<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Consigli su ospedali e operazioni chirurgiche al cuore | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Consigli su ospedali e operazioni chirurgiche al cuore

Attenzione. Il fattore tempo è fondamentale, sia in oncologia che in cardiologia, non conosco la patologia, ma sconsiglio di prendere tempo e sentire a breve uno o più specialisti. Il miglior centro in Italia e tra i migliori al mondo l'ho già segnalato.
Se il nostro @procida volesse darci un parere...
si in certi casi e' assolutamente vero quello che dici. sopratutto per l'ospedale citato.

poi vi sono i casi in cui certi "medici" si vogliono parare il di-dietro per cui un caso "normale" diventa super urgente per far si che per x motivi nel frattempo la situazione peggiora "noi ci siamo parati il didietro." e' lei che non e' stato tempestivo e bla bla bla....
 
Toh, guarda la combinazione.....

anche li ci sanno fare....
 
poi vi sono i casi in cui certi "medici"
Purtroppo ho ampia casistica (più che semplice aneddotica) che preferisco non divulgare. Ci sono centri che hanno fame di prestazioni, che trattano anche casi non indicati, pur di fare "numero" o "numeri". Anche nello stesso centro ci sono interventisti a spada tratta, attendisti ad oltranza e mediatori. Però in centri di eccellenza, salvo intasamenti (che però non intaccano le emergenze ed urgenze), si seguono protocolli validati sia sui parametri inclusivi ed esclusivi, che sulle tempistiche. Da operatore quasi trentennale, principalmente oncologico, ma con trascorsi trattamenti readianti delle coronarie, posso assiccurare che il centro citato, ma anche altri della stessa area regionale (il nostro amico è lombardo se ben ricordo), pricipalmente milanese e bergamasco, operano in ambito di protocolli di scambio e condivisi di levatura internazionale. Il che non esclude che in altri centri non possano lavorare comunque bene, ma non ne hanno perfomanche sulle prestazioni certificate a pari livello. Come detto, quasi mai ho curato mio padre prima, mia moglie poi, nel centro in cui lavoravo, ho sempre cercato il meglio, unica eccezione la ardiopatia di mio padre perchè ho trovato ottimi (e riconociuti) elettrofisiologi ed emodinamisti a PV, centro rinomato da decenni, sede del primo trapianto di cuore del prof. Viganò.
Però qui mi fermo, sono un fisico medico, ma non un medico, le valutazioni, per competenza professionale e per limiti legali, spettano solo ai medici e chirurghi competenti in materia.
 
Purtroppo ho ampia casistica (più che semplice aneddotica) che preferisco non divulgare. Ci sono centri che hanno fame di prestazioni, che trattano anche casi non indicati, pur di fare "numero" o "numeri". Anche nello stesso centro ci sono interventisti a spada tratta, attendisti ad oltranza e mediatori. Però in centri di eccellenza, salvo intasamenti (che però non intaccano le emergenze ed urgenze), si seguono protocolli validati sia sui parametri inclusivi ed esclusivi, che sulle tempistiche. Da operatore quasi trentennale, principalmente oncologico, ma con trascorsi trattamenti readianti delle coronarie, posso assiccurare che il centro citato, ma anche altri della stessa area regionale (il nostro amico è lombardo se ben ricordo), pricipalmente milanese e bergamasco, operano in ambito di protocolli di scambio e condivisi di levatura internazionale. Il che non esclude che in altri centri non possano lavorare comunque bene, ma non ne hanno perfomanche sulle prestazioni certificate a pari livello. Come detto, quasi mai ho curato mio padre prima, mia moglie poi, nel centro in cui lavoravo, ho sempre cercato il meglio, unica eccezione la ardiopatia di mio padre perchè ho trovato ottimi (e riconociuti) elettrofisiologi ed emodinamisti a PV, centro rinomato da decenni, sede del primo trapianto di cuore del prof. Viganò.
Però qui mi fermo, sono un fisico medico, ma non un medico, le valutazioni, per competenza professionale e per limiti legali, spettano solo ai medici e chirurghi competenti in materia.
completamente d'accordo....
 
Ciao Alex, della mia operazione al cuore non te ne parole per non annoiarti, ti volevo solo dire di stare tranquillo per quanto riguarda l’anestesia, hanno fatto passi enormi in questo campo, io ne ho subite parecchie e in caso di anestesia totale normale l’unica problema e’ che quando ti svegli sei un po’ rincoglionito, ma qualche ora di sonno ti rimette a posto. 3 mesi fa mi hanno sostituito l’anca sinistra e mi hanno addormentato con epidural, cioe’ un’iniezione nella spina dorsale, pochissimo male e quando mi sono svegliato ero perfettamente cosciente come quando mi sveglio alla mattina. Vai sereno e non preoccuparti. L’unica consiglio che vorrei darti e’ di non accellerare il recupero, prenditi tempo, quasi come dovessi fare il rodaggio, dai sempre retta al tuo corpo, lui ti dira’ quando puoi accellerare e quando devi frenare.
Facci sapere come va l’intervento e il recupero.
 
In effetti ho trovato che che chi taglia ancora lo sterno e ti apre.

Chi taglia parzialmente lo sterno.

Chi taglia delle costole.

Chi passa tra le costole e non fa tagli ossei.


... diciamo che preferire non essere squartato.

In effetti mi confermi che al Monzino sono bravi con tecniche poco invasive. Grazie
Alex!! Ma cosa mi stai dicendo...ohhhh mi dispiace tanto. Io ti scrivo da Torino, so che la cardiochirurgia delle Molinette è un centro di eccellenza a livello nazionale.

Un abbraccio
 
In Italia, per fortuna, il livello raggiunto nella cardiologia è abbastanza elevato un po ovunque

Alexmed, scegli con serenità tra quelli che ti danno più fiducia, ed in culo alla balena*


*Scusate la volgarità, ma staimo facendo fuori troppi lupi ultimamente :emoji_smile:
 
In bocca al lupo innanzitutto! Per il resto, da padovano, posso rinnovare le lodi del già citato Centro Gallucci. Fortunatamente non ne ho avuto diretta esperienza, ma conosco chi ci è stato e tutti me ne hanno parlato molto bene.
 
gia' ed un conto e' il "dolo" ed un conto le difficili situazioni.
poi gli avvocati si metteranno d'accordo....
Non so, come già detto in cardio ho collaborato una vita fa, per altre tipologie di terapia ed intervento, sui trapianti sono stato coinvolto sempre in tempo lontanissimi per la segmentazione del fegato (trapianto parziale da vivente) e per le valutazioni di espianto per ragioni complesse. Sulle pratiche di pre espianto, post, preparazione dell'organo e traporto non sono per nulla competente, mi sono limitato alle donazioni ematiche su brevi distanze (AVIS-SIT). Sono certo che esistano protocolli ed istruzioni operative per operare secondo buona tecnica, altrettanto presumo che gli interesati le conoscano e che le abbiano applicate molte volte, evidentemente con successo, se questo è il primo caso che conosciamo... ma è presto per trarre conclusioni, anche se non mi pare esistano sospetti di malapratica dell'equipe che ha operato il trapianto.
Spero tanto che si risolva per il bene del piccolo paziente, della famiglia e di tutti.
 
Non so, come già detto in cardio ho collaborato una vita fa, per altre tipologie di terapia ed intervento, sui trapianti sono stato coinvolto sempre in tempo lontanissimi per la segmentazione del fegato (trapianto parziale da vivente) e per le valutazioni di espianto per ragioni complesse. Sulle pratiche di pre espianto, post, preparazione dell'organo e traporto non sono per nulla competente, mi sono limitato alle donazioni ematiche su brevi distanze (AVIS-SIT). Sono certo che esistano protocolli ed istruzioni operative per operare secondo buona tecnica, altrettanto presumo che gli interesati le conoscano e che le abbiano applicate molte volte, evidentemente con successo, se questo è il primo caso che conosciamo... ma è presto per trarre conclusioni, anche se non mi pare esistano sospetti di malapratica dell'equipe che ha operato il trapianto.
Spero tanto che si risolva per il bene del piccolo paziente, della famiglia e di tutti.
purtroppo in determinarte situazioni si ha poco interesse a chiarire affettivamente i fatti , lo dico senza "pre-giudizio" alcuno per tutte le parti coinvolte.
e piu' facile dare in pasto le tre settimane ai giornalisti e poi mesi ed anni agli avvocati.

poi le "pratiche" nel nostro paese per gli ospedali pubblici sono strettissime e vi sono persone altamente preparate. che poi tutto si parti sul "prestazionale" e tutto si basi sul dare maggiori numeri e' un altro discorso.
 
senza "pre-giudizio"
Io neanche post, c'è un aspetto legale (civile e penale che compete alla magistratura ed ai periti nominati) ed uno deontologico/morale/etico in cui non entro ed ancora meno mi esprimo proprio qui. Attendo che le commissioni (specialmente quelle scientifiche che posso comprendere meglio di quelle giuridiche) pubblichino i risultati. Nel frattempo, spero che tutto si possa risolvere.
 
gia' ed un conto e' il "dolo" ed un conto le difficili situazioni.
poi gli avvocati si metteranno d'accordo....


Ormai,
da quello in pasto al pubblico....
Il danno sarebbe occorso nel trasporto
per l' uso di un conteniore non idoneo e dal concomitante impiego ghiaccio secco.

Io, invece, mi chiedo,
ma chi l' ha fisicamente impiantato non si e' accorto che l' organo
non era proprio perfetto....Dopo questo contatto.
Magari si', poi, pero' si e' detto....
" Piuttosto che niente, e....Prima se ne trovi un altro...."

??
 
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