<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dipendente dai videogames, si amputa una mano per guarire | Il Forum di Quattroruote

Dipendente dai videogames, si amputa una mano per guarire

Adesso mi dico, e se invece di essere games dipendente, avesse avuto quel vizietto innocente che rende "sordi" 8)

che si sarebbe amputato? :shock: :D scusate :oops: :oops:

Redazione- Per lui i videogames erano come una droga, così, rendendosi conto della gravità della questione, ha deciso di rimediare in maniera assurda e drastica: si è tagliato la mano con un coltello da cucina.

Il tutto è accaduto a Nantong, in Cina, dove uno studente di 19 anni, dopo l'ennesima sessione di gioco, ha deciso di tranciarsi la mano sinistra, con un coltello trovato in casa. Successivamente, ha chiamato un taxi, il cui autista lo ha accompagnato in ospedale.

Per ore, i medici sono stati impegnati in una lunga operazione atta a riattaccargli l'arto. Sconvolta la madre del giovane, che non si capacita del gesto.

http://www.articolotre.com/2015/02/dipendente-dai-videogames-si-amputa-una-mano-per-guarire/
 
a_gricolo ha scritto:
Sono l'unico cui questo ragazzo fa pena?

nel senso di compassione?
Si, se fosse stato un incidente, no se è una sua scelta anche se psicologicamente patologica, se voleva guarire da questa sua assuefazione poteva chiedere aiuto ad un psicologo, che gli avrebbe evitato di compiere un gesto cosi' estremo
 
Intanto prima di passare dagli psicologi, basterebbe avere un padre come "quelli di una volta" che ti prende il videogames e lo butta nel fuoco oppure giù dalla finestra......
che ti trova qualcosa da fare, va benissimo anche il volontario in un reparto oncologico,
se non vuole piegarsi, si chiude fuori casa a rischiarirsi un po' le idee,
sono malattie che vengono perchè c'è troppo fancazzismo in giro,
troppo tempo da buttare e non si sa cosa fare,
ci mancava pure la disoccupazione a compiere l'opera,
io ho cominciato a 15 anni a lavorare (sono del '70), per una decina d'anni facevo 9-10 ore al giorno e lavoravo pure il sabato mattina,
dopo 10 ore di lavoro, puoi metterti anche davanti ad un videogioco dopo cena, ma tempo mezz'ora stai dormendo con il joystick in mano,
e la domenica cerchi di dormire quell'oretta o due in più perchè il giorno dopo si ricomincia....
 
manuel46 ha scritto:
Intanto prima di passare dagli psicologi, basterebbe avere un padre come "quelli di una volta" che ti prende il videogames e lo butta nel fuoco oppure giù dalla finestra......
che ti trova qualcosa da fare, va benissimo anche il volontario in un reparto oncologico,
se non vuole piegarsi, si chiude fuori casa a rischiarirsi un po' le idee,
sono malattie che vengono perchè c'è troppo fancazzismo in giro,
troppo tempo da buttare e non si sa cosa fare,
ci mancava pure la disoccupazione a compiere l'opera,
io ho cominciato a 15 anni a lavorare (sono del '70), per una decina d'anni facevo 9-10 ore al giorno e lavoravo pure il sabato mattina,
dopo 10 ore di lavoro, puoi metterti anche davanti ad un videogioco dopo cena, ma tempo mezz'ora stai dormendo con il joystick in mano,
e la domenica cerchi di dormire quell'oretta o due in più perchè il giorno dopo si ricomincia....

Chi ti dice che il padre ce l'ha? Conosco una situazione non molto dissimile, e non è cosa da augurarsi......
 
trinacrio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Sono l'unico cui questo ragazzo fa pena?

nel senso di compassione?
Si, se fosse stato un incidente, no se è una sua scelta anche se psicologicamente patologica, se voleva guarire da questa sua assuefazione poteva chiedere aiuto ad un psicologo, che gli avrebbe evitato di compiere un gesto cosi' estremo

La compassione nasce dal fatto che il ragazzo si è reso conto della gravità della sua dipendenza e ha cercato disperatamente di uscirne. Di solito i "matti" non sanno di esserlo.....
 
a_gricolo ha scritto:
trinacrio ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
Sono l'unico cui questo ragazzo fa pena?

nel senso di compassione?
Si, se fosse stato un incidente, no se è una sua scelta anche se psicologicamente patologica, se voleva guarire da questa sua assuefazione poteva chiedere aiuto ad un psicologo, che gli avrebbe evitato di compiere un gesto cosi' estremo

La compassione nasce dal fatto che il ragazzo si è reso conto della gravità della sua dipendenza e ha cercato disperatamente di uscirne. Di solito i "matti" non sanno di esserlo.....

Matto non so.....
magari e' una malattia nuova.....
Ma uno che ha la forza di tagliarsi una mano,
ha dell' incredibile, se rapportato al fatto che con la stessa
forza di volonta', poteva smettere di giocare e salvarsi la mano.
Di piu', nin zo
 
arizona77 ha scritto:
Matto non so.....
magari e' una malattia nuova.....
Ma uno che ha la forza di tagliarsi una mano,
ha dell' incredibile,
se rapportato al fatto che con la stessa
forza di volonta', poteva smettere di giocare e salvarsi la mano.
Di piu', nin zo

Chissà se era forza o demenza... non dimenticare che era/è patologico, è molto più probabile la seconda. E infatti dopo glie l'avranno pure riattaccata, quindi è tornato punto e daccapo. El tacòn l'è piès dal bùs... :?
Se è destrimane, poi... :rolleyes:
 
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