<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> di embargo-chiusura euro-russa ect | Il Forum di Quattroruote

di embargo-chiusura euro-russa ect

http://corrieredelveneto.corriere....-macero-tonnellate-frutta-230115069894.shtml

bene bene ....

dopo i mancati entroiti della merce non venduta in russia dobbiamo anche sottostare ai prodotti superscontati che arrivano da olanda ect...

alcuni italiani non si possono permettere di comprare frutta e verdura e diamo soldi per distruggerle ...

bene bene ....

siamo arrivati alla fine "dell'occidente" ...

manco uno straccio di giannizzero alle porte per soddisfazione...

:D :D :D
 
Aerei Italiani ha scritto:
dopo i mancati entroiti della merce non venduta in russia dobbiamo anche sottostare ai prodotti superscontati che arrivano da olanda ect...
per quanto pare appassionino molti commentatori, le conseguenze dei divieti russi sono poca cosa nel complesso generale della crisi della frutticoltura.

a parte qualche cooperativa che era particolarmente versata per l'esportazione a Est, i veri disastri sono stati dovuti alla stagione balzana che influenza l'alimentazione; la gente compra più frutta quando fa più caldo. in mancanza di caldo la riduzione di consumi interni è stata la vera bastonata.
 
belpietro ha scritto:
la gente compra più frutta quando fa più caldo. in mancanza di caldo la riduzione di consumi interni è stata la vera bastonata.

Anche le ciliegie a 8 euro al kg e le pesche a un euro l'una hanno fatto la loro parte, però....
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
la gente compra più frutta quando fa più caldo. in mancanza di caldo la riduzione di consumi interni è stata la vera bastonata.

Anche le ciliegie a 8 euro al kg e le pesche a un euro l'una hanno fatto la loro parte, però....

Qui, di pesche, con un euro, me ne danno 1 kg, come di gran parte dell'ortofrutta. Vendita diretta.

Poi, se si è costretti a comprare merce che ha fatto 2 volte il giro d'Italia, 5 passaggi, e si deve caricare qualche "costo" del mercato di Fondi, logicamente, i prezzi lievitano...
 
renatom ha scritto:
Qui, di pesche, con un euro, me ne danno 1 kg, come di gran parte dell'ortofrutta. Vendita diretta.

Poi, se si è costretti a comprare merce che ha fatto 2 volte il giro d'Italia, 5 passaggi, e si deve caricare qualche "costo" del mercato di Fondi, logicamente, i prezzi lievitano...

Anche qui le trovavi a un euro al kg, ma per molta gente accedere alla vendita diretta non è facile e spesso neanche conveniente, perchè i "farmer market" sono pochi, raggiungibili solo in macchina e aperti solo in certi giorni e a determinati orari, in genere incompatibili con gli orari di ufficio/lavoro. In più ci trovi - ovviamente - solo poche tipologie di frutta e verdura. Io che lavoro "nell'ambiente" sono riuscito sì e no due volte a rifornirmi presso uno di questi punti vendita, ma alla fine il risparmio non vale la candela.
 
a_gricolo ha scritto:
renatom ha scritto:
Qui, di pesche, con un euro, me ne danno 1 kg, come di gran parte dell'ortofrutta. Vendita diretta.

Poi, se si è costretti a comprare merce che ha fatto 2 volte il giro d'Italia, 5 passaggi, e si deve caricare qualche "costo" del mercato di Fondi, logicamente, i prezzi lievitano...

Anche qui le trovavi a un euro al kg, ma per molta gente accedere alla vendita diretta non è facile e spesso neanche conveniente, perchè i "farmer market" sono pochi, raggiungibili solo in macchina e aperti solo in certi giorni e a determinati orari, in genere incompatibili con gli orari di ufficio/lavoro. In più ci trovi - ovviamente - solo poche tipologie di frutta e verdura. Io che lavoro "nell'ambiente" sono riuscito sì e no due volte a rifornirmi presso uno di questi punti vendita, ma alla fine il risparmio non vale la candela.

Si, lo so. Se vai al supermercato trovi prezzi completamente diversi.
D'altronde la struttura del mercato dell'ortofrutta è nota.; catena distribuzione lunghissima e non esattamente limpida, i produttori non prendono niente e sui banchi i prodotti sono carissimi.
Stiamo andando off-topic, però.

Riguardo al topic, IMHO, in generale stiamo correndo un po' troppo dietro agli USA e non sono sicuro che i nostri interessi coincidano con i loro
 
a_gricolo ha scritto:
belpietro ha scritto:
la gente compra più frutta quando fa più caldo. in mancanza di caldo la riduzione di consumi interni è stata la vera bastonata.

Anche le ciliegie a 8 euro al kg e le pesche a un euro l'una hanno fatto la loro parte, però....

Esatto.....

La GDO che tiene prezzi bassi sui prodotti a marchio.....
poi cerca di fatturare con frutta e verdura tenendo per le balls
i produttori che prendono, quando gli va bene,
poche decine di centesimi ( esempio ) per pomodori
e arance che poi vanno al decuplo sui banchi dei Supermercati.
 
belpietro ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
dopo i mancati entroiti della merce non venduta in russia dobbiamo anche sottostare ai prodotti superscontati che arrivano da olanda ect...
per quanto pare appassionino molti commentatori, le conseguenze dei divieti russi sono poca cosa nel complesso generale della crisi della frutticoltura.

a parte qualche cooperativa che era particolarmente versata per l'esportazione a Est, i veri disastri sono stati dovuti alla stagione balzana che influenza l'alimentazione; la gente compra più frutta quando fa più caldo. in mancanza di caldo la riduzione di consumi interni è stata la vera bastonata.

il problema principale e' che se sono poca cosa il margine con i russi e' piu' elevato e vendi della merce che difficilmente e' "smerciabile" nel nostro paese dove tutti o quasi i distributori vogliono roba di 2° qualita' spacciandola per prima.

sul caldo potrei essere d'accordo er frutta estremamente stagionale quale meloni e angurie, ma d'altra parte e' aumentato il consumo di verdure "dure" (nel quadro certo di una sfessione annuale dovuta alla mancanzadi lavoro e di euro.
 
Consiglio spassionato a tutti da discendente di famiglie agrarie e con ancora orto, vigna e bosco (anche se senza tempo per aiutare il mio babbo 83nne che riduce sempre più la pur sempre abbondante produzione).

Comprate a km0, valorizzate i produttori locali, cercate di instaurare un rapporto non solo commerciale ma anche un dialogo tra produttore e consumatore, cercate di non spendere troppo ma neppure troppo poco, e se andata in negozio o grande distribuzione preferite provenienze ravvicinate, indice di freschezza, ma almeno italiane, e sopratutto di stagione, variate la spesa, e sperimentate cose nuove.

Infine una chiosa su Russia, ma vale anche principalmente per Cina, India e anche per gli altri due del gruppo Brics, sono fonte di facili guadagni ora, ma sono paesi polveriera, con troppe contraddizioni sociali, economiche e storiche...
 
pi_greco ha scritto:
Consiglio spassionato a tutti da discendente di famiglie agrarie e con ancora orto, vigna e bosco (anche se senza tempo per aiutare il mio babbo 83nne che riduce sempre più la pur sempre abbondante produzione).

Comprate a km0, valorizzate i produttori locali, cercate di instaurare un rapporto non solo commerciale ma anche un dialogo tra produttore e consumatore, cercate di non spendere troppo ma neppure troppo poco, e se andata in negozio o grande distribuzione preferite provenienze ravvicinate, indice di freschezza, ma almeno italiane, e sopratutto di stagione, variate la spesa, e sperimentate cose nuove.

Infine una chiosa su Russia, ma vale anche principalmente per Cina, India e anche per gli altri due del gruppo Brics, sono fonte di facili guadagni ora, ma sono paesi polveriera, con troppe contraddizioni sociali, economiche e storiche...

Anche noi abbiamo l'orto e non comprimamo praticamente niente al super. Ma ho amici che lavorano nei centri di smistamento dell'ortofrutta ( i cosiddetti groissisti che riforniscono la GDO, piccoli negozianti, e mercati rionali) e mi raccontano che la frutta e la verdura che smistano è di provenienza estera per l'85%, anche quando da noi c'è frutta di stagione. Arance, clementine, limoni, mele, pere etc. vengono tutte da Spagna, Cile, Argentina, Brasile etc,.
Perchè: perchè costano meno e la nostra và al macero e i produttori chiudono o vendono sottocosto. Mi raccomandano sempre di togliere la buccia qualsiasi cosa compro al super perchè sono trattate. Nel mio piccolo, una volta che ho avuto bisogno dei limoni non sono riuscito a trovarne di italiani, tutta roba argentina.
 
Aerei Italiani ha scritto:
http://corrieredelveneto.corriere....-macero-tonnellate-frutta-230115069894.shtml

bene bene ....

dopo i mancati entroiti della merce non venduta in russia dobbiamo anche sottostare ai prodotti superscontati che arrivano da olanda ect...

alcuni italiani non si possono permettere di comprare frutta e verdura e diamo soldi per distruggerle ...

bene bene ....

siamo arrivati alla fine "dell'occidente" ...

manco uno straccio di giannizzero alle porte per soddisfazione...

:D :D :D
la fine dell'occidente è stata compiuta nel 2001 con l'idea idiota della moneta comune(euro) e dell'europa unita di bruxelles e di maasctrict,istituita appositamente per distruggere l'europa e in quanto tale,basterebbe fare un giro sul web ed informarsi su chi sia kalergi,il vero padre dell'europa odierna e le sue teorie.https://www.youtube.com/watch?v=hSEtOnTvqXM
 
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