<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> dai tempi dell'invenzione del motore............... | Il Forum di Quattroruote

dai tempi dell'invenzione del motore...............

quali altre invenzioni non di supporto ma veramente tali a livello automobilistico sono state fatte? a me' pare veramente poche per cui quando si parla oggi,nel 2011,di tecnologia,mi sembra che l'evoluzione ci sia stata ma con il contagocce!!!!
Nel 1973 trasmettevano "spazio 1999" una serie di telefim televisivi in cui nella fantasia l'uomo si spostava con navette spaziali da un pianeta all'altro!dal 1973 è cambiato ben poco in proporzione.
Credo che da bambino l'on. Brunetta vedesse il "teletrasporto" umano come il mezzo migliore per trasferire i lavoratori da casa al posto di lavoro.........ma neppure al CERN a Ginevra in questo campo si sono fatti passi avanti che i comuni mortali conoscano.
Ogni tanto penso alle auto elettriche oggi anche su supercar pero' tutti codesti veicoli destinati a sostituire le tradizionali automobili a motori a combustione interna sono solo per poche persone che possono acquistarle e non per tutti al di la' dei problemi connessi relativi alle batterie,alle ricariche etcc.....siamo ancora quasi a i tempi dei Flinstone!!!
 
Penso che in termini di sicurezza, comfort, tenuta di strada, performance, affidabilità (non sempre) ci sia stata una buona evoluzione.
Quel che, a mio avviso, non è progredito è il motore: sarà aumentata l'efficienza, ma si tratta sempre del sistema inventato da barsanti e matteucci nel 1853, poi rivisto da otto.

Se pensiamo ai progressi dell'aeronatica non c'è paragone.
 
bandieratricolore ha scritto:
quali altre invenzioni non di supporto ma veramente tali a livello automobilistico sono state fatte? a me' pare veramente poche per cui quando si parla oggi,nel 2011,di tecnologia,mi sembra che l'evoluzione ci sia stata ma con il contagocce!!!!
Nel 1973 trasmettevano "spazio 1999" una serie di telefim televisivi in cui nella fantasia l'uomo si spostava con navette spaziali da un pianeta all'altro!dal 1973 è cambiato ben poco in proporzione.
Credo che da bambino l'on. Brunetta vedesse il "teletrasporto" umano come il mezzo migliore per trasferire i lavoratori da casa al posto di lavoro.........ma neppure al CERN a Ginevra in questo campo si sono fatti passi avanti che i comuni mortali conoscano.
Ogni tanto penso alle auto elettriche oggi anche su supercar pero' tutti codesti veicoli destinati a sostituire le tradizionali automobili a motori a combustione interna sono solo per poche persone che possono acquistarle e non per tutti al di la' dei problemi connessi relativi alle batterie,alle ricariche etcc.....siamo ancora quasi a i tempi dei Flinstone!!!

per la parte tecnica ci pensera' Octy....
per la parte sociologica, l' on Brunetta vendeva gondole in palla con neve :D
dubito vedesse cosi' avanti.
 
L'ibrido è un punto di rottura che stabilisce innovazioni notevoli: per la prima volta in un veicolo si recupera una parte dell'energia altrimenti irrimediabilmente persa in calore ed usura dei freni, rendendola di nuovo disponibile per la trazione, e per la prima volta si spegne il motore al minimo eliminando l'energia altrimenti sprecata per permettere il sostentamento al minimo del motore, oppure in altre situazioni in cui il rendimento del motore endotermico non è ottimale. Sono innovazioni molto importanti, anche dal punto di vista concettuale, oltre che dei risultati.
 
Jambana ha scritto:
L'ibrido è un punto di rottura che stabilisce innovazioni notevoli...
Notevolissime direi, che però per il momento sono in gran parte ferme al livello di potenzialità, ovvero non tradotte in realtà concreta.
Per lo meno fino a quando non si vedrà qualche ibrido seriale finalmente progettato con la reale intenzione di creare un veicolo meccanicamente più semplice e leggero, decisamente più economico in termini di manutenzione, molto più affidabile in termini di possibili guasti, rivolto al comune mortale che vede l'auto come un semplice strumento con cui spostarsi nel modo meno dispendioso possibile, in cui il motore termico sia destinato soltanto alla produzione di energia elettrica (in condizioni costantemente ottimali di coppia, silenziosità, emissioni).
Un veicolo che si potrebbe realizzare anche oggi stesso, usando tecnologie esistenti da tempo, ma che invece non esiste ancora.
Anche perché le automobili "normali" di fascia media che all'atto pratico non riescono a percorrere mediamente più di 12-14km con un litro di carburante (ma che però sfornano tanti "psico-cavalli") si continuano a vendere benissimo.
 
marimasse ha scritto:
Jambana ha scritto:
L'ibrido è un punto di rottura che stabilisce innovazioni notevoli...
Notevolissime direi, che però per il momento sono in gran parte ferme al livello di potenzialità, ovvero non tradotte in realtà concreta.
Per lo meno fino a quando non si vedrà qualche ibrido seriale finalmente progettato con la reale intenzione di creare un veicolo meccanicamente più semplice e leggero, decisamente più economico in termini di manutenzione, molto più affidabile in termini di possibili guasti, rivolto al comune mortale che vede l'auto come un semplice strumento con cui spostarsi nel modo meno dispendioso possibile, in cui il motore termico sia destinato soltanto alla produzione di energia elettrica (in condizioni costantemente ottimali di coppia, silenziosità, emissioni).
Un veicolo che si potrebbe realizzare anche oggi stesso, usando tecnologie esistenti da tempo, ma che invece non esiste ancora.
Anche perché le automobili "normali" di fascia media che all'atto pratico non riescono a percorrere mediamente più di 12-14km con un litro di carburante (ma che però sfornano tanti "psico-cavalli") si continuano a vendere benissimo.

Non sono d'accordo, Prius e Insight per esempio sono sia molto economiche in manutenzione che affidabili in termini di possibili guasti e l'hanno dimostrato molto concretamente sul campo con percorrenze chilometriche enormi senza inconvenienti di sorta. La parte elettrica è garantita 8 anni. L'insight costa pure poco rispetto alle dimensioni e ai contenuti. Attualmente hanno dimostrato di essere molto più affidabili e più economiche in manutenzione (non scordiamoci, inoltre, anche il risparmio dei freni) di un qualsiasi turbodiesel concorrente.
Le tue perplessità rispetto all'ibrido "non seriale" mi paiono più pregiudiziali che motivate.
 
Non hai tutti i torti.
Se pensi che nel mio campo, nella II guerra mondiale si usava la Penicillina per curare tutto, adesso abbiamo un farmaco per quasi ogni cosa.
O pensa solo che 20 anni fa si era clonata la prima pecora, invece adesso siamo ad un passo per la clonazione umana ;) (se già in segreto non è avvventua)
 
Jambana ha scritto:
...Prius e Insight per esempio sono sia molto economiche in manutenzione che affidabili in termini di possibili guasti...
Non vedo dove avrei detto il contrario. La prima parola del mio messaggio era "notevolissime", riferita alle innovazioni introdotte da alcune auto ibride già presenti sul mercato.
Però, a mio parere, un ibrido seriale fatto come si deve avrebbe, in quanto a innovazioni, potenzialità assai più interessanti. Ad esempio, sarebbe un veicolo totalmente privo di numerosi organi meccanici (cambio, frizione, differenziale) che fino a prova contraria non sono certo leggeri ed esenti da guasti e necessità di manutenzione. Se dotato di quattro motori elettrici di potenza ragionevole, montati direttamente sulle quattro ruote e governati da un computer (non più complesso di quelli delle ibride attuali), potrebbe essere dotato praticamente di tutte quelle "sofisticatezze" di cui tanto si parla e per cui tanto si paga (4x4 quando serve, abs, eps, controllo trazione, ripartizione della potenza, ecc. ecc.), che di fatto si ridurrebbero alla presenza o meno di opportuni pezzi di software. Potrebbe raggiungere livelli sorprendenti di silenziosità e basse emissioni, visto che il motore termico (diesel o a turbina o altro) potrebbe essere progettato per lavorare a regime di giri quasi costante, in condizioni ottimali di coppia e rendimento.
Nessun pregiudizio, quindi. Io non voglio fare pubblicità (positiva o negativa) ad alcuna marca o vettura particolare. Non sono interessato ad innescare o alimentare discussioni più o meno accese tra fronti contrapposti.
Dico soltanto che in quanto all'ibrido preferisco aspettare che arrivi qualcosa di meglio, qualcosa di più... sostanzioso. Esattamente come anni fa, ad esempio, possedendo un videoregistratore vhs un po' anziano non volli comprarne uno nuovo, seppure molto migliore del mio e capace di registrare anche su dvd, perché ero convinto che un videoregistratore dotato di hard disk (allora introvabile nonostante la relativa tecnologia fosse già "vecchia") sarebbe stato tutt'altra cosa.
Oggi ne possiedo due e sono estremamente soddisfatto di aver aspettato.
 
Back
Alto