Non so da voi...ma da queste parti alcune mogli tendono a lavorare a nero dopo il divorzio appositamente per spremere il marito e cercano di instaurare nuove relazioni in modo non ufficiale....
E alla fine del mese si ritrovano con più soldi dell'ex-marito, vivono nella casa del nuovo compagno e hanno un conto in banca più grande del periodo matrimoniale....
Per questo io sono per la convivenza,almeno per i primi anni.
Se la relazione finisce almeno non si rimane legati a doppio filo con uno dei due ex coniugi che deve mantenere l'altro a vita.
Io ho saputo di casi in cui ex mogli ed ex mariti si sono approfittati senza ritegno per decenni dei polli che avevano sposato,una signora che conosco in particolare dopo la fine del matrimonio è rimasta nella casa coniugale e qualche anno fa' ha perso il lavoro.
O meglio l'azienda per cui lavorava ha chiuso la sede locale e le ha proposto di trasferirsi,ma lei non ci ha nemmeno pensato,da allora che io sappia non ha fatto alcun tentativo di reinventarsi una carriera dato che in breve tempo ha ottenuto l'adeguamento del mantenimento a causa delle mutate condizioni economiche.
Il problema si pone secondo me se,a seguito delle spremute eccessive,l'ex cade in disgrazia e non può più pagare il mantenimento.
Allora sono cavoli amari per chi da mantenuto magari si ritrova senza più aiuti economici,o addirittura a dover versare a sua volta un mantenimento all'ex una volta facoltoso.
E poi sono sicurissimo che tra le persone che divorziano ce ne sono tante che non si sorprendono affatto del naufragio del proprio matrimonio,alcuni sanno benissimo come andrà a finire eppure si sposano lo stesso.
Non li capirò mai.