<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> diventare venditore | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

diventare venditore

Infine, vorrei sottolinearti un'altra cosa che, leggendo la discussione, temo tu abbia molto sottovalutato. Poi, magari la mia considerazione è sbagliata perché per te non è un problema, ma per me, ad un certo punto, è diventata un peso, quindi merita parlarne. Per esempio, parli del fatto che non ti pesa lavorare il sabato fino alle 18/19, e magari è il meno, anche se, va detto, che quando arriverai alle 19 di sabato sera, mentre la maggior parte del mondo se la cava lavorando 40 ore, tu sarai già alla 48esima, perché tutti gli altri giorni le concessionarie sono aperte. Poi, per carità, se sei agente di commercio a provvigione il tuo titolare non ti negherà mai di stare a casa un mercoledì, per dire un giorno a caso, però se proprio quel mercoledì entra il cliente che avevi "balzellato" per un mese e vuol firmare il contratto, la provvigione se la becca il tuo vicino di scrivania, o magari, se proprio ti va bene, fate a metà. Mentre invece, se sei assunto, come da me era solo il responsabile vendite, ci sta che magari le famose "otto ore di straordinario" non appaiono mai in busta paga, perché sono un costo, e le concessionarie, penso di non raccontarti nulla di nuovo, non navigano nell'oro e cercano di fare margini ovunque. Nella mia, il capovendite il sabato "lavorava gratis". Però la settimana è composta da sette giorni, c'è anche la domenica...dove anche Dio, è noto, si riposò, ma Dio di lavoro creava il Cielo e la Terra, tu fai il Venditore, e se il direttore marketing della marca che vendi decide che, mentre lui sta al mare con la famiglia, tu venditore e tutti i tuoi colleghi delle altre concessionarie state aperti, state aperti. Forse ora, detta così, ti pare roba da poco, ma fidati, non lo è. Nel mio primo anno da venditore, di domeniche aperte ne feci solo due, dove in entrambe si presentava un modello appena uscito sul mercato. Nel mio ultimo anno da venditore, cinque anni più tardi, di domeniche aperte se ne facevano sempre due, ma al mese, e mentre in quel giorno i tuoi amici o la tua ragazza (hai vent'anni, se non ho letto male) sono fuori a divertirsi, pranzano in famiglia, vanno allo stadio o a fare qualsiasi altra cosa, tu sei a lavorare, ça va sans dire gratis, e su 10 clienti che entrano, 9,8 ti fanno perdere tempo, perché magari non sanno che altro fare, perché sono usciti dal cinema, perché devono trovare l'ora di cena e via dicendo. All'inizio ti pare nulla, alla fine ti pesa. Ti potrei raccontare di una domenica di porte aperte a giugno, credo la seconda o addirittura la terza del mese, dove in quei periodi stavamo chiusi anche il sabato pomeriggio perché la gente spesso va al mare, in cui si doveva presentare un modello importante, non faccio nomi, di cui tuttora se ne vedono molte per strada, si tratta di un'auto piccola e carina, per cui di larga diffusione. Bene, la mia concessionaria aveva la sede principale e la succursale, dove lavoravo io, quindi due saloni; ovviamente poi, spesso chi viene si aspetta di provare l'auto su strada. Però la Casa, per il lancio commerciale, incappò in un enorme inghippo logistico per cui a tutte le concessionarie arrivò UNA SOLA VETTURA. Ti lascio immaginare come fossi contento a vedere la gente entrare e sentirmi dire "ma che state aperti a fare se l'auto non ce l'avete in esposizione?". Pensaci Mattia, sembrano sciocchezze ma non lo sono.

Infine, il quibus. In concessionaria devi produrre, produrre e produrre. Se non produci, sei un peso, per cui, se sei a busta paga, se non è a mezzogiorno, alle due ti fanno fuori, se sei agente di commercio, ti fai fuori da solo, perché non incassi le provvigioni, ma comunque paghi INPS, IVA, IRPEF e via dicendo, senza considerare tutte le altre complicanze del caso. Ed oltre a questo, il lavoro è ondivago....c'è gennaio, dove vendi tantissimo, e c'è agosto, dove non vendi niente. Tienilo presente, perché poi magari può darsi tu debba fare delle spese e magari non è facile....ci sta che per quanto bravo tu possa essere il mercato va in crisi e non si vende, la Casa per cui lavori faccia una serie di aborti uno dietro l'altro per cui dovete stare fuori dalla porta della concessionaria e prendere la gente di peso per portarla dentro, altrimenti da sola non ci viene, e questo sta tutto sulle spalle tue.

Penso di essere stato abbastanza esauriente...se hai domande, chiedi pure e se posso, sarò lieto di risponderti. Come avrai capito, il lavoro non è tutto rose e fiori, quello ci tenevo a fartelo capire, perché spesso quando si pensa a questo mestiere si vedono solo i lati positivi, ma ci sono pure quelli negativi, e non sono pochi, ma se pensi possa essere la tua strada e ne sei convinto, non temere, provaci, in bocca al lupo!
P.s. scusate la unghezza,
Tutti i lavori, a prescindere dal fatto che siano stati scelti perché ritenuti più interessanti di altri o perché più inerenti agli studi fatti o per una questione di busta paga o perché più comodi ecc.ecc., hanno dei lati positivi e negativi. Dalla tua esaudiente spiegazione, pare quasi che fare il venditore di auto sia uno dei peggiori mestieri al mondoo_O....
 
Mah, io non incontrai tutte queste difficoltà.... o_O
Era qualche anno fa, avevo solo 22 anni e zero (ma proprio ZERO) esperienza.
Mi capitò tra le mani un giornaletto di annunci di macchine, quindi per caso notai che una concessionaria, moooolto nota in zona (punto di riferimento anche di VIP), nell'angolino della propria pagina, pubblicò l'annuncio di ricerca "venditori esperti".
"Esperti"........ok, ma mi buttai lo stesso.
Fui chiamato per il colloquio, e alla fine, tra tantiiiiiiiissiiiiiimi, fui scelto proprio io con zero esperienza, perchè:
- Fui l'unico con la forma rispettosa di giacca, cravatta e pantaloni lunghi
- Ero quasi l'unico ad avere lingua sciolta (che non significa parlare tanto, ma parlare "bene")
- Prima di andarmene mi venne spontaneo dire al big boss: "Sul parabrezza di quella Mini là fuori, faccia correggere: si scrive Affarone, non Offarone. E farei lavare la Cayman qui accanto, è inaccettabile che sia ricoperta di sabbia.". Dissi queste cose, gentilmente e con sincero disinteresse...fu davvero puro altruismo, perchè per tutto il resto, in fondo a me stesso, non mi aspettavo niente, non mi aspettavo affatto interesse nei miei riguardi, a causa dell'assenza di esperienza.
Evidentemente, però, il boss interpretò quell'ingenuo e franco suggerimento come un segno di attenzione e di cura per la sua stessa concessionaria......e così il giorno dopo................ebbi ufficio, biglietti da visita, telefono e, soprattutto, tutti i colleghi obbligati, senza se e senza ma, ad insegnarmi tutto del mestiere.
Ma che bravo, complimenti.
E mo che fai?
 
Detto ciò vorrei ringraziare ml14 per la esauriente spiegazione hai veramente spiegato tutto mi sono ritrovato come pensiero in tutto e sinceramente ho messo in conto questi imprevisti poi penso che sarei sempre in tempo a cambiare ma senza provare non so se tengo... poi ti volevo chiedere se all'inizio del tuo percorso sei stato accompagnato o ti hanno gettato in pasto ai leoni?

Hai ragione, anche io quando cominciai avevo circa la tua età, poi, quando mi sono accorto che non era più cosa ho mollato, ed alle soglie del ventiseiesimo compleanno ero sempre giovane.

Per il resto, sì, mi hanno accompagnato, insegnato, tutelato, cosa che ovviamente è in primis interesse della concessionaria, perché il cliente che entra dalla porta, mette i soldi nelle tasche dell'azienda, per cui questa ha tutto l'interesse che tu sappia come vendergli l'auto e come vendergliela bene. Quindi magari i primi temi non farai proprio trattative ma starai accanto ad un altro venditore, imparandone i modi, e magari le prime volte che tratterai da solo, prima di valutare un usato ti verrà chiesto di consultare il titolare o il responsabile vendite, cosa che poi, magari, farai anche da esperto, quando ti troverai di fronte ad un affare particolare.

per @ml14

Quando ho sostituito l'auto avrei voluto che ritirassero l'usato, di 3 anni, ebbene in almeno 6 concessionarie il venditore/valletto non ha alzato il sedere dalla scrivania, consultando Eurotax per propormi la cifra SENZA voler vedere l'auto.

Non metto in dubbio che esistano le eccezioni, ma ti assicuro che la norma è di venditori svogliati, che quasi ti fanno un piacere per farti vedere l'auto e farti un preventivo, sarò stato sfortunato.


Che dirti Ripeps....l'unica spiegazione sensata che do ad un comportamento del genere è che non fossero interessati a fare l'affare (cosa che può benissimo darsi, qualora tu volessi acquistare qualcosa che non volevano venderti, o qualora tu proponessi un usato che, per usare il gergo del mestiere, è un "monte di sudicio", dove tale definizione più che definire le scarse qualità dell'auto ne definisce la scarsa o difficile commerciabilità). Altrimenti, o avevano già ampiamente raggiunto gli obbiettivi del mese, o sennò erano proprio caproni, perché ai miei tempi, nella mia concessionaria, la macchina del cliente l'andavi a vedere pure se fuori grandinavano meteoriti.
 
Dalla tua esaudiente spiegazione, pare quasi che fare il venditore di auto sia uno dei peggiori mestieri al mondoo_O....

Al contrario, come lavoro mi piaceva e mi piace tantissimo, l'ho sempre fatto volentieri, ai tempi in cui lo facevo mi ci sono comprato tre auto ed ogni poco mi facevo qualche viaggio. Ho semplicemente fatto un viaggio indietro con la mente a 15 anni fa, quando stavo io al posto di Mattia, ho ricordato di come pensavo io, di come ragionavo io e ho cercato di consigliarlo per il meglio, spigandogli, dato che, mi pare di capire dai suoi interventi, le motivazioni positive non gli manchino, anche quelli che sono i lati negativi, ai quali spesso non si pensa. Per fare un esempio, nel lavoro che faccio attualmente, tra i tanti lati positivi, ce n'è uno negativo per il quale, se avessi bisogno di espletare un bisogno impellente, non è assolutamente detto che lo possa fare, causa mancanza di servizi adeguati. Eppure, quando la gente pensa alla mia professione, non ci riflette mai, e magari neppure ci crede. O magari, mentre in tanti lavori, se ho bisogno di un giorno di ferie lo chiedo e mi dicono sì o no, col mio lavoro mi tengono "sulla corda" fino alle 13 del giorno prima.

Fare il venditore è un lavoro bellissimo, ma ha anche delle criticità di non poco conto che vanno dette, poi uno tira le sue somme e decide; io a 25 anni mi ero rotto di avere, su 31 giorni di un mese, soli 2/3 giorni di libertà, o di dover andare a lavorare influenzato per non rimetterci, ma se a uno sta bene, ben venga. Tanti non farebbero il mio lavoro attuale per delle motivazioni delle quali a me non frega assolutamente niente, per cui....ho solo voluto aiutare Mattia a fare una scelta consapevole al 100% ;)
 
Eh niente voglio ringraziare tutti e volevo dirvi che giovedì prossimo ho un colloquio nel più importante gruppo di concessionarie del gruppo Volkswagen della provincia
Qualcuno ha consigli sul colloquio perché temo di aver toppato proprio lì
 
Eh niente voglio ringraziare tutti e volevo dirvi che giovedì prossimo ho un colloquio nel più importante gruppo di concessionarie del gruppo Volkswagen della provincia
Qualcuno ha consigli sul colloquio perché temo di aver toppato proprio lì
Verso valtrompia o verso Garda?
cerca di essere te stesso
 
un altra cosa che mi hanno chiesto in vecchi colloqui è stata se conoscevo i documenti che doveva fare il venditore ma su internet non trovo niente non è che qualcuno può illuminarmi? grazie
 
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