chiaro_scuro ha scritto:
Io, invece, non concepisco che si possa fare a meno del POS
Innanzitutto è assurdo e illogico imporlo per legge: il fatto che sia ormai diffusissimo non significa che sia giusto renderlo obbligatorio.
Un esercizio commerciale lo ha perché gli fa comodo averlo.
Es: passeggio per strada, vedo una cosa che mi piace in vetrina ma ho il portafogli vuoto, quindi tentenno e mi passa la voglia di acquistare. Se c'è possibilità di pagare con carta invece, ecco che mi scappa l'acquisto (acquisto compulsivo) e il venditore è più contento. Idem se vado a fare acquisti e li per lì mi vien di spendere di più del previsto: se non ho i soldi in tasca non lo faccio, ma se ho la carta la uso. E di nuovo il venditore è contento. Stesso motivo per cui i supermercati ti propongono la "loro" carta: pagare con la carta ti fa spendere di più, perché non hai la stessa percezione della spesa che avresti tirando fuori sul momento i soldi "veri".
Quindi per un commerciante il costo del POS è ampiamente ripagato dai maggior incassi che ne derivano.
Per i professionisti è diverso: non è che se vado dall'avvocato o dal commercialista (per dire) ci vado impreparato. Che poi per certi tipi di professioni possa eventualmente essere utile ci sta, ma deve essere una scelta: di fatto è un servizio al cliente, assurdo cercare di farlo diventare una forma di controllo dei redditi (che comunque non funzionerebbe come tale).
Nel mio caso poi sarebbe totalmente inutile, dato che non lavoro con i privati e mai nessuno dei miei clienti è venuto nel mio studio: lavoro a distanza, quando serve sono io ad andare da loro, faccio fattura a fine mese e ricevo i pagamenti a 30/60/90 giorni tramite bonifico (mai incassato un pagamento in contanti in vita mia): che me ne faccio del POS?
Diciamolo, è una gran boiata.