loopo ha scritto:
SZ. ha scritto:
fpaol68 ha scritto:
S-edge ha scritto:
Non ci siamo capiti, e vedo che come al solito le stelline volano...
Il sistema del Busso è un sistema elaborato e apprezzabile di comando delle valvole tramite un solo albero a camme.
Se volessi trovare una somiglianza con un sistema più moderno, andrei a guardare il desmodromico della Ducati.
Il MultiAir non c'entra molto con un qualsiasi altro monoalbero. Infatti qui c'è un albero che comanda lo scarico con una camma aggiuntiva che comanda un sistema elettroidraulico. Non è quindi un meccanismo di azionamento rigido, ma un sistema atto a gestire nel modo più flessibile possibile l'azionamento delle valvole di aspirazione.
Per capirci l'albeo non va ad azionare un bilancere. ma un'elettrovalvola.
D'accordissimo, a parte il fatto che l'albero va ad azionare una pompa, non l'elettrovalvola, quella serve a parzializzare il flusso di olio per ottenere l'alzata variabile della valvola.
La curiosità sta appanto nel comando molto simile a quello del vecchio v6, che comunque porta con se anche il vantaggio di poter realizzare la camera di combustione emisferica, con ottimizzazione della propagazione della combustione.
Ad ogni modo io mi sono sempre chiesto quale è stata la ragione per cui il Busso due valvole fosse stato concepito monoalbero per bancata, e non come il V8 della 33 o della Montreal.
La distribuzione con bilancieri dovrebbe essere per sua natura più soggetta al problema del gioco, ma a parte questo, come si vede bene anche dal disegno, una sorta di albero, su cui sono imperniati i bilancieri delle valvole di scarico, è comunque presente, e pur magari non pesando come il classico albero a camme, avrà un suo peso. Quindi immagino che non fosse per un problema di contenimento dei pesi.
Può forse essere che la distribuzione due alberi per bancata derrminava un maggior assorbimento di potenza, o potesse essere più onerosa sotto il profilo della manutenzione !?
Boh... : ?:
SZ
Hoi SZ !!
Piacere rileggerti!!

Bella domanda, la risposta la trovi qui:
http://forum.quattroruote.it/posts/list/135/10025.page
Ciao ragazzaccio! Come te la passi !?

Danke schoen per il rimando, quel thread l'avevo letto a intermittenza e quei passaggi mi erano sfuggiti ...
Ok, credo di aver capito il senso dell'ipotesi abbozzata da quadamage e supportata dal brano che ci ha riportato il prodigo 75turbo...
Ma a quel punto mi vengono altre due perplessità:
1- Il Busso semplicemente non ha mai avuto la distribuzione a catena, ha sempre avuto la cinghia dentata. Quindi, mi sembra che manca uno dei presupposti (la catena con il suo gioco), a meno che, non fosse una questione di cinghia piuttosto che di catena, ma proprio di difficoltà allora regolare il gioco con quattro alberi...
2- Peraltro, i V8 della 33 e della Montreal, precedenti al Busso, erano doppio albero per bancata, con la catena dentro nella bancata (come i Bialbero 4 cilindri), e almeno io, non ho mai sentito menzionare problemi a livello di fasatura della distribuzione su questi motori. Quindi, uesto mi sembra smentire il fatto che all'epoca fosse "problematico" realizzare un DOHC per bancata a catena. Mi pare che anche i motori della concorrenza più o meno coetanei , i vari V6 Dino 2.0, 2.4 erano DOHC (non so se a catena o a cinghia perchè non li conosco proprio). Non conosco il loro grado di affidailità, ma neppure su quei motori io ho potuto apprendere notizie sul fatto che avessero problemi a livello di distribuzione.
Non so... voi cosa ne pensate ? Spero di aver reso l'idea del mio ragionamento...
SZ