<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Completato quasi un terzo del muro al confine della Turchia con la Siria | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Completato quasi un terzo del muro al confine della Turchia con la Siria

Comunque realizzare un "muro/barriera" è sempre un'ottimo esercizio architettonico/ingegneristico che aiuta a sviluppare tecniche contenitive ed evitare il contatto con alieni che non sanno o non vogliono apprezzare chi sta oltre il muro. Inoltre potrebbe essere visto come un buon investimento sul territorio con ricadute economiche e lavorative non indifferenti, tenuto conto anche dell'effetto "turismo"che fra qualche anno incomincerà a dare i suoi frutti. Inoltre solo le persone agili e motivate riusciranno a superarlo e quindi saranno ottimi ed apprezzati collaboratori da utilizzare nelle new factories all'uopo sorte come funghi nelle vicinanze di luoghi dove braccia e cervelli saranno disponibili a basso costo. Anche l'impatto ambientale non sarà gravoso visto che questi muri in genere sorgono in zone di confine semidesertico e/o semidisabitato.
Si potrebbero fare anche in mare al limite delle 12 miglia marine canoniche. Reti fino a venti metri di profondità sorrette da boe e piattaforme che a loro volta sostengono pale eoliche per accontentare gli ecologisti e i costruttori di pale. Varchi sorvegliati, ben delimitati e ben visivi per il transito di imbarcazioni e controllo frontaliero con respingimento o affondamento di quelle imbarcazioni che tentano di entrare senza permesso e senza pagare il dazio. Le ricadute economiche sarebbero l'ancora di salvezza per la cantieristica e le attività collegate.
 
saturno55 ha scritto:
Comunque realizzare un "muro/barriera" è sempre un'ottimo esercizio architettonico/ingegneristico che aiuta a sviluppare tecniche contenitive ed evitare il contatto con alieni che non sanno o non vogliono apprezzare chi sta oltre il muro. Inoltre potrebbe essere visto come un buon investimento sul territorio con ricadute economiche e lavorative non indifferenti, tenuto conto anche dell'effetto "turismo"che fra qualche anno incomincerà a dare i suoi frutti. Inoltre solo le persone agili e motivate riusciranno a superarlo e quindi saranno ottimi ed apprezzati collaboratori da utilizzare nelle new factories all'uopo sorte come funghi nelle vicinanze di luoghi dove braccia e cervelli saranno disponibili a basso costo. Anche l'impatto ambientale non sarà gravoso visto che questi muri in genere sorgono in zone di confine semidesertico e/o semidisabitato.
Si potrebbero fare anche in mare al limite delle 12 miglia marine canoniche. Reti fino a venti metri di profondità sorrette da boe e piattaforme che a loro volta sostengono pale eoliche per accontentare gli ecologisti e i costruttori di pale. Varchi sorvegliati, ben delimitati e ben visivi per il transito di imbarcazioni e controllo frontaliero con respingimento o affondamento di quelle imbarcazioni che tentano di entrare senza permesso e senza pagare il dazio. Le ricadute economiche sarebbero l'ancora di salvezza per la cantieristica e le attività collegate.

Ssssst, Trump potrebbe leggerti. :D
 
Col Mexico hanno già provveduto. Col Canada la vedo più dura, anche perché i circa 40 milioni di Canadesi di emigrare in USA proprio non ci pensano. Al limite i ricchi pensionati pensano al "buen ritiro" caraibico.
 
Più che di un muro fisico, io porrei l'attenzione sul muro psicologico: da che mondo è mondo, l'uomo non è mai sceso a patti con una ben specifica specie vivente ... la sua!

Il recinto, lo sbarramento, il fosso, un fiume, una montagna ... e alla fine il muro. Tutto ciò ci ha sempre sempre accompagnato, fin dai Dolmen e dai Glagoliti ... la ricerca di "chiusura" e quindi di sicurezza per sè e per le proprie genti.

Non c'è verso, l'uomo è l'unica specie sul pianeta che non contempla affatto il rispetto della propria specie;
tutte le altre, invece, hanno trovato il modo di coesistere e rispettarsi, sia all'interno del proprio gruppo e sia nei confronti degli altri esseri viventi, permettendo - quindi - il progredire nel tempo di TUTTE le specie.

L'uomo non ce la fa ... è più forte di lui! Se si convive con in mezzo uno steccato, ecco che una notte lo si scavalcherà ed avverrà la razzia, la predazione, la violenza di una razza su un'altra.

Se esiste una città, evoluta e con una notevole espressione della propria civiltà, architettonica o letterale/filosofica/artistica, ecco che al di là delle sue mura (e non potrebbe essere altrimenti ...) si aggirano popoli che non vedono l'ora di entrare e radere tutto al suolo.

E' la negatività che ci pervade ... a volte mi vien da pensare che dentro di noi coesiste un altro "noi", il primitivo, il villico ... l'animale.

E sarà lui e da lui stesso che verrà posta ( sob ) la parola fine :-( :-(
 

Utenti online

Statistiche del Forum

Discussioni
186.278
Messaggi
4.105.117
Membri
194.762
Ultimo Iscritto
Utente_3042470307
Back
Alto