cognizionezerozero ha scritto:blackshirt ha scritto:mercoledì scorso son salito sulla succitata auto che esternamente mi piace molto e ritengo che tra il modello attuale e il precedente sia stato fatto un passo a dir poco enorme.
Salgo lato passeggero e noto subito il rivestimento dei tasti sulla consolle e parte della consolle centrale che si stanno spelando del rivestimento superficiale di gomma, i sedili lisi nonostante i "soli" 90.000 km, le plastiche che sembrano già vecchissime, scricchiolii e cigolii vari.......
bho.... un'auto che dall'esterno sembra ottima ma che una volta salito mi ha lasciato di stucco....![]()
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chi ce l'ha è contento?
l'usura di sedili e pulsanti dipende anche da chi ha usato l'auto e come.
per contro, dobbiamo però renderci conto tutti che le plastiche ed i rivestimenti morbidi sono più fragili di quelli rigidi di un tempo: è una questione fisica per cui c'è poco da fare, se non aumentare lo spessore del rivestimento.
abbiamo voluto "plance e tastini morbidi" (aiutati in questo da quei zozzoni delle riviste di auto che invece di parlare di auto e meccanica parlano di plastiche morbide...)? adesso godiamoceli con la maggiore usura...
ciao!
ps: l'auto che avevo prima, plance e tasti duri, ha fatto più di 200000 km con sedili ed interni perfetti (anche perchè usata bene, ovvio): quella nuova con meno di 25000 ha i tasti - morbidi - dei comandi al volante che hanno perso la groffatura opaca morbida e sono diventati neri lucidi. stesso segmento, stessa marca, due "concezioni di quello che è utile per il cliente" diverse...
Bravo Cognizione, io ad esempio non ho capito il perché ed in cosa le plastiche morbide sono migliori.
A me ad esempio mi da più la sensazione di qualità un cruscotto giapponese fatto spesso con plastiche durette, che quelle cose gommose e di materiale incerto che si graffiano dopo un'ora di uso delle macchine europee.
Non capisco