<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Debito pari al 120% del PIL: quando arriveranno i nodi al pettine? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Debito pari al 120% del PIL: quando arriveranno i nodi al pettine?

giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
oh come ti quoto caro jaccos!!!già già è proprio questa la mia paura...già li sento "mettono le mani nelle tasche degli italiani, toccano i risparmi sudati degli italiani" bla bla bla...

cmq tutto in italia deve prima passare da una seria riforma del fisco e attraverso la lotta all'evasione...solo così qualsiasi operazione atta ad abbassare il debito pubblico può risultare credibile e può essere in una qualche misura digerita...
Sono d'accordo. Ma tu pensi che possa bastare la lotta all'evasione per ridurre le tasse (che, per chi le paga, incidono oltre il 50% del reddito disponibile)?
L'unica cosa seria da fare non la farà mai nessun politico. Mai!
 
giuliogiulio ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
Mi dispiace ma non conosco il nome di un solo politico che negli ultimi 30 anni abbia fatto qualcosa di concreto per abbattere il debito.
Aumentare le tasse è solo uno dei modi.
Ma se le aumenti e non tagli le spese (quelle inutili, clientele e quant'altro) non serve a nulla.
Sarei curioso di sapere a quanto ammontano le spese "politiche" a carico del bilancio dello Stato.
il famoso tesoretto non te lo ricordi?...
A voglia che lo ricordo.
Per questo sono pessimista. Non cambierà mai nulla.
Nessuno vuole usare la medicina giusta perché farebbe bene al Paese ma malissimo alla politica ed a chi ci campa.
 
Kren ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
oh come ti quoto caro jaccos!!!già già è proprio questa la mia paura...già li sento "mettono le mani nelle tasche degli italiani, toccano i risparmi sudati degli italiani" bla bla bla...

cmq tutto in italia deve prima passare da una seria riforma del fisco e attraverso la lotta all'evasione...solo così qualsiasi operazione atta ad abbassare il debito pubblico può risultare credibile e può essere in una qualche misura digerita...
Sono d'accordo. Ma tu pensi che possa bastare la lotta all'evasione per ridurre le tasse (che, per chi le paga, incidono oltre il 50% del reddito disponibile)?
L'unica cosa seria da fare non la farà mai nessun politico. Mai!
beh se tutti pagassero la pressione sul singolo sarebbe più bassa...ci sono intere categorie professionali che sfuggono al 100% all'erario....da professionisti affermati a semplici artigiani...
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
Mi dispiace ma non conosco il nome di un solo politico che negli ultimi 30 anni abbia fatto qualcosa di concreto per abbattere il debito.
Aumentare le tasse è solo uno dei modi.
Ma se le aumenti e non tagli le spese (quelle inutili, clientele e quant'altro) non serve a nulla.
Sarei curioso di sapere a quanto ammontano le spese "politiche" a carico del bilancio dello Stato.

Questo è vero, ma va considerato un aspetto fondamentale: da quando siamo nell'euro i politici hanno le mani legate nel senso che l'unico modo per abbattere il debito pubblico è quello di diminuire la spesa pubblica e di aumentare le tasse, cose che di certo riscuotono poco successo tra il popolo.

Il fatto è che entrando nell'euro lo stato ha perso la capacità di intervenire con politiche monetarie: adesso, per esempio, per combattere la crisi sarebbe utile svalutare la nostra moneta per incentivare le esportazioni, potrebbe immettere moneta per incentivare gli investimenti reali... peccato che non possa intervenire su questi parametri, perché la moneta è europea, quindi la soluzione si riduce a: + tasse, - spesa pubblica.

Questo è uno dei costi dell'euro.
 
Kren ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
Mi dispiace ma non conosco il nome di un solo politico che negli ultimi 30 anni abbia fatto qualcosa di concreto per abbattere il debito.
Aumentare le tasse è solo uno dei modi.
Ma se le aumenti e non tagli le spese (quelle inutili, clientele e quant'altro) non serve a nulla.
Sarei curioso di sapere a quanto ammontano le spese "politiche" a carico del bilancio dello Stato.
il famoso tesoretto non te lo ricordi?...
A voglia che lo ricordo.
Per questo sono pessimista. Non cambierà mai nulla.
Nessuno vuole usare la medicina giusta perché farebbe bene al Paese ma malissimo alla politica ed a chi ci campa.
e beh certo ma infatti è proprio quello il fatto...è che prima o poi dovranno essere prese delle misure impopolari e impopolari per tutti ( non come l'ultima manovra che ha consentito lo scudo, congelando gli stipendi del pubblico impiego)....certo così il consenso sarà più duro da costruire, ma se l'alternaiva è finire come l'argentina....
 
Botto88 ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
Mi dispiace ma non conosco il nome di un solo politico che negli ultimi 30 anni abbia fatto qualcosa di concreto per abbattere il debito.
Aumentare le tasse è solo uno dei modi.
Ma se le aumenti e non tagli le spese (quelle inutili, clientele e quant'altro) non serve a nulla.
Sarei curioso di sapere a quanto ammontano le spese "politiche" a carico del bilancio dello Stato.

Questo è vero, ma va considerato un aspetto fondamentale: da quando siamo nell'euro i politici hanno le mani legate nel senso che l'unico modo per abbattere il debito pubblico è quello di diminuire la spesa pubblica e di aumentare le tasse, cose che di certo riscuotono poco successo tra il popolo.

Il fatto è che entrando nell'euro lo stato ha perso la capacità di intervenire con politiche monetarie: adesso, per esempio, per combattere la crisi sarebbe utile svalutare la nostra moneta per incentivare le esportazioni, potrebbe immettere moneta per incentivare gli investimenti reali... peccato che non possa intervenire su questi parametri, perché la moneta è europea, quindi la soluzione si riduce a: + tasse, - spesa pubblica.

Questo è uno dei costi dell'euro.
una politica che si può cmq fare è quella di stimolare l'ingresso di capitali stranieri con agevolazioni fiscali, o premiare le aziende che riescono a esportare la loro merce, in modo da far si che la nostra bilancia dei pagamenti sia in attivo...ma ficnhè continueremo a sostenere solo la fiat...

perchè toyota la yaris la produce in francia????li diamine ci sono grossi concorrenti di yaris, come clio 207 C3, il costo del lavoro è alto come da noi e come da noi c'è l'euro...fiat consentirebbe mai una cosa del genere da noi???...però al tempo stesso lo stato le concede di fare quello che vuole dei propri dipendenti...
 
giuliogiulio ha scritto:
Kren ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
oh come ti quoto caro jaccos!!!già già è proprio questa la mia paura...già li sento "mettono le mani nelle tasche degli italiani, toccano i risparmi sudati degli italiani" bla bla bla...

cmq tutto in italia deve prima passare da una seria riforma del fisco e attraverso la lotta all'evasione...solo così qualsiasi operazione atta ad abbassare il debito pubblico può risultare credibile e può essere in una qualche misura digerita...
Sono d'accordo. Ma tu pensi che possa bastare la lotta all'evasione per ridurre le tasse (che, per chi le paga, incidono oltre il 50% del reddito disponibile)?
L'unica cosa seria da fare non la farà mai nessun politico. Mai!
beh se tutti pagassero la pressione sul singolo sarebbe più bassa...ci sono intere categorie professionali che sfuggono al 100% all'erario....da professionisti affermati a semplici artigiani...
Su questo non sono d'accordo, ma è una mia opinione.
Se, in linea teorica (ma solo teorica perché l'evasione esiste ovunque, anche nei paesi più civili del nostro) tutti pagassero le tasse in Italia senza possibilità di evaderle, ci sarebbe solamente un abbattimento del deficit di bilancio e non il suo azzeramento. Ciò significa che tutti continuerebbero a pagare tanto a causa delle inefficienze dello Stato.
Lotta all'evasione, che significa anche e soprattutto riforma del fisco (consentire le detrazioni delle spese per servizi) e riduzione della spesa sono le due faccie della stessa medaglia.
 
Botto88 ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
Mi dispiace ma non conosco il nome di un solo politico che negli ultimi 30 anni abbia fatto qualcosa di concreto per abbattere il debito.
Aumentare le tasse è solo uno dei modi.
Ma se le aumenti e non tagli le spese (quelle inutili, clientele e quant'altro) non serve a nulla.
Sarei curioso di sapere a quanto ammontano le spese "politiche" a carico del bilancio dello Stato.

Questo è vero, ma va considerato un aspetto fondamentale: da quando siamo nell'euro i politici hanno le mani legate nel senso che l'unico modo per abbattere il debito pubblico è quello di diminuire la spesa pubblica e di aumentare le tasse, cose che di certo riscuotono poco successo tra il popolo.

Il fatto è che entrando nell'euro lo stato ha perso la capacità di intervenire con politiche monetarie: adesso, per esempio, per combattere la crisi sarebbe utile svalutare la nostra moneta per incentivare le esportazioni, potrebbe immettere moneta per incentivare gli investimenti reali... peccato che non possa intervenire su questi parametri, perché la moneta è europea, quindi la soluzione si riduce a: + tasse, - spesa pubblica.

Questo è uno dei costi dell'euro.
Per me la svalutazione sistematica della lira è stato uno dei mali dell'Italia per tanti e tanti anni che ci ha consentito di vivere al di sopra delle nostre possibilità per troppo tempo ed ai politici di creare quelle sacche di clientelismo che ben conosciamo.
Quelli che dici tu sono i classici pannicelli caldi che nel lungo periodo non risolvono i problemi.
Le criticità di un sistema o si risolvono o si ignorano (finché lo si può fare). In Italia si è deciso di ignorarle e di abbracciare il mandolino e la chitarra....
 
Kren ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
Kren ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
oh come ti quoto caro jaccos!!!già già è proprio questa la mia paura...già li sento "mettono le mani nelle tasche degli italiani, toccano i risparmi sudati degli italiani" bla bla bla...

cmq tutto in italia deve prima passare da una seria riforma del fisco e attraverso la lotta all'evasione...solo così qualsiasi operazione atta ad abbassare il debito pubblico può risultare credibile e può essere in una qualche misura digerita...
Sono d'accordo. Ma tu pensi che possa bastare la lotta all'evasione per ridurre le tasse (che, per chi le paga, incidono oltre il 50% del reddito disponibile)?
L'unica cosa seria da fare non la farà mai nessun politico. Mai!
beh se tutti pagassero la pressione sul singolo sarebbe più bassa...ci sono intere categorie professionali che sfuggono al 100% all'erario....da professionisti affermati a semplici artigiani...
Su questo non sono d'accordo, ma è una mia opinione.
Se, in linea teorica (ma solo teorica perché l'evasione esiste ovunque, anche nei paesi più civili del nostro) tutti pagassero le tasse in Italia senza possibilità di evaderle, ci sarebbe solamente un abbattimento del deficit di bilancio e non il suo azzeramento. Ciò significa che tutti continuerebbero a pagare tanto a causa delle inefficienze dello Stato.
Lotta all'evasione, che significa anche e soprattutto riforma del fisco (consentire le detrazioni delle spese per servizi) e riduzione della spesa sono le due faccie della stessa medaglia.
se tutti pagassero aumenterebbero le entrate...e dunque si sarebbe in grado di controllare meglio questo debito..quanto all'inefficienza..sono d'accordo ma occhio a non cadere nel solito luogo comune che è tutta colpa di impiegati che non fanno nulla se non i parassiti...ci sono anche loro...ma il fatto è che viviamo in uno stato con così tante leggi e leggine che dicono tutto e il contrario di tutto che è necessario un esercito di gente che le gestisca...

se x tirare su un muro di casa hai bisogno di una valaga di documenti!!!beh questi documenti devo essere letti, archiviati, controllati da qualcuno!!...se ci fossero meno leggi, se la burocrazia fosse davvero più snella....
 
giuliogiulio ha scritto:
Kren ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
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giuliogiulio ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
oh come ti quoto caro jaccos!!!già già è proprio questa la mia paura...già li sento "mettono le mani nelle tasche degli italiani, toccano i risparmi sudati degli italiani" bla bla bla...

cmq tutto in italia deve prima passare da una seria riforma del fisco e attraverso la lotta all'evasione...solo così qualsiasi operazione atta ad abbassare il debito pubblico può risultare credibile e può essere in una qualche misura digerita...
Sono d'accordo. Ma tu pensi che possa bastare la lotta all'evasione per ridurre le tasse (che, per chi le paga, incidono oltre il 50% del reddito disponibile)?
L'unica cosa seria da fare non la farà mai nessun politico. Mai!
beh se tutti pagassero la pressione sul singolo sarebbe più bassa...ci sono intere categorie professionali che sfuggono al 100% all'erario....da professionisti affermati a semplici artigiani...
Su questo non sono d'accordo, ma è una mia opinione.
Se, in linea teorica (ma solo teorica perché l'evasione esiste ovunque, anche nei paesi più civili del nostro) tutti pagassero le tasse in Italia senza possibilità di evaderle, ci sarebbe solamente un abbattimento del deficit di bilancio e non il suo azzeramento. Ciò significa che tutti continuerebbero a pagare tanto a causa delle inefficienze dello Stato.
Lotta all'evasione, che significa anche e soprattutto riforma del fisco (consentire le detrazioni delle spese per servizi) e riduzione della spesa sono le due faccie della stessa medaglia.
se tutti pagassero aumenterebbero le entrate...e dunque si sarebbe in grado di controllare meglio questo debito..quanto all'inefficienza..sono d'accordo ma occhio a non cadere nel solito luogo comune che è tutta colpa di impiegati che non fanno nulla se non i parassiti...ci sono anche loro...ma il fatto è che viviamo in uno stato con così tante leggi e leggine che dicono tutto e il contrario di tutto che è necessario un esercito di gente che le gestisca...

se x tirare su un muro di casa hai bisogno di una valaga di documenti!!!beh questi documenti devo essere letti, archiviati, controllati da qualcuno!!...se ci fossero meno leggi, se la burocrazia fosse davvero più snella....
Difatti non li ho nominati.
Tuttavia una sfoltita è necessaria in alcuni settori. Mi riferivo ad altro (spese per consulenze milionarie, lavori pubblici a costi vergognosamente alti).
C'è poco da fare la spesa corrente è altissima ed i margini per ridurla, se solo si volesse farlo, ci sono! Senza ridurre il livello dei servizi. Checché ne dicano certi loschi figuri
 
Migliorare "l'efficienza" dello Stato è sicuramente una priorità, ma conoscendo la schifosa classe politica/dirigente che abbiamo... ci sarebbe da piangere... ansi, ci vorrebbe il tasto rest :evil:
 
Kren ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il bello è che chi ha fatto il buco tra un pò andrà a casa e chi invece ha fatto qualcosa per risolvere il problema dovrà aumentare le tasse e verrà accusato per questo... :evil:
Mi dispiace ma non conosco il nome di un solo politico che negli ultimi 30 anni abbia fatto qualcosa di concreto per abbattere il debito.
Aumentare le tasse è solo uno dei modi.
Ma se le aumenti e non tagli le spese (quelle inutili, clientele e quant'altro) non serve a nulla.
Sarei curioso di sapere a quanto ammontano le spese "politiche" a carico del bilancio dello Stato.

Questo è vero, ma va considerato un aspetto fondamentale: da quando siamo nell'euro i politici hanno le mani legate nel senso che l'unico modo per abbattere il debito pubblico è quello di diminuire la spesa pubblica e di aumentare le tasse, cose che di certo riscuotono poco successo tra il popolo.

Il fatto è che entrando nell'euro lo stato ha perso la capacità di intervenire con politiche monetarie: adesso, per esempio, per combattere la crisi sarebbe utile svalutare la nostra moneta per incentivare le esportazioni, potrebbe immettere moneta per incentivare gli investimenti reali... peccato che non possa intervenire su questi parametri, perché la moneta è europea, quindi la soluzione si riduce a: + tasse, - spesa pubblica.

Questo è uno dei costi dell'euro.
Per me la svalutazione sistematica della lira è stato uno dei mali dell'Italia per tanti e tanti anni che ci ha consentito di vivere al di sopra delle nostre possibilità per troppo tempo ed ai politici di creare quelle sacche di clientelismo che ben conosciamo.
Quelli che dici tu sono i classici pannicelli caldi che nel lungo periodo non risolvono i problemi.
Le criticità di un sistema o si risolvono o si ignorano (finché lo si può fare). In Italia si è deciso di ignorarle e di abbracciare il mandolino e la chitarra....

Sicuramente ha dei risvolti negativi se applicata in modo scriteriato, ma sarebbe comunque un'arma in più, magari da usare in concomitanza di una politica fiscale
 
Kren
Per me la svalutazione sistematica della lira è stato uno dei mali dell'Italia per tanti e tanti anni che ci ha consentito di vivere al di sopra delle nostre possibilità per troppo tempo ed ai politici di creare quelle sacche di clientelismo che ben conosciamo.
Quelli che dici tu sono i classici pannicelli caldi che nel lungo periodo non risolvono i problemi.
Le criticità di un sistema o si risolvono o si ignorano (finché lo si può fare). In Italia si è deciso di ignorarle e di abbracciare il mandolino e la chitarra....[/quote]
Condivido totalmente la tua valutazione e aggiungo che solo con la riforma della politica, cito alcuni esempi: soppressione delle province, accorpamento dei piccoli comuni, riduzione del 50% deputati e senatori, riduzione pesante dei folli stipendi che percepiscono, centralizzazione degli acquisti, riduzione 80% auto blu ecc. potrebbero risparmiare come minimo 20 mld. anno. Ma sarà molto difficile che usino il buon senso, loro devono solo mangiare alle nostre spalle.
 
L'unica maniera per far cambiare le cose è uno sciopero generale con 20.000.000 di persone in piazza. Ma non succederà, ci hanno abituato a coltivare ogn'uno il nostro orticello. ( divide et impera!)
Ergo, sono molto pessimista.
 

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