<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> COMPETIZIONE. | Il Forum di Quattroruote

COMPETIZIONE.

Parto dalla considerazione che per reggere la Competizione con la Cina sarà necessario avere un giardinetto numericamente vicino a quello Cinese.
Per questo ritengo che un Giardinetto di 950 milioni di Persone, più o meno abbienti, i ricchissimi non li considero, perchè anche se hanno una forza d'urto notevole dal punto di vista finanziario, sono numericamente pochissimi, un mercato Domestico Nord Atlantico che sommi NAFTA ed EU, capace di stare alla pari con il Mercato Interno Cinese e capace di competere con la Grande Potenza Orientale sul Palcoscenico Mondiale.

Si tratta di comprendere che l'Antagonista dell'Occidente, del suo apparato produttivo e del suo Sistema Sociale, è la Cina.
Ora per resistere all'urto ed alla forza che intrinsecamente possiede la Grande Potenza Orientale è necessario che ciò che è la culla dell'Occidente, di ciò che era e di ciò che è oggi, si unisca se non da un punto di vista prettamente Politico almeno da un punto di vista economico, generando un qualcosa di simile al Mercato Comune Europeo -MEC- od alla Comunità Economica Europea - CEE-, su dimensioni TransAtlantiche.

Le Grandi Aziende non hanno difficoltà a muoversi nel Mercato Globale Mondiale, perchè hanno strutture organizzative ed economie di scala con le quali riescono a "viaggiare" ed a far viaggiare le proprie merci, od i propri servizi, come se fossero nel mercato rionale all'angolo della strada.

Le Piccole e Medie Imprese, invece, si trovano in difficoltà sul Palcoscenico Globale, non potendo contare sulle strutture organizzative e le conoscenze, oltrechè le economie di scala, che possono vantare le grandi aziende, per cui è necessario "aiutarle" dando loro un Mercato "Domestico" che dimensionalmente possa consentire loro non solo la sopravvivenza, ma anche di competere con l'Antagonista Estero.

Se fino a ieri il nostro antagonista era l'URSS con il patto di Varsavia, e la competizione aveva caratteristiche principalmente Militari; Oggi non è più così, in quanto il terreno di scontro non è, e non sarà, solo una competizione Militare, ma anche Economica, e non interesserà aree limitate ma tutto il Pianeta.

Ora è indubbio che la Costituzione di un Area di Interscambio Comune Nord-Atlantica avrà una caratteristica di argine rispetto all'espansionismo imperialista delle strutture Cinesi. Diversamente saremo destinati a diventare una delle tante periferie del Celeste Impero.

Un Impero che ha mire Globali e non Locali. Per reggere è necessario salvaguardare non solo l'apparato Economico-Produttivo, ma anche dare a questo un giardinetto che possa consentirgli numeri pari a quelli del Mercato Domestico del nostro comune antagonista, che conta 1,3 Miliardi di Persone. Si tratta di scegliere tra una lenta decadenza ed una comnpetizione alla pari.

Può essere che sbaglio, ma mi è stato insegnato che il mercato per i prodotti ed i servizi è fatto soprattutto di persone che lavorano, le quali senza mercato perderebbero il Posto. Mi è stato anche insegnato che la relazione tra Imprese e Demografia, al fine di costituire un mercato in cui sia consentito a quante più imprese possibile di competere e prosperare, è strettissima.

Si tratta di dare "Energia", cioè un Mercato più Facile e Grande alle Aziende dell'Occidente.
 
Io parto dalla considerazione che per reggere la Competizione con la Cina sarà necessario avere un giardinetto numericamente vicino a quello Cinese.

Mister X -La competizione è globale e il "giardinetto" è tutto il Mondo.
Del resto mi pare che questo "gioco" l'abbia cominciato l'occidente, non la Cina.

Per questo ritengo che un Giardinetto di 950 milioni di Persone, più o meno abbienti, i ricchissimi non li considero, perchè anche se hanno una forza d'urto notevole dal punto di vista finanziario, sono numericamente pochissimi, un mercato Domestico Nord Atlantico che sommi NAFTA ed EU, capace di stare alla pari con il Mercato Interno Cinese e capace di competere con la Grande Potenza Orientale sul Palcoscenico Mondiale.

Mister X-Mi spiega come farebbe l'industria italiana a competere meglio avendo anche la concorrenza "interna" di altri paesi che producono a costi più bassi (Messico)?
Non scontiamo già abbastanza coi paesi dell'Est Europa e la Turchia, oltre all'Oriente vero e proprio?
Sarei curioso di sentirglielo dire, al di là degli slogan.

Si tratta di comprendere che l'Antagonista dell'Occidente, del suo apparato produttivo e del suo Sistema Sociale, è la Cina.

Mister X-Il sistema sociale cinese non mi sembra antagonista: sono capitalisti gestiti da un partito Comunista.
E a uno potrebbe scappare anche una facile ironia su chi sappia gestire meglio un sistema economico capitalista: i banchieri o i comunisti?

Ora per resistere all'urto ed alla forza che intrinsecamente possiede la Grande Potenza Orientale è necessario che ciò che è la culla dell'Occidente, di ciò che era e di ciò che è oggi, si unisca se non da un punto di vista prettamente Politico almeno da un punto di vista economico, generando un qualcosa di simile al Mercato Comune Europeo -MEC- od alla Comunità Economica Europea - CEE-, su dimensioni TransAtlantiche.

Mister X-Ripeto la domanda: lei hai idea dell'impatto sul sistema produttivo italiano che ne scaturirebbe?
O pensa che potremmo compensare ricovertendo i messicani alla cucina italiana?

Le Piccole e Medie Imprese, invece, si trovano in difficoltà sul Palcoscenico Globale, non potendo contare sulle strutture organizzative e le conoscenze, oltrechè le economie di scala, che possono vantare le grandi aziende, per cui è necessario "aiutarle" dando loro un Mercato "Domestico" che dimensionalmente possa consentire loro non solo la sopravvivenza, ma anche di competere con l'Antagonista Estero.

Mister X-Le rammento che le aziende italiane hanno le maggiori difficoltà proprio sul mercato "domestico" (UE), mentre il saldi attivi della bilancia commerciale provengono principalmente dall'interscambio extra-UE
http://www.finanza.com/L_angolo_del_trader...iglior_ri-22623
Vogliamo proprio allargarlo questo mercato domestico?

Ora è indubbio che la Costituzione di un Area di Interscambio Comune Nord-Atlantica avrà una caratteristica di argine rispetto all'espansionismo imperialista delle strutture Cinesi. Diversamente saremo destinati a diventare una delle tante periferie del Celeste Impero.

Mister X-L'unico imperialismo espansionista che si vede in giro al momento è quello americano.
E' è altrettando inubbio che l'unico argine ad esso sarebbe un alleanza Europa-Russia.
E' quello che preoccupa maggiormente gli americani. Non la Cina.
Infatti la loro politica è essenzialmente dividere, anche geograficamente, l'Europa dalla Russia. Anche gli ultimi avvenimenti in Ucraina possono essere interpretati in questo senso.
E anche la sua reiterata proposta di area di libero scambio Atlantica (colpo di grazia definitivo per le nostre aziende) mi sembra andare assolutamente in quella direzione.
 
E' evidente che partiamo da punti di vista molto Differenti.

Io considero che è l'Ampiezza Demografica di un Mercato "Domestico" a dare opportunità alle Aziende.
Dal punto di vista Cinese è evidente che sarei Fortemente Infastidito dalla Costituzione di una FREE TRADE ZONE Nord Atlantica.

E' vero l'Italia esporta molto in Paesi Extra-EU, tipo: Paesi Arabi ed Islamici.
 
Vuoi dire che quando arrivano a leggere l'ultima riga del Papiro, non si ricordano più l'incomincio e lo svolgimento? :?:

:shock: :rolleyes: :rolleyes: :shock: :shock:
 
In Italia la competizione è nel chi ciuccia di più dallo stato

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/02/investi-10-guadagni-130-lincentivo-al-solare-termodinamico-fa-ben-sperare-chi-specula/885542/#disqus_thread
 
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