<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Complotto? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Complotto?

Ma le mega navi, mercantili e da crociera, non potrebbero essere alimentate da altro combustibile? Una centrale a metano? Oppure a propulsione nucleare come sommergibili e portaerei? Almeno le navi commerciali.
 
I sottomarini militari sono comunque relativamente piccoli.
E i reattori nucleari possono essere altrettanto piccoli perché l'energia che si riesce a ottenere con la fissione è "molta" rispetto ai carburanti/combustibili fossili in relazione alla massa.
Esistono anche portaerei a propulsione nucleare, come pure rompighiaccio, ma non ci si deve immaginare una centrale terreste con le ciminiere (che poi ciminiere non sono, ma torri di raffreddamento del vapore) sul ponte o nella stiva della nave. Sono miniaturizzati, per così dire.

A parte ciò, ritengo sarebbe preferibile navigare a vela, a quel punto: tutta la forza motrice è "in coperta" e la stiva è tutto "carico utile". Immaginati un incidente anche lieve tra 2 mercantili a propulsione nucleare, tipo : notte fonda, nave A, con il pilota automatico inserito e i 4 gatti asiatici malpagati che dormono il sonno del giusto nelle loro cuccette. che sperona all'altezza della sala macchine la nave B, dove altrettanti asiatici malpagati stanno facendo baldoria perché uno di loro è diventato padre. Ci vuole un niente e ci giochiamo il Madagascar, o Taiwan, o Panama, o l'Irlanda, o Manhattan.

Da sicuro ignorante penso che forse la soluzione più sensata sarebbero delle "marmitte catalitiche" e dei filtri FAP sui fumaioli di queste grandi navi. Ovviamente il combustibile dovrebbe essere un po' più raffinato, ma non sarebbe necessario arrivare all'uso del gas naturale.
 
Ma che a navi a propulsione atomica, niente di meglio di quella che va ad olio, di gomito esattamente.:emoji_blush::emoji_stuck_out_tongue_winking_eye:

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Io sarò ingenuo, ma continuo a sperare che un sensibile aumento dei costi del combustibile navale potrebbe disincentivare un certo numero di viaggi "global oriented" ...
 
I sottomarini militari sono comunque relativamente piccoli.
E i reattori nucleari possono essere altrettanto piccoli perché l'energia che si riesce a ottenere con la fissione è "molta" rispetto ai carburanti/combustibili fossili in relazione alla massa.
Esistono anche portaerei a propulsione nucleare, come pure rompighiaccio, ma non ci si deve immaginare una centrale terreste con le ciminiere (che poi ciminiere non sono, ma torri di raffreddamento del vapore) sul ponte o nella stiva della nave. Sono miniaturizzati, per così dire.

A parte ciò, ritengo sarebbe preferibile navigare a vela, a quel punto: tutta la forza motrice è "in coperta" e la stiva è tutto "carico utile". Immaginati un incidente anche lieve tra 2 mercantili a propulsione nucleare, tipo : notte fonda, nave A, con il pilota automatico inserito e i 4 gatti asiatici malpagati che dormono il sonno del giusto nelle loro cuccette. che sperona all'altezza della sala macchine la nave B, dove altrettanti asiatici malpagati stanno facendo baldoria perché uno di loro è diventato padre. Ci vuole un niente e ci giochiamo il Madagascar, o Taiwan, o Panama, o l'Irlanda, o Manhattan.

Da sicuro ignorante penso che forse la soluzione più sensata sarebbero delle "marmitte catalitiche" e dei filtri FAP sui fumaioli di queste grandi navi. Ovviamente il combustibile dovrebbe essere un po' più raffinato, ma non sarebbe necessario arrivare all'uso del gas naturale.
Anche io quello che temo con i natanti ad energia nucleare è proprio la catastrofe come dici te.
 
Quante illusioni... Indietro non si torna... e sulle navi non circolano soltanto beni consumer, ma per industria e servizi... e consumano assai meno dei camion... meglio rinunciare alla mobilità individuale piuttosto...
 
Quante illusioni... Indietro non si torna... e sulle navi non circolano soltanto beni consumer, ma per industria e servizi... e consumano assai meno dei camion... meglio rinunciare alla mobilità individuale piuttosto...
Saranno illusioni e bisognerà rinunciare alla mobilità individuale, ma come si farà se a un colloquio di lavoro o in un'offerta di lavoro ti chiedono se sei automunito?
 
Saranno illusioni e bisognerà rinunciare alla mobilità individuale, ma come si farà se a un colloquio di lavoro o in un'offerta di lavoro ti chiedono se sei automunito?

Dovrebbero smettere di chiederlo e assumere anche chi non è automunito...
Non succederà mai secondo me perchè le aziende vogliono personale che può recarsi sul posto di lavoro anche con brevissimo preavviso.
 
Dovrebbero smettere di chiederlo e assumere anche chi non è automunito...
Non succederà mai secondo me perchè le aziende vogliono personale che può recarsi sul posto di lavoro anche con brevissimo preavviso.

Metti che fai i turni o sei soggetto a reperibilità.... si fa presto a parlare. Io vivo in un paesino, fermata autobus a un km e stazione della littorina a due. Si potrebbe anche raggiungere in bici, ma il problema sono gli orari. Se volessi venire al lavoro coi mezzi passerei mezza giornata tra pensiline e autobus. Il mio dirimpettaio (un pampalugo poco più anziano di me), ha lasciato scadere la patente "perchè le macchine costano", fa il professore alle superiori, precario da una vita, insegna in scuole distanti trenta km in mezzo ai palù..... lo vedo partire a ore antelucane in bicicletta per trascinarsi alla stazione (in inverno, nebbia, pioggia......) a prendere il treno, per tornare a casa di notte e magari aver lavorato quattro ore. Per carità, si può anche fare..... io no.
 
Dovrebbero smettere di chiederlo e assumere anche chi non è automunito...
Non succederà mai secondo me perchè le aziende vogliono personale che può recarsi sul posto di lavoro anche con brevissimo preavviso.
Io mi sono arrabbiato durante un colloquio in una delle aziende sotto casa. Possibile che, approfittandone che il lavoratore abbia come proprio veicolo gli arti inferiori o il velocipede, non ti danno neanche il tempo di racimolare i soldi sgobbando per comprarti la "Libertà"?
 
Metti che fai i turni o sei soggetto a reperibilità.... si fa presto a parlare. Io vivo in un paesino, fermata autobus a un km e stazione della littorina a due. Si potrebbe anche raggiungere in bici, ma il problema sono gli orari. Se volessi venire al lavoro coi mezzi passerei mezza giornata tra pensiline e autobus. Il mio dirimpettaio (un pampalugo poco più anziano di me), ha lasciato scadere la patente "perchè le macchine costano", fa il professore alle superiori, precario da una vita, insegna in scuole distanti trenta km in mezzo ai palù..... lo vedo partire a ore antelucane in bicicletta per trascinarsi alla stazione (in inverno, nebbia, pioggia......) a prendere il treno, per tornare a casa di notte e magari aver lavorato quattro ore. Per carità, si può anche fare..... io no.
Io Agri il bus ce l'ho sotto casa (Riccò) ma la stazione decente dove si fermano treni anche di un certa percorrenza (tipo la "Freccia della Versilia") è a poco più di un Km da me ma facile da raggiungere in bus o in bicicletta. Il problema è questo: Dove ho fatto il tirocinio è forse a più di 10 Km dalla stazione di Parma e se avessi usato il Bus ci avrei messo più di un'ora ad andare in quel posto aggiungendo che è a qualche centinaio di metri dalla fermata. Con l'auto da casa a Parma in Via Londra ci mettevo Mezz'ora o poco più causa traffico la mattina.
 
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