<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Di quanto salirà il prezzo del grano nei prossimi sei mesi? | Il Forum di Quattroruote

Di quanto salirà il prezzo del grano nei prossimi sei mesi?

E' il sondaggio che fa una rivista italiana e ve lo ripropongo quì.

Dal risultato dipenderanno molte cose per l'economia e la politica del mondo.

http://www.milanofinanza.it/sondaggio/sv.asp?Campo=416&416=30%25&submit=Vota&Tipo=NUMERICO
 
Lo so che pensare male è peccato però ci indovino spesso!!!!!!!

:XD: :XD: :XD:

http://www.asianews.it/notizie-it/Il-primo-giorno-dopo-Mubarak:-l?alba-e-l?effetto-domino-20764.html
 
a me preoccupa anche la crisi egiziana e il relativo Stretto di Suez. Se lo chiudessero, il prezzo della verde potrebbe schizzare a 2? al litro
 
12/02/2011 10:41
CINA ? AFRICA
L?Africa, paniere della Cina

Per la rapida industrializzazione, l?inquinamento e i disastri naturali, la Cina manca sempre più di terre coltivabili. L?Africa ne ha in abbondanza, ma l?agricoltura necessita di finanziamenti, tecnologia, macchinari. Ne potrebbe nascere una nuova feconda collaborazione.

Pechino (AsiaNews/Agenzie) ? Olive dalla Tunisia, caffé dall?Uganda, sesamo etiope: la Cina si apre ai prodotti agricoli dell?Africa. Pechino ha sempre più bisogno di prodotti agricoli per il consumo interno e l?agricoltura africana necessita di investimenti e tecnologie. Ne potrebbe nascere un connubio capace di ridisegnare l?agricoltura mondiale.
La Cina da decenni depreda l?Africa di petrolio e minerali pregiati, che costituiscono oltre il 90% delle sue importazioni dal continente. I prodotti agricoli sono stati appena il 3% delle sue importazioni tra il 2006 e il 2008. Del resto Pechino ha sempre mirato all?autosufficienza alimentare e molti Paesi africani hanno una produzione agricola appena sufficiente per il consumo interno.

Ma in Cina la terra coltivata diminuisce, perché lo sviluppo economico fa costruire nuove zone industriali e quartieri residenziali: dal 1996 al 2009 ha perso 8 milioni di ettari di terre agricole.

Molte zone agricole sono poi inquinate. Inoltre da anni ci sono continui disastri naturali: quest?anno la peggiore siccità nel nord da 60 anni, negli anni scorsi alluvioni, nevicate record o altri problemi.

Come esito di industrializzazione, inquinamento e siccità, i prezzi degli alimenti crescono rapidi.

L?Africa ha 733 milioni di ettari di terra agricola, 6 volte più della Cina, secondo la Commissione Economica delle Nazioni Unite per l?Africa.

L?analista Andrew Leung Kinpong osserva al South China Morning Post che ?l?Africa potrebbe diventare un paniere di cibo per 1,3 miliardi di cinesi?. ?C?è molto spazio per la Cina per iniziare la produzione agricola in Africa?.

Tra l?altro alcuni Paesi africani, come il Burundi, sono anche poveri di minerali e altre risorse e non sono in grado di bilanciare le importazioni che fanno dalla Cina. Però il Paese cerca di stimolare colture pregiate e facili da esportare come cotone, caffé e te, e analisti lo ritengono interessato a ricevere finanziamenti, macchinari e tecnologie dalla Cina per migliorare la produzione.

Situazione simile ha il Lesotho, la cui attuale produzione agricola soddisfa appena il consumo interno. Makhotsofalang Lekaota, dell?ambasciata del Paese a Pechino, spiega come ci sarebbe bisogno di ?centri di addestramento e macchinari per migliorare la qualità dei prodotti?.

Ma il problema è comune per molti Paesi africani, che hanno la terra agricola, ma mancano di investimenti, tecnologia, assistenza tecnica.

Pechino è a sua volta interessata. Lin Yi, segretario dell?Associazione per l?Amicizia dei Popoli Cinese-Africani, spiega che ?in Cina c?è una grande potenzialità per i prodotti agricoli africani, come caffè, tè, carne e fiori?. La Cina ha anche mezzi ed esperienza per ottimizzare l?esportazioni dei prodotti agricoli. Intanto sta creando centri di addestramento agricolo in tutto il Continente.

Il Sudafrica è il 2° maggior partner commerciale di Pechino dopo l?Angola. I prodotti agricoli costituiscono meno dell?1% delle sue esportazioni in Cina, ma con 64,3 milioni di dollari nei primi 9 mesi del 2010 sono più che raddoppiati rispetto al 2009.

Gli esperti concordano che questa collaborazione sarebbe proficua sia per la Cina che per i Paesi africani. Le perplessità riguardano, piuttosto, il tipo di collaborazione che Pechino proporrà. Si ricorda l?esempio delle miniere dello Zambia: la titolarità è di ditte cinesi, che forniscono finanziamenti, dirigenti e tecnici specializzati. Ma nel fondo delle gallerie scavano gli abitanti del Paese, talvolta trattati con turni di lavoro e salari ?cinesi?.

http://www.asianews.it/notizie-it/L?Africa,-paniere-della-Cina-20761.html

:XD: :XD: :XD:
 
reFORESTERation ha scritto:
27/30 eurozzi al q.le per il duro! Pronto a mettere la mano sul fuoco!

Mi sa che non sbagli di tanto, pero quando e l?ora della raccolta al contadino non vengono in tasca neanche le spese di semina e lavorazione perche abbassano il prezzo, nel periodo di raccolta nel giornale (settore agricolo) che arriva a mio fratello non viene neanche quotato.
 
agostino81 ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
27/30 eurozzi al q.le per il duro! Pronto a mettere la mano sul fuoco!

Mi sa che non sbagli di tanto, pero quando e l?ora della raccolta al contadino non vengono in tasca neanche le spese di semina e lavorazione perche abbassano il prezzo, nel periodo di raccolta nel giornale (settore agricolo) che arriva a mio fratello non viene neanche quotato.

Non voglio fare la parte di quello che sa... Ma i mieii 500q.li di grano l'anno li semino! La scorsa raccolta ho venduto a 23 euro ai quali vanno aggiunti i quasi 400? l'ettaro di contributi, se oggi avessi la certezza di vendere i 700 ipotetici q.li (ho aumentato la produzione dopo gli incendi in Russia e la crisi del grano in aegentina) a 27?, sommati ai contributi di 400? c.ca ad ettarO... Sarei la persona più felice del mondo... Sperando di far fruttare i miei 20 ettari di vigneto.. Agricolo mi capirà...
 
reFORESTERation ha scritto:
agostino81 ha scritto:
reFORESTERation ha scritto:
27/30 eurozzi al q.le per il duro! Pronto a mettere la mano sul fuoco!

Mi sa che non sbagli di tanto, pero quando e l?ora della raccolta al contadino non vengono in tasca neanche le spese di semina e lavorazione perche abbassano il prezzo, nel periodo di raccolta nel giornale (settore agricolo) che arriva a mio fratello non viene neanche quotato.

Non voglio fare la parte di quello che sa... Ma i mieii 500q.li di grano l'anno li semino! La scorsa raccolta ho venduto a 23 euro ai quali vanno aggiunti i quasi 400? l'ettaro di contributi, se oggi avessi la certezza di vendere i 700 ipotetici q.li (ho aumentato la produzione dopo gli incendi in Russia e la crisi del grano in aegentina) a 27?, sommati ai contributi di 400? c.ca ad ettarO... Sarei la persona più felice del mondo... Sperando di far fruttare i miei 20 ettari di vigneto.. Agricolo mi capirà...

.... ;)
anche gli altri
;)
 
mammo4 ha scritto:
a me preoccupa anche la crisi egiziana e il relativo Stretto di Suez. Se lo chiudessero, il prezzo della verde potrebbe schizzare a 2? al litro

Da Suez ci passa tanto carburante ?
Mi risulta che le superpetroliere NON ci passano fisicamente e fanno il giro "largo".
Certamente se tutto il NordAfrica diventasse instabile, la benzina potrebbe arrivare anche a 3 euro ... :-(
 
Quest'anno il prezzo dei cereali calerà.
In compenso, saliranno i prezzi dei fertilizzanti e prodotti chimici.
E' un film che abbiamo già visto ciclicamente.
 
Ormai i prezzi di tutti i beni strategici (cereali compresi) dipendono solo dai grandi speculatori internazionali. I quali saranno ben lieti di approfittare di qualsiasi stormir di fronda per incrementare i LORO guadagni a totale scapito di chi lavora. Con buona pace di tutte le elucubrazioni degli economisti.
 

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