<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dopo LIBIA e GIAPPONE .... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Dopo LIBIA e GIAPPONE ....

Epme ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
suiller ha scritto:
ho votato forse perchè penso che in italia se mai mettessero in piedi delle centrali nucleari farebbero sicuramente degli accrocchi immani, non mi fido delle italiche menti (soprattutto i politici, tutti ignoranti e corrotti)

però non è che abbiamo molta scelta... non saprei sinceramente, il cuore (e il portafogli) dice di SI, ma la ragione mi porta a diffidare tutto ciò che è in gestione al "pubblico" (inteso come stato)

:shock:
guarda che le Centrali le costruiscono i privati ( senza far nomi )
come hanno costruito le varie case dello studente dell' Aquila,
o certi piloni in sabbia marina....

Comunque in Italia il nucleare NON si farà mai.
Intanto devono identificare i siti.
Appena identificato un sito sorge il comitato per il "No alla Centrale di Roccacannuccia" che diventerà uno strumento politico e di visibilità mediatica per chiunque voglia rimestare nel torbido.
Basta vedere come procedono in Piemonte i lavori per la TAV (che sono binari ...)
Figuriamoci adesso, dopo lo spottone nipponico, se sarà mai possibile costruire qualcosa del genere da noi.
Troverei piu' realizzabile convincere Slovenia, Albania e similia a costruirle da loro e a cederci l'energia ...
Un'alternativa potrebbe essere un reattore "navigante" che sfugirebbe (almeno in parte) a queste problematiche ma che creerebbe altre questioni ...

Quotone....qui il nucleare non si farà mai
 
I DENUCLEARIZZATI: un disastro per l'ambiente...
di CLAUDIO COMINARDI

Il consumo e la distruzione del territorio, sono alcune delle cause del nucleare, che spesso non vanno a sommarsi né ai costi, né diventano motivo di spiegazione da parte dei fautori di questa energia.
l'11 dicembre, in Niger, nella miniera di Somair 200.000 litri di fanghi radioattivi sono fuoriusciti da tre piscine lesionate riversandosi nell'ambiente. Una catastrofe radioattiva silenziosa, ammessa sotto le pressioni francesi dalla stessa società.

Oltre a questo "incidente", basta osservare una miniera di Uranio per capire la quantità di territorio devastata da tale pratica .

La miniera di Somair è a cielo aperto. Viene scavata una enorme voragine e la roccia estratta viene frantumata e trattata chimicamente per raccogliere il poco Uranio che contiene.

In queste rocce la concentrazione di U3O8 è molto bassa, meno dello 0,1%. Questo significa che per ottenere una tonnellata di Uranio occorre smuovere almeno 1200 tonnellate di roccia e usare circa 80 tonnellate equivalenti di petrolio (alla faccia delle emissioni zero). Poichè AREVA progetta di estrarre 3000 t di Uranio all'anno questo significa smuovere (ogni anno) 3,5 milioni di tonnellate di materiale (un cubo di 90 m di lato) consumando 240 mila tonnellate di petrolio

In altri termini, a mano a mano che si procede a sfruttare giacimenti più poveri aumenteranno i costi energetici e la devastazione ambientale.

Non tutti sanno che per far funzionare una centrale serve acqua per il raffreddamento, ed il rilascio in natura causa altri gravi danni.

Il sistema di raffreddamento ed estrazione del calore prodotto dev'essere efficientissimo e continuo. La quantità di calore da sottrarre è enorme e, per fare questo, si usano grandi quantità di acqua provenienti da una sorgente fredda naturale. Si tratta dell'acqua di laghi, fiumi o mare. Questa viene utilizzata e poi ributtata nella sorgente naturale; ma l'acqua non si trova più alla stessa temperatura di prima, è molto più calda. Ecco allora che servono quelle enormi torri di raffreddamento (alte circa 150 m) nelle quali abbassare ulteriormente la temperatura di queste masse d'acqua prima di riversarle di nuovo nelle sorgenti fredde. Nonostante questo la temperatura di uscita è sempre superiore a quella di entrata.
Questo aspetto è molto delicato, perché coinvolge l'equilibrio degli ecosistemi nei quali la centrale è inserita e quindi la vita vegetale e animale nei fiumi o nei laghi dai quali l'acqua fredda viene prelevata.

Jeremy Rifkin scrive al riguardo.
"E infine, una cosa che tutti dovrebbero discutere col vicino di casa: non abbiamo acqua! Questo le aziende energetiche lo sanno ma la gente no. Prendete la Francia, la quintessenza dell'energia atomica, prodotta per il 70%. Questo e' quello che la gente non sa: il 40% di tutta l'acqua consumata in Francia lo scorso anno, e' servita a raffreddare i reattori nucleari. Il 40%. Vi ricordate tre anni fa, quando molti anziani in Francia morirono durante l'estate perché l'aria condizionata era scarsa? Quello che non sapete è che non ci fu abbastanza acqua per raffreddare i reattori nucleari, che dovettero diminuire la loro produzione di elettricità."

Negli Stati Uniti è stata fondata una trentina di anni fa una associazione che si chiama Union of Concerned Scientists (letteralmente Unione di scienziati preoccupati). Preoccupati di come il mondo si è evoluto a discapito della sostenibilità.
Questa associazione è stata fondata da professori del MIT, il più famoso Istituto universitario tecnologico del Mondo (Cambridge, Massachusetts) e ha contato tra i suoi soci anche dei premi Nobel (ad es. il fisico Henry Kendall). Bene, questi signori hanno inventato e pubblicato un'equazione che consente di calcolare di quanta acqua ha bisogno una centrale nucleare per il solo raffreddamento.
Un anno fa l'associazione ha pubblicato un dossier di 14 pagine, scaricabile in formato pdf dal loro sito (www.ucsusa.org) proprio su questo argomento.

Una centrale con una potenza di 1000 MW (tipica dei reattori di 2 e 3 generazione) ha bisogno di circa 1&#8242;800&#8242;000 litri di acqua al minuto, questo significa 30 mila litri al secondo che corrispondono a 30 m3.
Non lasciamoci ingannare dalla cifra: è una quantità mostruosa di acqua e corrisponde all'incirca ad un terzo della portata del fiume Po a Torino.

Ma non esistono sistemi di raffreddamento a circuito chiuso di modo che l'acqua che circola sia sempre la stessa e quindi non ci siano danni all'ambiente circostante?

La risposta è sì, ma la prima osservazione da fare è che un simile impianto è molto più costoso di quello per così dire "normale", e poi l'acqua di raffreddamento serve comunque e viene sempre prelevata dall'ambiente circostante. L'etichetta di "sistema di raffreddamento a circuito chiuso" è un termine improprio perché gli impianti di questo tipo producono grandi nuvole di vapore che se ne va attraverso le altissime torri di raffreddamento. L'acqua è dunque necessaria per compensare quella che se ne va sotto forma di vapore. La quantità è decisamente minore ma certo non un valore trascurabile. L'impianto nucleare di Susquehanna in Pennsylvania utilizza circa 2000 litri al secondo per sostituire il vapore emesso e mantenere la temperatura delle torri.

Ricordiamo in fine che negli Stati sul fiume Hudson una centrale, con gli scarichi di raffreddamento, in 35 anni, è riuscita a portare alla quasi estinzione ben 10 specie ittiche su 15 presenti nel fiume.


http://www.beppegrillo.it/listecivi...enuclearizzati-un-disastro-per-lambiente.html

La paura di perdere business nucleare nei partiti fa novanta. Ecco altre supercazzole di giornata:
"Il problema della sicurezza nucleare va al di là dei confini nazionali. Ci sono centrali in Slovenia e in Francia e se lì ci fossero dei disastri colpirebbero anche noi. Da più parti inoltre ho letto che le centrali giapponesi non sono di ultimissima generazione. In Italia si parla di centrali nucleari di ultimissima generazione. Il mio auspicio è che non si decida sull'onda dell'emozione". Gianfranco Fini
"Sarebbe il caso che il governo passasse dalle parole ai fatti altrimenti tra dieci anni saremo ancora fermi a discutere". Pier Ferdinando Casini
"Roma, 12 mar. (Adnkronos) - Preoccupata per la situazione in Giappone ma allo stesso tempo indignata per la polemica sul programma nucleare in Italia che ritiene "strumentale e macabra". Cosi' il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo....". Mr SPOCK, VG


http://www.beppegrillo.it/2011/03/centrali_italiane_di_ultimissima_generazione.html
 
Non sono contrario a priori al nucleare ma sapendo con chi abbiamo a che fare forse la risposta meno pericolosa è il NO.
 
WDB164 ha scritto:
Na, mai, io c'ho 4 cannoni a 30 km, le autorita' francesi dicono che e' sicurissima mai un problema, pero' omettono di dire quante leucemie e cancri alla tiriode colpiscono gli abitanti che sono attorno alla centrale, se sono cosi sicure perche' non le hanno posizionate affianco all'eliseo ma hanno preferito i confini? Pezzi di .......
anche in francia è partito il programma di spegnimento delle centrali....il nucleare non è il futuro...

cmq ho notato che per una volta sono in maggioranza...almeno x il momento...il no vince!!:)
 
MotoriFumanti ha scritto:
Le pale eoliche rovinano il paesaggio.... :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :?

le balle ciclopiche rovinano non solo quello ma anche la salute per generazioni.

vedi termovalorizzatore (delle tasche loro) di acerra.
 
spartacodaitri ha scritto:
WDB164 ha scritto:
www.snowglobemania.com ha scritto:
Un referendum già ci fu. NO! Senza compromessi, la strada è investire nel nuovo e non nel vecchio..

ma cos'é un referendum? che vuoi che conti il popolo... ricordi quello del finanziamento pubblico ai partiti? O quello per l'abrogazione del proporzionale?

come diceva un tale.
" il popolo e' femmina, ama farsi fottere "

http://www.youtube.com/watch?v=gMzzaJTQkE8
 

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