<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Dieselgate VolkswagenUsa, prima condanna: tre anni di carcere a James Liang | Il Forum di Quattroruote

Dieselgate VolkswagenUsa, prima condanna: tre anni di carcere a James Liang

James Liang, primo imputato e reo confesso nel fronte americano del dieselgate Volkswagen, è stato condannato a 40 mesi di carcere. La sentenza è stata emessa da un giudice federale di Detroit, dove l’ex ingegnere del gruppo di Wolfsburg (tuttora assunto, ma con un altro ruolo) era accusato di “cospirazione nella truffa ai danni delle autorità e della clientela degli Stati Uniti”.

C’è anche la multa. Liang, spiega la Reuters potrà fare appello, ma nel frattempo il verdetto del tribunale è particolarmente pesante: oltre ai 40 mesi di carcere, il giudice Sean Cox ha condannato il 63 enne a pagare una multa di 200 mila dollari (10 volte quanto richiesto dall’accusa) sottolineando “la sbalorditiva frode ai danni dei consumatori”. L’ingegnere si era dichiarato colpevole un anno fa, offrendo la propria collaborazione. Stando ai documenti della procura, l’uomo è stato direttamente coinvolto nello sviluppo del defeat device. Sempre per l'accusa, nel 2014 e nel 2015 l'ingegnere avrebbe condotto dei test nella sede Volkswagen di Oxnard, in California: obiettivo, "nascondere alle autorità il fatto che i defeat device fossero responsabili delle emissioni fuorilegge".

Gli altri casi. Liang è solo il primo degli otto manager Volkswagen finiti sotto accusa negli States. Tra loro ci sono l’italiano Giovanni Pamio, ex ingegnere dell'Audi, e Oliver Schmidt, l’ex direttore della conformità tecnica e capo dell’ufficio americano delle omologazioni: arrestato a gennaio (e tuttora trattenuto, unico caso), il dirigente si è appena dichiarato colpevole, esponendosi a una pena che potrebbe raggiungere i sette di carcere. La sentenza è attesa per il prossimo 6 dicembre. Il costruttore non ha commentato il caso di Liang, ma ha confermato la propria collaborazione con le autorità nelle indagini sulle posizioni dei singoli dipendenti.




Fonte: Quattoruote
 
Vediamo,
intanto, se qualcuna se lo portera' via dentro una valigia.
P.s.: peggio per lui, doveva rimpatriare subito e starsene a far da spettatore ( non ) pagante al calduccio nel natio borgo selvaggio: la citta' del lupo.
 
Dieselgate VolkswagenRespinta la prima richiesta di risarcimento in Germania.

Il tribunale di Braunschweig, nella Bassa Sassonia (il Land tedesco dove ha sede laVolkswagen), ha respinto la richiesta di risarcimento da parte di un gruppo di proprietari di automobili coinvolte nello scandalo dieselgate. La class action era stata presentata dall’associazione di consumatori myRight, assistita dallo studio legale americano Hausfeld.

Nessuna perdita. L’accusa alla Volkswagen era di aver aggirato la normativa europea sulle emissioni, ma la Casa tedesca ha sostenuto che il software utilizzato per superare i test non viola la legge e comunque sta procedendo a rimuoverlo dai propri veicoli, senza che questo comporti una perdita di valore delle vetture (e nemmeno di prestazioni, come dimostrato dai nostri test).

Documenti in regola. Tra le motivazioni della Corte di Braunschweig, c’è il fatto che le vetture in Germania non hanno subìto conseguenze come il ritiro delle carte di circolazione o altre limitazioni, e di conseguenza non si può riconoscere alcun danno che possa esigere un risarcimento. L’associazione dei consumatori, comunque, non si dà per vinta e ha già annunciato il ricorso in appello.

I risarcimenti negli Usa. Negli Stati Uniti, la Volkswagen è stata invece costretta a risarcire i propri clienti: il piano concordato con le autorità americane arriverà alla cifra di 14,7 miliardi di dollari.



Fonte: Quattoruote
 
Dieselgate VolkswagenRespinta la prima richiesta di risarcimento in Germania.

Il tribunale di Braunschweig, nella Bassa Sassonia (il Land tedesco dove ha sede laVolkswagen), ha respinto la richiesta di risarcimento da parte di un gruppo di proprietari di automobili coinvolte nello scandalo dieselgate. La class action era stata presentata dall’associazione di consumatori myRight, assistita dallo studio legale americano Hausfeld.

Immagino la discussione tra giudici e i consumatori:

C:"vogliamo un risarcimento danni per il dieselgate!"
G:"dieselgate?! quale dieselgate?! non è accaduto niente di ciò che dite!"
C:"ma in USA hanno risarcito 14mld!"
G:"vedete troppi film di hollywood, tutta fantascienza, ora tornatevene a casa..."


Come detto in un altro topic, la germania non si tirerà la zappa sui piedi e non penalizzerà la propria industria in casa. Fondamentalmente per 2motivi: 1.non lo avrebbero fatto a prescindere perchè sono fatti così; 2. condannare la vw "in casa" vorrebbe dire ammettere la colpa e darebbe adito ad una valanga di procedimenti in altri paesi, dall'esito scontato (se colpevole in casa non può essere innocente altrove).

Inoltre, per non farsi mancare proprio nulla, hanno addirittura "doppiato" i numeri di telaio per, probabilmente, esportare dall'europa in cina evitando i dazi:
https://global.handelsblatt.com/companies-markets/audi-uncorks-a-vin-mystery-815394
 

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