<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Da &#34;I Promessi sposi&#34;, cap. I............. | Il Forum di Quattroruote

Da &#34;I Promessi sposi&#34;, cap. I.............

La forza legale non proteggeva in alcun conto l'uomo tranquillo, inoffensivo, e che non avesse altri mezzi di far paura altrui. Non già che mancassero leggi e pene contro le violenze private. Le leggi anzi diluviavano; i delitti erano enumerati, e particolareggiati, con minuta prolissità; le pene, pazzamente esorbitanti e, se non basta, aumentabili, quasi per ogni caso, ad arbitrio del legislatore stesso e di cento esecutori; le procedure, studiate soltanto a liberare il giudice da ogni cosa che potesse essergli d'impedimento a proferire una condanna: gli squarci che abbiam riportati delle gride contro i bravi, ne sono un piccolo, ma fedel saggio. Con tutto ciò, anzi in gran parte a cagion di ciò, quelle gride, ripubblicate e rinforzate di governo in governo, non servivano ad altro che ad attestare ampollosamente l'impotenza de' loro autori; o, se producevan qualche effetto immediato, era principalmente d'aggiunger molte vessazioni a quelle che i pacifici e i deboli già soffrivano da' perturbatori, e d'accrescer le violenze e l'astuzia di questi. L'impunità era organizzata, e aveva radici che le gride non toccavano, o non potevano smovere. Tali eran gli asili, tali i privilegi d'alcune classi, in parte riconosciuti dalla forza legale, in parte tollerati con astioso silenzio, o impugnati con vane proteste, ma sostenuti in fatto e difesi da quelle classi, con attività d'interesse, e con gelosia di puntiglio. Ora, quest'impunità minacciata e insultata, ma non distrutta dalle gride, doveva naturalmente, a ogni minaccia, e a ogni insulto, adoperar nuovi sforzi e nuove invenzioni, per conservarsi. Così accadeva in effetto; e, all'apparire delle gride dirette a comprimere i violenti, questi cercavano nella loro forza reale i nuovi mezzi più opportuni, per continuare a far ciò che le gride venivano a proibire. Potevan ben esse inceppare a ogni passo, e molestare l'uomo bonario, che fosse senza forza propria e senza protezione; perché, col fine d'aver sotto la mano ogni uomo, per prevenire o per punire ogni delitto, assoggettavano ogni mossa del privato al volere arbitrario d'esecutori d'ogni genere. Ma chi, prima di commettere il delitto, aveva prese le sue misure per ricoverarsi a tempo in un convento, in un palazzo, dove i birri non avrebber mai osato metter piede; chi, senz'altre precauzioni, portava una livrea che impegnasse a difenderlo la vanità e l'interesse d'una famiglia potente, di tutto un ceto, era libero nelle sue operazioni, e poteva ridersi di tutto quel fracasso delle gride. Di quegli stessi ch'eran deputati a farle eseguire, alcuni appartenevano per nascita alla parte privilegiata, alcuni ne dipendevano per clientela; gli uni e gli altri, per educazione, per interesse, per consuetudine, per imitazione, ne avevano abbracciate le massime, e si sarebbero ben guardati dall'offenderle, per amor d'un pezzo di carta attaccato sulle cantonate. Gli uomini poi incaricati dell'esecuzione immediata, quando fossero stati intraprendenti come eroi, ubbidienti come monaci, e pronti a sacrificarsi come martiri, non avrebber però potuto venirne alla fine, inferiori com'eran di numero a quelli che si trattava di sottomettere, e con una gran probabilità d'essere abbandonati da chi, in astratto e, per così dire, in teoria, imponeva loro di operare. Ma, oltre di ciò, costoro eran generalmente de' più abbietti e ribaldi soggetti del loro tempo; l'incarico loro era tenuto a vile anche da quelli che potevano averne terrore, e il loro titolo un improperio. Era quindi ben naturale che costoro, in vece d'arrischiare, anzi di gettar la vita in un'impresa disperata, vendessero la loro inazione, o anche la loro connivenza ai potenti, e si riservassero a esercitare la loro esecrata autorità e la forza che pure avevano, in quelle occasioni dove non c'era pericolo; nell'opprimer cioè, e nel vessare gli uomini pacifici e senza difesa.

Sembra scritto ieri mattina......
 
Fantastico.
Nei Promessi sposi si ritrova la descrizione di ogni sfumatura dell'animo umano, tantoevero che è attualissimo, intramontabile.
:thumbup:
 
Confesso che la lunghezza del brano mi ha inizialmente frenato. Poi, la lettura è stata esaltante. Per cui, anzitutto, un grazie ad a_gricolo per la splendida e inconsueta lettura. Rileggere Manzoni, al posto dei vari opinionisti e predicatori odierni, mi riporta ai begli anni del liceo, mille anni fa...
Che dire? Manzoni è straordinario. Il linguaggio datato resta di una eleganza strepitosa, e il messaggio resta attuale come una ferita.
Non lasciamoci andare. Occorre cambiare le cose, anche nel caso di vizi, a quanto pare, antichi. Buona giornata a tutti!
 
Sappiamo perfettemente tutti
dell' andazzo.....verso lo sprofondo
Ma il punto non e' farglelo capire, e' come " fare per farglielo fare ",
o
magari non si puo' dire :?:
 
arizona77 ha scritto:
il popolo ha come ( Perpetua ;) )
inclinazione naturale, quella di farsi fo....re
QUindi c'era una versione (poi eliminata, su richiesta della produzione ;) ) in cui Perpetua mostrava un lato sexy?!
Anvedi ... ;) :lol:
 
stefano_68 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il popolo ha come ( Perpetua ;) )
inclinazione naturale, quella di farsi fo....re
QUindi c'era una versione (poi eliminata, su richiesta della produzione ;) ) in cui Perpetua mostrava un lato sexy?!
Anvedi ... ;) :lol:

C'era pure la monaca di Monza.....
Con entrambe, rischiava di diventare troppo erotico ;) ;)
 
arizona77 ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
il popolo ha come ( Perpetua ;) )
inclinazione naturale, quella di farsi fo....re
QUindi c'era una versione (poi eliminata, su richiesta della produzione ;) ) in cui Perpetua mostrava un lato sexy?!
Anvedi ... ;) :lol:

C'era pure la monaca di Monza.....
Con entrambe, rischiava di diventare troppo erotico ;) ;)

Recentemente le mie due sorelle con una compagnia teatrale che ha messo in scena i "Promessi Sposi" e una rappresentazione fatta proprio nella villa del Manzoni qui a Lecco, interpretavano, una La Monaca di Monza mentre l'altra per fortuna non faceva la Perpetua ma Agnese.
Meno male, altrimenti sarei conciato bene :D :D :D
 
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