Lo stragista del mercato di Natale a Berlino
L'autopsia: Anis Amri consumava cocaina e hashish
Il terrorista uccise 12 persone e ne ferì altre 50 quando si lanciò con un camion contro la folla riunita in un mercatino di Natale della capitale tedesca
03 marzo 2017
Anis Amri, l'autore della strage di Berlino, rimasto ucciso il 23 dicembre in un conflitto a fuoco con la polizia davanti alla stazione di Sesto San Giovanni, comune alle porte di Milano, era un consumatore abituale di droga. L'autopsia condotta sul cadavere del terrorista su ordine della procura di Monza ha accertato la presenza di tracce di cocaina e hashish nel suo sangue. L'esame tossicologico ha comunque escluso che il tunisino avesse assunto droga nel giorno del suo decesso. Ma è possibile che fosse sotto effetto di stupefacenti quando, il 19 dicembre scorso, si lanciò con un camion contro la folla di passanti nel mercatino di Natale della capitale tedesca, uccidendo 12 persone, tra cui l'italiana Fabrizia Di Lorenzo, e ferendone una cinquantina
http://www.rainews.it/dl/rainews/ar...4-50dc-4a6b-a237-d2a0bcae44ed.html?refresh_ce
L'etimologia del vocabolo "assassino" ha attinenza con il consumo di hashish, secondo alcune fonti.
http://www.treccani.it/vocabolario/assassino/
assassino (ant. anche assessino) s. m. (f. -a) [dal plur. Assassini (adattam. dell’arabo Ḥashīshiyya, prob. nella forma non documentata Ḥashīshiyyīn, propr. «uomini dediti al ḥashīsh»), denominazione occidentale di una setta musulmana estremista e terrorista, con cui vennero a contatto i crociati in Siria nei sec. 12° e 13°]. – 1. Chi assassina, chi si è reso colpevole di un assassinio: è solo un volgare a.; cercare, scoprire, arrestare l’a.; indovinare, rivelare il nome dell’a. (soprattutto in romanzi, film o drammi gialli e polizieschi). Come agg., il pugnale a., la mano a., che sono stati strumenti di un assassinio. Nella lingua antica, indicò più propr. chi uccide per denaro o per ordine d’altri, quindi sicario; con questa accezione anche in Dante: Io stava come ’l frate che confessa Lo perfido assessin. 2. fig. Chi danneggia persone o cose, per malvagità o per inettitudine; anche titolo ingiurioso, equivalente a malvagio, scellerato. Come agg.: mestiere a., che ammazza di fatica e dà scarso profitto; occhi, sguardi a., seducenti; e con quest’ultimo sign., mosca a., o neo a. (anche assassina s. f.), neo artificiale che nella moda del 18° sec. le donne mettevano all’angolo dell’occhio o della bocca.
L'autopsia: Anis Amri consumava cocaina e hashish
Il terrorista uccise 12 persone e ne ferì altre 50 quando si lanciò con un camion contro la folla riunita in un mercatino di Natale della capitale tedesca
03 marzo 2017
Anis Amri, l'autore della strage di Berlino, rimasto ucciso il 23 dicembre in un conflitto a fuoco con la polizia davanti alla stazione di Sesto San Giovanni, comune alle porte di Milano, era un consumatore abituale di droga. L'autopsia condotta sul cadavere del terrorista su ordine della procura di Monza ha accertato la presenza di tracce di cocaina e hashish nel suo sangue. L'esame tossicologico ha comunque escluso che il tunisino avesse assunto droga nel giorno del suo decesso. Ma è possibile che fosse sotto effetto di stupefacenti quando, il 19 dicembre scorso, si lanciò con un camion contro la folla di passanti nel mercatino di Natale della capitale tedesca, uccidendo 12 persone, tra cui l'italiana Fabrizia Di Lorenzo, e ferendone una cinquantina
http://www.rainews.it/dl/rainews/ar...4-50dc-4a6b-a237-d2a0bcae44ed.html?refresh_ce
L'etimologia del vocabolo "assassino" ha attinenza con il consumo di hashish, secondo alcune fonti.
http://www.treccani.it/vocabolario/assassino/
assassino (ant. anche assessino) s. m. (f. -a) [dal plur. Assassini (adattam. dell’arabo Ḥashīshiyya, prob. nella forma non documentata Ḥashīshiyyīn, propr. «uomini dediti al ḥashīsh»), denominazione occidentale di una setta musulmana estremista e terrorista, con cui vennero a contatto i crociati in Siria nei sec. 12° e 13°]. – 1. Chi assassina, chi si è reso colpevole di un assassinio: è solo un volgare a.; cercare, scoprire, arrestare l’a.; indovinare, rivelare il nome dell’a. (soprattutto in romanzi, film o drammi gialli e polizieschi). Come agg., il pugnale a., la mano a., che sono stati strumenti di un assassinio. Nella lingua antica, indicò più propr. chi uccide per denaro o per ordine d’altri, quindi sicario; con questa accezione anche in Dante: Io stava come ’l frate che confessa Lo perfido assessin. 2. fig. Chi danneggia persone o cose, per malvagità o per inettitudine; anche titolo ingiurioso, equivalente a malvagio, scellerato. Come agg.: mestiere a., che ammazza di fatica e dà scarso profitto; occhi, sguardi a., seducenti; e con quest’ultimo sign., mosca a., o neo a. (anche assassina s. f.), neo artificiale che nella moda del 18° sec. le donne mettevano all’angolo dell’occhio o della bocca.