<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Decreto per la crescita | Il Forum di Quattroruote

Decreto per la crescita

http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Monti-contro-lo-Statuto-dei-lavoratori-Camusso-Non-ha-idee-per-la-crescita_313690516299.html

Se le ha lei, le tiri fuori....vale anche per gli altri 2 della Trimurti sindacale.
Qui dobbiamo giocare tutti assieme :evil:

Riepilogando:
-fase tasse/risanamento dei conti
-fase crescita
-poi a seguire " l' ideona " di Passera
corretta in " non esiste l' ideona ma tante piccole idee " :shock:
Dopo 9 mesi siamo ancora li' ( desolatamente tassati, e sperando sia finita )

Ma veramente si puo' ragionevolmente pensare che la crescita
si possa fare per decreto,
specie quando le casse sono disperatamente vuote. :?:
E se fosse cosi', i paesi del terzo e quarto mondo, non vi pare
che verrebbero a cercarsi qualche premio Nobel, pagandolo a peso d' oro
per sviluppare i loro Inferni in terra :?: :cry: :cry:
 
Quei tre li hanno idee solo per fare i propri interessi...
Della crescita gliene frega ancora meno degli operai che dovrebbero rappresentare.
 
Scusate ma siete fuori tema.....
gradirei capire:
-se basta veramente mettere nero su bianco una decina di ideine,
e il paese riparte,
-eventualmente, il motivo per cui non lo si fa
Ah,la seconda domanda riguarda anche E, F. Gr, P. e ovviamente tutti i paesi poveri
del mondo, ;) 10 ideine e si sistema il globo ;) :?: :shock:
 
Innanzitutto la crescita non si genera in 6 mesi, e questo gli italiani fanno fatica a capirlo.

Secondo, la crescita non parte con un bottone magico con scritto "crescita" sopra.
Se per crescita si intende un fiorente tessuto industriale, che sviluppi idee, che finanzi ricerca e innovazione, che generi benessere e sviluppi servizi ed economia, esso necessita di un ventaglio di fattori che costituiscono una società fin dalle sue fondamenta.

Una classe politica onesta e capace, il senso civico della popolazione, una burocrazia svelta, essenziale e utile al cittadino, una giustizia certa e con tempi ragionevoli, un'istruzione avanzata ed in contatto con le aziende del territorio.

E' una lenta ma inesorabile riforma del paese, e soprattutto dei suoi costumi e della forma mentis delle persone.

Perché un cittadino che pensa solo al suo interesse non guarderà mai oltre il suo giardino, ed eleggerà politicanti da quattro soldi dalle facili promesse a breve termine ma dai limitati orizzonti.
E se i politici non sono all'altezza fanno più danni che benefici, creano instabilità, scontri sociali, invogliano alla disonestà la popolazione.
E una società disonesta è una società egoista, ignorante, dalle scarse vedute, che genera altri politici ignoranti che allevano popoli ignoranti.
E così via, un serpente che si morde la coda.

Non si può fare in sei mesi, e nemmeno in 6 anni.
E' un processo lungo, per certi versi doloroso, che deve ristrutturare una nazione dalle basi.
E una nazione ristrutturata è proiettata verso il futuro, ha servizi efficienti, genera ricchezza, favorisce lo sviluppo.
Questa è crescita, secondo me.

Quindi no, non c'è una formula magica per far ripartire un paese, a mio parere.
Men che meno con le tasche vuote.
Quindi il primo passo è cucire i buchi delle tasche e pagare i debiti che ci siam fatti in 50 anni di opportunismo.
Tutti noi, non solo i politici.
Perché se certa gente è ancora li da 20, 30 anni è perché c'è chi ancora non è stufo di vedere le stesse facce darsi addosso riguardo inezie, quando dietro di loro questioni grandi e pesanti come macigni giacciono inosservate da decenni.
 
Quoto Logan.
Ma il primo mattone per ripartire è mandare a casa una classe politica fallimentare che ha le mani in pasta dappertutto ed è collusa con la mafia.
Siamo marci, ma spero che qualcuno onesto sia rimasto.
 
-Logan- ha scritto:
Innanzitutto la crescita non si genera in 6 mesi, e questo gli italiani fanno fatica a capirlo.

Secondo, la crescita non parte con un bottone magico con scritto "crescita" sopra.
Se per crescita si intende un fiorente tessuto industriale, che sviluppi idee, che finanzi ricerca e innovazione, che generi benessere e sviluppi servizi ed economia, esso necessita di un ventaglio di fattori che costituiscono una società fin dalle sue fondamenta.

Una classe politica onesta e capace, il senso civico della popolazione, una burocrazia svelta, essenziale e utile al cittadino, una giustizia certa e con tempi ragionevoli, un'istruzione avanzata ed in contatto con le aziende del territorio.

E' una lenta ma inesorabile riforma del paese, e soprattutto dei suoi costumi e della forma mentis delle persone.

Perché un cittadino che pensa solo al suo interesse non guarderà mai oltre il suo giardino, ed eleggerà politicanti da quattro soldi dalle facili promesse a breve termine ma dai limitati orizzonti.
E se i politici non sono all'altezza fanno più danni che benefici, creano instabilità, scontri sociali, invogliano alla disonestà la popolazione.
E una società disonesta è una società egoista, ignorante, dalle scarse vedute, che genera altri politici ignoranti che allevano popoli ignoranti.
E così via, un serpente che si morde la coda.

Non si può fare in sei mesi, e nemmeno in 6 anni.
E' un processo lungo, per certi versi doloroso, che deve ristrutturare una nazione dalle basi.
E una nazione ristrutturata è proiettata verso il futuro, ha servizi efficienti, genera ricchezza, favorisce lo sviluppo.
Questa è crescita, secondo me.

Quindi no, non c'è una formula magica per far ripartire un paese, a mio parere.
Men che meno con le tasche vuote.
Quindi il primo passo è cucire i buchi delle tasche e pagare i debiti che ci siam fatti in 50 anni di opportunismo.
Tutti noi, non solo i politici.
Perché se certa gente è ancora li da 20, 30 anni è perché c'è chi ancora non è stufo di vedere le stesse facce darsi addosso riguardo inezie, quando dietro di loro questioni grandi e pesanti come macigni giacciono inosservate da decenni.

ergo, non si fara' mai :evil:
 
-Logan- ha scritto:
Innanzitutto la crescita non si genera in 6 mesi, e questo gli italiani fanno fatica a capirlo.

Secondo, la crescita non parte con un bottone magico con scritto "crescita" sopra.
Se per crescita si intende un fiorente tessuto industriale, che sviluppi idee, che finanzi ricerca e innovazione, che generi benessere e sviluppi servizi ed economia, esso necessita di un ventaglio di fattori che costituiscono una società fin dalle sue fondamenta.
Sono d'accordo con te, aggiungerei solo a questa parte che non ci sono solo capannoni fumanti per lo sviluppo, ma anche l'ambiente con il suo rispetto e lo sfruttamento delle risorse offerte e che attualmente non sappiamo cogliere.
 
arizona77 ha scritto:
Scusate ma siete fuori tema.....
gradirei capire:
-se basta veramente mettere nero su bianco una decina di ideine,
e il paese riparte,
-eventualmente, il motivo per cui non lo si fa
Ah,la seconda domanda riguarda anche E, F. Gr, P. e ovviamente tutti i paesi poveri
del mondo, ;) 10 ideine e si sistema il globo ;) :?: :shock:
La crescita di un Paese dipende da fattori molto diversi, tra cui lo stock di capitale(fondamentale), la specializzazione della manodopera, lo stato delle infrastrutture, le conoscenze tecnologiche, la stabilità politica ecc ecc. Ecco perché nei Paesi molto poveri, in cui si parte da zero, la questione diventa più complessa.

Per quanto riguarda l'Italia, non sarà un provvedimento da 10 idee a sbloccare 15 anni di crescita modesta, ma provvedimenti diversi possono senz'altro aiutare. Gli effetti in ogni caso si vedrebbero negli anni e non certo domani. Tra i provvedimenti fondamentali a costo zero ci sono sicuramente le liberalizzazioni, le semplificazioni burocratiche, la velocizzazione nella realizzazione delle infrastrutture, la riforma del mercato del lavoro, la diffusione della banda larga ecc ecc. Tra i provvedimenti che costano, sicuramente la spesa pubblica in infrastrutture. Quest'ultima può avere effetti quasi immediati invece.
Ciao.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Scusate ma siete fuori tema.....
gradirei capire:
-se basta veramente mettere nero su bianco una decina di ideine,
e il paese riparte,
-eventualmente, il motivo per cui non lo si fa
Ah,la seconda domanda riguarda anche E, F. Gr, P. e ovviamente tutti i paesi poveri
del mondo, ;) 10 ideine e si sistema il globo ;) :?: :shock:
La crescita di un Paese dipende da fattori molto diversi, tra cui lo stock di capitale(fondamentale), la specializzazione della manodopera, lo stato delle infrastrutture, le conoscenze tecnologiche, la stabilità politica ecc ecc. Ecco perché nei Paesi molto poveri, in cui si parte da zero, la questione diventa più complessa.

Per quanto riguarda l'Italia, non sarà un provvedimento da 10 idee a sbloccare 15 anni di crescita modesta, ma provvedimenti diversi possono senz'altro aiutare. Gli effetti in ogni caso si vedrebbero negli anni e non certo domani. Tra i provvedimenti fondamentali a costo zero ci sono sicuramente le liberalizzazioni, le semplificazioni burocratiche, la velocizzazione nella realizzazione delle infrastrutture, la riforma del mercato del lavoro, la diffusione della banda larga ecc ecc. Tra i provvedimenti che costano, sicuramente la spesa pubblica in infrastrutture. Quest'ultima può avere effetti quasi immediati invece.
Ciao.

Sincersmente:
Liberalizzazioni sono state fatte vedi luce,acqua e as e dove sono state fatte sonoaumentate le bollette ma non il servizio
Infrastrutture: la nuova tangenziale di mestre e stata velocissima a essere costruita si sono dimenticati le casse di espanione
Riforma del lavoro: e da 10 anni che lo riformano oramai c'e' la chiamata oraria a giorni alterni
Diffusione banda larga,: la banda larga c'e' e che per moivi economici non viene "accesa" per far pagare dei' servizi obsoleti
La burocrazia non sparira' mai altrimentiil 90% dei dipedenti pubblici sarebbe a casa da un giorno all'altro.

La situazione e' oramai compromessa per il governo che si ostima a immettere titoli carta straccia per pagare i debiti con le banche...
 
Aerei Italiani ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Tra i provvedimenti fondamentali a costo zero ci sono sicuramente le liberalizzazioni
Sincersmente:
Liberalizzazioni sono state fatte vedi luce,acqua e as .

dimentichi la determinante liberalizzazione delle edicole, che sicuramente cambierà faccia al Paese

:evil:
 
Back
Alto