<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> comodo dare la colpa alla societá | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

comodo dare la colpa alla societá

arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11819550/Filippo-Facci--basta-cercare-alibi.html

Le colpe nel 90% dei casi sono dei genitori che non vogliono essere rotti the balls per cui concedono tutto ai figli e appena possono li mollano allo stato brado

anch'io la vedo cosí...genitori che concedono tutto, che lasciano uscire i figli minorenni e consentono loro di rientrare al mattino dopo.
Mio figlio a 16 anni entro le 23 doveva essere in casa.

Eppure c'é chi si incazza sentire queste cose
 
bumper morgan ha scritto:
Mio figlio a 16 anni entro le 23 doveva essere in casa.

Eppure c'é chi si incazza sentire queste cose

sicuramente c'è più libertà rispetto a 30 o 40 anni fa però...
boh
io a 15 anni potevo fare praticamente quel che volevo, scooter sempre col pieno 8) :lol: , portafogli sempre pieno, nei limiti di un quindicenne ovviamente(" perchè io uscivo con le tasche vuote e mi vergognavo e non voglio che mio figlio...")eppure mai andato oltre le 2 birre nè preso droghe. e idem i miei amici

l'unico che ha avuto problemi, seri, era quello al quale non davano una lira e le prendeva se rincasava oltre il tempo massimo.

in compenso mio padre, suoi amici, i miei zii, educati al rigore e sempre a tasche vuote, a ogni cena fan fuori una mezza cantina di legalissimo vino :lol:
 
dubbioso80 ha scritto:
sicuramente c'è più libertà rispetto a 30 o 40 anni fa però...
boh

Secondo me possiam togliere sia il però che il boh... quando avevo 16 anni (quindi ben 34 anni fa) i soldi erano quelli (miei, peraltro... lavoro estivo nelle pause tra un anno e l'altro di superiori) e stop, potevo uscire e rincasare anche piuttosto tardi (fiducia peraltro conquistata sul campo, non a suon di piagnistei o ripicche e anche grazie alla quasi indipendenza finanziaria o all'orgoglio di non voler chiedere soldi ai vecchi, se preferite) ma con quel budget dovevo far uscire la benza per il califfone :D , le sigarette, le bibite 8) ed eventualmente l'ingresso in disco. Dovevo scegliere e basta, tutte e quattro le opzioni non si potevano avere e comunque non mi pare di essere diventato un adulto frustrato né di esserne morto. Quindi di volta in volta rinunciavo alle paglie, oppure facevo a meno della disco e mi sparavo un giro per le sagre fumando e bevendo, oppure ancora ci si faceva scarrozzare (fino ad esaurimento posti, tenendo presente che l'altro sesso era più ambito...) dagli amici già patentati per poter pagare la disco e le libagioni.
Peraltro, una volta entrati, attenzione alle consumazioni (£) e, più che altro, a me personalmente nessuno ha mai offerto :twisted: nulla di più strano che una coca col wuischi :D . Quindi direi che sì, erano altri tempi.
E' ovvio che il "minimo sindacale" di un sedicenne si è molto alzato, forse si è alzato troppo... al punto che quando arrivano a 30 anni hanno già provato tutto e ne sono pure stufi.
Sempre secondo me, eh... :thumbup:
 
ALGEPA ha scritto:
questo è un altro pseudo giornalista che fa della provocazione il suo mestiere ed è convinto che ogni cosa si risolva utilizzando un aggettivo che qualifica il soggetto della discussione, che si solito per lui è &lt&lt;cretino&gt;&gt&lt&lt;imbecille&gt;&gt e via dicendo, purtroppo questo ora va di moda da noi , come se a mostrare questi presunti muscoli di qualunquismo i problemi si risolvono.

Nessuno crede che la società si deve sentire in colpa, la società però ha il dovere di riflettere e capire se si può fare qualcosa per questi problemi che coinvolgono alcuni giovani.

"La società" siamo noi. La società sono i genitori di questi idioti che si fanno 500km di viaggio, per andarsi ad impasticcare finché non gli fuoriesce il cervello dal naso, lo sanno e se ne disinteressano. La società sono i ragazzi che si impasticcano. La società sono i ragazzi che invece in queste discoteche non intendono metterci piede, quando sentono la parola "pasticca" gli si rizza il pelo, preferiscono andare in pizzeria e chiacchierare con gli amici, magari eccedono con la birra, ma curano di fermarsi prima che gli fuoriescano gli organi interni. La società sono anche i loro genitori che, se solo subodorassero certe attività ricreative, si farebbero domande serie ed urgenti, e poi le farebbero ai figli, fra le quattro mura di una stanza chiusa a chiave.

Non esiste un organismo superiore, la società é la summa e la media di tutti noi. Genitori e figli, più o meno storditi. L'appuntato dei carabinieri non puo' venire a casa nostra a farci corsi di sensibilizzazione su cosa significhi fare il genitore, cosa significhi fare il figlio. Puo' solo controllare, fare palloncini, e raschiare i figli via dall'asfalto se vanno in giro drogati e si stampano su un'albero, o magari contro il figlio di qualcun altro, o contro una mamma.

Se qualcuno deve incaricarsi di educarci a vivere, tutt'al più un assistente sociale. Ma quello, quando ti viene in casa e scopre le cause di certe aberrazioni, qualche volta i figli te li toglie. E non fa male.
 
Condivido in toto l'articolo del giornalista Facci, noi cerchiamo sempre alibi, la colpa è sempre degli altri, mai nostra.

Bisogna fare prevenzione, informazione, educazione... poi cos'altro più?

Questi ragazzi (ho 28 anni e sono sposato) sanno benissimo cosa sia l'alcool e la droga, vanno in discoteca si ubriacano per divertirsi di più, alcuni si impasticcano e poi succede tutto quello che deve succedere.

Quando un essere umano esce dal mondo della cognizione fa le cose più strambe in assoluto, non c'è un cappero da fare!

Comunque se proprio dovete spendere i soldi, non fatelo nella droga e nell'alcool, ma andatevene da "Natasha" :D
Un film di De Crescenzo degli anni 80 diceva proprio questo: "fatevi un abbonamento da Natasha".
 
Per esempio, per questo branco di deficienti, dobbiamo scomodare psicologi e sociologi.....

http://tinyurl.com/p4po4bk

...o basterebbe una sana dose di calci in culo e un anno di lavori socialmente utili (intesi come pala e piccone 14 ore al giorno)?
 
ALGEPA ha scritto:
utilizzando un aggettivo che qualifica il soggetto della discussione, che si solito per lui è &lt&lt;cretino&gt;&gt&lt&lt;imbecille&gt;&gt e via dicendo,

....però in questi casi ci stanno a fagiolo, direi]
 
e' un articolo in parte incompleto vi e' effetivamente una parte di giovani che conosce perfettamente dove/come vanno a finire..

ma lo stesso articolo non ricorda che discoteche divertimenti ect sono un'industria e come tali si comportano fanno pubblicita' , pagano profumatamente tasse ai comuni che li ospitano ( qualche volta si chiunde un occhi su licenze ect?) e massimizzano entrate/costi ( alcoolici di scarsa qualita' ) d'altra parte non sono opere pie...

ricordiamo anche se esistono sempre meno "famiglie" e sempre meno "genitori" per cui chi detta le regole ad un minore quando magari ritorna a casa non vi e' nessuo o i genitori rientrano piu' tardi di lui?

molti non lavorano per cui non esiste neanche la paura del datore di lavoro che puo' licenziare se il giorno dopo si e' ancora mezzi ubriachi/drogati....
 
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
utilizzando un aggettivo che qualifica il soggetto della discussione, che si solito per lui è &lt&lt;cretino&gt;&gt&lt&lt;imbecille&gt;&gt e via dicendo,

....però in questi casi ci stanno a fagiolo, direi]

ehhhh...ma non é politically correct quindi si passa dalle parte del torto. Il buonismo deve vincere a tutti i costi, anche nella dialettica.
 
Aerei Italiani ha scritto:
e' un articolo in parte incompleto vi e' effetivamente una parte di giovani che conosce perfettamente dove/come vanno a finire..

ma lo stesso articolo non ricorda che discoteche divertimenti ect sono un'industria e come tali si comportano fanno pubblicita' , pagano profumatamente tasse ai comuni che li ospitano ( qualche volta si chiunde un occhi su licenze ect?) e massimizzano entrate/costi ( alcoolici di scarsa qualita' ) d'altra parte non sono opere pie...

ricordiamo anche se esistono sempre meno "famiglie" e sempre meno "genitori" per cui chi detta le regole ad un minore quando magari ritorna a casa non vi e' nessuo o i genitori rientrano piu' tardi di lui?

molti non lavorano per cui non esiste neanche la paura del datore di lavoro che puo' licenziare se il giorno dopo si e' ancora mezzi ubriachi/drogati....

in effetti bisogna ribadire che qui si parla di una parte dei giovani, non di tutti. Ricordo che l'italia ha il primato del volontariato e tanti sono appunto giovani.
Ció detto, quei giovani sanno benissimo cosa fanno e cosa ingurgitano, sanno che c'é il pericolo ma " non accadrá certo a me" quindi si devono beccare tutte le colpe. Senza contare quelle dei genitori che consentono loro - minorenni - di uscire e tornare il mattino dopo.
Ora, io ho 63 anni e a 16 anni manco potevo uscire di casa ( mio padre era severissimo, un no era un no) alla sera finché ho cominciato a frequentare qualche discoteca dove cercavo solo di divertirmi.
A questo punto mi chiedo che divertimento sia lo sballo, il bere fino a star male e contemporaneamente mandar giú mdma e pocate simili. Strafatti e rincoglioniti come si é, dov'é il divertimento?
 
Se hai amici strafatti e rincoglioniti, da normale che sei ti senti fuori dal branco. Qualcuno non si prende la briga (pigrizia?) di cambiare amicizie e allora... :rolleyes:

Quelli che sanno benissimo ciò che fanno se la vanno a cercare, magari non se la meritano ma indubbiamente se la vanno a cercare. Gli altri, se non abbastanza forti, vengono traviati dal gruppo. Spesso sono i traviati a schiattare, gli altri sono scafati e la fortuna come spesso accade, gli arride.

Ciò non toglie che il conto prima o poi gli verrà presentato.
 
Aerei Italiani ha scritto:
...

ricordiamo anche se esistono sempre meno "famiglie" e sempre meno "genitori" per cui chi detta le regole ad un minore quando magari ritorna a casa non vi e' nessuo o i genitori rientrano piu' tardi di lui?

molti non lavorano per cui non esiste neanche la paura del datore di lavoro che puo' licenziare se il giorno dopo si e' ancora mezzi ubriachi/drogati....

Non é che ricordiamo "anche", é che questo é il problema numero 1 in cima alla lista, quindi potremmo anche limitarci a ricordare "solo".

È pari pari la fotografia impietosa del degrado di una società. Che siamo noi. Tradotto: é il nostro selfie, noi siamo così, in gran parte.

C'é qualcun altro, superiore a noi, che se ne deve fare carico e venirci ad insegnare come si sta al mondo?
 
bumper morgan ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
utilizzando un aggettivo che qualifica il soggetto della discussione, che si solito per lui è &lt&lt;cretino&gt;&gt&lt&lt;imbecille&gt;&gt e via dicendo,

....però in questi casi ci stanno a fagiolo, direi]

ehhhh...ma non é politically correct quindi si passa dalle parte del torto. Il buonismo deve vincere a tutti i costi, anche nella dialettica.

.....soprattutto e' una gran fatica alzarsi datavola o dal lettino e andare a riprendere il pargolo casinista.....
E che poi magari piange....
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
utilizzando un aggettivo che qualifica il soggetto della discussione, che si solito per lui è &lt&lt;cretino&gt;&gt&lt&lt;imbecille&gt;&gt e via dicendo,

....però in questi casi ci stanno a fagiolo, direi]

ehhhh...ma non é politically correct quindi si passa dalle parte del torto. Il buonismo deve vincere a tutti i costi, anche nella dialettica.

.....soprattutto e' una gran fatica alzarsi datavola o dal lettino e andare a riprendere il pargolo casinista.....
E che poi magari piange....

piange? questo telefona a telefono azzurro e ti denuncia :D
 
Back
Alto