialmente i sacramenti ai divorziati, se no, restano bei proclami e poco più ... imho.
 
maddeche! ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Se i cristiani nel mondo diminuiscono (cosa tutta da dimostrare) non è certo tramite "concessioni" che possono essere recuperate le pecorelle smarrite.

Giàggià... altrimenti sarebbe come innalzare il limite dell'arsenico ammesso per rendere di nuovo potabile l'acqua inquinata... :twisted:

E Francesco non è proprio il tipo. ;) Lo ammiro parecchiotto anch'io.
Peraltro per decenni si è detto che la chiesa doveva aggiornarsi per venire incontro alle nuove "esigenze" :rolleyes: della platea cristiana e oggi che qualcuno ha cominciato a farlo ci si meraviglia?

Del resto, sai... l'ho scritto poco sopra, scusa se ripeto, ma per la verità papa Francesco ha solo ribadito un concetto che non é cambiato da un bel pezzo.
Non ha introdotto un emendamento, non ha abrogato una legge, no.
Ha solo voluto ricordare - a chi fa confusione - che il divorziato risposato non é mai stato scomunicato.

E aggiungo: a chi si fa i propri comodi e le proprie regole, dubito alquanto che interessino davvero i precetti generali della chiesa cristiana cattolica apostolica.

Se vietare i sacramenti ad un cristiano non è una scomunica, come la chiami? :rolleyes:
Ribadisco: belle parole quelle di papa Francesco. Ora vediamo i fatti ... :|
 
Quest'anno papa Francesco si è rifiutato di celebrare messa per un manipolo di politici loschi, attuando una vera rivoluzione nel suo genere.

Ecco mi piacerebbe che personaggi loschi, mafiosi, corrotti ricevessero un trattamento distaccato dalla chiesa fin tanto che non mostrano un effettivo pentimento in teoria dovrebbe essere così, altro che divorziati.
 
hewie ha scritto:
Anche a me questo Papa sta simpatico perché sta cercando di ammodernare una chiesa troppo anacronistica che sta perdendo fedeli.

Onestamente, a me una chiesa che insegue i (per modo di dire) fedeli nei loro svolazzi teologici non dà nessuna sicurezza. Non dovrebbe avere una contabilità in anime, perse o guadagnate che siano. Dovrebbe essere il faro (anzi, il guardiano del faro... il faro è la fede), luce fissa per indicare la direzione a chi sta navigando alla cieca. Rincorrere i naviganti (per assicurarsi che vedano la luce?) significa essere ciechi a propria volta.
Torna il principio di abbassare gli standard per consentire l'ingresso a più fedeli, non mi va... la gente ha sempre meno giudizio e tra qualche tempo ne sarà priva.
Non mi immagino una chiesa a misura di deficiente, men che meno una fede. Peraltro un fedele che lo sia solo alle sue condizioni non mi pare si meriti la qualifica.
 
Il problema credo che derivi da interpretazioni che prescindono dal contesto in cui le religioni crebbero e da quello nel quale successivamente vennero codificate con norme intransigenti e precetti veramente rigidi quali quelli degli ebrei ultraortodossi o gli islamici intolleranti.
Il passo che papa Francesco mi pare che stia compiendo non è di attualizzare come se fosse una mera operazione di marketing, bensì di reinterpretazione del cristianesimo alla luce dei problemi del giorno d'oggi quali la sovrappopolazione e dello sfruttamento delle risorse e della questione del riscaldamento globale ed altre grandi questioni ecologiche.
Mi colpì, in positivo, soprattutto quando parlò di procreazione responsabile abbandonando il famoso "andate e moltiplicatevi" o quando intervenne in difesa di uno sviluppo sostenibile in difesa dell'ambiente.
Chiaro che un papa come questo possa sconcertare chi vede solo l'esteriorità della fede, mi pare comunque che abbia intrapreso un'operazione immane, che non prosegua nè Woijtila o Ratzinger come del resto apparve chiaro sin dalla scelta del nome omaggio al poverello di Assisi.
Che dire a me pare che riempia di contenuti e di visioni veramente cristiane una Chiesa ed una fede che ha vissuto di esteriorità.
 
Io credo che almeno un buon 70% (e mi tengo basso) dei "concetti saldi" del Cristianesimo di oggi non siano altro che la stratificazione secolare di provvedimenti che hanno ben poco a vedere con la spiritualità della religione e la parola del Vangelo;
secondo me la religione che conosciamo oggi non è altro che il risultato di scelte politiche, messe a punto in concili presieduti da sovrani e "alte cariche" per il controllo del territorio e delle masse.

Credo, inoltre, che per la Chiesa di oggi non sia affatto semplice svincolarsi da quesi retaggi medievali, che le conferiscono quell'aura di anacronismo che la sta allontanando dalle masse, oggi mediamente più istruite.

Papa Francesco ha intrapreso questa difficile strada, che presenta per forza di cose incongruenze forti; ma solo perché, volendosi riavvicinare ai veri concetti base della parola del Vangelo, si allontana automaticamente dalla Chiesa a cui ci hanno abituato.
 
economyrunner ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
voglio specificare che il mio è un vero dubbio e non una critica negativa all'operato dell'attuale Papa.
Oggi ho letto che in merito ai divorziati si è espresso con parole di conciliazione e ha dichiarato nello specifico :

&lt&lt La Chiesa sa bene che una tale situazione contraddice il Sacramento cristiano. Tuttavia il suo sguardo di maestra attinge sempre da un cuore di madre; un cuore che, animato dallo Spirito Santo, cerca sempre il bene e la salvezza delle persone&gt&gt

Il mio dubbio nasce sul fatto che una religione oltre ad essere conciliatoria e fraterna credo abbia anche lo scopo per fedeli di essere rassicurante perchè basata su dei concetti saldi, ora , scardinare un poco questi concetti se da una parte sicuramente la rende più attuale dall'altra non può invece mirarne quello scopo di rassicurazione di cui prima dicevo lasciando un poco confusi i fedeli?

Ma come prima si rema a favore del matrimonio tra omosessuali e altre aperture libertine del vivere quotidiano e poi si va a giudicare una minore chiusura della chiesa verso i divorziati?

Non capisco il tuo topic, men che meno se lo posti tu che ti mostri come una persona estremamente aperta.

C'è la religione islamica, ad esempio, che ha contraddizioni ben più palesi ma stranamente non fa testo...

hai perfettamente ragione Enzo con il tuo intervento riferito al mio post e a come vedo io le cose, che ovviamente non sono verità assoluta e quindi magari dico una serie di gran cavolate .
Il mio dubbio nasce dal fatto che per me l'appartenenza ad una fede prevede anche che si sottosta ai suoi precetti, giusti o sbagliati non credo che sia diritto del fedele giudicarli. Io non mi riferisco solo al divorzio, ma in molte altre situazioni , ad esempio quella che tu hai indicato ovvero il matrimonio tra omosessuale, ma ci sarebbe anche l'eutanasia e via dicendo
.
Poi ovviamente credo che la chiesa non sia una cosa granitica e giustamente come sta facendo l'attuale Papa si rivedono alcuni concetti, ma al tempo stesso credo che non si può mettere in dubbio tutto rischiando di scardinare le basi della religione.
Come hai giustamente ben evidenziato tu io ad esempio sono a favore dei matrimoni nello stesso sesso, ma a livello civile, mai mi sognerei di pretendere che la chiesa accetti questa cosa che capisco avrebbe per loro mille implicazioni .
Insomma, io non vorrei che il nostro concetto che abbiamo di religione sia molto personalistico , e forse sta qui la differenza nel bene e nel male con altre religioni
 
donnie91 ha scritto:
Io credo che almeno un buon 70% (e mi tengo basso) dei "concetti saldi" del Cristianesimo di oggi non siano altro che la stratificazione secolare di provvedimenti che hanno ben poco a vedere con la spiritualità della religione e la parola del Vangelo;
secondo me la religione che conosciamo oggi non è altro che il risultato di scelte politiche, messe a punto in concili presieduti da sovrani e "alte cariche" per il controllo del territorio e delle masse.

Credo, inoltre, che per la Chiesa di oggi non sia affatto semplice svincolarsi da quesi retaggi medievali, che le conferiscono quell'aura di anacronismo che la sta allontanando dalle masse, oggi mediamente più istruite.

Papa Francesco ha intrapreso questa difficile strada, che presenta per forza di cose incongruenze forti; ma solo perché, volendosi riavvicinare ai veri concetti base della parola del Vangelo, si allontana automaticamente dalla Chiesa a cui ci hanno abituato.

Come non quotarti! :thumbup:
Aggiungo, e ricordo, che credere in Dio (o chi per esso) non implica necessariamente il credere nella chiesa: la chiesa è una cosa umana e terrena non esente da errori ... e se ne contano a bizzeffe! Sia nella storia passata (inquisizione, crociate, templari) che presente (IOR, preti pedofili) ...
Non c'è solo un calo di fedeli, ma anche di vocazioni in misura importante!
Che qualcosa debba cambiare è palese, con buona pace dei radicali e conservatori (di che cosa poi?) che dovrebbero preoccuparsi di più della vocazione vera del cristianesimo: aiutare il prossimo e pregare per ringraziare, non essere ligi ai dogmi e, magari, pregare per chiedere ...
 
hewie ha scritto:
Che qualcosa debba cambiare è palese, con buona pace dei radicali e conservatori (di che cosa poi?) che dovrebbero preoccuparsi di più della vocazione vera del cristianesimo: aiutare il prossimo e pregare per ringraziare, non essere ligi ai dogmi e, magari, pregare per chiedere ...

ma io temo che tanta gente però non vuole una chiesa che indichi tu, vuole una chiesa che sia plasmata alla società giustificandone anche i difetti.
Diciamo che mi sembra molto il tipo di rapporto che per tanti anni si è propugnato debba esserci tra padre e figlio, ovvero un rapporto di apertura vicino all'amicizia, solo che in questo modo si è arrivati al punto che non si riconosce più il ruolo del padre, allo stesso modo mi sembra tanto che la chiesa piace quando si comporta tipo villaggio turistico , canti balli e comicità chiudendo un occhio su tante cose, quando tocca altri temi , giusti o sbagliati che siano, piace un poco di meno e quindi per tutto questo si è nato il pensiero che si crede nella religione e non nella chiesa(ovviamente escludendo temi forti come la pedofilia e altro che sono deviazioni e non la normalità)
 
pilota54 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
voglio specificare che il mio è un vero dubbio e non una critica negativa all'operato dell'attuale Papa.
Oggi ho letto che in merito ai divorziati si è espresso con parole di conciliazione e ha dichiarato nello specifico :

&lt&lt La Chiesa sa bene che una tale situazione contraddice il Sacramento cristiano. Tuttavia il suo sguardo di maestra attinge sempre da un cuore di madre; un cuore che, animato dallo Spirito Santo, cerca sempre il bene e la salvezza delle persone&gt&gt

Il mio dubbio nasce sul fatto che una religione oltre ad essere conciliatoria e fraterna credo abbia anche lo scopo per fedeli di essere rassicurante perchè basata su dei concetti saldi, ora , scardinare un poco questi concetti se da una parte sicuramente la rende più attuale dall'altra non può invece mirarne quello scopo di rassicurazione di cui prima dicevo lasciando un poco confusi i fedeli?

Paura di perdere i pochI " clienti " rimasti

Capisco che non tutti gli ecclesiastici siano persone da ammirare, ma l'intento non è certamente quello di non far diminuire il numero dei cristiani (se hai voluto dire questo), stiamo parlando di un Papa.

Lui vuole solo dire che la misericordia di Dio è grande e lui non è che un mezzo per diffondere il messaggio di nostro Signore.
Se i cristiani nel mondo diminuiscono (cosa tutta da dimostrare) non è certo tramite "concessioni" che possono essere recuperate le pecorelle smarrite.

Siamo tutti cristiaani......
Ma quanti veri?
Quanti rispettanti i comandamenti?

Siamo tutti crostiani
 
ch4 ha scritto:
Il problema credo che derivi da interpretazioni che prescindono dal contesto in cui le religioni crebbero e da quello nel quale successivamente vennero codificate con norme intransigenti e precetti veramente rigidi quali quelli degli ebrei ultraortodossi o gli islamici intolleranti.
Il passo che papa Francesco mi pare che stia compiendo non è di attualizzare come se fosse una mera operazione di marketing, bensì di reinterpretazione del cristianesimo alla luce dei problemi del giorno d'oggi quali la sovrappopolazione e dello sfruttamento delle risorse e della questione del riscaldamento globale ed altre grandi questioni ecologiche.
Mi colpì, in positivo, soprattutto quando parlò di procreazione responsabile abbandonando il famoso "andate e moltiplicatevi" o quando intervenne in difesa di uno sviluppo sostenibile in difesa dell'ambiente.
Chiaro che un papa come questo possa sconcertare chi vede solo l'esteriorità della fede, mi pare comunque che abbia intrapreso un'operazione immane, che non prosegua nè Woijtila o Ratzinger come del resto apparve chiaro sin dalla scelta del nome omaggio al poverello di Assisi.
Che dire a me pare che riempia di contenuti e di visioni veramente cristiane una Chiesa ed una fede che ha vissuto di esteriorità.

Mi sembra un discorso sensato e anche cristiano, come del resto le aggiunte e le precisazioni fatte da chi ha scritto dopo il tuo messaggio.
Complimenti a tutti.
 

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