Ragazzi, vorrei far notare l'impresa - per ora - dell'unico team a bordo di un'auto italiana, Verzeletti e Cabini con la PanDAKAR, una Panda Cross ovviamente 4x4 modificata con il motore 1.9 jtd da 190 cv, e rinforzata a dovere.
Bene, il pandino più temerario del Sud America - ma probabilmente del globo.. - è ancora in gara, seppure in 56esima posizione (su 62) con 35h di distacco da Peterhansel, di cui 6 di penalità.
Naturalmente, il team - privato - che gestisce la PanDAKAR non ha nessuna ambizione di classifica, si tratta di un auto derivata dalla serie che non ha alcuna possibilità contro i mostruosi prototipi Peugeot, Mini e Toyota: l'obiettivo è arrivare in fondo alla corsa, cosa che comunque non riuscirà ad esperti e navigati "Dakaristi" come, ad esempio, Al Attiyad e Sainz.
Tuttavia, credo che sia decisamente il caso di dare risalto a quello che stanno facendo due piloti espertissimi, ma con i mezzi limitati di un team privato, in condizioni pazzesche: nella PS della quinta tappa, per dire, hanno perso una ruota in una buca, l'hanno riattaccata, e sono arrivati alla fine giusto in tempo per...partire con la tappa successiva, dove gli organizzatori gli hanno sconsigliato di passare a tutti i waypoint (il che comporta, in breve, tagliare il percorso e prendere delle penalità) a causa di alcuni guadi molto pericolosi di fiumi che si stavano ingrossando (infatti poi la tappa successiva è stata annullata per maltempo).
La risposta di Verzeletti: "Ok, grazie". Salta in macchina, mette i guanti, prima dentro e tutto gas, passa tutti i Waypoint e arriva in fondo alla tappa.
Mitico!
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