A parte lo "svacco" del topic, decisamente troll provocatorio, bisognerebbe tener ben presente (per i più sbadati) che l'Alfa 75, pur non essendo una pietra miliare dellacasa, (e costruita in tempi di vacche magre), è ormai un simbolo.
Un simbolo di qualcosa che non c'è più, ovvero dell'ultima vera berlina del biscione costruita, progettata e concepita con le soluzioni tecniche, con la meccanica e secondo i dogmi che erano di Arese.
Un modo di concepire l'auto che resiste alle definizioni, che fiat non è assolutamente in grado di far proprio (c'e l'avreste vista la 75 derivata dalla Regata o la 33 dalla Ritmo)?
E proprio tale vicinanza temporale (l'ultima Alfa) la rende così importante, Specie per i giovani come me, che impararono a guidare con quell'auto dal rombo cupo ed inimitabile, con quella reattività e sportività che l'attuale produzione non ci potrà mai più dare. Emozioni al volante e nel cuore.
Quanto basta per far passare al mito anche un auto "normale" come la 75.
Quanti si ricordano allo stesso modo della Regata o della Prisma?
E soprattutto, quanti si ricorderanno la 155 o brameranno al ricordo di una 145?
Un simbolo di qualcosa che non c'è più, ovvero dell'ultima vera berlina del biscione costruita, progettata e concepita con le soluzioni tecniche, con la meccanica e secondo i dogmi che erano di Arese.
Un modo di concepire l'auto che resiste alle definizioni, che fiat non è assolutamente in grado di far proprio (c'e l'avreste vista la 75 derivata dalla Regata o la 33 dalla Ritmo)?
E proprio tale vicinanza temporale (l'ultima Alfa) la rende così importante, Specie per i giovani come me, che impararono a guidare con quell'auto dal rombo cupo ed inimitabile, con quella reattività e sportività che l'attuale produzione non ci potrà mai più dare. Emozioni al volante e nel cuore.
Quanto basta per far passare al mito anche un auto "normale" come la 75.
Quanti si ricordano allo stesso modo della Regata o della Prisma?
E soprattutto, quanti si ricorderanno la 155 o brameranno al ricordo di una 145?