<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Diego: trooooppo bella | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Diego: trooooppo bella

bumper morgan ha scritto:
Nella querelle Elkann-Della Valle è entrato a gamba tesa anche Guido Barilla.
L'imprenditore, a capo del colosso della pasta, si è schierato al fianco del patron di Tod's.
«Credo che fra Diego Della Valle e John Elkann che si accusano l'un l'altro di essere 'un piccolo imprenditore' o uno che 'non ha mai lavorato' ci sia dell'altro. Penso che il percorso che Della Valle ha fatto con la sua azienda in Italia sia straordinario, che vede ogni giorno un impegno e la sottoscrizione all'impegno».
Quindi, la presa di posizione: «Io sto più dalla parte di Della Valle. Perché noi siamo come Della Valle in realtà».
«FIAT HA USATO CONFINDUSTRIA». E ha puntato il dito contro il Gruppo Fiat e il suo presidente, accusando la casa torinese di aver usato Confindustria, per poi lasciarla quando non le serviva più: «La Fiat», ha detto Barilla ai microfoni di Mix 24, su Radio24, «non è in Confindustria, diciamo che non ha un senso storico, ma ha un senso tecnico, quindi dipende da che punto di vista uno la vede. La Fiat ha avuto molto dal nostro Paese, Confindustria è stato lo strumento della Fiat. Quando non è più servita l'ha mollata».
L'imprenditore ha quindi aggiunto: «Poi ci sono delle logiche aziendali che seguono un'altra strada. Per cui la Fiat ha diritto di fare le proprie scelte e di diventare più competitiva se lo ritiene con una certa modalità.
E' proprio il caso di dire che ognuno porta l'acqua al suo mulino....bianco.
Quando Barilla dovrà competere al livello mondiale con altri produttori di pari o superiore livello capirà cosa significa avere le mani legate.
Non dimentichiamoci che come alimentari o come moda l'Italia parte in una posizione avvantaggiata e quindi con margini più ampi a disposizione mentre come automotive l'Italia parte alla pari se non in una posizione svantaggiata e quindi con margini decisamente più risicati.

Ciao.
 
Diciamo che a partire, siam partiti tutti uguali, solo che in campo abbigliamento e alimentazione siam migliorati, in campo automotive (almeno per quel che riguarda il prodotto di volume) ci siam persi per strada. Ringraziare in primis il signor Gianni Lambs e i vari Romiti e Cantarella, "in secundis" anche gli stessi italiani.
 
bumper morgan ha scritto:
Nella querelle Elkann-Della Valle è entrato a gamba tesa anche Guido Barilla.
accidenti, in tema di gente che va sulle cronache per dichiarazioni intelligenti ed opportune è proprio il soggetto che completava il team ...
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Nella querelle Elkann-Della Valle è entrato a gamba tesa anche Guido Barilla.
accidenti, in tema di gente che va sulle cronache per dichiarazioni intelligenti ed opportune è proprio il soggetto che completava il team ...

LOL è quello che ho pensato pure io! :D
 
Matteo__ ha scritto:
pi_greco ha scritto:
al di là delle parole, di taluna o di talaltra fatta... sono i fatti che m i preoccupano, la bagnarola affonda, il futuro che si delinea è sempre peggio e qui stiamo a scannarci per dare ragione o torto a chicchessia? Il miglior commento a certe affermazioni è ignoralrle totalemente...

Ammetterai però che sentirsi dire da uno che nella vita non ha mai dovuto conquistare nulla che chi invece lotta tutti i giorni stia a spasso perchè in realtà non abbia voglia di lavorare potrebbe dar fastidio a qualcuno....
È ammetterai anche che a volte, per quel qualcuno, sentire che le parole di un potente coincidano con le proprie, possa essere una delle poche consolazioni di una vita altrimenti insopportabile. Magari è brutto dirla così, pero son sicuro che per molti la realtà sia quella.....
ammetto tutto quello che vuoi... scherzi a parte, a chi ha problemi di riuscire a garantire un presente (chè il futuro non è cosa) alla propria famiglia poco gli cale che il potente di turno lo spernacchi, la massimo gli viene un torcibudello per due giorni e risparmia sulle vettovaglie, così come poco gli cali dei commenti concordi dell'altro potente, giacchè non si possono usare per pagare bollette e la spesa al supermercato...
 
Kren2 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Kren2 ha scritto:
Chissà: forse il nipotino è irritato dai tanti no alle offerte di trasferimento oltreoceano ricevuti da tecnici italiani....
La butto là ma credo di non sbagliare...
ho molti amici che hanno lavorato a vario titolo per il gruppo a vari livelli e con varie aziende, anche i più disponibili (per mera necessità) a traferisrsi a detroit sono in diffivoltà per i visti, carte verdi e quanto ce n'è... è davvero un dramma per molti
Lo immagino.
famiglie separate e difficoltà economiche non trascurabili...
 
pi_greco ha scritto:
al di là delle parole, di taluna o di talaltra fatta... sono i fatti che m i preoccupano, la bagnarola affonda, il futuro che si delinea è sempre peggio e qui stiamo a scannarci per dare ragione o torto a chicchessia? Il miglior commento a certe affermazioni è ignoralrle totalemente...
si puó anche parlare di chi é colpevole e chi no dell 'affondamente, purtroppo. ( o per fortuna) arriva il signor Yale, quindi meglio queste cose di cui si puó parlare. Mal che vada se ne va la Fiat e qualcuno perde il posto di lavoro, ma a noi che ce frega? :D
 
belpietro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Nella querelle Elkann-Della Valle è entrato a gamba tesa anche Guido Barilla.
accidenti, in tema di gente che va sulle cronache per dichiarazioni intelligenti ed opportune è proprio il soggetto che completava il team ...

veramente l'articolo era piú lungo, si articolava su altri temi ma siccome si entrava in politica, ho tagliato. ;)
 
Matteo__ ha scritto:
Diciamo che a partire, siam partiti tutti uguali, solo che in campo abbigliamento e alimentazione siam migliorati, in campo automotive (almeno per quel che riguarda il prodotto di volume) ci siam persi per strada. Ringraziare in primis il signor Gianni Lambs e i vari Romiti e Cantarella, "in secundis" anche gli stessi italiani.

ehhhh ma la Fiat é piú grossa :D
quante volte lo devo dire :D
 
moogpsycho ha scritto:
http://www.direttanews.it/2014/02/19/caro-john-nipote-di-lettera-di-una-ragazza-disoccupata-a-elkann/

un 'altra:

scusami se mi permetto tanta sfrontata confidenza. Vivo in Germania, a Monaco di Baviera, da circa 5 mesi. Faccio parte di quella generazione che ?vola? da un posto all?altro, con un bagaglio e qualche ricordo da mettere su un mobiletto di un appartamento di 29 mq. Quelli che al mese costano circa 500 euro, se sei fortunato. Hai mai provato l?eccitazione di guadagnare 800 euro e spenderne più della metà per un affitto? Dio, dovresti provarlo John, è come un fungo allucinogeno, da quanto non sembra reale quello che ti capita di vivere.

Voglio dirti una cosa, John. In questo mio soggiorno bavarese ho incontrato decine di italiani laureati e pluri-specializzati, artisti, scrittori, ingegneri, matematici, chimici; quasi tutti trentenni, incazzati e sofferenti. E sai perché? Perché il loro ?viaggio? non è una vacanza, ma una ragione di sopravvivenza, indotto da un mondo diseguale dove i ricchi sono molto più ricchi, mille volte più ricchi, del primo dei poveri. Lo sapevi questo, John? Andare lontano dal proprio paese non è mai facile. È un esercizio che richiede forza di volontà, voglia di emergere, fortuna e altre qualità che, senz?altro, un imprenditore sagace e risoluto come te conosce bene. Uno come te che viene dal nulla, che si è fatto da solo; mica come quelli che nascono in famiglie ricche e benestanti, con cognomi importanti, che studiano in Università private pagando rette mensili universitarie, che valgono tanto quanto lo stipendio annuale di un lavoratore qualsiasi. Di mio padre, per esempio. Cazzo John, tu sei diverso. Tu hai faticato, hai lavorato duro, hai rischiato e ci sei riuscito. Tu sei un esempio da seguire. Insegnami come si fanno i soldi partendo dal nulla; come si fa a prendere in giro quei ?bamboccioni? che stanno bene solo a casa con la mammina che gli rimbocca le coperte.

Non credere a chi racconta che l?azienda per la quale lavoravano, magari ha chiuso o delocalizzato e sono rimasti con le pive nel sacco da un giorno all?altro; insegnami le magie del jet-set con quella ?nonchalance? che dimostri di avere negli ambienti che contano. Anche io voglio essere così, e fanculo la coscienza che mi dice qualcos?altro. Voglio essere un ricco spavaldo. Possedere una Ferrari, una squadra di calcio, avere un Rolex nel polsino, un abito Ferrè e Valentino per tutti i giorni, far parte di una decina di C.d.A., partecipare a quelle feste mondane dove ci sono i giornalisti specializzati nei gossip, che mi chiedono, in mezzo a centinaia di persone: ?È una bella festa questa? e io che rispondo: ?Certo l?ho organizzata io?. Che soddisfazione!
Sai John, io credo nella teoria del caos. Nessuno ha deciso di nascere in una famiglia povera o ricca, bello o brutto, alto o basso, in Congo o in Svizzera, in Afghanistan o in America. C?è sempre qualche ?causa maggiore? che decide per noi. Tu non hai mica deciso volontariamente di far parte di quella èlite italiana del 10%, che detiene più della metà della ricchezza del paese; così come io non ho deciso volontariamente di nascere in una famiglia monoreddito in Sardegna e di far parte, invece, della squadra del 46%, quella dei disoccupati a cui politiche criminali a vantaggio di quelli come te stanno levando il futuro. Sai John, le frasi che hai detto a Sondrio: ?i giovani non trovano lavoro perché stanno bene a casa?; e bisogna essere ?più ambiziosi? per riuscire nella vita, mi hanno fatto pensare che il più delle volte la ricchezza dà alla testa, impedisce un?analisi razionale degli eventi. In Italia non ci sono più imprenditori, tantomeno capitalisti disposti a rischiare. Il vero imprenditore è quello che investe il proprio capitale, rischia i propri soldi su progetti che reputa validi, investe sugli uomini, sulla conoscenza e sulle idee. Tanti imprenditori, per come li conosciamo ora, non investono i loro capitali; li fanno girare nella finanza creativa, per creare denaro su denaro, senza alcuna ricaduta sociale. Lo ha fatto anche la Fiat, negli anni novanta, ma tu ovviamente non lo sai, forse eri a Cambridge a studiare economia.

La mia lettera, John, per non tediarti troppo, finisce qua; ma vorrei dirti ancora una cosa. Se mai un giorno io dovessi diventare ricco come te e mi chiamassero a dibattere, in qualche università, di economia e sviluppo, di investimenti, di giovani, non direi mai frasi come quelle che hai pronunciato tu, e per un motivo sostanziale. Ci sono valori che i soldi e la ricchezza non possono né comprare né valutare, cioè il rispetto e la dignità delle persone. Ricordati sempre che in un paese di 60 milioni di cervelli, c?è e ci sarà sempre qualcuno più intelligente, capace e preparato di te; purtroppo, forse, non altrettanto fortunato. Ogni mattina, alzandoti dal letto a baldacchino sul quale riposa tutte le notti il tuo plutocratico sedere, ricorda questo non secondario particolare, e ringrazia la teoria del caos alla quale devi tanto, forse tutto. Ti servirà per essere più umile e forse, anche più avveduto di quanto dai l?impressione di essere. Il tuo bamboccione sardo-italo-tedesco.
 
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