<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Da cosa si riconosce il genio? | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Da cosa si riconosce il genio?

comunque, elargire incentivi a pioggia, tolti all'uso comune della sgangherata nazione per finanziare principalmente le casse un un multimiliardario americano, mi sembra una pessima idea.


Non e' mica colpa di Elon
se i miliardari nostrani, di elettrico, han prodotto
pohino
:emoji_wink::emoji_wink:.
E almeno le apparenze, bisogna salvarle
 
Ho fatto partire i motori delle mie auto anche sotto i -20°C, in montagna, ma anche in pianura col freddo record del 2012. Molti non ci riuscirono nonostante non fossero a trazione elettrica, e, attraversando le decine di km di provinciali necessarie per passare a caricare la collega e raggiungere il lavoro, alcuni erano riusciti a mettersi in marcia per piantarsi in qualche fosso o contro qualche ostacolo... forse è andata meglio a quelli che non son riusciti a mettere in moto.
Come ho scritto la mia era a Cervina ferma da 10 giorni in strada, con nottate a -20 forse anche-30, non ne partiva nessuna di auto. Certo che se arrivo al passo del Foscagno a -20 e mi fermo 5 minuti, certamente non avrò problemi con un Diesel o Benzina partirà subito andrò come prima; con una elettrica, se perdo il 30/40% di efficienza sono fortunato, e la mattina non funzionerà di certo.
 
Ma la carota quale sarebbe?
Tasse e divieti sono entrambi bastoni.
La carota è rappresentata dal tentare di garantire un futuro vivibile, per quanto possibile e non del tutto compromesso. La carota sinora elargita invece risiede in in costi industriale e imposto da accise aggiuntive largamente inferiore all'impatto ambientale cagionato. Il bastone è nella dolorosa manovra disincentivante.
 
Come ho scritto la mia era a Cervina ferma da 10 giorni in strada, con nottate a -20 forse anche-30, non ne partiva nessuna di auto. Certo che se arrivo al passo del Foscagno a -20 e mi fermo 5 minuti, certamente non avrò problemi con un Diesel o Benzina partirà subito andrò come prima; con una elettrica, se perdo il 30/40% di efficienza sono fortunato, e la mattina non funzionerà di certo.
Stavo citando episodi in cui la vettura è stata ben oltre le canoniche 12h a tempetature anche sensibilmente inferiore ai -20°C, sopratutto in VdO e Piemonte sia in alta montagna che in pianura, quando bastano poche ore a rendere ogni parte della meccanica in regime di equilibriovtermico con l'ambiente. Necessariamente per garantire l'avviamento è indispensabile un accumulatore efficiente, ben ricaricato nell'ultimo periodo di utlizzo (corretto regime e spegnimento degli assorbitori non indisoensabili), combustibile adeguato (soprattutto per GPL e Diesel) e lubrificanti sufficientemente performanti a basse e bassissime temperature.
 
La carota è rappresentata dal tentare di garantire un futuro vivibile, per quanto possibile e non del tutto compromesso. La carota sinora elargita invece risiede in in costi industriale e imposto da accise aggiuntive largamente inferiore all'impatto ambientale cagionato. Il bastone è nella dolorosa manovra disincentivante.

Se l'obiettivo è quello (ma non ne sono convinto) credo che sarebbe più utile incentivare la gente a usare meno l'auto o ad usarla più responsabilmente.
Ma è difficile che lo faccia chi per mestiere vende le auto.
 
un amico che vive a Ulan Bator dice che chi non possiede un garage riscaldato, la macchina la lascia accesa anche per giorni e la temperatura va tra i -20 e i -30
:emoji_guardsman:
 
Back
Alto