Non volevo innescare una polemica sull'Europa.
Comunque, visto che ci siamo, penso che non ne possiamo fare a meno della EU e dell'Eurozona.
Perchè si tratta di essere parte intrinseca di un mercato con numeri tali da consentire la sopravvivenza alle aziende Europee ed Italiane nel Particolare.
Il fatto che l'Italia sia in difetto, a causa della scarsa e carente scolarizzazione linguistica e non solo, non significa che sia necessario restarne fuori per proteggere il sempre più misero orticello Italiano.
Dobbiamo cominciare a pensare che la priorità si chiama lavoro.
Lavorare significa produrre, per questo è necessario un mercato per cui produrre merci appetibili.
Lo sbaglio è voler produrre merci pensate per un mercato globale, prive di carattere e caratteristiche distintive, che le facciano riconoscere come Europee nei Paesi Extra-EU ed Italiane all'interno dell'Europa.
Questo anche se non ci scrivo Made in Europe o Made in Italy.
Ciò che in parte frena, è che qualcuno ha deciso che dobbiamo essere molto Liberali da un punto di vista economico-industriale e mercantile, evitando di Bilanciare la nostra forza e le nostre regole con l'assenza di regolamentazioni dei nostri concorrenti che risultano più deboli da un punto di vista politico.
Da quì nasce l'errata valutazione che spesso ci coglie prostrandoci e facendoci imprecare contro Bruxelles o Strasburgo.
Diciamo che non sono contro la clausola di Nazione più favorita a favore dei Paesi Politicamente ed economicamente più deboli, ma l'Europa deve porre dei paletti e delle condizioni all'ingresso sul Mercato Europeo Domestico.
Z.B.: Non possiamo finanziare e sovvenzionare l'agricoltura Europea e contemporanemente dare accesso ai prodotti agricoli di nazioni concorrenti che hanno prezzi di gran lunga inferiori ai nostri. Perchè è una strada che ci porta in rovina. La cosa vale anche per gli altri settori.
Dobbiamo chiedere dei Bilanciamenti Politici (Regole sul Lavoro) ed utilizzare una corretta politica di tassazione sui prodotti importati dai Paesi Extra-EU.
Gli U.S.A. per voce ed ispirazione di Barack Obama hanno chiesto di costituire un Mercato Unico dell'Atlantico Settentrionale che unisca Europa e NAFTA (USA, CANADA, MEXICO.).
Questo è l'unico modo per mantenere attivo un mercato positivo per aziende che hanno necessità di numeri che altrimenti non si renderebbero disponibili.
Non possiamo rincorrere con svalutazioni competitive paesi in cui vige la regola della Morte Tua, Vita Mia. Paesi in cui vige il Capitalismo più Selvaggio possibile in cui il Lavoratore vale meno degli atrezzi che utilizza e della merce che produce.
Volevo solo fare un gioco per vedere dove ipotizzare un sito per una Capitale Europea e perchè. Non volevo riaccendere l'ennesima polemica sull'Europa.
Polemica che purtroppo è da vecchi, perchè siamo vecchi anche se abbiamo solo 40 anni.
Perchè siamo nati in un periodo in cui si vedeva l'Europa solo come un mercato esterno e non domestico, di cui approfittare il più possibile.
Perchè come Italiani abbiamo una scolarizzazione scarsa qualitativamente se confrontata con gli standard degli altri paesi più avanzati.
Ed in anni più recenti a causa delle continue riforme e controriforme lo standard è peggiorato.
Diciamo pure che, da un punto di vista linguistico, sono favoriti i Paesi del Nord Europa in cui, per esempio, si ricevono le trasmissioni in LinguaMadre Inglese.
L'Italia purtroppo è come Nisida, che è un Isola ma nessuno lo sa, oppure che è una nave ancorata alle Alpi, che sono una barriera da valicare e non una banchisa in cui scendere per sgranchirsi.
Scusate il Minestrone sull'Europa.
Ma considero che per poter abbassare i livelli di disoccupazione in Italia ed in Europa dobbiamo avere un mercato, principalmente domestico, per cui produrre e poi in seconda battuta Extra-Europeo.
La disoccupazione non si combatte uscendo dalla EU e da EuroZona, ma incidendo su quelli che sono gli errori dei Buonisti Benpensanti, che devono guardare anche alle necessità domestiche degli Europei, in primis.
Un Reddito Minimo da Lavoro comune in Eurolandia e per quanto possibile in EU. Già questo consentirebbe un certo bilanciamento nel mercato del Lavoro Domestico e nel Mercato dei Prodotti e dei Servizi. Si eliminerebbero molti problemi.